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9 - LA ZONA RISVEGLIO 1 - 4

Le Formule

Che cosa succede qui ? Che  cosa succede qui? Beh, parecchie cose. Le formule non funzionano e le formule sono quelle cose che voi avete escogitato, le piccole formule per la vostra vita umana che adesso non funzionano più. Gli umani e persino gli angeli vivono in base alle formule - piccoli deliziosi sistemi di credenze preconfezionati, come se andaste dal fruttivendolo nel reparto cibi surgelati, ma questa è davvero la sezione credenze  poco eccitanti, dove le persone afferrano le cose dallo scaffale - formule per come vivere.

Ora, diamo per scontato che alcune formule sono adatte. Una formula per guidare la vostra automobile è un tipo di accordo comune, ma nella maggior parte dei casi le persone rimangono intrappolate nelle formule. Come mi vesto? Sapete, è una formula e ci sono anche molte formule diverse su come dovreste mangiare. Le persone credono alle formule, hanno le loro abitudini e la loro routine da ripetere senza sosta anche se in realtà sent no che non c'è alcun ordine. Cercano di fare ordine ma sanno che non c'è. E’ un po' come cercare di rastrellare le foglie durante una tempesta di vento; non funzionerà e basta. Eppure le formule forniscono una certa comodità.

Le formule sono state sviluppate molto prima, in questo punto  (il pre-risveglio) intendo dire vite intere di formule e ora arrivate qui (“X”) e non funzionano più. Proprio questo ci dà l'impressione che l'essere umano stia cadendo a pezzi, (Adamus disegna una figura che cade) che tutto stia franando rovinosamente e l'umano stia rotolando attraverso l'abisso senza sapere quando e se mai si riprenderà. Non è affatto vero, non è assolutamente vero ma gli umani sentono in questo modo e anche volte voi ne fate esperienza così, ma è solo una parte dell'esperienza.

Ecco, le formule non funzionano e probabilmente l’avete scoperto anche nella vostra vita personale. Avete cercato di tornare alle vecchie formule, ai vecchi modi di fare le cose ma anche loro non funzionano.

Naturalmente il passo successivo è cercare di creare una nuova formula! Certo! Certo! C'è questo tentativo disperato, più che disperato di tentare, di cercare di trovare la nuova formula, il nuovo processo e procedura. In ogni caso, avete vissuto tutti il collasso delle formule o si stanno ancora destrutturando in modo che l'energia possa essere libera. In fin dei conti, l'energia non vuole essere intrappolata in una formula perché vuole  fluire molto liberamente e Joe lo sa bene.

Eppure da parte della mente c'è un tentativo disperato di creare la nuova formula da ricoprire con parole luccicanti e di tendenza per poi definirla “Nuova Energia”. Beh, lo è? È solo  la stessa vecchia formula riordinata un po' e con un nuovo nome!  Si, sì perché ci sono... datemi un po' di libertà d’azione su questo punto, ma in generale non ci sono formule da Nuova Energia. Dietro tutto ciò c'è una fisica, perché in effetti la Vecchia Energia reagiva alle formule. Ciò che è stato fatto ieri si può replicare oggi,  dopodiché era sufficiente ripeterla e ripeterla ancora e di nuovo fino ad arrivare alla crisi e al caos. Nella maggior parte dei casi la Vecchia Energia era vibratoria e quindi prevedibile,  quindi avete continuato a giocarci in modi nuovi ma decisamente molto prevedibili. Se rovesciate dell'acqua addosso a David - cosa che non farò - le reazioni sono prevedibili.

La Nuova Energia, nella maggior parte dei casi, non si può confinare in una formula perché non è vibratoria e non presenta modelli. Ciò che si può fare una volta non significa per forza che la possa ripetere - potrebbe apparire molto caotico, Bonnie, ma non lo è affatto, proprio no. In realtà è molto bello e più vai in profondità nella Nuova Energia più te ne accorgerai, è proprio bello.

Non avete bisogno di formule, non avete bisogno di metodi o procedure. Se ci fossero dei processi coinvolti nella Nuova Energia che lavora con la Vecchia Energia o con altra Nuova Energia, allora questi processi sarebbero intrinseci e non ci sarebbe alcun bisogno di crearli, produrli o banalizzarli. Il processo è inerente dentro di sé ma cambia e quindi la mente si ritrova confusa. Le sembra proprio che tutto sia cadendo a pezzi, ma non è così: si sta ristrutturando prima di essere ricostruito. Quindi le formule non funzionano.

Avete anche ciò che io definisco ‘la sindrome di Gabriele’. Che cos'è? Quando vi trovate in questa zona qui, questo luogo della tromba... è la vostra tromba. Una volta avete risposto alla tromba di Gabriele e spesso ve ne siete pentiti: avete risposto alla chiamata per venire sulla Terra, la chiamata diffusa nei reami angelici per venire e condividere quest’esperienza incredibile sulla Terra. Penso proprio che  sia stata scritta da qualche angelo della pubblicità che ha esagerato un po' ma ...sì, “Andate a vedere il mondo!” E’ la  brochure originale dell'agenzia di viaggi “Vedi il mondo” quella che hanno distribuito.

Gabriele ha suonato la sua tromba e lo fa ancora e - questa è la parte divertente - siete venuti sulla Terra per fare tutte queste esperienze.  Beh, quando arriverete a questo punto entrerà in funzione la vostra tromba di Gabriele personale: richiamerà ogni parte di voi perché si integri. Questo (il punto “X”)  in realtà è l'integrazione - i vostri aspetti, le vite precedenti, i potenziali futuri e i potenziali passati non sperimentati - è ogni parte di voi e ovviamente, il divino  e l'umano e le loro forme d'onda che ora si stanno riunendo.

Sta accadendo proprio questo e tutto ciò - in apparenza - crea caos e molto rumore. Improvvisamente, tutti quanti tornano a casa nello stesso momento e una parte di voi non è così sicura di volere che tutti quanti tornino a casa. In un certo senso vi siete goduti il fatto di starvene a casa da soli - in altre parole, mancanza di consapevolezza - ma adesso tutti stanno tornando a casa e non solo per venire a trovarvi: tornano per restare. Questa è una cosa buona, perché si stanno integrando e voi state riportando tutta quell'energia nella vostra vita.

Stanno accadendo tutte queste cose e poi voi fate questo tuffo in profondità dentro di voi. Ne abbiamo già parlato, sono una delle sfide. A volte diventa un'ossessione e voi diventate ipercritici, vi mettete continuamente in dubbio ed esagerate nell’analizzare voi stessi e chiunque altro. Spesso i metafisici tendono a voler analizzare tutti perché in questo modo non devono analizzare se stessi in profondità, almeno non in quel giorno. Loro vogliono analizzare tutti in ogni caso: non sto parlando di semplice analisi del software, delle parti meccaniche, scientifiche o matematiche, ma di analisi del comportamento umano.

Uno dei … (Adamus ridacchia) Voi sapete che - scusatemi se esco dal seminato - quelli che diventano consulenti e psicologi sono proprio quelli che si trovano a questo punto. (dove le forme d’onda sono frastagliate e imprevedibili) Forse sono i meno adatti, ma almeno sono empatici nell’analizzare e dare consigli agli altri, perché anche loro si trovano in una zona imprevedibile e quindi non hanno la più pallida idea di ciò che sta accadendo - “ma di certo mi fa sentire meglio parlare dei tuoi problemi piuttosto che occuparmi dei miei” - non voglio offendere nessuno, ma può succedere.

Qui in questa zona “X” c'è un profondo tuffo all'interno: è un tuffo di autoscoperta, è un tuffo per vedere che cosa sta succedendo. È un tuffo per aprire la consapevolezza ma genera molti dubbi, molta analisi esageratamente critica e può diventare un'ossessione. Diventa il vostro primo pensiero del mattino e l'ultimo pensiero della sera e spesso vi portate dietro la vostra analisi ossessiva fino dalla nostra parte durante il vostro stato di sogno e - wow! È interessante…non lo è!

Arrivate a un punto dell'analisi che credo Tobias abbia riassunto  in modo perfetto - “Non me ne frega un accidente!” No, lui ha detto: “Non importa.”  E’ la stessa cosa, la stessa cosa, come fate a dire quanto potete analizzare? Quanto riuscite a concentrarvi su tutte le cose terribili e cattive che avete fatto in tutte le vostre vite precedenti e in questa vita?  Penso di avervi invitati a considerare gli altri potenziali che non avete mai preso in considerazione e quel qualcosa di cattivo che avete fatto o che è avvenuto...non sto puntando te (rivolto ad Hannibal), mi piace solo la tua collana. In effetti te la sei persa, amico! (risate mentre Adamus prende la collana di Hannibal e la indossa) Sì, grazie e comunque sta meglio a Cauldre! Allora, non c'è niente di sacro? No, no, no.           
Fate questo tuffo profondo nell’eccesso di analisi e tendete a rimanerci bloccati, dopodiché avete bisogno di qualcuno o di qualcosa che arrivi per scuotervi e tirarvi fuori dicendo: “È interessante, ma perché non prendi in considerazione l'altro lato di quell'evento che ha avuto luogo o l'altra parte di quella cosa cattiva che hai fatto a qualcun altro?”  Ci sono migliaia e milioni di altri potenziali che sono reali esattamente come quello che hai manifestato qui ed è molto reale. Perché non vai a guardare il lato luminoso delle cose o comunque l'altro lato? Perché create un'ossessione, come diceva Pete prima, perché siete ossessionati dal dramma e dall'oscurità?

Cari Shaumbra, ecco dove siete in questo momento. Siete nel bel mezzo di tutto  ciò e a volte è davvero assolutamente deprimente. Devo ammetterlo, sì, è proprio così. A volte vi chiedete cosa mai avete fatto per meritarvi tutto ciò; a volte è stimolante all'inverosimile, vi riempie di energia e vi fa sentire liberi. A volte addirittura le illuminazioni sono così travolgenti che vi incaponite per averne altre - e poi cercare di studiarle e di lavorarci sopra e tutto il resto - per poi ritrovarvi di nuovo in un solco. Ecco dove siete, ecco dove siete adesso. C'è - non voglio parlare di buone notizie, ma le cose si stanno evolvendo e presumo che questa sia una buona notizia: le cose si stanno evolvono.

Di nuovo, stiamo semplificando al massimo un viaggio umano davvero piccolo e tragico. In altre parole, diciamo che stiamo andando oltre per arrivare al punto.

Che Cosa Fate?

Dunque, cosa fate quando vi trovate qui, nella zona “X”? Cosa potete fare? Abbiamo parlato dei problemi. Che cosa potete fare? 

Eccoci qui…  rifarò il diagramma, ecco tutto - permettetemi di sprecare altra carta. Come molti di voi sanno o hanno compreso, voi avevate una cosa definita la Merkaba. (Adamus disegna) La Merkaba  rappresentava molte, molte cose diverse. Io la definisco sempre un gioiello con molte sfaccettature - se la immaginate a 3 o a 8 dimensioni - e potete vederla da tutti i diversi angoli.  Disegnata così si potrebbe dire che uno era il maschile e l'altro il femminile e così questa parte era maschile e questa era femminile, oppure luce e oscurità: si trattava dei diversi elementi che si mescolavano tra loro ma la Merkaba potrebbe anche rappresentare l'umano e il divino. Questo è ciò che eravate.

Ora vorrei prendere a calci - di nuovo, non voglio criticare ma solo osservare - mi hanno sempre molto divertito i gruppi in cui si insegnava come far girare una parte della vostra Merkaba da una parte e l'altra dall'altra - non riesco nemmeno a dirlo, è così confuso. Qualcuno di voi ha ottenuto qualcosa di diverso da un po' di nausea, giuramenti di testa e altra confusione? Non si tratta di farle girare. Intendo dire che far girare la vostra energia equivale al dramma, ma subito dopo vi ritrovate esattamente dove avevate iniziato. Rifaccio il diagramma per voi.

Questi due elementi separati alla fine si riuniscono e… questo disegno non è venuto bene, Cauldre, dovremo rifarlo. Ricordatevi il nostro simbolo originale per voi (un punto inserito in un cerchio) e gli elementi devono riunirsi, non è più la Merkaba ma ora è la Nuova Energia. Ci arriveremo tra un attimo nei 13 minuti che ci sono rimasti.

Voi siete qui nella zona “X” e che cosa potete fare proprio ora? Che cosa potete fare mentre siete qui? Ora sapete che funziona, perché c'è l’umano/divino, il maschile/femminile e ogni altra parte duale di voi che comincia a rifondersi. Qui gli ingredienti critici sono la fiducia (Adamus scrive) e comunque la fiducia cieca. Qui non userò il termine “fede” - in che cosa? Si tratta piuttosto di una sana fiducia in voi stessi - non fiducia cieca ma una sana fiducia - che richiede o v’invita ad aprirvi totalmente e a permettere che queste formule si dissolvano.

Si tratta di avere una sana fiducia nel fatto che attraverserete un processo che è molto adatto e che alla fine non sarà più un processo. Il processo peggiorerà. Serve  la fiducia che voi siete anche Dio, ma non siate stupidi o ciechi su questo punto. Davvero, permettete davvero che il vostro sé umano e la vostra coscienza umana lo senta.  Sentite che è giusto per voi? Sentite che è giusto aprirvi al vostro divino? È assolutamente come un muro bianco? Quando vi aprite alla fiducia del vostro divino è come un grande abisso? Se è così, fate un respiro profondo. Non c'è fretta, questa non è una corsa.

Ciò che sto dicendo è che la fiducia deve essere reale. Parlo della fiducia nel vostro stesso divino, nel vostro stesso sé che ha bisogno di essere reale. Non potete produrla, non potete manipolarla e, in effetti, questa fiducia non può essere un sistema di credenze simile a quello del passato; in altre parole, non può essere una qualche struttura mentale molto carina cui vi attaccate in modo disperato. La fiducia dev’essere molto reale.

Se state esplorando questo tema a questo punto chiedetevelo, perché la fiducia è una delle chiavi - fidarvi di voi. Non di Lui (punta il dito verso l'alto) o di Lei, non delle guide spirituali, non di un guru ma solo di voi. Sottolineo otto volte “solo” in grassetto e col punto esclamativo: Solo! Voi! Neppure i  rosari o i cristalli o i mantra o cose del genere - la fiducia deve essere reale. Non ditemi:  “Okay Adamus, mi  fiderò di me” per poi uscire da qui e tornare a non  fidarvi di voi.

Potete invitarvi a fare esperienza della fiducia in voi, potete portare quell'esperienza nella vostra vita. Devo sbrigarmi, si sta facendo tardi.

 

Ecco, la fiducia e l’altro punto: la compassione. La compassione qui è davvero importante - quella verso di voi. In un certo senso si potrebbe definire perdono. La compassione è accettare ogni parte di voi perché avete tutti questi aspetti, ci sono tutti queste parti e pezzi che tornano a casa da voi. Hanno bisogno di sentire quella compassione, è un modo per dare loro il bentornato a casa e non si può produrre. In altre parole non potete dire solo: “Sarò pieno di compassione” per poi andare a casa e ricominciare a farvi del male o a dirvi che non potete farcela fino a che non avrete migliorato delle cose dentro di voi. La compassione dev’essere onesta.

 

La compassione, come Aandrah e On possono dirvi, può essere una vera sfida.   Quando raggiungete il luogo della compassione dentro di voi, verranno a galla tutti i temi in cui non siete stati compassionevoli. Tutto ciò che non è stato compassionato… (risate per il nuovo termine creato da Adamus) verrà a galla. Ogni ferita, ogni aspetto frammentato, ogni aspetto malvagio, oscuro e miserabile affiorerà perché, in fin dei conti, vuole la vostra compassione ma non crede davvero alla vostra compassione. Ecco, si torna di nuovo al punto di essere reali con voi.

La compassione significa essere in grado di guardare il peggiore degli incidenti nella vostra vita, proprio il peggiore - l'avete sempre guardato da qui (dal davanti) - ed essere in grado di girare intorno a quell'incidente e vederlo dall'altra parte, da qui (da dietro). Non parlo di trovarci una qualche falsa bontà, parlo di sentirlo e di capirlo realmente. Non saltate nella mente, cercate invece di capire davvero ciò che è successo in realtà in quell'incidente e agli altri che sono coinvolti, se ce ne sono. Che cosa è successo davvero? Voi lo state considerando solo da una prospettiva e da un piano, ma se volete davvero avere la compassione - a livello emozionale e di sentimento - girateci intorno come farebbe un osservatore e permettetevi di fare l’esperienza.

Vi siete portati a lungo sulle spalle una croce - molte croci. Prendete in considerazione la croce. La croce non è chi c'è stato inchiodato sopra; la croce era l'intersezione del divino e dell'umano proprio qui - la “X” o croce - consideratela da questa prospettiva. Ecco - ne parleremo ancora durante il nostro prossimo incontro - ma ancora un paio di cose in questi ultimi momenti.

Libero Arbitrio e Volontà Divina
Un paio di cose. Il mese scorso ho chiesto: “Gli umani hanno il libero arbitrio?” No. A un certo punto possono averlo avuto, ma poi ci hanno rinunciato proprio attraverso il loro libero arbitrio. Ci hanno rinunciato e l'hanno consegnato a molte altre cose.

Questa zona, la zona “X” in cui stiamo tornando richiede una domanda da parte vostra. Qui - nella zona “X” - il libero arbitrio, per usare la vostra definizione, la sovranità - il libero arbitrio - può risorgere e ritornare. Potrete usufruire di nuovo di quello strumento, ma ciò deve avvenire da un riconoscimento davvero conscio della vostra volontà divina. Tutto ciò vi darà qualcosa su cui riflettere durante il prossimo mese. Il libero arbitrio torna dall'umano quando l'umano riconosce in modo conscio la sua volontà divina.

Non si deve confondere la volontà divina con il destino o con qualche Dio lontano. Il divino siete voi e quindi quella volontà, quella forma d'onda è voi. Quando l'umano riconosce la sua forma d'onda come divina, quando raggiunge questo punto “X” allora il libero arbitrio torna. Quando accettate e realizzate la sovranità, il vero libero arbitrio ritorna per tutto - per tutto ciò che vi accadrà - certo.

Per rispondere alla domanda, gli umani hanno avuto libero arbitrio… una volta. Gli esseri angelici avevano il libero arbitrio ma ci hanno rinunciato. Quella coscienza è stata portata sulla Terra e agli umani è stato detto che avevano il libero arbitrio, ma nessuno si è mai fatto delle domande in proposito tipo: “Se avessi il libero arbitrio perché dovrei morire? Se avessi un libero arbitrio totale, perché non potrei fare questo, questo e anche quello? Se avessi il libero arbitrio totale, perché dovrei continuare a attenermi  alle leggi, alle strutture e alle formule?” Capite?

No, gli umani non si fanno queste domande ma voi, miei cari amici, potete integrare la volontà divina e il libero arbitrio perché tutto converga nell’ Io Sono dove non c'è più alcuna differenza. L’Io Sono è tutto. A quel punto non avete più bisogno di libero arbitrio e non avete più bisogno della volontà divina: i due si riuniscono e diventano l’Io Sono.

La Nuova Energia
Oh, stiamo andando fuori tempo e io voglio fare due esercizi specifici, così non si tratterà solo di una lunga lezione noiosa sulla natura della realtà e su dove andremo in futuro.

Seduti qui nel punto “X” … oh, c'è davvero poco tempo. Posso chiedere un po' di pazienza e se necessario ne pagherò una? Farò pagare Cauldre.
LINDA: Va bene, fa bene.

ADAMUS: Ho bisogno di qualche minuto dopo le cinque.

LINDA: Saremo pazienti con te.

ADAMUS: So … cercherò di sbrigarmi. Ci torneremo sopra il mese prossimo.

Prima di tutto, fate un respiro profondo. Prima di tutto, devo tirare fuori la mia palla. (Adamus tira fuori una palla rossa) Ora,  Nuova Energia. Ne parleremo tra un attimo e poi entreremo nei potenziali.

La Vecchia Energia, la vecchia coscienza erano due elementi separati. Avevate la coscienza - ne abbiamo parlato molte, molte, molte volte - avevate la coscienza rappresentata da questo  (Adamus disegna un circumpunto - un punto inserito in un cerchio) e avevate l’energia creata dal vostro desiderio di tornare a Casa, energia che si trasformò in coscienza (Adamus disegna) – energia, coscienza - per creare e manifestare la realtà in modo che la coscienza potesse fare esperienza di sé. C'erano questi due componenti separati - la coscienza e l'energia.

Questa cosa che definiamo Nuova Energia è molto diversa perché - uso la palla come esempio - non è coscienza e non è un elemento separato dell'energia. La Nuova Energia è letteralmente l'integrazione della coscienza e dell'energia nello stesso pacchetto, proprio nello stesso pacchetto.

Ecco quindi che la coscienza non ha bisogno di richiamare l'energia per essere sostenuta; ce l'ha già integrata dentro e ciò determinerà molte discussioni più avanti. È già presente qui, ecco perché è nuova. In precedenza non c'è mai stata e inoltre opera in modo del tutto nuovo. Si tratta di un sistema operativo totalmente nuovo: tenetelo a mente e adesso passiamo al prossimo argomento.


I Potenziali
Qui siamo nella zona “X” e voi dite: “E ora che cosa succede?” e questa è davvero un'ottima domanda. “Che cosa succede? Ci sono dentro. È incredibile, è interessante ma - dove andiamo partendo da qui?”

Dove andiamo partendo da qui è che cominciamo a entrare nei potenziali. In effetti i potenziali non si trovano nel futuro ma suona come se lo fossero, suona come se si trovassero lontani su una qualche linea temporale, ma non è così. Il potenziale per qualsiasi cosa all'esterno di questa’esperienza immediata è già presente qui. In realtà poche, pochissime persone immaginano i potenziali: aspettano il destino e quindi una parte del problema sta nella mancanza di immaginazione. Quando alcuni di voi sono andati nei potenziali del futuro, sono diventati analitici volendo fare le cose in modo molto ordinato oppure partendo da una prospettiva umana davvero limitata. In altre parole, immaginate in piccolo e vi perdete la maggior parte dei potenziali perché non vi permettete di percepirli in pieno.

Inoltre c'è questo nuovo potenziale che è presente ma ve lo perdette completamente perché cercate qualcosa che somiglia ai vecchi potenziali. Ci mettete un po' di coscienza, aggiungete qualche tazza di energia, mescolate tutte e sperate che funzioni. Proprio qui, proprio ora ci sono potenziali incredibili disponibili per voi e che riguardano ‘ciò che verrà dopo’. Si tratta di potenziali incredibili e alcuni li definirebbero da Vecchia Energia, altri molto da Nuova Energia - ma sono solo scelte. Sono il campo da cui scegliete e il campo è quasi illimitato.

Non potete arrivarci attraverso il vostro cervello e questo è un altro degli elementi quando di base parliamo dei sintomi... (Adamus sfoglia i vari fogli) mi piace sfogliare. Uno degli altri elementi è il mentale - la tendenza a essere mentali - ma qui nel punto “X” la mente non funziona o almeno non come voi pensate dovrebbe fare. Quando vi trovate in questo punto tutto fa saltare la mente.

In quanto creatori voi intendete agire: “Andrò ad esplorare i miei potenziali.” Bene, prima di tutto non andate là fuori, loro sono proprio qui. In seconda battuta, permettetevi di esplorarli - non pensateci, sentiteli - per anni Tobias ci ha parlato di sentire e non di pensare e voi ancora lo fate in punta di piedi. Tuffatevici dentro, non avete molto da perdere. Lasciatevi andare davvero e sentite tutti i potenziali o tutti quelli che volete.

Come ci si sente a sentire? Beh, risuona con voi? Lo sentite come se fosse vostro? È qualcosa che vorreste sperimentare nella vostra vita? Non dovete entrare nei dettagli nè essere letterali, sto parlando di sentire e basta. Sentite. Io immagino tutti questi potenziali come bolle che galleggiano proprio ora tutt’intorno a voi e voi cominciate a viaggiare dentro e fuori di loro. Non dovete fare subito una scelta, quindi non abbiate paura di sentire. Lo sentite drammatico? Vi fa sentire bene? Lo sentite come sentite voi? Molti di loro li sentirete come piatti o vecchi e di colpo vi ritroverete e a scivolare intorno ai vostri potenziali finché qualcosa risuonerà. Qualcosa semplicemente suonerà il campanello e voi lo sentirete giusto per voi.

Vorrei fare un'esperienza proprio ora, quindi se volete vi invito a chiudere gli occhi e a stare in equilibrio sulla testa o qualsiasi altra cosa. Vi chiederò un paio di cose: la prima è permettetevi di sentire, la seconda è non andate nella mente e la terza è siate l'osservatore, quindi andatevene in giro e divertitevi.

Ecco, ci sono tutti questi potenziali su ciò che avverrà dopo e non sto parlando per forza di un lavoro ma di quale sensazione, di quale passione e di quale esperienze volete nella vostra vita? Tutto senza diventare letterali. Ora permettetevi di andarvene in giro  tra queste incredibili bolle di potenziali. Non dovete pagare per farlo, non c'è giusto né sbagliato e non dovete neppure scegliere proprio ora. (silenzio per circa un minuto)

Ora fermiamoci qui per un momento. So che continueremo a lavorare su questo tema, quindi avremo moltissimo tempo. Vi chiederò di... non lo definirò un compito a casa ma piuttosto ‘un'esperienza’, anche se in effetti è un compito a casa. Farlo è molto semplice, ma richiede una quantità pazzesca di delicatezza e di apertura. Magari non ci riuscirete al primo colpo, ma quando avverrà vi chiederete come mai non l'avete capito subito.

Ecco ciò che sto per chiedervi di fare tra oggi e il nostro prossimo incontro. Andate in un grande magazzino e garantitevi e impegnatevi con voi a non comprare nulla e trascorrete un'ora andandovene in giro. Cercate un grande negozio che offra molte cose diverse - abbigliamento e scarpe, profumi, gioielleria e articoli casalinghi - e poi andatevene in giro e basta passando dl un reparto all'altro osservando la merce e non per forza le altre persone - osservate e sentite e basta, perché ogni articolo vi darà una sensazione diversa.

Qualcuno vi chiamerà, altri vi faranno venire da ridere e da altri vorrete allontanarvi. Questo sarà un buon esercizio o esperienza per quando torneremo a discutere ancora dei potenziali. Voi siete l'osservatore, non state cercando di capire niente né di analizzare: entrate e passate da reparto a reparto,  da scaffale a scaffale.

Come sarà? In un certo senso è come se continuassimo a lavorare con i vostri potenziali o a farne esperienza. È esattamente come attraversare un enorme magazzino con moltissimi articoli: sentiteli, fatene esperienza, percepiteli. Nel nostro prossimo incontro entreremo molto di più in profondità nei potenziali, dove ora stiamo andando partendo da qui.

Nella nostra prossima sessione volevo farlo qui, ma lo faremo più avanti immaginando alcuni potenziali per l'umanità, per l'umanità. Non per salvarla, ma per aggiungerne altri. Capite, proprio in questo momento l'umanità, la coscienza di massa può usare alcune nuove prospettive aggiunte alla vasca delle opinioni e delle prospettive che sono già presenti. Sapete, l'umanità è presa nelle sue regole e nei suoi solchi predefiniti, ma nello stesso momento la coscienza di massa sta mandando in giro la sua chiamata che dice: “Chiunque abbia una prospettiva diversa, un potenziale diverso per favore passi di qui e aggiunga la sua coscienza o potenziale.”

Il mese prossimo entreremo davvero in un potenziale per una nuova fonte di energia, una fonte di Nuova Energia. Non pensateci, perché diventereste tecnici e analitici. Ci entreremo e basta e la immagineremo per poi aggiungerla ai potenziali per una fonte di Nuova Energia. Il  momento è quello giusto e questa tragedia del petrolio che si riversa in mare - sapete, quella fuoriuscita - il lato oscuro di tutto ciò sono moltissime spiagge sporche e pesci, uccelli e animali morti. Quello è il lato oscuro e il danno ambientale. Sentiremo parlare di quel dramma per settimane e forse mesi a venire e poi i politici utilizzeranno questo avvenimento come un'opportunità per distinguersi dicendo: “Dobbiamo fare qualcosa per proteggere il nostro ambiente.” Perché non l'hanno fatto prima? Adesso hanno bisogno di una tribuna.

Tutto ciò porta con sé la consapevolezza e questo è il lato luminoso, perché concentra una consapevolezza enorme non sull'ambiente ma sull'energia. Hey!!! C’è questa energia che trasuda dalla Terra, che sa di vecchiume e di energia puzzolente e appiccicosa. Sulla superficie i titoloni urlano e parlano dell'ambiente, ma qui il vero problema è l'energia. Che cosa accadrà dopo? Ancora 25, forse 30 anni di abbondanza, di flusso energetico sotto forma di combustibile dopodiché non sparirà, ma diventerà estremamente prezioso.

Questa fuoriuscita allora, è davvero una cosa cattiva? Beh, lasciatemelo dire: ci sono modi migliori di gestire i cambiamenti, ma in effetti potrebbe essere una cosa molto benefica per l'umanità prendere in considerazione l'energia e ci siamo dentro tutti. Noi siamo la Nuova Energia.

Detto questo, cari Shaumbra, ricordatevi che tutto è perfetto e buono in tutta la creazione. Per me è un onore e una gioia essere qui con voi in questa zona “X” .    

Quindi, Io Sono Quello Che Sono e anche voi lo siete.

Fino al prossimo mese, adios.

 

 

 
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