7 - IL CORPO DI CONSAPEVOLEZZA 3
Sperimentare la Nuova Energia
Ricordatevi che il mese scorso vi ho detto di sentire qualcosa intorno a voi. Voi sentite che qualcosa vi gira intorno e cerca di entrare nel vostro cervello o nel vostro corpo o qualcosa del genere e non si tratta di un test alieno. Gli alieni, in effetti, non sono così intelligenti e uno di questi giorni, quando avrò un po' di tempo in più, andremo a visitare una nave aliena e vi farò vedere come sono davvero e quindi faremo una grande esperienza.
Nel frattempo però questa Nuova Energia, che è voi e non è un potenziale futuro ma arriva dalla coscienza più grande di voi, verrà a farvi visita. La Nuova Energia - la vera Nuova Energia, quella che si espande - ora scenderà in questa realtà o salirà in questa realtà. Verrà per giocare con voi, vorrà mettervi alla prova per vedere di che cosa siete fatti. Come vi ho detto il mese scorso, voglio sapere che cosa vi fa ridere, che cosa vi fa piangere, che cosa vi fa sentire cose diverse. In che modo lavora quel vostro cervello? La Nuova Energia vi metterà alla prova, completerà la sua investigazione in un modo davvero pieno d'amore, non invasivo e compassionevole. Si tratta di voi e non del grande angelo dorato, non di qualcosa diverso o separato. In effetti si tratta di voi e sta entrando.
Durante questo mese, tra ora e la prossima riunione, è arrivato il momento di cominciare a giocarci. Prima di tutto dobbiamo esserne consapevoli e poi possiamo cominciare a giocarci. Che cosa dovete fare? Qualsiasi cosa. Andate a farvi una passeggiata - voi, il vostro Pakauwah e la palla rossa - andate a farvi una passeggiata, portatela al lavoro i perché parecchi di voi non portano la loro spiritualità in ufficio. A volte me la prendo con voi, ma è arrivato il momento di cominciare a portarvela anche al lavoro. Guidate la macchina e portatevela dietro. Parlate con lei a voce alta o, ancora meglio non parlate per niente, sentite e basta.
A livello teorico e retorico, si tratta del Voi che avete sempre desiderato. Si tratta del Voi che avete sempre voluto che vi amasse, ma non poteva amarvi perché voi non lo volevate. Non eravate pronti. Non vi amavate abbastanza da permettere che qualcosa di così prezioso come il Voi reale entrasse dentro. L'avete tenuto lontano in attesa di migliorare, in attesa di superare il vostro karma, in attesa di perfezionarvi, in attesa di imparare come meditare o pregare in maniera adatta. Ha sempre voluto entrare e ora può farlo.
Voi vi siete liberati di tutti gli ieri e ciò non significa rinunciare alla vostra identità. La vostra identità siete voi, identità è Io Sono Quello Che Sono: quell'identità. Di cos'altro avete bisogno se non del Io Sono? Di niente, assolutamente di niente.
Uccidere I Mulini a Vento
Passiamo al punto successivo. Okay, cosa sta succedendo in tutto questo gioco! Mi riferisco a questo un molto spesso vedo che cercate di uccidere i mulini a vento, addirittura di piegarli. Don Chisciotte. Sapete, Don Chisciotte ha lasciato la realtà, il che significa i suoi limiti. Lui voleva qualcosa di più doveva esserci qualcos'altro là fuori, perché restare all'interno delle regole lo faceva diventare matto e quindi se ne andò. Una volta uscito dalle sue regole, creò una specie d’incredibile illusione per cui tutto ciò stava combattendo contro di lui: gli alberi, il vento - erano i demoni. I mulini a vento - erano i giganti, i guerrieri. La notte era il demone e le stelle lo spiavano - erano occhi di altri reami. Spesso si ritrovava ad uccidere i mulini a vento.
Quelli che gli stavano intorno lo guardavano e dicevano: “E’ matto, non è vero?” In realtà non era matto per niente, proprio per niente. Combatteva perché combatteva, aveva sempre combattuto, aveva sempre lottato contro qualcosa, anche se era un semplice mulino a vento e naturalmente non stava lottando con lui. Cari Shaumbra, state cercando di piegare qualche mulino a vento, combattete cose che non avete più bisogno di combattere, sostenete lotte mentre non c'è più bisogno di lottare.
Alla fine Don Chisciotte smise di lottare contro i mulini a vento e ritornò all'interno delle regole, alla sua vecchia realtà. Beh, voi non potete e non volete, aggiungerei. Ci avete provato, ma vi riesce molto difficile.
Tutto ciò si pone in una situazione - una situazione unica e interessante-in cui dite: “Bene, sono fuori dalle regole, mi sono espanso e adesso cosa faccio?” Beh, prima di tutto ringraziatevi per essere usciti dalla scatola, perché quando è accaduto c'era ancora quella spada in giro e stavate ancora combattendo i demoni e praticamente tutto il resto.
Ora è arrivato il momento di riconoscere che si tratta solo di un mulino a vento. È solo l'aria che si muove ed è solo il sole che scende la sera a determinare il buio e sono solo le stelle nel cielo che vi ricordano da dove venire ma non dove state andando. È arrivato il momento di mettere giù la spada e di smetterla di uccidere i mulini a vento e i demoni. Non sono per niente demoni.
E’ un'illusione, è abitudine. È un'abitudine uscire a combattere, a difendere, a proteggere. Si tratta di una dinamica da vecchia energia che, in un certo senso vi ha tenuto occupati. Ammazzare i mulini a vento vi tiene davvero occupati per molto tempo e una volta che avete conquistato un mulino a vento, potete trovarne un altro e se non si tratta di un mulino a vento, allora sarà una montagna e se non è una montagna, sarà un fiume.
Smettetela di buttar giù i mulini a vento, a cominciare da oggi. Okay? Non c'è niente da combattere. Avete capito che cosa state combattendo davvero?
SHAUMBRA: Noi stessi.
ADAMUS: Ah! Regali per tutti! (applausi) Voi sì, assolutamente, proprio voi. Molto spesso vi proiettate dentro altre cose, dentro altre persone. In realtà si trattava di voi ma ora non è tutto un po' vecchio, qualcosa che vi ha stancato?
Utilizziamo quest'occasione di consapevolezza in cui moltissime cose stanno accadendo - voi pensate di guardare me e basta, invece in questo momento stanno accadendo moltissime cose - utilizziamo quest'occasione, se lo scegliete, per scegliere consciamente di smettere di cercare di rovesciare i mulini a vento, e fermare la battaglia. Prima di farlo però, per precauzione vorrei aggiungere una nota. Esiste una tendenza - una tendenza da Vecchia Energia - che è quella di dire: “Beh, ma allora cosa faccio?” Nel combattere continuamente i mulini a vento c'è una certa dinamica perché, beh, vi sentite in diritto di farlo - ne avete tutto il diritto. In questo modo potete dire a tutti che siete occupati a combattere i mulini a vento, che vi state dando da fare per cambiare il mondo! Voi siete occupati a creare la nuova dinamica spirituale per la terra e quindi dovete essere lo Jedi della Nuova Energia.
Che cosa succede quando smettete, Aandrah? Microfono, per favore, e fatemi trovare pronto un fiore. Che cosa succede quando smettete?
AANDRAH: Ah, mi toglie il fiato. Cominciate a ridere, a giocare, a celebrare...
ADAMUS: Ancora una parola.
AANDRAH: … respirate e vivete davvero.
ADAMUS: Vivere, vivere è la parola. (applausi) Voi cominciate davvero a vivere. (le porge un fiore) Prima di tutto credo che li abbiate comprati voi, quindi… vedete, ciò che date vi torna indietro.
Quindi sì, cominciate a vivere. Una parte di voi non riesce neppure a immaginare di vivere senza essere il difensore che sta dalla parte giusta. Una parte di voi non riesce neppure a immaginare di vivere senza avere una causa, ma io vi dico - voi piangerete sulla mia spalla e più avanti mi direte: “Perché non ce l’hai detto prima?” Piangerete sulla mia spalla e mi direte: “Quando ho mollato, quando ho smesso di uccidere i mulini a vento e di conseguenza tutte le altre cose; e quando ho mollato, mi sono reso conto di cosa significava vivere davvero. Ho capito che prima ero così limitato e ora mi trovo oltre le parole, oltre le parole”.
Ora, oltre ad ammazzare i mulini a vento e le bestie pelose come avete fatto, cari Shaumbra, avete lottato, avete cacciato, vi siete regalati tutta quest'illusione su scopo e causa e quindi avete creato anche i limiti. Adesso lasciate andare tutto: la lotta... la lotta, abbandonate anche quella.
Beh, il mondo è ancora il mondo e non se la prenderà con voi, va bene? E anche se se la prende con voi, voi non dovete prendervela troppo, non dovete opporre resistenza né controbattere. Non c'è niente da combattere: respirate e capite che non vi stanno portando via nulla, capite che non possono fregarvi, di certo non possono portarvi via l'anima e non possono più rendervi schiavi.
Durante il nostro recente incontro sulla barca ho parlato un po' di schiavitù e ho fatto un'affermazione con cui credo di aver sconvolto alcuni Shaumbra, cosa che stavo cercando di fare. Ho detto che solo un Maestro - solo un Maestro - può fornire un vero servizio e che chiunque altro è uno schiavo, chiunque altro è uno schiavo.
Cari Shaumbra, voi avete avuto questa mentalità da schiavo - avete permesso ad altri di rendervi schiavi, vi siete schiavizzati da soli - e come potete essere il servizio se siete uno schiavo? Non potete farlo. Siete uno schiavo, ma quando vi elevate, quando arrivate al punto in cui vi trovate ora, lasciate andare tutto. Diventate consapevoli che siete il Maestro, non aspirate alla posizione, lo siete. Ne siete consapevoli piuttosto che esserne ancora alla ricerca e solo a quel punto potete davvero essere a servizio. Solo allora parleremo di modificare la coscienza della Terra. Tutto il resto è solo Vecchia Energia.
LINDA: Non importa, ma sono le 4:45.
ADAMUS: Lo e mi sto divertendo molto qui, ma se qualcuno vuole alzarsi e andarsene, lo può fare.
LINDA: Un paio di persone l'ha fatto.
ADAMUS: Sì, ed io butterò gli altri fuori dalla porta. Cari Shaumbra, il punto successivo è ridefinire.
Il Corpo di Coscienza.
Abbiamo parlato degli elementi di cui pensavate di essere fatti (Adamus scrive) spirito, mente - la mia scrittura è migliorata? - e corpo. Corpo, mente, spirito - ecco come moltissimi di voi amano definirsi. Adesso cancelliamo tutto e invece di vedervi come elementi individuali, il che li taglia fuori tra loro, è arrivato il momento di andare oltre.
Mentre lo facciamo, facciamo anche un respiro profondo.
È arrivato il momento di essere consapevoli di voi come un Corpo di Coscienza. Non siete più corpo, mente e spirito; non siete più umani o divini; non siete più buoni o cattivi o luce o buio o uomo o donna. Voi siete un Corpo di Coscienza.
Il corpo è una barca, quella è una barca, una barca a vela. (Adamus disegna una barca a vela sopra le parole “Corpo di Coscienza”) Un corpo è una sovranità, è vostro e personale. Voi siete un Corpo di Coscienza. La coscienza è consapevolezza. A coscienza è consapevolezza. Voi siete un corpo di consapevolezza ed è arrivato il momento di usarlo, è arrivato il momento di cominciare a essere consapevoli.
La mente, ora - se lo scegliete - si fonde nel Corpo di Coscienza. La biologia fisica si fonde nel vostro Corpo di Coscienza. Il vostro spirito, che una volta avete tenuto così distante dal resto di voi, il vostro spirito si fonde nel vostro Corpo di Coscienza. In un certo senso, si potrebbe dire che ritornate dove eravate, da dove siete venuti, ma non del tutto. Voi non tornate indietro, ora vi evolvete, vi espandete, tornate ad alcune delle parti profonde di voi - la coscienza - che ora sono molto più espanse.
In quanto Corpo di Coscienza non dovete vedervi se non come voi stessi, la vostra anima, la vostra sovranità, il vostro Corpo di Coscienza. Il corpo non deve essere fisico, il corpo può essere molto non fisico, molto multidimensionale. Il Corpo di Coscienza.
Non usiamo più queste parole - questi modi per definirmi come corpo, mente e spirito. Andava bene una volta, vi forniva una piccola consapevolezza del fatto che voi siete davvero multidimensionale, ma ora siete un Corpo di Coscienza.
Nel periodo che intercorre tra ora e il nostro prossimo incontro vorrei che fosse davvero consapevoli di ciò che questo significa, che fosse veramente consapevoli di tutti gli elementi che ora sono integrati e interconnessi e non più separati. Non sono più separati.
Molto tempo fa, nell'evoluzione dell'umanità e nella vostra evoluzione si trattava di sopravvivere, di vedere se potevate venire sulla Terra e mantenervi nella biologia, quindi sopravvivere. Quando foste in grado di gestire quasi tutto passaste alla forma successiva di evoluzione, cioè la religione. La religione, perché ora dovevate darvi una ragione per voler sopravvivere e quindi vi regalaste la religione e un mucchio di dei, poi le cose si fecero talmente confuse che cuoceste tutto fino a ottenere un singolo dio. Eh, voi parlate di un solo Dio ma, in effetti, credete realmente a molti di loro.
Una volta superata la vostra fase religiosa, in questa vita o in altre vite, una volta stanchi delle chiese passaste alla fase spirituale - la new age, la ricerca spirituale e la metafisica, il che vi permise di superare l'idea di avere un dio lontano, da qualche altra parte ma comunque si trattava di un dio separato. Da qualche parte sapevate che si trattava di voi, che avevate uno spirito e che altre cose accadevano, solo che le definivate spirituali. Ridefiniamo tutto questo, ridefiniamo Dio. Poiché non facciamo nient'altro, almeno ridefiniamo Dio!
Consapevolezza. Consapevolezza.
Superiamo l'uso di parole come “religione” cosa che ovviamente non siete, “spirituale” o “new age” o forse persino “Nuova Energia”. Qui si tratta di consapevolezza e voi siete esseri di consapevolezza.
Ora, quanto consapevoli volete essere? Quella, cari Shaumbra, è la domanda: quanto consapevoli?
Voi dite: “Oh, molto ” ma se andiamo oltre, se usciamo dalla vecchia comodità le cose cambieranno, come avrete notato, ma il cambiamento non dovrà essere difficile e non dovrà esaurirvi. Il cambiamento può essere la cosa più liberatoria che vi sia mai accaduta. Non abbiate paura del cambiamento, non abbiate paura di entrarci dentro e di scoprire il vostro Corpo di Coscienza.
(a Linda) Lo so, mi sono rimasti pochi minuti.
LINDA: No, no…
ADAMUS: No, lo so. Ho un altro appuntamento, quindi mi resta poco tempo non ha niente a che vedere con voi! Parlando di questo, vi chiederò di fare qualcosa. Non era previsto nell'ordine del giorno di oggi, ma vorrei che lo faceste.
Espandete il vostro Corpo di Coscienza.
Eccovi qui, esistete, siete consapevoli di voi stessi qui e cominciate a diventare consapevoli, oh, ci sono molte altre cose che stanno succedendo. Okay. Voi potete proiettare le vostre energie dentro le altre cose, quindi potete proiettare la vostra energia in un cane o in un gatto. Attraverso che cosa?
SHAUMBRA: La consapevolezza.
ADAMUS: Il vostro Corpo di Coscienza che lavora con il vostro Pakauwah.
Ora, volete fare ciò che io amo fare? Mi piace entrare in un cane. Non assumo il controllo della sua anima e non cerco di controllarlo; entro semplicemente e collaboro un po' con il cane. Sapete com’è: “Entrerò e passerò un po' di tempo occupandoti” e il cane o il gatto, a un certo livello, si dichiarano d'accordo oppure cerco un'animale che sia d'accordo, il che mi permette di essere presente nella realtà fisica e immergermi davvero per un breve periodo. Voi potete fare lo stesso.
Ciò non significa che vi trasformerete in un gatto o in un cane, ma solo che espandete il Corpo di Coscienza in un altro Corpo di Coscienza. Ciò significa che potete sentirvi un cane o un'altra parte del pianeta o un gatto o qualsiasi altra cosa - per il momento tenetevi lontani dagli umani; più avanti ci arriveremo, ma vi proietterete - o un uccello o qualcos'altro.
Ora scoprirete questa connessione tra il vostro Pakauwah che continua a cambiare e come si svolge una relazione con le energie esterne. Voi potete osservare, potete essere consapevoli di ciò che sta avvenendo proprio in questo momento in Norvegia, in una città specifica, in una casa particolare, proprio attraverso un uccello. Voi espandete il vostro Corpo di Coscienza e poi ci siete, ci siete davvero. Ci siete davvero.
Poiché ci avete messo moltissimo tempo a ritornare nel vostro corpo, a respirare e a capire il momento Ora, sicuramente non scapperete via. Non lasciate il vostro corpo fisico, espandete quel Corpo di Coscienza lavorando con un altro Corpo di Coscienza.
Uccelli, gatti, cani, altri animali che non sono esseri con un'anima - con pochissime eccezioni. Si tratta di esseri privi di anima, quindi non state assumendo il controllo della loro anima e non ci rimarrete dentro per sempre. Dopo un po' vi accorgerete di voler uscire e in generale, se coabito con un'animale o con un umano non ci passo mai più di tre giorni.
Ecco un'altra cosa da fare per il prossimo mese. Un altro punto e avremo finito, quindi andiamo avanti ed io terminerò la mia discussione.
La Chiamata
Si tratta di un punto molto importante, dove tutto si riunisce insieme e se dite: “Di cosa ha parlato oggi Adamus?” Ora c'è in atto una chiamata, questa volta è una chiamata che viene da dentro e non da fuori. Non è l'arcangelo Gabriele o Gabriella che vi chiama e la chiamata è insistente, regolare e fissa.
Siete voi. È il vostro... comunque lo vogliate chiamare io lo definirò il vostro Corpo di Coscienza, perché non mi piace più neppure la parola “anima”. Si tratta della vostra coscienza, della vostra coscienza espansa, del vostro potenziale pieno di coscienza che vi chiama ma nella maggior parte dei casi voi non ne siete consapevoli. Di fatto è stato piuttosto irritante quindi voi avete cercato di bloccarla esattamente come fareste con una finestra se fuori ci fosse una macchina che fa rumore. Voi direste:
“Che cos'è questo rumore? E’ così irritante” ma arriva da dentro di voi che avete cercato di bloccarlo. La chiamata è da Voi per voi.
Si potrebbe dire che la chiamata consiste nel Voi che vuole tornare a casa da voi, nel qui e ora e non là fuori. La chiamata riguarda l'integrazione, il riunire insieme e il vivere.
La chiamata non ha altro scopo se non quello di riunirvi. Non vuole che facciate determinate cose - non tornate indietro a dirmi che la voce dentro di voi vuole che passeggiate nudi lungo l'autostrada alle quattro del mattino. La chiamata non vuole altro che voi siate con voi; vuole condividere l'esperienza della vita, vuole portarvi a un livello di passione che è rimasto chiuso fuori per molto, molto tempo.
E’ il Corpo di Coscienza che è stato frammentato in molte parti e che ora le richiama tutte perché tornino insieme e lo fa attraverso di voi in questo momento Ora. In questa non l'incarnazione nella quale esistete, in questa identità che non è quella di ieri, ma l’Io Sono di oggi. Lei vuole tornare a casa.
Attraverso la vostra consapevolezza, la vostra apertura comprenderete davvero e sentirete questa chiamata. Ha cercato di chiamarvi attraverso i vostri sogni, attraverso piccole voci insistenti, piccoli dolori nel corpo, piccole scomodità emotive. Ha cercato in tutti modi di attrarre la vostra attenzione, ha cercato di riportarli alla vostra corsa debolezza. Ascoltatela, perché viene da dentro di voi.
Non vi parlerà per forza usando le parole e non vi dirà che cosa fare. Questo “Voi” non vuole dirvi cosa fare, vuole solo essere con voi. Non vuole dire: “Devi accettare quel lavoro o essere con quella persona” perché ciò sarebbe in netta contraddizione con ciò che la coscienza e la consapevolezza sono e con ciò che voi siete. Si tratta di una chiamata.
Cari Shaumbra, fate un respiro profondo e tra ora e il nostro prossimo incontro siate consapevoli. Forse potrebbe non essere ciò che pensate, forse non vi sentirete come pensate, eppure la chiamata c'è.
Tra oggi e il nostro prossimo incontro, cari Shaumbra, per favore cercate di capire che, in effetti, il mondo è davvero meraviglioso. Abbiamo attraversato molti momenti difficili, ma questo è un posto davvero grande. Quando guardate negli occhi di altri umani - senza voler uccidere i mulini a vento, senza pensare di dover difendere o proteggere qualsiasi cosa, se li guardate davvero negli occhi vi renderete conto che prezioso luogo è questo pianeta. Capirete anche che ciò che sembra caos non lo è per nulla.
Tutto è davvero perfetto in tutta la creazione, e in particolare nella vostra.
Detto questo, cari Shaumbra, io sono quello che sono al vostro servizio, Adamus. Grazie.













