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10 - LA ZONA RISVEGLIO 2 /2

Prima o poi... sto controllando con grande attenzione il tempo che mi rimane per stare qui. Prima o poi tutti quanti dovranno passarci: per alcuni avverrà molto più avanti mentre voi vi trovate proprio sulla soglia. Sì, ci sono stati alcuni Maestri Ascesi che sono arrivati prima di voi ma non moltissimi. In realtà voi siete ciò che io considererei - davvero, il primo gruppo che attraversa tutto questo. Finora molti individui singoli l'hanno fatto, ma voi siete il primo gruppo.

Se a questo punto siete riusciti a ricordarvi delle vostre esperienze, per la maggior parte di voi sarà stato esilarante; vi sarete sentiti sopraffatti; avrete cominciato a riconsiderare tutto; vi sarete sentiti pieni di gioia e di eccitazione... un po’ come ballare per strada, salire su una bicicletta e correre lungo la strada suonando tutti i campanelli. Questa battuta era divertente.

LINDA: Ha, ha, ha, ha.          

ADAMUS: Volevate convertire tutti, vi è venuta voglia di parlare con chiunque di questa nuova incredibile saggezza, di questa gioia che avevate provato. “Sto per andare a Casa!” Vi ricordate?

Questo è il punto del risveglio. È brillante, davvero brillante e al momento vi porta a studiare un'incredibile quantità di cose - tutto ciò su cui riuscite a mettere le mani, tutto ciò che è spirituale - e quindi leggete di filosofia, di religioni, divorate ogni libro New Age e ogni entità canalizzata.  In questo momento in questo sito ci sono persone che si trovano a quel punto - quello in cui leggono qualunque cosa. Sono ossessionati, non ne hanno mai abbastanza e sono sicuro che alcuni di voi ci sono già passati.

Poi siete diventati spirituali, vi siete appiccicati addosso l’etichetta di spirituali. Ora dite che siete un essere spirituale ma in realtà non sapete cosa diavolo significa. Sapete solo e di certo che vi fa sentire bene; è come se indossaste una medaglia d'onore, vi fornisce qualcosa con cui relazionarvi e vi ricorda che voi sì, vi trovate in viaggio. Questa fase dura forse per qualche mese, magari per qualche anno.

Risvegliarsi - Fase 2

Poi avviene una cosa davvero interessante: passate alla fase due (Adamus scrive) “Ahia.” Ecco come la chiamerò: “Ahia.” Ahia! “Ma che …” (Adamus scrive “ACS”) e l’altra, “A Cosa Serve?” O come mi piace definirla, de- … (Adamus scrive) Oggi Cauldre non riesce a sillabare. “Destrutturare”. Destrutturare. Ahia, Ahia, Ahia. Ci siete passati tutti, l'avete fatto e ne state ancora avvertendo gli effetti collaterali. Siete pronti per andare a casa, qualsiasi cosa significhi; cominciate a diventare una persona spirituale e saggia, cominciate perfino a parlare in modo diverso con le persone, con una specie di suono quasi arrogante, detestabile come se recitaste la om e a volte accade. La vostra vita cade a pezzi: vi destrutturate.

Non voglio dire che sia una sfortuna, forse in qualche modo è necessario ma non deve essere così doloroso, così estenuante e neanche così simile alla morte. Avverrà comunque perché è in questa zona “Ahia” tutto ciò che pensavate di essere, ogni convinzione che avete mai avuto comincia a cadere a pezzi. Si tratta davvero di trasmutazione e sembra che tutto stia crollando, si sbriciola come un vecchio edificio durante un terremoto e l'aspetto umano comincia a urlare: “Ma che … sta succedendo con il mio risveglio!?”

Vi ritrovate nel bel mezzo di una contraddizione tremenda: siete una persona spirituale la cui vita sta andando a rotoli. Avete raccontato alle altre persone come diventerete grandi e adesso state diventando un bel nulla. Loro ridono alle vostre spalle - ‘ha ,ha, ha’- e ogni tanto anche in faccia a voi. Perdete il lavoro, il/la compagno/a, la vostra salute e la vostra mente; tutto quanto cade a pezzi. Vi state destrutturando.

Celebrate! (qualcuno nel pubblico urla Yippee! e Adamus ridacchia) Avvengono una varietà di cose: ora vi trovate nella parte esperienziale del risveglio. Tutti i vecchi valori religiosi cominciano a modificarsi e a cambiare come anche tutti i sistemi di credenza.

Moltissimi di voi possiedono un aspetto di voi che è nato ed è stato cresciuto per - quell'aspetto avrebbe avuto successo nella vita, avrebbe avuto un buon lavoro e una buona famiglia e avrebbe reso le persone orgogliose di lui e avrebbe avuto dei bambini di cui sarebbe stato orgoglioso - ma non è andata proprio così. Quell'aspetto, in ogni caso, vi gironzola ancora intorno e dice: “Hmm, non avresti dovuto fare queste cose e invece hai intrapreso questo tuo pazzo sentiero spirituale e adesso considera un po' la mia vita”. Vedete, a quell'aspetto non importa nulla della vostra vita; quell'aspetto vuole la sua soddisfazione, vuole - come direste voi - una vita da libro di fiabe, una vita fantastica, una vita da “Lasciate fare ai Beaver,” (uno show televisivo degli anni ’50 su una famiglia ideale, un po’ come la pubblicità del Mulino Bianco - NdT)  In realtà alcuni ce l'hanno, ma si tratta solo di un aspetto che sta recitando.

Di colpo tutto cade a pezzi e voi cominciate davvero a impazzire: vi ritrovate squilibrati a livello mentale, fisico, finanziario e soprattutto spirituale - niente ha più alcun senso.

Gli aspetti - ooh, questo è un momento di festa per gli aspetti perché torneranno indietro. Alcuni di loro non hanno avuto alcun contatto con voi per molto tempo, per vite e vite. Non vi hanno inviato alcuna e-mail, non si sono fatti vivi per cena ma se ne sono rimasti là fuori perché erano stanchi morti di voi, e quindi se ne sono andati da qualche altra parte e improvvisamente sentono questa urgenza di tornare a casa. Percepiscono la stessa chiamata che avete sentito voi, sentono che qualcosa si sta muovendo quindi tornano a casa ma non per restare per sempre - tornano per vedere se è arrivato il momento di assumere il controllo, il momento in cui gestire lo spettacolo oppure c'è una parte di loro che è curiosa: “Forse stiamo davvero per andare a casa” ma poi se la ridono:  “Non  se ne parla, non se ne parla proprio .”        

Eppure gli aspetti tornano. Tornano - come vi diranno Aandrah e On - tornano a ondate, uno dopo l'altro. Ora, capisco che forse c'è una comprensione di tipo glorioso sul ritorno degli aspetti e cioè che voi non fate altro che fare un respiro profondo e loro tornano tutti a casa e alcuni di loro fanno proprio così - ma solo quelli che sono felici di tornare. Altri aspetti invece sono molto irritati con voi, non hanno assolutamente nessun rispetto per voi; alcuni di loro pensano che voi siate pazzi - sono aspetti e tutti vogliono solo il potere e il controllo. Non sanno neppure perché, ma vogliono solo il potere di controllo.

Quello è stato un momento davvero difficile e sono sorpreso che ce l’ abbiate fatta. Oh sì, anche tu! Sono davvero sorpreso che ce l’abbiate fatta perché questo è un momento fragile ma veramente importante e voi l'avete attraversato e superato.

La Zona “Ahia”
Riuscite a immaginare per un attimo di girarvi e partendo da questa prospettiva guardarvi indietro e dire: “Sai, si trattava solo di destrutturarsi, si trattava di trasmutare. Si trattava solo di rilasciare la Vecchia Energia bloccata in modo da poterci evolvere tutti, per ascendere tutti o risvegliarci” o comunque vogliate definirlo. Cosa fareste di diverso? È già successo, che cosa fareste in modo diverso? È arrivato il momento che il microfono giri tra il pubblico. Che cosa fareste in maniera diversa? Che consigli dareste a quelli che arriveranno con la prossima ondata, proprio dopo di voi? In ogni caso stanno aspettando. Gail?          

GAIL: Io non farei nulla di diverso.

ADAMUS: Tu non faresti nulla di diverso.

GAIL: No. Io sono felice di avere sperimentato ogni singola cosa, dall'agonia all'estasi.

ADAMUS: Chi ha disegnato sulla mia lavagna?!

GAIL: Il mio aspetto, l'artista!

ADAMUS: Quindi non faresti nulla di diverso?

GAIL: No. Vuoi che sia onesta con te?

ADAMUS: Neppure… non sei stata onesta con me?

GAIL: Un paio di volte.

ADAMUS: Oh!           
GAIL: Ogni tanto.

ADAMUS: Lo so, si. Allora tu...

GAIL: Ho sempre voluto un'abbraccio. (Adamus ridacchia e poi l'abbraccia e il pubblico in coro fa “Oohh”)   
GAIL: Grazie.

ADAMUS: Grazie a te.

GAIL: Prego.

ADAMUS: Amo il tuo tatuaggio.

GAIL: Grazie! (mostra il tatuaggio che ha sul braccio)

ADAMUS: A favore della camera, sì. Allora, che cosa diresti loro? Nulla?! “È un segreto, piccolo, devi scoprirlo da solo.” Ecco che cosa direi loro.

GAIL: Devi seguire il tuo cuore.

ADAMUS: Stronzate.

GAIL: No, devi seguire...

ADAMUS: E’ una stronzata assoluta.

GAIL: No, non importa quanto sembri una stronzata in questo momento...

ADAMUS: Tu dirai loro di seguire il cuore! Non hanno la più pallida idea di avere un cuore.

GAIL: … devi seguire il cuore.

ADAMUS: Loro non sanno che cos'è il cuore. Il loro cuore è andato così a puttane…Kuthumi sta ridendo. Mi spiace, ma... sì...

GAIL: Oh, va bene.

ADAMUS: Noi ci abbracciamo, noi litighiamo. Va bene.

GAIL: Devi fidarti di te. Devi seguire il tuo cuore e non importa che cosa ti si presenta di fronte in questo momento.

ADAMUS: …e così il mattino dopo si spara un colpo in testa perché non ha la più pallida idea di ciò di cui parli. Questo è... c'è una piccola parola per questo… oh, io la definisco makyo.  (il termine makyō  è un temine della pratica zen. ‘Ma’ significa male, ‘kyo’ è il mondo reale. Si tratta di un fenomeno che può manifestarsi durante una meditazione molto intensa  e che porta a una vera e propria follia allucinatoria) Okay, il prossimo. Makyo. Okay, non lo spiegherò ora, voglio che siate curiosi perché voi amate la curiosità.

Per favore, ora siete seduti con qualcuno che si trova nella zona della crisi - la sua vita sta cadendo a pezzi, ha voglia di suicidarsi, è arrabbiato e confuso come me (Adamus sfoglia le pagine della lavagna in cerca di quella giusta). Non ha idea di ciò che sta succedendo ma vi guarda e vede qualcuno che sente - non capisce - ma sente che c’è qualcosa dentro di voi. Sente la saggezza, sente l'equilibrio, sente quasi la voglia di volervi succhiare fuori l'energia e portarvi via ciò che avete ma voi non glielo permetterete. So che sto parlando troppo in fretta, ma sì. Allora, che cosa gli direte? Ha appena perso il suo lavoro, sua moglie se n'è andata, non ha soldi in banca e il dottore gli appena detto che ha il diabete.  Gli direte di seguire suo cuore? (Adamus fa la battuta)     

GAIL: No, gli direi di fare un respiro profondo, di respirare.

ADAMUS: Okay, lui fa un respiro profondo e poi…
GAIL: Sì, allora buttati giù da una montagna oppure mettiti di fronte a un treno. Fallo. 

ADAMUS: Hmm, hmm, hmm, hmm. Che cosa gli dirai?

GAIL: Che andrà tutto bene.

ADAMUS: Ah, grazie. Quella era la mia risposta.

GAIL: Andrà tutto bene, sì.

ADAMUS: Andrà tutto bene. Ecco, in effetti suona come una stronzata ma ti rendi conto...

GAIL: Io quella stronzata me la ripeto ogni giorno.

ADAMUS: Esatto! Questa è una risposta onesta, perché tu sai che tutto andrà a finire bene. Oh, loro potrebbero dover tornare per altre 10 vite...

GAIL: Non tutte le volte.

ADAMUS: No, è vero. È che tu sei già arrivata, tu ce l'hai già fatta, ci sei già arrivata. Puoi partecipare a qualunque gioco, puoi avere qualsiasi esperienza… come sai che tu e io non stiamo seduti nei nostri rispettivi Terzi Cerchi e guardiamo fuori dalla finestra del nostro Terzo Cerchio e diciamo: “Ehi Gail, come va oggi, tu Essere Asceso ?”       

GAIL: Beh, l’ Io Sono Quello Che Sono sa che ci sono arrivata. Questa parte di me proprio ora sa che ci sono arrivata ma io ritorno al mio posto e ritorno nel mondo, per così dire e tutto ciò sparisce.

ADAMUS: Sì.

GAIL: Poi entra la realtà.

ADAMUS: Comunque mi piace quel semplice: “Andrà a finire bene.” Chiedi a Linda, il microfono a Linda.

LINDA: Sì, andrà tutto bene, andrà tutto bene.

ADAMUS: Andrà tutto bene…quella è una risposta onesta: andrà tutto bene. Non dovrai per forza leggergli anche le parti scritte in piccolo su ciò che accadrà - più tardi ci sarà tempo anche per quello ma sì, andrà tutto bene. La persona ti guarderà - in ogni caso vorrà davvero crederti - ti guarderà e ti chiederà: “Davvero?” e tu dirai: “Davvero. Ora fai un respiro profondo.” Ahh. Ahhhhh.

Shaumbra, voi sapete che andrà a finire bene! Ritengo che l'unico rimpianto che tutti voi avrete sarà di non aver capito che sarebbe andata a finire bene; di aver combattuto affinché andasse a finire bene; di non averci creduto e quando potevate fare la scelta di crederci non avete creduto che sarebbe andata a finire bene. L'unico rimpianto in tutto questo processo incredibile è che direte: “Accidenti, vorrei proprio essermela goduta di più.” Sì! Andrà a finire bene.

Sapete una cosa?  (Linda gli consegna un Premio Adamus e lui e il pubblico scoppiano a ridere) Se  vuoi indossarla. (gliel'appunta sulla camicia)

Ora, proprio in questo momento l'energia è cambiata totalmente sia in questa stanza sia online - immaginatevi che cosa potrebbe fare per gli altri. L'energia cambia - oh! Tutta quella tensione, tutta quell’ansia e tutto quel preoccuparsi proprio per nulla se non provare un po' di ansia e preoccuparsi un po', credo che ora siate stanchi di farlo! (Adamus si dirige verso il fondo della stanza) … e poi tutto questo guardare avanti e avere paura dello sconosciuto quando vi basterebbe girarvi e… (Adamus si schiarisce la gola e il pubblico gira la faccia verso di lui)  se solo vi giraste indietro a considerare la vostra esperienza per poi scegliere il potenziale da cui siete partiti per sapere come ci siete arrivati.

Adesso però non pensateci; sentitelo e basta, perché pensarci vi porterà a dire: “Sì, però, beh la realtà della vita, Adamus, è che devi fare questo e quello ed io non posso farlo a causa dei miei figli e del mio lavoro” e bla bla bla. Ecco che cadete di nuovo dritti dritti nel vecchio gioco.

Davvero, non potete guardarvi indietro dal vostro Terzo Cerchio e dire: “Come voglio fare l'esperienza di arrivarci?” Ciò è più reale della linea del tempo che va in avanti.  Se c'è qualcosa che oggi io e Kuthumi possiamo trasmettervi è che vi state guardando indietro - se così scegliete. Se non è questa la vostra scelta, se si tratta sempre di andare avanti nel profondo sconosciuto e tutto il resto e volete fare il processo al vostro modo di ascendere… questa era divertente! Se volete fare il processo al vostro modo di ascendere potete farlo, ma se volete guardarvi indietro e dire: “Ecco come ho deciso di farlo”, potete. Ci vuole un po' d'esercizio, perché per eoni interi l'avete fatto nell'altro modo, ma non vi serve poi così tanto esercizio.

Che altro direste a qualcuno che si trova in questa zona?

LINDA: Oh, ne ho uno… eccolo. (la persona è riluttante) No?!      
MAURY: Cosa posso dire?

LINDA: No?!   
ADAMUS: Cosa diresti?

MAURY: Beh …          
ADAMUS: Io farò Maury.

MAURY: Oh cielo.     
ADAMUS: Sto vivendo le tragedie del risveglio: mi trovo nella zona “Ahia” e sono Maury che parla con un Maury conscio e risvegliato. Sono più quest’ultimo!  (Adamus ridacchia e poi rovescia gli occhi) Ohhh, Kuthumi. Quello era lui, non ero io.

LINDA: Carino.          
ADAMUS: Carino, sì. Abbastanza. Direi 3 su una scala di 10. Ecco, sei la coscienza superiore di Maury che si rivolge al Maury umano. Che cosa gli diresti, Maury?       
MAURY: Beh, ciò che sono portato a fare è ciò che avviene nella connessione proprio nel momento. Lo sento e basta, sai, è quella sensazione di… (si ferma perché Adamus scuote la testa, poi alza gli occhi al cielo dopodiché si ‘spara’ in testa, quindi ‘collassa’ contro la sedia e cerca di raggiungere Norma)
ADAMUS: Norma! Aiutami a respirare! Aiutami respirare, Norma!        
MAURY: Sì, respirare. Fa un respiro profondo.

ADAMUS: Fai un respiro profondo, sì.

MAURY: E’ vero, di solito è proprio la prima cosa che dico.          
ADAMUS: Ora, mi sto divertendo con tutti voi ma... (Adamus sputa)       
LINDA: Ooh!  Ehi!      
ADAMUS: Sputo sull'elaborazione. Sputo su...è stato Kuthumi, mi dispiace.

LINDA: Ehi, era la mia scarpa . Oh! 
ADAMUS: Sputo sui processi mentali e sulle strutture e su tutto questo pensiero. Ecco dove vi siete inciampati.  Volete fare inciampare qualcun altro?

MAURY: No. Respira e basta.

ADAMUS: Respira, va bene. Questa è buona... fai un respiro profondo e poi che cosa gli diresti?

MAURY: Resta in quelle sensazioni e basta.

ADAMUS: Forse. Potrebbe odiare il fatto di provare quelle sensazioni ma va bene. Che cosa farei io?

MAURY: Che cosa? Che cosa faresti?

ADAMUS: Ti sto chiedendo se sai che cosa farei io.

MAURY: Oh. eh, ecco perché lo chiedo.

ADAMUS: Tu sai che cosa farei, una delle cose che io farei sarebbe di chiedergli di respirare con me e basta. In quel momento non direi niente di necessario ma gli permetterei di sentire la mia presenza. Più potente di ogni parola, più efficace di ogni terapia e molto meno cara di qualsiasi farmaco o droga. Io gli farei sentire semplicemente la mia presenza, da Maury a Maury. (Adamus mette il braccio intorno Maury) Non ti fa sentire bene?

MAURY: Beh, la compassione della connessione è un punto centrale della guarigione. Sì, mi sento una meraviglia.

ADAMUS: Sì ma troppe parole. Respira profondamente, è Maury con Maury e basta. (entrambi respirano in modo profondo) Ah! Molto meglio. Grazie, grazie.

MAURY: Grazie.

ADAMUS: Un’altra risposta veloce.

LINDA: Ha vinto il premio? Il premio?

ADAMUS: Oh sì, certo.

LINDA: Okay, te lo sei meritato, te lo sei meritato davvero.

ADAMUS: Che altro? Che cosa direste ai vostri pazienti nella zona “Ahia”, in questo periodo traumatico?

SHAUMBRA DONNA: Vai avanti e salta.

ADAMUS: Vai avanti e salta!

SHAUMBRA DONNA: Vai avanti e salta.

ADAMUS: Non male - vai avanti e salta. L'ho sentito dire ad Aandrah in un modo pieno di amore e compassione. L’adoro!

LINDA: Non ci assumiamo la responsabilità di quest’ affermazione - non si tratta di un consiglio medico.

ADAMUS: No, stiamo parlando di saltare dal semplice fatto di essere umano all'essere risvegliato.

LINDA: Attento a dove stai andando.

ADAMUS: Beh, cerchiamo di essere ancora più profondamente onesti. Quanti di voi hanno giocato a fare la vittima per ottenere un po' di energia o un po' di attenzione? (parecchi alzano la mano) Grazie, grazie. Linda?           
LINDA: L’ho fatto... ho alzato la mano!

ADAMUS: “Mia moglie sta cadendo a pezzi e io non so che cosa fare.” Beh, questa è un’affermazione vera ma sotto sotto c'è una specie ‘ho-bisogno-di-nutrirmi-un-po’” come la definisco io. (in inglese il termine è needy-feedy) Questa è di Kuthumi Sì, vi piace. Mettiamo questa frase sulle magliette. A volte invece c'è questa storia del ‘povero me’: “Povero me, mi sto risvegliando.”

LINDA: Scusa, ma chi indosserebbe mai una maglietta che dice: “Ho-bisogno-di-nutrirmi-un-po’?” (molte risate, alcuni presenti alzano la mano)

ADAMUS: Ho già ricevuto 18 richieste online. Chi tra quelli che sono collegati online indosserebbero… (guarda in telecamera)   
LINDA: Ho-bisogno-di-nutrirmi-un-po’ ?      
ADAMUS: Ho-bisogno-di-nutrirmi-un-po’? La indossereste…? Vedi? 12 miliardi di persone hanno appena risposto. Non so se inviterò di nuovo Kuthumi. È difficile condividere e... un corpo, due esseri ascesi - è piuttosto difficile.

 

Cari Shaumbra, qui nella zona “Ahia” tutto comincia cadere a pezzi. Tutto sembra deprimente e oscuro. Siete alla frutta: è davvero il più grande processo di morte che affronterete mai e includo anche la morte fisica.

 

La morte fisica è una passeggiata nel parco in una giornata piena di sole se la paragoniamo a questo processo - è davvero così -perché quando morite ve ne andate e basta. In generale ve ne andate parecchi giorni prima del vostro corpo: perdete la connessione e la coscienza, quindi evaporate e passate dall'altra parte e basta e poi il vostro corpo muore e tutti piangono - quasi tutti. Questo processo invece è più tosto: si tratta della morte del sé, il sé che è stato costruito con attenzione, disegnato in modo impeccabile e manipolato da un professionista per vite e vite. Alcune parti di voi avevano disegnato il corpo perché fosse eterno e di colpo scoprite che non è così.

Non sto parlando del corpo fisico; sto parlando dell'identità umana che avete fabbricato. Quest’ aspetto robotico è stato programmato per la perfezione umana - un corpo da sballo, un viso fantastico, un senso del gusto e naturalmente anche della moda semplicemente impeccabile; una ricchezza che supera ogni descrizione; intelligente come nessun altro; capace di fare miracoli solo muovendo le mani - e naturalmente un costante profumo di biscotti con gocce di cioccolato che vi aleggia intorno.

Questo robot – in realtà si tratta di un gruppo di aspetti - è stato disegnato con grande cura proprio come i robot e poi è stato attivato e di colpo voi e i robots - gli aspetti - scoprite che è stata una grande, enorme illusione. In quel modo non raggiungerete mai lo status di perfezione umana - è irraggiungibile, è davvero irraggiungibile. Così non ascenderete mai, perché avviene con modalità diverse. Risvegliarsi è diverso.

Questo periodo di ripensare da capo o periodo “Ahia” può durare dai 10 ai 15 anni - per chi procede sulla corsia veloce - fino a 3, 4 o 5 vite o di più. Quelli che procedono lentamente hanno bisogno di 20 o forse di 30 vite. Davvero! Pensate a tutta la spazzatura che avete accumulato, alle credenze accumulate e alle delusioni e alle illusioni e alla rabbia e alle ferite e a tutto il resto. Pensate a quanto tempo c’è voluto per accumularle e a quanto può volercene per liberarsene.

Da questa parte abbiamo fatto delle scommesse - la mia l'ho persa - e la scommessa con gli esseri angelici riguardava... abbiamo una cosa, oh, ciò che definiamo la TV Umana. E’ stata la prima serie TV, un reality in cui noi osserviamo voi! “Wow! Incredibile! Strano ma incredibile!”  e poi c'è il programma gemello: “Strano ma Vero: i Pensieri e le Azioni degli Umani.”    

Abbiamo scommesso sul risveglio: quanto tempo avrebbero avuto bisogno quelli che definiamo i più avanzati, anche se questo termine non mi piace - definiamoli gli umani più disperati - per risvegliarsi? In generale pensavamo che ci sarebbe volute 3, 4 o forse 5 vite. Miei cari amici, mi siete costati un mucchio di moolah (denaro) spirituale! Sì, abbiamo scommesso sul risveglio!

Sapete chi ha vinto la scommessa? Tobias. 

LINDA: Lo sapevamo.

ADAMUS: Tobias.     
LINDA: Noi lo sapevamo!

ADAMUS: Voi lo sapevate. Era ovvio che lo sapeste ma è stato Tobias che ha detto: “No” ha detto “ho già lavorato con loro.” E’ stato Tobias a dire: “Li ho conosciuti nei Templi di Tien, li ho amati e ho camminato nelle loro scarpe puzzolenti” e poi ha aggiunto: “ No, loro ci riusciranno in questa vita e non ci vorranno 90 anni. Avranno bisogno di 12, 15 o 20 anni.” La maggior parte di voi si trova su questo percorso da tutti questi anni.

Quelli che verranno dopo di voi, se non… oh cielo, il tempo sta per finire. Quelli che verranno dopo di voi e avranno abbastanza passione per questo percorso potrebbero farcela addirittura in 5 o 6 anni ma gli anni non contano - se non per voi. L'avete già fatto, quindi non importa eppure sì, c'è ancora una parte di voi che dice: “Quanto tempo ci vorrà ancora?”

Ne parleremo ancora nel libro. Forniremo dei dettagli su quella scintilla che determina il risveglio e poi le persone scopriranno che non si tratta per forza di una scintilla: si tratta di una pressione che monta da molto tempo. A volte c'è talmente tanta di quella che io definirei energia psichica come risultato dei modelli d'onda, si forma un’energia psichica tale da spingere in modo che accada e un giorno, il risveglio... è possibile definire il risveglio. Non nasce proprio allora, ma si può dire che a quel punto il risveglio è innescato da un libro, da un film, da una tragedia o da qualcos'altro.

Questa zona “Ahia” è quella su cui vorremmo concentrarci - per aiutare le persone a capire che ciò che stanno attraversando è relativamente comune e andrà comunque bene, anche se non ce la faranno. 
In questa zona di destrutturazione accade che gli umani percepiscono anche la perdita dei loro spiriti guida, si sentono davvero molto soli e niente sembra più avere alcun senso. Ne parleremo ancora.

 
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