Home SERIE DEI MAESTRI 9 - LA ZONA RISVEGLIO 1 - 2

9 - LA ZONA RISVEGLIO 1 - 2

GAIL: E’ bello vederti, caro. Restare presenti nel momento Ora.  
ADAMUS: Restare presenti.  
GAIL: Con tutto ciò che sta accadendo, imparare come usare ciò che abbiamo scelto di usare…

ADAMUS: Sì.  
GAIL: … non sappiamo come funziona, restiamo nel momento Ora senza rimpiangere il passato, senza anticipare il futuro, cosa che fa paura - può fare paura.

ADAMUS: Eccellente. Eccellente, perché questa è proprio una sfida. Quando cominciate a entrare nel processo voi - tutti voi -tendete a slegarvi dal passato. Come Tobias ha ripetuto molte volte cominciate a rilasciare, a mollare. Ora vi trovate in una specie di grande pallone pieno di aria calda e siete liberi di esplorare, di avventurarvi e di espandervi. Così facendo è molto facile abbandonare il momento Ora, in particolare quando vi rendete conto che non ci passate molto tempo. Non avete una grande familiarità con il momento Ora. In seconda battuta, il momento Ora richiede un alto grado di consapevolezza. Voi siete automaticamente consapevoli quando vi trovate nel momento Ora e a volte - nella maggior parte dei casi - gli umani non vogliono davvero essere consapevoli. Vogliono molte altre cose, ma a volte la consapevolezza è travolgente ed è piuttosto difficile da gestire. Sì, questa è davvero buona.

GAIL: Credo che queste sensazioni riguardino la maggior parte di noi, probabilmente tutti quelli presenti in questa stanza che hanno scelto di nascere al tempo della Vecchia Energia...

ADAMUS: Sì.  
GAIL: … per integrare e uscire dal ricablaggio proprio mentre avviene …           
ADAMUS: Sì.  
GAIL: … naturalmente nello stesso momento …      
ADAMUS: Sì.

GAIL: … e tutto ciò diventa ancora più impegnativo.

ADAMUS: Oh, molto più impegnativo, in particolare se considerate lo spettro ridotto dell’età: da    20 a 80 anni è uno spettro ridotto e voi siete nati in una coscienza molto da Vecchia Energia. La coscienza si era fatta un mucchio di domande: la Terra avrebbe continuato a esistere?  Gli umani si sarebbero distrutti con le armi atomiche? Quasi, siete andati molto vicino a un incidente. E la possibile catastrofe al giro di boa del millennio? C’erano molti temi in ballo e arrivare in quel momento per essere qui e contribuire a fondare la nuova coscienza, la vera nuova coscienza per poi attraversare il processo a un livello molto personale è davvero impegnativo e può spararvi fuori dal momento Ora.

 

Te lo chiedo di nuovo, dalla tua prospettiva la maggior parte delle persone - non Shaumbra, gli altri - vivono nel passato o nel futuro?

GAIL: In entrambi e questa è la sfida principale…

ADAMUS: Dammi una percentuale. 
GAIL: … ne hai già parlato nella gestione dell'energia. La percentuale è - almeno il 95%.

ADAMUS: Nel futuro.
GAIL: In entrambi.

ADAMUS: In entrambi, sì, ma quale percentuale vive nel passato? Quale percentuale vive nel futuro? Quanti vivono nel momento Ora?

GAIL: Okay, direi 45% nel passato,45% nel futuro e circa. 005% in ogni momento del momento Ora.

ADAMUS: Sì, gli indecisi!      
GAIL: Parlo la tua lingua?!    
ADAMUS: Ci stiamo arrivando.

GAIL: Okay.    
ADAMUS: Personalmente direi che circa il 70% del tempo lo trascorrono nel passato e forse oh, al massimo il 5% nel momento Ora. Per il resto del tempo riflettono sul futuro e il futuro è molto diverso dal passato, ma ci torneremo più avanti. Bene, grazie.

GAIL: Grazie.

ADAMUS: Sì.

LINDA: Ho vinto?

ADAMUS: Sì, oh, certo.

LINDA: Non devi guardare! Scegli a caso. Grazie. Ecco qui.

ADAMUS: Grazie. E’ una specie di scatola a sorpresa.       
LINDA: E’ quasi divertente.

ADAMUS: Passiamo a Joe Engel.      
LINDA: Okay, certo. Dov’è Joe Engel?          
ADAMUS: Sì … la telecamera … qui.
LINDA: Oh, eccoci qui. No, non sei in camera. Ecco, signore.

JOE: Io vorrei dire fare delle scelte, per me a livello personale o forse accettare le conseguenze delle cose che, in passato, ho percepito che mi stavano rallentando.

ADAMUS: Intendi dire che fare delle scelte potrebbe essere una sfida?

JOE: Sì, probabilmente per me.       
ADAMUS: Bene, questa è buona. Se non scegli, che cosa fai?

JOE: Impazzisco .       
ADAMUS: Impazzisci, sì. Ti chiedo ancora, perché non dovresti voler fare delle scelte?

JOE: Paura del fallimento o paura di andare oltre.

ADAMUS: Paura di fare una scelta sbagliata, magari.

JOE: Sì.

ADAMUS: La scelta sbagliata? Molta vecchia coscienza associata a giusto o sbagliato, buono o cattivo o come il mondo considera le vostre scelte. Siete stati criticati, tutti voi, per le vostre scelte da parte dei genitori e degli insegnanti e degli altri. Sì, questa è buona. Ora stai facendo delle scelte?

JOE: Faccio qualche lavoretto artistico, occasionalmente.

ADAMUS: Sì, ma stai scegliendo? Il lavoro artistico è meraviglioso, ma che ne dici di una scelta? Sento che stai evadendo la mia domanda.

JOE: Con pennellate ampie - probabilmente non scelgo in termini di …   
ADAMUS: Grazie per la tua onestà, meriti un premio solo per questo e neppure per la risposta, solo per l’onestà.           

Hai ragione. Siete ancora riluttanti a fare delle scelte e tendete a permettere che le cose accadano e basta. Seguite il flusso e vedete che cosa accadrà domani. Beh, posso dirvelo io: in un certo senso la coscienza è come il tempo atmosferico - per la maggior parte delle persone è molto prevedibile perché potete quasi predire che domani il tempo sarà come oggi, quindi ciò che accadrà domani nella vostra vita probabilmente sarà simile a oggi. A un certo punto però arriva una tempesta, che se considerate le statistiche avviene circa ogni tre o quattro giorni e così, di colpo arriva una tempesta e poi tutti impazziscono a causa del tempo - un po’ come succede con la coscienza.

 

Senza fare scelte, in un certo senso vi lasciate passare da un giorno all'altro. Un giorno è esattamente come l'altro finché non arriva una tempesta che vi colpisce e voi impazzite: “Perché mi succedono tutte queste cose orribili?” (qualcuno ride) Sì, tu e io ridiamo, ma cosa c'è che non va in loro?

 

Ecco, arriva la tempesta e c'è molto dramma. Beh, in parte la tempesta arriva perché siete annoiati a morte della vita giorno dopo giorno. A qualche livello dentro di voi sapete di aver preso un impegno per cui siete qui per una ragione, per fare qualcosa e quindi la spinta che sentite - quella spinta da dietro - dice: “Fai qualcosa”. Potreste addirittura dire che si tratta della volontà divina che vuole farvi muovere quel vostro culo umano. Si, ecco... pensavo fosse divertente.

JOE:  Grazie.  
ADAMUS: La domanda è: comincerai a scegliere?

JOE: Sì, scelgo la volontà divina.      
ADAMUS: Sì, ma io intendo dire scegli. Sì, tu sei la volontà divina che sceglie te, in ogni caso tu non stai scegliendo, ti stai prendendo in giro.

JOE: Sì, sì.

ADAMUS: Sto parlando delle cose presenti nella tua vita, sto parlando di... posso condividere qualcosa di cui parliamo?

JOE: Sì, certo.

ADAMUS: Davvero?  
JOE: Sì.           
ADAMUS: Con tutti?

JOE: Vai avanti, sono qui.

ADAMUS: E il mondo?

JOE: Perché no?

ADAMUS: Ecco, uno degli argomenti che trattiamo nel nostro modo personale e interessante è la frustrazione che provi nel non fare nulla e nel non ottenere nulla. Un bel respiro profondo. Tu hai aspirazioni estremamente alte, ecco perché sei così alto. Hai grandi aspirazioni, traguardi incredibili, forse però sono un po' troppo alti e tu non pensi di riuscire a saltare quell'ostacolo, non pensi di riuscire a farcela.

 

In un certo senso - sto parlando tutti voi - in un certo senso avete posizionato l'asticella talmente in alto che a volte non riuscite neppure vederla. A volte la vostra mente umana non riesce proprio a capire come ci riuscirete e quindi vi adeguate, rinunciate e vi sentite falliti: “Non ce la faccio.”  E’ quasi più facile dire: “Sai, sono solo un... ho idee meravigliose ma la società, il mio karma o qualsiasi altra cosa mi trattengono e mi reprimono” e poi non fare nulla e non scegliere.

 

Se cominciassi a fare delle scelte, ti renderesti conto di ciò che sei venuto a fare davvero qui. Non sto parlando di cose come un lavoro a livello esecutivo o essere un grande cantante - tra qualche momento avrai l'opportunità di fare anche quello - o di scrivere la novella di tutte le novelle. Sai, ci sono moltissimi meravigliosi scrittori Shaumbra in cerca del pesce grosso, alla caccia della balena. Scriveranno un libro solo se i lettori tremeranno in tutto il corpo e s’inginocchieranno pieni di ammirazione davanti alle loro parole - e se ciò non accadrà non scriveranno un libro - o qualsiasi altra cosa.

 

Tu hai delle intuizioni brillanti sul lavoro con l'energia. Tu capisci i cicli e flussi energetici perché li hai studiati, ti appassionano e inoltre oh, hai ciò che definirei la consapevolezza del terzo occhio. Tu capisci come si muove l'energia e come fluisce, ma non stai facendo nulla se non comportarti spesso da scorbutico. Dici che potrei... mi spiace Kerri, l'ho detto io?

KERRI: Non l’ho detto io!      
ADAMUS: Ho chiesto il suo permesso di essere aperto. Allora, diventi scorbutico. Perchè, Scorbutico?
JOE: Perchè sto nel mezzo. Il salto nel fuoco…

ADAMUS: No. La tua energia è costipata e ciò crea una brutta giornata per tutti.

JOE: Certo.     
ADAMUS: E’ così.      
JOE: E’ vero.

ADAMUS: Tu hai una bella energia, è bella ma è tutta annodata e diventa molto mentale. Sai che cosa sta cercando di fare? Sei proprio come me, sì, perché stai cercando di uscire dalla tua prigione usando la mente, stai cercando di trovare la tua via di uscita mentale ma non funzionerà, te lo dico e te lo ripeto di nuovo e adesso è anche su video e forse ci sono 100.000 persone che ti stanno osservando. Forse no, ma potrebbe anche essere.

 

Quando l’energia è imbottigliata, eccoti qui Mister... no, Maestro Ragazzo Del Flusso Energetico che capisce come funziona tutto - non è la matematica e neppure la geometria sacra, anche se entrambe sono interessanti - capisce la natura intuitiva del flusso energetico. Tu capisci il flusso energetico come un ingegnere idraulico capisce i movimenti dell'acqua, dei fiumi e degli altri fluidi, ma è tutto chiuso in bottiglia.

 

A quel punto cosa fai? Vivi ogni giorno nella speranza che il giorno successivo sia diverso, ma non succede mai. È un po' come il tempo atmosferico che sarà uguale anche domani finché non arriva la tempesta e poi forse si tratta di una delle cose che nella vita ti forniscono l’eccitazione maggiore - proprio le tempeste. Di conseguenza le crei a livello subconscio per uscire dal... dalla tua zona di comodità. Ti ringrazio per avermi permesso di parlare in modo così aperto di questo tema.

JOE: E grazie per tutte le intuizioni.

ADAMUS: Te l’ho detto prima. E poi… altri hanno ascoltato.

JOE: Mi sono sempre sentito molto arrabbiato con...

ADAMUS: Lo so.        
JOE: … con te e …      
ADAMUS: Lo sei.

JOE: … o che non ascolto e basta.

ADAMUS: Entrambe le cose! Tu non ascolti e poi ti arrabbi. Se ascoltassi non ti arrabbieresti. Hai delle intuizioni incredibili, però non scegli - per tua stessa ammissione - e poi ti senti imbottigliato e ti viene solo voglia di urlare. Ci sono dei giorni in cui non sai neppure se vuoi essere qui, se vuoi esserci uno. Tu... ohhh… non accetti l'amore da parte delle persone che cercano di dartelo incluso il piccolo, quelli che ami e tutti presenti qui. Hai tirato su questa barriera e non l’accetti, perché mai, dimmelo? Perché? Là fuori ci sono persone che vogliono disperatamente amarti. Perché non glielo permetti?

JOE: Forse ho paura di come... se li lascio avvicinare troppo avrei paura che vedano me o com’è la mia vita.

ADAMUS: Aha, aha. In effetti, se posso aggiungere qualcosa, hai paura che loro ti vedano come tu ti vedi, ma non è così. Loro non cercano di vedere le parti brutte, i difetti e le cose negative, questo non è il loro programma. Forse è il tuo - ti valuti in modo ipercritico - loro cercano solo di amarti.  Forse, solo forse, potresti imparare una lezione da chi vuole amarti e considerare la compassione che provano e vedere di fare lo stesso con te. A quel punto non ti chiameremo più Mister scorbutico, ma Mister Meraviglia. Grazie.

JOE: Grazie.   
LINDA: Chi è la prossima vittima?

ADAMUS: Non ci sono vittime qui. Oh, oh, ha ha ha. Se pensi che sia un atto casuale d'imbarazzo, non lo è. No, no, no, no. Qui ci sono solo scelte. Ora, chi fa una scelta? Chi sta facendo una scelta?  Sart.              Sart, tu possiedi un'incredibile saggezza da condividere con il gruppo. In base alla tua esperienza personale quali sono le sfide del risveglio?

SART: Starci dentro.  
ADAMUS: Starci dentro. Aiutami a capire che cosa intendi dire.

SART: Starci dentro invece di permettere che un lavoro, un'attività o qualcos'altro nella tua vita lo influenzi.

ADAMUS: Perchè non dovresti starci dentro?

SART: Perchè solo una parte sta comoda.

ADAMUS: Interessante. Bene, eccellente. Che cosa accade se non ci stai dentro?

SART: Divento scorbutico.

ADAMUS: Beh, la miseria ama avere compagnia, non è vero?

SART: Eccome.

ADAMUS: Sì, starci dentro. Cerca di immaginarlo insieme a me per un attimo, anzi facciamolo tutti. Tu dici ‘starci dentro’, io scrivo ‘coraggio’. Immagina solo per un attimo se fosse possibile, se potessi lasciar andare senza cercare di starci dentro. Che cosa accadrebbe?

SART: Mi godrei di più la vita.

ADAMUS: Beh, allora suona proprio come un’ottima raccomandazione.

SART: Sì, è così.

ADAMUS: Sì.  
SART: Spero di arrivarci presto.       
ADAMUS: Sì aiutami a capire, perché qui sto scrivendo un libro e voglio essere chiaro con tutti i nostri lettori – com’è starci dentro? Cosa fai per starci dentro?

SART: So che sono Dio e che creo tutto.

ADAMUS: Okay, nelle azioni della tua vita.

SART: Sì, nelle azioni ogni giorno.

ADAMUS: Ma cosa fai durante un giorno una settimana o un mese per starci dentro? Ti obblighi a frequentare questi incontri? SART: No, penso che ne frequenterei ancora di più. Io...

ADAMUS: Leggeresti dei libri? Studieresti i testi sacri?

SART: Beh, in effetti ho smesso di leggerli dopo un po' di...

ADAMUS: Allora non ci stai dentro.

SART: Sì, non ci sto dentro. Permetto che le cose influenzino la mia vita. Quando vado a lavorare lo faccio da incazzato e mi sento pesante.

ADAMUS: Giusto.      
SART: Perché ci sono dei tempi da rispettare e io permetto che influenzino il mio non essere con me stesso - comunque vuoi definirlo.

ADAMUS: La tua vita spirituale.

SART: Sì, la mia vita spirituale.        
ADAMUS: Sì. E’ davvero terribile come le cose si mettono sempre di mezzo.

SART: Sì.         
ADAMUS: Accidenti! Se non fosse per tutte le tue attività umane, probabilmente saresti davvero spiritual.

SART: Sì. Se solo riuscissi a smettere di comprare automobili.

ADAMUS: Certo. Di nuovo, immagina con me per un attimo, se non dovessi preoccuparti di starci dentro….

SART: Non avrebbe importanza.      
ADAMUS: Se non ha importanza, forse si tratta di una profonda fiducia in te e nel processo opiuttosto di una determinazione o a volta una caparbietà umana per cui pensi di dover fare alcune cose e magari proprio capire che niente può mettersi di mezzo, niente. È naturale, il risveglio è un processo naturale e alla fine tutti lo attraversano: ogni essere lo attraversa e tu sei solo un po' pazzo perché lo stai facendo per primo o comunque prima degli altri.

E’ un fenomeno interessante che qualcuno pensi che si tratta di una disciplina, una specie di studio, rituale o pratica. Quasi tutti lo considerano così - cercano o desiderano un'altra struttura. A un certo livello odiate la struttura, a un altro livello sentite che è importante avere una qualche struttura così non dovete fidarvi di voi ma della struttura. Che cosa accade se lasciate andare e basta, se smettete di lavorarci sopra perché il vostro lavoro è spirituale e anche se si tratta di distrazioni, in effetti voi convertite quell'energia o coscienza in ‘è tutto spirituale’ e alla fine non c'è niente di spirituale. Secondo la mia umile opinione il termine ‘spiritualità’ è  leggermente contaminato.

SART: Lo sapevo.

ADAMUS: E’ così e basta, è così e basta.  Mi spiace toglierti il microfono.          
SART: No, va bene. Sono pronto per il grande cambiamento, credo, per lasciare andare. Lascialo andare.

ADAMUS: Uh-oh! Uh-oh!      
SART: Sì.         
ADAMUS: Queste sono quasi le famose ultime parole.

SART: Le ultime parole famose.

ADAMUS: Sì, bene, bene. E che tipo di cambiamento?

SART: Oh come hai detto tu pesno…

ADAMUS: Quanto grande?   
SART: … beh, non importa.

ADAMUS: Quanto grande?   
SART: Non so. È da un po' che non faccio grandi cose.

ADAMUS: Va bene, ne parleremo più avanti.

SART: Sì.         
ADAMUS: Prima della fine della nostra sessione potrebbe essere tardi.

SART: Ho un sacco di tempo.

ADAMUS: Okay. Grazie ed ecco un premio per te.

SART: Grazie.

ADAMUS: Cara Linda, non correre così lontano perché il microfono passa direttamente a Bonnie.      
BONNIE: Per me si tratta solo di restare bilanciati e io finisco facilmente fuori equilibrio.

ADAMUS: Oh, questa mi piace: rimanere bilanciati. Che cosa succede, cara Bonnie, porta fuori equilibrio?

BONNIE: Beh, le cose non sono più le stesse. Le cose cambiano e io non so come reagire.

ADAMUS: Quando dici che le cose non sono più le stesse, quali cose? Tu? Il mondo? Io?

BONNIE: Io. Sto parlando di me, ecco chi va fuori equilibrio.

ADAMUS: Sì.  
BONNIE: Io ho paura di essere fuori equilibrio. È come se ora non riuscissi neppure a camminare sul pavimento senza sentire che è diverso.

ADAMUS: Sì. E che cos'è l'equilibrio?

BONNIE: Non lo so. Sentirsi a proprio agio tra cose che non sono così buone e altre che sono molto buone e starci in mezzo.

ADAMUS: Credi che l'equilibrio si usi come parola o come metro perché tutti resti in ordine?

BONNIE: Controllo, sì.

ADAMUS: Io non ho detto controllo. Tu hai detto controllo e haiassolutamente ragione. Il controllo. Mantenere le cose in ordine, la zona di comodità suprema dentro di voi ma anche l'aspettativa che il dannato resto del mondo dovrebbe essere in ordine ma non lo è! Non lo è! Là fuori c'è caos dappertutto ma in realtà, Bonnie, il caos è una cosa meravigliosa in cui tuffarsi e tu ne ha avuto qualche esperienza. In verità il caos non esiste: c'è solo molto movimento energetico e coscienza che viene male interpretata o resta sconosciuta e il caro amico Joe che capisce davvero che cosa sta succedendo non ha fatto la scelta di farne qualcosa. Il caos non esiste, questa è la cosa incredibile.

 

Mi piace sottolineare spesso che il mondo, l'universo, la creazione si trova in perfetto ordine solo che voi non capite abbastanza bene com’è ordinata, quindi a livello interiore vi sentite frustrati perché sapete benissimo in che modo si è formato quell'ordine e chi gli ha dato inizio. In questa vita non riuscirete a capirlo nella mente, potrete percepirlo ma per farlo dovete permettervi di percepire il caos.

 

Ho chiesto - che cos'è l'equilibrio? La mia risposta è: il caos assoluto. Sembra proprio una contraddizione, ma il vero equilibrio che si trova al livello centrale della creazione è il caos. Per la percezione umana è caos, ma in effetti si tratta di ordine perfetto; non un ordine matematico, non un ordine di natura o scienza e sicuramente non un ordine di Dio: tutto si trova in uno stato di perfezione che si evolve.


Certo che questa, in termini umani, è una contraddizione perché in teoria la perfezione non ha alcun bisogno di cambiamento: è perfetta. Eppure persino la perfezione e tutta la creazione è in costante evoluzione quindi appare come una contraddizione in termini e come caos ma non lo è perché la vera perfezione, il vero equilibrio vogliono continuare a fare esperienza della loro perfezione e dei loro potenziali. Ecco dove andremo più tardi, o forse questa notte. Parleremo di potenziali, quindi grazie.

BONNIE:Grazie.

ADAMUS: Tuffatevi nel caos, il caos vi sta chiamando e vi ha invitato a un paio di feste serali dove andate scalciando e urlando, ma è una cosa incredibile.

BONNIE: Grazie.        
ADAMUS: Grazie e quando entri nel caos, cerca di capire che in realtà non è caotico.

BONNIE: Grande.      
LINDA: C’è un premio?

ADAMUS: Oh, certo. 
LINDA: Solo uno, Bonnie.      
ADAMUS: Ora scegliete. Scegliete se volete avere il microfono da Linda… su  le mani.

SHAUMBRA (donna): Le mie sfide sono state l'aumento di chiarezza che porta a un livello diverso cose come l'integrità e la chiarezza e quindi ciò richiede azione e ciò è una sfida.

ADAMUS: Aumento della chiarezza. Posso inserire una mia parola nel libro? Consapevolezza.

SHAUMBRA (donna): Okay.  
ADAMUS: Consapevolezza, chiarezza e al momento parecchi Shaumbra non ce l'hanno, al contrario sembra che manchi loro proprio la chiarezza ma tu stai dicendo che provi più chiarezza e maggiore consapevolezza.

SHAUMBRA (donna): Sì e ciò influenza la mia vita perché le cose che fino a oggi pensavo fossero okay, con questa chiarezza improvvisamente mi rendo conto che proprio su queste cose mi hanno raccontato parecchie bugie.

ADAMUS: Ah! E sotto sotto cosa c'è? Ciò che c'è sotto -e questa la grande sfida - ha che fare con la gestione dell'energia di cui abbiamo parlato prima e  con lo scegliere. È tutto collegato  e riguarda anche il fatto che non si può tornare indietro. Stai cominciando a diventare più consapevole e poi ai primi stadi ti rendi conto di tutto ciò che hai considerato come tuoi difetti e di tutte le bugie che ti hanno raccontato. Poi prendi in considerazione il lato oscuro delle esperienze che hai avuto e si manifesta il desiderio di diventare più inconsapevole.

SHAUMBRA (donna): Sì.        
ADAMUS: Parliamo ora di qualcos'altro - la mancanza di consapevolezza. Molti Shaumbra desiderano davvero la consapevolezza e quindi diventerà un sotto-punto. Visto che hai la consapevolezza, come ci sei arrivata? Come hai ottenuto la consapevolezza? C'è un rimedio erboristico sul mercato per la consapevolezza?

SHAUMBRA (donna): In effetti penso che il cambiamento più grande sia arrivato quando ho frequentato il seminario Interdimensionale (dal vivo) dove ha imparato rimanere qui e ora e a espandermi in più di ciò che sono.

ADAMUS: Quindi hai fatto la scelta di essere più consapevole e ora stai dicendo che è una sfida?

SHAUMBRA (donna): Sì, lo è.

ADAMUS: Lo è, sì.

SHAUMBRA (donna): Non tornerei indietro per niente al mondo ed è una sfida...

ADAMUS: E’ una sfida.

SHAUMBRA (donna): … dover rielaborare le relazioni nella mia vita...

ADAMUS: Sì. c'è qualcosa che vorresti condividere con i futuri lettori potenziali su come ottenere più consapevolezza?

SHAUMBRA (donna): E’ un po' come sedersi - so che suona un po' strano - come sedersi in una poltrona davvero comoda. Sento di essere rimasta a lungo seduta sul bordo della poltrona per evitare di avere la consapevolezza.

 
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