4 - COME FUNZIONA? 2/2
(si rivolge a Linda) Come vado?
LINDA: Una meraviglia.
ADAMUS: Acqua.
LINDA: Certo.
ADAMUS: Stavo parlando del tempo e non del mio messaggio. Lo so che il mio messaggio è meraviglioso! Il tempo.
LINDA: Hai 28 minuti.
ADAMUS: Oh, non si può fare ma facciamolo comunque. Non ho neppure… questa parte era solo il riscaldamento, non sono ancora arrivato al punto! Ci stiamo divertendo.
Ecco … grazie, grazie.
Cari Shaumbra, per favore imparate a recitare. Io lo faccio continuamente: tutto questo non è altro che una grande recita e io ne sono fiero.
A un creatore è data l’abilità di recitare, ma voi restate intrappolati in questa facciata umana e pensate di dovervi prendere sul serio, quindi se recitate non è reale. No, no. Recitare vi renderà liberi, recitare vi libererà da Edith, sarà una bella liberazione e poi amerete ancora Edith, ma sarete liberi da quel fuoco anale che avete addosso. E’ una cosa meravigliosa, liberatoria. Provaci, Bonnie. Prova a recitare, provaci. Tutti voi dovreste provarci. Diventate un po’ matti e scoprirete che è un’espansione e vi fa sentire bene. Hannibal lo sa, è proprio così. Recitare vi permette di godervi la vita. Cercate di recitare.
Ritorniamo al punto centrale. L’esperimento del sogno, l'esperimento del grande sogno riguardava la battaglia in corso, a mente che dice: “Wow! Le cose stanno cambiando e il mio ruolo qui sta cambiando in modo radicale.” E’ come se venissero a dirvi che il vostro lavoro è finito: come dite voi, o vi danno un paio di mutande rosa o siete licenziati. Licenziati - è inglese britannico. (essere licenziati: in americano si dice fired/bruciato mentre in britannico essere messo nel sacco/sacked o messo in lattina/canned - NdT)
LINDA: Licenziati.
ADAMUS: Licenziati. Sì, suona così brutale. Preferirei finire nel sacco che bruciato. Eventualmente messo in lattina, ma veramente non so.
E’ come se arrivasse il capo a dirvi che il vostro lavoro è stato cambiato o magari eliminato. Beh, cosa fate? Cominciate a negoziare. “Prenderò un ufficio più piccolo” o nella maggior parte dei casi un cubicolo più piccolo. Assicuratevi di aver un ufficio e non un cubicolo. Vi riducete lo stipendio e il titolo: non volete fare davvero nessuna di queste cose, ma state negoziando. Ecco cosa sta facendo ora la vostra mente; la vecchia mente sta negoziando e voi cosa fate? Cosa le date?
SHAUMBRA: Cioccolato.
ADAMUS: Cioccolato. Cioccolato, sì. Ecco perchè amo Shaumbra. Quest’altro gruppo, di cui non rivelerò il nome le avrebbe dato amore, sostegno e nutrimento e… no, Shaumbra le dà del cioccolato!
Voi non negozierete, spero, perché la mente, la mente umana sarà sempre presente, non se ne andrà mai, proprio mai. Semplicemente non avrà più il ruolo di prima, ne otterrà uno migliore, un ruolo più adatto a lei, un ruolo che sarà una benedizione per il resto di voi. In ogni caso non governerà più la nave, quello lo farete voi. Non oso neppure parlare di “intelligenza divina” perché ricreereste in fretta la mente in modo nuovo e la usereste come scusa o scappatoia. Gestirete tutto voi, ne sarete responsabili, ecco cosa riguardava il sogno.
Avviene a livello individuale, avviene a livello di gruppo perché come gruppo ora vi state tutti espandendo. State tutti andando oltre. La mente non muore, si trasforma. La mente come l’avete conosciuta e usata non scompare dalla faccia di tutta la realtà conosciuta; si integra. S’integra e diventa ‘parte di’ uno dei molti, molti, moltissimi strumenti.
Ora facciamo un respiro profondo
(pausa)
… e passiamo al segmento successivo in cui userò la penna e la lavagna.
Come funziona?
LINDA: Hai 22 minuti.
ADAMUS: 22 minuti… lo chiamiamo “Come funziona.” Come funziona? Tratteremo un po’ di semplice fisica e voi vorrete renderla complicata e oggi lo faccio apposta per vedere se la capite a livello energetico o di coscienza o se invece dovete dissezionarla nella mente.
Sarà talmente semplice che vorrete renderla confusa, ma non fatelo. Come funziona? Okay.
(Adamus disegna un punto con un cerchio intorno) Questa è la rappresentazione di voi. Sì, a livello energetico voi siete così.
LINDA: Bruttino.
ADAMUS: Non è brutto, non so come ti venga.
LINDA: Non sono l’unica a pensarlo!
ADAMUS: Non è facile essere me!
Questo è un simbolo di voi. E’ un simbolo - un simbolo antico. Ciò che significa è che il punto nel centro è la Sorgente da cui provenite, ora è il vostro se’ animico. Il cerchio esterno rappresenta tutto, dal Muro di Fuoco alla vostra coscienza espansa ma è un simbolo di voi molto, molto semplice... potrei disegnare un bastoncino, ma questa rappresentazione è migliore. Questo (il punto) è Tutto Quello Che Sono e questo (il cerchio) è la vostra espressione esterna nella realtà.
Ora, questa è la coscienza. Qui all’interno del cerchio metto una C che sta per coscienza: è ciò che siete. Voi siete coscienza divina, siete un essere con l’anima e nessuno può portarvela via. La vostra anima è coscienza. La coscienza è consapevolezza. Se togliete il corpo fisico, la mente, i vostri ricordi e tutto il resto siete ancora consapevolezza perché sarete sempre consapevoli di voi. Anche se tutto vi fosse strappato via, persino se tornaste al tempo in cui avete attraversato il Muro di Fuoco per entrare nel nulla sareste comunque consapevoli di voi e quella è la parte che mette paura - consapevoli di voi nel nulla. E’ anche una parte meravigliosa perché ha fatto in modo che cominciaste a creare.
Ecco, questo siete voi. La coscienza usa l’energia, attira l’energia, attrae le energie e si basa sui desideri. (Adamus disegna delle frecce in direzione del cerchio) Può essere conoscere se stessi, esprimersi, giocare con voi, imparare da voi, qualsiasi cosa: a un livello interiore molto profondo si tratta di richiamare l’energia.
Di base l’energia è composta di potenziali, le probabilità che dormono tranquille in un luogo neutro si trovano quassù in un luogo di attesa, un luogo neutro. (Adamus disegna un quadrato con una “N” per neutro) in attesa di essere richiamate. L’energia è movimento e stimolo, l’energia soffia la vita nella coscienza che poi richiama le cose, le porta dentro e comincia a usarle. Molto semplice.
Ora c’è quest’ energia che partecipa con la coscienza e vuole fare qualcosa con lei: vuole creare e lo fa manifestando. Quaggiù quindi metteremo un altro quadrato - “M” per manifestazione - la inserisco in un quadrato perché intendo dire che è reale - è un tipo di simbolo universale per la manifestazione.
Ora avete le energie che in un certo senso scendono nella vostra manifestazione come raggi di energia. (Adamus disegna linee ondulate che vanno da “coscienza” a “manifestazione”) In quest’area - quella delle linee ondulate che vanno dalla coscienza che porta dentro l’energia alla vostra manifestazione - alla manifestazione, poi la portano in una specie di realtà - ci sono parecchi elementi diversi che entrano in gioco, come il tempo e lo spazio.
A volte dite: “Beh, la mia coscienza vuole certe cose ma non riesco a portarle qui, non le manifesto. Cosa sto facendo di sbagliato?“ Ebbene, non fate nulla di sbagliato perché potreste manifestare a un livello nonfisico. (Adamus disegna al di fuori del quadrato “M”) In altre parole, voi li definite gli altri reami quindi potreste manifestare in altre dimensioni, ma ogni volta che richiamate l’ energia lei si manifesta da qualche parte.
Voi dite: “Allora com’è che non si manifesta proprio qui - nel quadrato “M”? Come mai” dite “voglio andare al casinò e vincere e non succede?” In quest’area, proprio questa (l’area tra coscienza e manifestazione) accadono molte cose - il tempo, lo spazio e le altre persone. Le altre persone - le loro intenzioni e le loro energie - possono davvero rallentare o bloccare quella manifestazione.
Poi ci sono anche gli elementi chiave e vorrei che faceste particolare attenzione a queste parole. (Adamus scrive vicino al disegno) Voi avete desiderio o passione o - come possiamo dire - la vostra intenzione, la forza della decisione … non è proprio la parola giusta, Cauldre. Il vostro … il vostro desiderio - quanto desiderate fare questo? Intensità, ecco una parola brillante in assoluto - intensità.
In effetti sono questi i fattori più importanti che entrano in gioco in questo momento molto importante, da quando cioè portate dentro l’energia in ciò che vorreste creare a quando si manifesta. Potrebbe manifestarsi a un livello diverso, in una dimensione differente - da qualche parte là fuori. Se desiderate vincere al casino può essere accaduto da qualche altra parte, forse non qui.
Il desiderio, la passione, l’intensità di ciò che volete entrano in gioco e faranno proprio la differenza fondamentale nella vostra vita. Per il mio buon amico qui aggiungerò un altro elemento - la semplicità. La semplicità fa una grande differenza.
Prendetevi un attimo per sentirlo… c’è un desiderio dell’anima, qualcosa che la vostra anima vuole creare e poi la mente ci si mette di mezzo e rende tutto complicato? E’ la mente che ha i dubbi; la vostra anima non dubita realmente, solo la mente dubita. Il disegno che ho fatto qui è confuso, ma voi avete colto il punto ed io amo disegnare.
Queste sono le parole chiave (indica le parole) ed è qui che ricevete brutti voti. Beh, tutti prendono brutti voti, anche voi.
Vi nascondete, avete paura. Avete paura per due motivi: uno è l’esperienza passata che vi dice che quando create sarete repressi e quindi finite per usare una modalità di creazione di basso livello, non volete spiccare troppo rispetto alla folla, non volete spiccare tra gli altri umani perché potrebbero umiliarvi. Se succede ricordatevi: è solo energia. Respiratela e basta, respiratela dentro - è solo energia. Le critiche - sono una cosa meravigliosa, dovreste ricevere critiche a colazione. Accettatele - è solo energia. Ecco, è qui che incontrate dei problemi.
(a Linda) Come vado?
LINDA: Oh, hai 12 minuti.
ADAMUS: 12 minuti. Bene.
Diciamo che ottenete una manifestazione qui sulla Terra. Ovviamente manifestate delle cose, create delle cose ma non nell’ordine più alto come vi piacerebbe che fosse, in ogni caso quaggiù ottenete qualcosa. Quella manifestazione, qualunque essa sia - potrebbe essere denaro, una relazione, potrebbe essere una cosa qualsiasi - non importa. Potrebbe essere fisica o nonfisica. La manifestate e vi sentite frustrati perché sapete che non è proprio come avrebbe potuto essere.
In ogni caso ora si parla del problema del creatore riluttante, del manifestatore riluttante perché una parte di voi ha paura delle critiche, una parte di voi ha paura di come potete manifestare in modo vero, chiaro, semplice e forte. Voi avete paura dei vostri stessi pensieri, ecco perché ora stiamo dando loro una nuova direzione ritornando alle vere sensazioni perché… prima Cauldre ci ha fornito un esempio divertente e non se n’è neppure accorto. (si riferisce a una storia raccontata da Geoff durante l’introduzione) L’altro giorno passa sotto il ponte e pensa: “Mio Dio, cosa accadrebbe se un treno cadesse giù?” e il giorno dopo il treno cade. Può fare davvero paura! L’ha creato lui? E’ stata una scintilla che di certo ha aggiunto. C’erano altri elementi, certo che c’erano altri elementi, ma col pensiero puoi far deragliare un treno? Certo, certo che sì.
Ora c’è questo tira-e-molla che avviene a questo livello (l’area dell’energia ) - un tira-e-molla che dice: “Meglio di no, non mi fido di me. Potrei far saltare in aria il mondo - per sbaglio, naturalmente, non apposta - ma un pensiero cattivo…” poi vedete tutti questi films e vi vengono in mente idee strane, questi films stimolano pensieri davvero strambi e quindi dite: “Meglio non creare che creare l’inferno.“ (pausa) Questa era divertente.
In generale quindi manifestate qui (indica la manifestazione) solo una frazione di ciò che vorreste manifestare davvero, quello lo manifestate qui sopra.
Ecco, è qui che incappiamo in un problemino. Tutto ciò che si manifesta - cioè la coscienza attira un’energia e la porta nella realtà - deve muoversi, deve fluire. La vostra manifestazione, la vostra creazione - un libro, i vostri figli, non importa cosa - deve continuare a fluire. Il flusso è una parte naturale dell’ energia che avete portato qui dentro (coscienza). Vedete come fluisce quell’energia? Vuole continuare a fluire qui. (dalla manifestazione)
Così facendo, in un flusso non limitato l’energia si riorienta e si riplasma. La vostra creazione continua a crescere e a modularsi fino al punto in cui…vorrei avere più spazio per scrivere qui, quindi lo farò qui sotto. (Adamus disegna un cerchio) Io rappresenterò la vostra manifestazione o creazione come un cerchio e di nuovo si torna all’originale, si torna all’originale.
Con il flusso appropriato continua a fluire, continua ad espandersi. La manifestazione originale o creazione non si ferma mai, mai; continua a espandersi ed è così che dovrebbe essere, lo Spirito è così, voi siete così per natura.
E invece no, in generale vi fermate proprio qui (indica la manifestazione) perché cercate di controllarla, oppure v’impigrite o non avete fiducia che quella manifestazione abbia una sua espressione e pensate di possederla. Voi pensate: “Beh, io l’ho creata e quindi è di mia proprietà.” No, non è così, per niente. Voi la create, potete andarne fieri e gioirne, ma ogni creazione ha bisogno di essere liberata, ha bisogno di essere libera e quando è libera ritorna a voi. Quando date il via libera alle vostre creazioni, ogni cosa bella che imparano o fanno, ogni espansione, ogni espressione torna comunque da voi. E’ il regalo che continuate a farvi, una volta dopo l’altra.
Una prova? Lo Spirito di per sé e voi. Lo Spirito ha detto: “Andy, vai, vai avanti, non voglio controllarti. Ti amo troppo. Io non voglio dirti cosa devi diventare o meno, ti amo troppo. Andy, vai Avanti e fai ciò che vuoi, io ci sarò sempre.”
La bellezza dello Spirito è che tutto ciò che ha imparato e sentito, ogni cosa che è stata bellezza o distruzione anche lo Spirito l’ha sentita, anche lo Spirito l’ha conosciuta. Lo Spirito non tira i fili, voi non siete un burattino. Lo Spirito ha detto: “Vai, vai e alla fine sii chi sei ma con la tua espressione personale. Sii tutto ciò che sono a modo tuo.”
Lo Spirito non ti ha dato il 20% di sé, lo Spirito non ti ha dato l’ 80% di sé: lo Spirito ti ha dato il 100% e senza alcuna condizione, senza alcun limite e non era prevista la polizza di reso. Anche questa era divertente.
Ciò che accade è che tendete a bloccarvi - controllo, paura, ferite, pigrizia, non assumersi la responsabilità, essere sopraffatti - e quindi questa creazione, questa manifestazione impazzisce. Quell’energia ha bisogno di continuare a fluire e fluirà con o senza di voi…continuerà a fluire.
E poi quando ha bisogno di fluire combina cose divertenti - l’energia lo fa - e non le interessa come. La vostra coscienza, in un certo senso, fa lo stesso: deve continuare espandersi e non le interessa come, non conosce alti e bassi; conosce e basta. Non conosce inferno o paradiso; è e basta. Deve continuare a fluire.
Se smette di fluire e voi continuate a limitarla esploderà. Bum!! (Adamus scarabocchia sul disegno) e creerà un bel disastro, se è necessario, a lei non importa.
Si esprimerà in quel modo - voi vi esprimerete in quel modo. Si tratta del dramma, quasi divertente - una o due volte, ma non milioni di volte. Esploderà, è ciò che accade a moltissimi umani ed ecco perché in questo momento nel mondo abbiamo questo problema con le malattie mentali.
L’energia è tutta bloccata nella mente e vuole uscire, le energie dell’intelletto umano al momento si vogliono disperatamente espandere. Oh, è da qualche milione di anni che abbiamo lo stesso tipo di struttura mentale e da qualche centinaio di migliaia di anni abbiamo una struttura mentale atlantidea e la mente lo vuole davvero - vuole espandersi, lo vuole davvero. Anche se c’è questo conflitto in corso, sotto quel conflitto c’è il desiderio di espandersi.
Muovere l’Energia
Allora, la domanda oggi è: cosa fate per liberare l’energia? Studiate? No. Correte un paio di volte intorno all’isolato? Potrebbe esservi utile. Ci sono un paio di cose che possiamo fare e sono molto semplici. Ora mi direte: “Adamus, perchè mi hai appena fatto perdere un’ora e mezza della mia vita? Potevi dirmi subito cos’era” ma c’era dell’altro lavoro da fare.
Dunque, ci sono poche cose semplici che potete fare. (Adamus ha in mano un bicchiere d’acqua e si rivolge al pubblico) Oggi non la verserò per terra. Una volta battezzati è ciò di cui avete bisogno.
Ci sono alcune semplici cose che potete fare e torno a una fonte con cui ho avuto qualche conflitto, ma la userò qui perché c’è dentro parecchio di buono. Voglio tornare alle scritture, alle scritture.
All’inizio c’era il verbo. Lo sapete tutti, ma sapete cosa significa? L’inizio: una brutta traduzione, davvero pessima. Se entrate davvero nel significato, l’inizio è il respiro e Aandrah lo sa bene. All’inizio c’era il respiro, dev’essere stato così per forza. Quando lo Spirito vi ha mandato avanti deve essere avvenuto con il respiro. In effetti si è trattato del primo respiro mai fatto dallo Spirito: finché lo Spirito non vi ha concesso il suo amore pieno il respiro non esisteva, ecco perché Era Ciò Che Era, ecco perché non era l’espressione: Lo Spirito doveva esperimersi, doveva aprirsi e fare esperienza.
Lo Spirito fece un respiro… (Adamus fa un respiro profondo) … quindi voi siete. All’inizio ci fu il respiro, all’inizio il respiro creò il mondo. Oh, le traduzioni non sono così buone… migliaia di anni… forse scriverò una nuova Bibbia con la traduzione giusta. Per ora mi basta questo.
Ecco, abbiamo il respiro e la parola. Cos’è la parola? Beh, la parola è espressione, la parola è l’espressione che procede. Voi sapete del respiro, ne abbiamo parlato abbastanza spesso e Aandrah è qui per continuare a farvi respirare. E la parola? La parola.
LINDA: (simula una sveglia) Ding ding ding ding ding ding ding.
ADAMUS: Non esiste un momento come il momento Ora. No, sono del tutto affascinati, rimarrebbero delusi se mi fermassi ora. Dobbiamo arrivare alla fine ci vorranno pochi minuti.
LINDA: C’è una festa dopo di te.
ADAMUS: La festa è proprio ora. Questa è la festa.
Allora… la parola, la parola.
La parola è una trappola, lo è davvero. La parola è intrappolata dentro di voi e noi la lasceremo uscire tra pochi minuti e ciò che intendo dire - ne abbiamo parlato in alcune delle Scuole Misteriche e continueremo a farlo ma voglio parlarne anche ora - quando vi ascolto mi arrabbio un po’. Quando vi parlo e dico: “Che cosa vuoi? Cosa vuoi che accada? Cosa scegli?” sento questa vocina, questa voce sottile; non sto parlando di volume ma di intensità, passione e desiderio. Cosa le è successo? Se non riuscite a esprimervi con la vostra voce, chi vi crederà? Non certo la vostra anima, la vostra anima non vi sente. Non sto parlando di urlare, ma di essere veri e autentici e lasciarla uscire.
Voi dite parole che escono dalla vostra mente e dentro non c’è alcun cuore; avete voglie e desideri ma manca l’intensità. Voi dite: “Ma io non so come creare.” No, perché dovete aprirvi e si comincia dalla voce. Oh, non è che la vostra voce sia magica ma se non riuscite a farlo lì, se non riuscite a esprimervi partendo da questo luogo semplice e grossolano come potrà sentirvi lo Spirito? Come potranno sentirvi i vostri aspetti? Come potrà sentirvi la vostra anima? Lei non può sentirvi.
Voi pronunciate sottovoce le parole umane e la vostra anima non riesce a sentirvi: lei vuole sentirvi, vuole conoscervi ma voi vi nascondete. Vi nascondete.
Come possono sentirvi gli altri? Voglio dire, loro sentono con le orecchie ma quando parlate da qui con parole piccole non vi sentono e non vi credono. Vi chiedete perché nessuno vi risponde? Vi chiedete perché non avete amici e non influenzate le persone? Loro non vi sentono e voi non sentite loro. Ora mentite se mi dite: “Oh, Adamus, sì, tirerò fuori la mia profondità.” Forse urlerete, forse ululerete ma non la tirerete fuori tutta.
Se non riuscite a parlare con una voce umana e a metterci dentro la vostra passione, l’energia viene repressa, tutta quell’energia e quel potenziale restano bloccati e intrappolati in questi luoghi diversi e prima o poi esplodono e allora che succede? Beh, voi urlate, strepitate, siete reali e vi esprimete, ma di solito è troppo tardi perché a quel punto avete già fatto molti danni. Beh, potete sempre correggerli ma è una perdita di tempo.
Voglio cominciare a sentirvi e non solo con il movimento delle labbra e non solo parlare, parlare, parlare - voglio sentirvi, anche se è un sussurro in modo che sappia che è reale: “Da tutto il mio essere Io Sono Quello Che Sono!” C’è qualche dubbio in proposito? Io oggi ho aperto dicendo: “Da tutto il mio essere Io Sono Quello Che Sono” e ne gioisco e lo celebro e non mi trattengo.
Quando qualcuno di voi - non intendo neppure usare le parole se non le sentite davvero - quando pronunciate le parole più sacre dite: “Io Sono Quello Che Sono.” (Adamus lo fa in modo blando) Davvero? Non credo. State tentando di convincervi a livello mentale: “Io Sono Quello Che Sono.”
No. Io Sono Quello Che Sono! Quella è passione, quello è desiderio, quella è intensità e muove le montagne, attira qui moltissima energia dallo stato neutro, energia che s’irradia e non tintinna verso il basso, irradia la sua luminosità brillante di energia sulle vostre manifestazioni e poi loro ruggiscono. Si muovono e diventano reali. Sì, potreste spostare un treno dai binari ma non lo farete, almeno non la maggior parte di voi. Non combinerete alcun danno a lungo termine, questo è sicuro.
Ecco - il respiro; dovete respirare - e la voce. La voce.
Ora so che molti di voi diranno: “Ma io non ho una voce molto bella.” Non sto parlando di qualità tonali, sto parlando di apertura, di espressione, di lasciar uscire. E’ tutto qui. Lasciatelo uscire. E’ anche un simbolo dell’apertura del vostro spirito, della vostra coscienza, dei vostri portali, del vostro tutto. Lasciatelo uscire, lasciatelo uscire.
Non è stata una coincidenza incredibile che alla nostra ultima Scuola Misterica ci fosse qualcuno che capisce la voce dello Spirito? Anders e Cacina erano con noi e non è stato un caso. Non è interessante e strano avere tra noi un cantante dotato e noto proprio oggi che parliamo di usare la voce dello Spirito per muovere tutta quell’energia bloccata che c’è quaggiù, aprirla e lasciarla fluire? Non è incredibile che Hannibal sia qui?
Non è meraviglioso che Hannibal sia così eccitato all’idea di mettersi di fronte al gruppo e farvi urlare e aprire? Se c’è qualcuno che sa come farlo è Hannibal, quindi diamo il benvenuto al mio caro amico Hannibal Means, che vi aprirà. Non si parla per forza di usare i toni - ma di aprirsi. Aprirsi. Ora ci apriamo all’animale. Più avanti imparerete come fare i toni, ora apriamo l’animale.
Seguimi qui davanti. Prego. (Hannibal segue Adamus di fronte al gruppo)
Ora sfiderò ognuno di voi ad aprirvi. Lasciate uscire tutto e non preoccupatevi, non c’è nessuno che vi sente se non circa 20.000 persone online. Per voi a casa apritevi, per i presenti è più facile perché siamo tutti insieme; a casa magari c’è un marito seduto sul divano nell’altra stanza e sentirà il suono o un lamento liberatorio al livello più primordiale e si chiederà cosa sta succedendo ma va tutto bene. Microfono?
LINDA: Ha bisogno di un microfono?
HANNIBAL: Niente microfono?
ADAMUS: Dipende da te, decidi tu. Ora per un momento sposto Cauldre e il resto urla.
HANNIBAL: Okay, lo facciamo tutti insieme da seduti, piedi piatti sul pavimento e fate un bel respiro profondo. Si comincia dalle profondità della vostra pancia. Un respiro profondo. Aprite la bocca! Wow!
ADAMUS: Non ho sentito nulla. Di nuovo.
HANNIBAL: Ancora una volta!
ADAMUS: Molto profondo questa volta. Bene, urlate dai piedi.
HANNIBAL: Meglio se vi alzate. Un respiro profondo, bello profondo. Ancora più profondo e…
ADAMUS: Eccellente. Eccellente.
LINDA: Grazie Hannibal.
ADAMUS: Ora - ora l’energia si muove. C’è un altro punto importante, l’energia si sta muovendo - non reprimetela. Non reprimetela, lasciate che.. sta riverberando, fa l’eco. E’ stata liberata e non sto parlando solo dell’energia del suono. E’ ovvio che il suono può fare cose meravigliose, ma voi siete andati in profondità dentro alcune cose che erano bloccate - molto in profondità - e ora cominciano a venire in superficie.
Ora per favore permettete che continui a fluire. Non controllatela e non limitatela, non sfuggitele. Potrebbero affiorare problemi e tematiche sotterrate davvero in profondità dentro di voi, ma ora non reprimetele. Lasciate che l’energia continui a muoversi e a fluire.
Ciò potrebbe significare che domani potreste avere un bel mal di schiena perché mentre quell’energia fluisce, mentre risale lungo la colonna vertebrale colpisce roba vecchia nascosta lì da tempo - caro insegnante, roba vecchia nascosta lì - e colpirà alcuni dei punti più deboli o più sensibili e tra questi potrebbe esserci la schiena. L’energia potrebbe risalire di colpo e domani potreste avere un problema al naso, magari una piccola sinusite. Va bene, va bene, ora si tratta di energia in movimento.
Voi non volete che resti bloccata lì e non volete reprimerla: volete ripulirla, e quando alla fine l’energia è pulita, liberata e ripulita acquista un ciclo di vita che prosegue la sua espansione o espressione fino a certo livello e poi a un certo punto torna a essere energia pura.
Ora però è diversa: quest’ energia che era bloccata e che ora fluisce non torna per forza nel campo neutro - è un po’ difficile da spiegare - rimane qui. (indica le aree di coscienza e di manifestazione) resta con voi. Torna allo stato neutro ma rimane con voi e poi richiama, proprio come voi l’avete richiamata, richiama la grande “N” - la Nuova Energia.
La Nuova Energia è qui ma non vi sente, è disponibile ma non sa che la volete. Quando vi nascondete, quando nascondete le vostre creazioni, quando nascondete il vostro spirito perché la Nuova Energia dovrebbe voler entrare? Ora se la lasciate libera, se lasciate che fluisca - e potete farlo attraverso il respiro, attraverso la voce e un’altra cosa di cui non discutiamo perché è troppo tardi, dovremo farla nella prossima sessione…
LINDA: Il DJ è qui.
ADAMUS: Esattamente, ha sentito anche lui! Vi ha sentiti e ora sa che potete cantare e stasera si canta. Abbandonatevi, lasciate che esca tutto e non solo le scale musicali, non solo il canto meccanico, intendo dire lasciate uscire tutto, scatenatevi perché il vostro spirito vuole sentirvi e non ci riesce. Davvero, davvero non ci riesce. Voi potete nascondervi da Dio, potete nascondervi da qualsiasi cosa. Non so da dove venga la storia che Dio sa tutto e vede tutto, penso che siano state le suore a usare questa storia per farvi morire di paura ma non è vero. Voi potete nascondervi da tutto e siete bravi in particolare a nascondervi da voi stessi. Molta…
LINDA: In conclusione…
ADAMUS: No, non in conclusione ma nel primo livello del nostro sommario molti Shaumbra - Tobias ne aveva parlato - molti Shaumbra se ne andranno, andranno da qualche altra parte e benedizioni a loro. Non che sia giusto o sbagliato, ma loro hanno sentito l’intensità di ciò verso cui ci muoviamo, sapevano che non avrebbero più potuto nascondersi. Qui non potete più nascondervi. (una porta si apre) Potete chiuderla per favore, mi si sta gelando il…
LINDA: Sì, ragazzo.
ADAMUS: Basta nascondersi, l’avete fatto abbastanza a lungo e poi invocate quelli di noi negli altri reami con tutte le vostre liste di bisogni, desideri e voglie e vi chiedete perché non funziona? Beh, perché vi nascondete da voi e quindi dal vostro spirito e dalla Nuova Energia e da tutto. Ora portiamo fuori tutto attraverso il respiro.
Il respiro prova che siete vivi, prova che volete vivere. Il respiro mantiene l’energia in movimento. La voce - non solo la voce fisica ma l’energia della vostra voce - è l’espressione del vostro spirito e quando la vostra voce si apre il vostro spirito può sentirvi e finalmente voi vi sentirete. Finora avete camminato in mezzo alla nebbia senza neppure sentirvi.
Voi dite delle parole ma vengono dalla mente, sono strutturate. Nel linguaggio manca quasi l’energia ed è per questo che ora c’è Cauldre – io non parlerò con lui usando le parole perché sono prive di significato, sono delle vere stronzate. Ci mettete dentro dei pezzi e li trasformate in parole che significano davvero poco o niente. Vi sfiderò a fare anche questo: sarà frustrante, ma potrebbe rivelarsi divertente. So che non farete i compiti a casa, quindi dovrò tornare a parlarne il mese prossimo ma almeno una volta - almeno una volta durante il prossimo mese - parlate con me senza usare le parole. Sarà una sfida - o forse no, forse no.
In effetti è molto, molto semplice. In realtà nel vostro centro o alle vostre radici o tornando all’inizio non usavamo le parole. Parlate con me, raccontatemi una storia su di voi: potrebbe essere inventata ma, in effetti, l’invenzione non esiste oppure potrebbe essere una storia vera. Durante il prossimo mese raccontatemi una storia senza usare le parole.
E voi dite: “Beh, come faccio a non usare le parole?” Ahhh, ah, ah, ah, cavallette, questo lo dovete scoprire voi e poi io vi risponderò senza parole e, in effetti, quella sarà la parte più facile: quando vi risponderò riceverete solo un sapere. La parte difficile è se voi potete farcela senza parole - le parole del linguaggio. In altre parole, dovete usare la vera voce dello Spirito che è priva di linguaggio: nessun linguaggio.
Lavoreremo su questo per tirarla fuori, questa voce. Lavoreremo sulla manifestazione cosciente e deliberata, non questa cosa nebbiosa, informe e opaca che fate ora: quella è stata solo una risposta. Ora passeremo - ho solo un minuto e mezzo - passeremo alla manifestazione deliberata e conscia.
Ascoltate la vostra stessa voce. Ascoltatela quando parlate con altre persone e non cerco di mettervi in imbarazzo dicendovi di ascoltare la vostra stessa voce: vi renderete conto da soli quanto sia debole. Non contiene autorevolezza, manca la fiducia, è una voce superficiale.
Ascoltate quando parlate al vostro/a compagno/a e in particolare alle persone con cui lavorate. Fate davvero attenzione alla vostra voce, non al volume ma all’intensità. Non una voce dura, una voce semplice e una voce di desiderio. Comincerete a rendervi conto di quanto vi siete nascosti finora.
E così cari, cari Shaumbra, è arrivato il momento che me ne torni a Oslo dove molto presto mi aspetta una colazione di lavoro. La colazione di un gatto non è poi così buona, ma farò di tutto perché l’energia continui a muoversi.
E non dimenticatevi: fidatevi di voi perché tutto è bene in tutta la creazione.
Io Sono Quello Che Sono, Adamus del Dominio Sovrano.













