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ASCENSIONE 5

ASC5 - I SENSI DELL’ AH

presentato al Crimson Circle  l’8 dicembre   2001

E così è, miei cari amici, che oggi ci riuniamo di nuovo in questo spazio sacro che avete creato e in cui ci avete permesso di entrare in questo giorno santo e benedetto. Siamo onorati di essere con voi.

Sì, in effetti è passato un po’ di tempo da quando siamo stati in contatto diretto, ma ora osservate…osservate cari amici, com’è diversa l’energia! Vi parliamo da un luogo diverso. Noi fluiamo attraverso Cauldre. Fluiamo attraverso ognuno di voi in un posto diverso da quando ci siamo incontrati l’ultima volta.  In effetti la lingua divina – il Linguaggio di Ah – comincia a manifestarsi, quindi possiamo toccarvi in modo differente e sentirvi diversi. Siete diversi In ogni modo e in tutti i sensi….siete cambiati, cari amici.

Inspirate le sacre energie che entrano oggi. Inspirate la vostra divinità. Fatelo ora, fatelo ora. Lasciatela uscire verso quelli che vi circondano. Inspirate la vostra divinità e poi donatele la libertà di espressione mentre la espirate. Lasciate che tocchi chi vi è accanto, di fronte, dietro di voi. Mentre espirate la vostra divinità lei assume una sua vita sacra e benedetta e  tocca ogni cosa. Ah, cari amici, è così semplice.

Ora, prima di continuare in questo giorno vorrei farvi sapere che io, Tobias, sono onorato di essere qui. Sono onorato di essere qui in questo vostro tempo di festa.. La vostra stanza è così festaiola! Così illuminata! Piena di colori rosso e cremisi. E’ così piena dell’energia delle vostre vacanze. Questo è il periodo dell’anno in cui vi permettete davvero di essere, di esprimervi di condividere con gli altri, di donare. E’ triste che ci sia solo un periodo nell’anno in cui siete così aperti! Questo infatti è un periodo piacevole in cui venire in visita.

Ora, prima di continuare, dobbiamo fermarci per un momento e chiedere a Cauldre di sciogliere la cravatta. Non capiamo perché gli umani indossano un abbigliamento così buffo. Quando camminavo sulla Terra, più di 2000 anni fa, non indossavamo cose così strette sul nostro corpo, voi invece indossate queste cinture e queste cravatte che non hanno senso perché restringono l’energia. Per questo a quei tempi io indossavo una veste  un abito che permetteva alle energie di circolare in tutto il corpo. Così, con l’approvazione di Cauldre, ci rilasseremo un poco. (Cauldre comincia ad allentare la cravatta) Non vi chiederemo di togliervi altri indumenti ma così è molto, molto meglio.

Rilassiamoci tutti ora, perché siamo tra amici. Siamo una famiglia, siamo Shaumbra. Rilassiamoci in questo posto in cui ci siamo incontrati. Sentite la differenza con le energie dell’ultimo incontro del mese scorso; specialmente voi che avete lavorato sul Linguaggio di Ah, che avete richiamato da dentro di voi questa lingua divina.  Durante le ultime settimane in cui vi siete avvicinati a questo linguaggio abbiamo assistito a molte cose interessanti e divertenti, ma  siamo così felici nel vedere che tentate di lavorarci, che ci state mettendo impegno, tempo e sforzo.

Questo non vuol dire che tutti avete praticato. Abbiamo visto molti che hanno iniziato a lavorarci e dopo un solo tentativo hanno deciso che non funzionava. Hanno sentito che dovevano aspettare, aspettare di tornare in questa stanza e in quest’energia…avrebbero aspettato un altro momento.

Cari amici, noi qui vi sfidiamo. Vi invitiamo a lavorare a giocare con questi strumenti. Al primo approccio sembrano difficili e come ben sapete non abbiamo risposte specifiche, non siamo in grado di dirvi dove andare per questo linguaggio divino. Possiamo solo dirvi che lo vediamo e lo sentiamo nell’intero vostro essere: sappiamo che c’è.

Ma siete voi che lo dovete costruire, utilizzare e applicare nella vostra vita. Molti di voi l’hanno accettato dall’ultima volta, molti di voi hanno spento il computer dopo la lettura o l’ascolto e hanno deciso di lavorarci duramente.  Voi lo considerate un esercizio difficile e pieno di prove e in un certo senso lo è, perché è così nuovo questo Linguaggio dell’Ah.

Cari amici, quello che vi suggeriamo e ve ne parleremo molto oggi, è di giocare con queste cose. All’inizio sono difficili, e come sapete non abbiamo risposte precise, non possiamo dirvi dove andare interiormente per questo linguaggio divino: possiamo solo dire che lo vediamo e che lo sentiamo dentro tutto il vostro essere. Sappiamo che c’è.

Dovete essere i primi a farlo emergere, per usarlo ed applicarlo nella vostra vita.

L’’ultima volta molti di voi se ne sono andati. Molti hanno spento il computer dopo aver ascoltato o letto,  voi avete sentito che dovevate lavorarci duramente e lo avete classificato come un esercizio impegnativo e difficile. Certo, in un certo senso lo è perché è così nuovo, questo Linguaggio dell’Ah.

Cari amici, quello che vogliamo suggerirvi -  ne parleremo molto oggi - è di giocarci. Sì, sono cose impegnative, ma quando ci giocate possono diventare molto più divertenti e gratificanti.

In un modo o nell’altro questo Linguaggio dell’Ah emergerà da dentro di voi: è come un seme che germoglia e si apre in voi e continuerà a farlo. Il Linguaggio dell’Ah, il senso divino, verrà fuori ma, cari amici, se giocate con questi strumenti, se li mettete in pratica verranno fuori più velocemente. Verranno fuori più forti e voi, come umani divini, avrete un equilibrio migliore che se lasciate emergere cose alla vecchia maniera.

Prendete questo linguaggio divino, giocateci. Quando oggi, ve ne andrete da qui giocateci, divertitevi, sperimentatelo. Più lo fate, più velocemente si manifesterà e meglio lo capirete. Più ci giocate e lo praticate, imparando come si usa, più la coscienza sulla Terra cambierà e più velocemente potete diventare un vero insegnante di divinità.

Ogni mese vi passiamo queste parole perché sono cose che stanno già avvenendo dentro di voi. Come spesso vi abbiamo detto, noi canalizziamo voi, noi utilizziamo la vostra totale coscienza di Shaumbra, di Operatori di Luce, di umani e quella di Gaia e vi parliamo usando quell’energia e quelle parole relative a ciò che sta già avvenendo, ma che forse non sapete come articolare, come comprendere. Noi siamo gli specchi di ciò che state affrontando in questo momento.

Il Linguaggio dell’Ah, del quale abbiamo parlato nell’ultimo incontro, è lo strumento fondamentale e il più potente per portare la vostra divinità dentro la vostra realtà umana. E’ uno strumento che può essere usato ora e che può iniziare a lavorare per voi in questa vita.

Shaumbra, voi avete cercato il modo, l’avete cercato per comprendere che vi avrebbe portato equilibrio nella vita. Avete cercato gli strumenti che vi avrebbero condotto ai livelli che avete sognato. Il Linguaggio dell’Ah è la cosa più essenziale nel vostro stato di nuova ascensione. Giocateci, noi vi sfidiamo a giocarci e quando la prima volta non funzionerà come vi aspettavate, continuate a giocarci. Questo gli conferirà vitalità ed energia e libertà che esploderanno nella vostra vita.

Cari amici, come abbiamo detto tante volte nell’ultimo incontro non si tratta di un gioco intellettuale,. Il Linguaggio dell’Ah è una vibrazione della vostra divinità che in questo momento entra nella vostra realtà. Non è uno strumento esoterico, né un gioco della mente: è’ qualcosa di nuovo e oggi ne parleremo ancora. E’ così importante che nella Lezione Cinque della Serie dell’Ascensione continueremo a parlare del Linguaggio dell’Ah. Questa è la prima volta che dedichiamo due lezioni allo stesso argomento perché vogliamo che comprendiate quanto sia potente e reale.

Il linguaggio dell’Ah non è riservato a quei pochi che sono telepatici, sensitivi o medium, non è riservato ai canalizzatori. Noi scherziamo con Cauldre perché in un certo senso sia lui che  gli altri che canalizzano troveranno perfino più difficile usarlo. E’ così nuovo che quelli tra voi che pensavano di non poter avere la capacità di sentire oltre, lo troveranno più facile da comprendere.

Come sapete, siamo rimasti in disparte per 30 giorni per darvi lo spazio di lavorarci, per guardare dentro di voi. Abbiamo sorpreso alcuni di voi ad imbrogliare!  Alcuni di voi si sono rivolte ad altre entità per avere sostegno e guida! L’ultima volta vi avevamo messi in guardia su questo, nonostante ciò alcuni di voi l’hanno fatto… e va bene. Ma avete notato che la risposta che vi è stata data da loro era un po’ confusa, o non era quella che pensavate dovesse essere? In alcuni casi vi era stato chiesto di non cercarli! Non è che siano così occupati dall’altro lato, ma era per sostenervi ed incoraggiarvi ad entrare dentro di voi  e a cominciare ad usarlo. E’ stato interessante vedere come molti di voi si sono avvicinati a questa esperienza in maniere diverse: alcuni di voi ci hanno lavorato con diligenza, altri si sono comportati come in una cerimonia, pensando che dovesse essere un rituale giornaliero fatto alla stessa ora e nello stesso luogo. Non è così che funziona.

Vi ringraziamo comunque per averci provato, vi ringraziamo per averci lavorato esplorando altri ambiti che non avete mai esplorato prima. Siete usciti dall’ordinario per cercare, per trovare il Linguaggio dell’Ah. Alcuni di voi sono arrivati a nuove percezioni e sensazioni, alcuni hanno colpito il punto giusto, altri hanno aperto immediatamente la porta e hanno percepito quella sensazione di “Ah, ora ho capito.”

Molti di quelli che ci sono riusciti hanno tentato subito di ripetere o riprodurre questo processo un’altra volta e in ‘altra situazione e hanno constatato che questo linguaggio non veniva fuori, e si sono sentiti frustrati. Poi sono tornati indietro e osservando il loro percorso si sono detti: “Cos’è che ha funzionato la prima volta? Ripeterò la stessa procedura. Se lo farò l’energia sarà la stessa e il linguaggio risponderà di nuovo.”  Si sono accorti che non funzionava perché sono andati nel mentale per cercare di scoprire come funziona.

Quello che dovreste sapere è che funziona…nel momento presente e in modo spontaneo. Lavora senza sforzi, con facilità. Il motivo per cui ha funzionato la prima volta è perché lo avete semplicemente permesso che accadesse, perché avete riconosciuto la vostra divinità e Dio in voi e poi lo avete lasciato uscire. E’ successo - come per magia - ma la magia siete voi. Quando avete guardato indietro tentando di ripetere il processo eravate nel mentale e bloccavate il passaggio del flusso naturale. Ecco perché avete trovato il muro, ecco perché vi siete sentiti frustrati.

A tutti voi che avete praticato…a tutti voi che avete giocato con la vostra divinità…noi vi ringraziamo per esservi focalizzati su questo. Vi ringraziamo per aver creduto in voi stessi abbastanza per farlo, per quanto a volte vi sia sembrato assurdo. Vi ringraziamo per aver fatto questo.

A coloro che hanno provato una volta e poi sono rimasti delusi – e alcuni hanno insultato Tobias e altri dalla nostra parte – e si sono detti: “Questo non funziona, non è per me” chiediamo di essere più giocosi. Siate più giocosi con voi stessi, non solo con il Linguaggio dell’Ah, ma anche con tutti gli aspetti della vostra vita: essere giocosi va bene.

Sapete, quando ci sedemmo insieme a voi nell’Ordine dell’Arco, per creare la vera realtà della Terra e la dimensione che vi circonda…sapete che  la Terra fu progettata come un parco giochi? Fu progettata perché voi poteste andarci a giocare. Forse lungo la strada avete dimenticato chi siete, chi eravate e soprattutto avete dimenticato come giocare.

Giocate di più, Shaumbra. Cantate di più, ballate di più. Ridete di più, Shaumbra. E’ vero in questi tempi avete un’enorme responsabilità perché portate con voi su questa Terra moltissima energia di cambiamento. Proprio per questo giocate di più, godete di più e festeggiate di più. Abbandonate le vostre cerimonie! Tutte!  Ad eccezione della cerimonia della gioia. Abbandonate tutte le altre, perché sono un fardello: celebrate la gioia nella vostra vita, celebratela con chi vi circonda.

Oggi viviamo insieme una grande cerimonia di gioia. Non ci sono regole, non ci sono requisiti. Non dovete inginocchiarvi per ore o sedere in posizione meditativa per ore o fino alla fine dei giorni. Ci riuniamo qui per una cerimonia di gioia. Ci riuniamo in questa energia in particolare, perché siete arrivati a questo punto dell’anno, la fine del vostro calendario, quando vi permettete di sciogliere i capelli, di togliervi la cravatta, di rilassarvi e godere. Vi permettete di sentirvi di nuovo come un bambino.

Voi fate questo in onore di qualcuno chiamato Yeshua. E sì, lui è il nostro ospite speciale oggi. Alcuni di voi lo sapevano già, perché si sono concessi di sentire Yeshua attraverso l’energia del Linguaggio dell’Ah. Yeshua, per quelli che ne sentono l’energia  e che possono vederlo era alla mia sinistra, la vostra destra. L’energia di Yeshua siede alla vostra destra, con Cauldre sul palco. Io sono alla vostra sinistra. No, l’altra sinistra. E’ confuso, lo sappiamo.

Yeshua è stato qui dall’inizio del nostro incontro. La sua energia è in questa stanza con voi in una cerimonia di gioia e festeggia tutto ciò che siete. Pensate di doverlo onore? In verità non è così! Lui è qui per onorare voi per il vostro viaggio.

Oggi molti di voi hanno percepito una nuova energia: era l’energia di Yeshua. Moltissimi di voi hanno camminato con lui, moltissimi di voi sono connessi direttamente a questo maestro d’amore. Molti di voi lavorano con lui ogni giorno, lavorano con quelle energie. Forse non avete realizzato che si trattava di Yeshua, ma in realtà, amici miei, egli è uno Shaumbra proprio come voi.

Yeshua vorrebbe dirvi alcune parole.  Ora vediamo Cauldre…in panico.  Con il permesso di Cauldre vi confidiamo un piccolo segreto. Cauldre…è sopraffatto da quest’energia, non pensa di essere degno di canalizzare quello con il quale anche lui ha camminato, di canalizzare Yeshua, perciò ora sfidiamo Cauldre ad abbandonarsi e permettere a Yeshua di entrare direttamente in lui e in ognuno di voi. Faremo una pausa per un momento, mentre completiamo questo adattamento.

(pausa)

YESHUA: Questo problema di essere degni…tutti voi…è un problema che vorrei che abbandonaste. E’ stato così impegnativo per tutti voi che siete qui e che siete connessi, vi siete sentiti indegni del Dio che si trova dentro di voi. Avete sentito di aver fatto cose sbagliate nelle vostre vite,  nel passato o prima di arrivare qui. Nella Nuova Energia in cui vi muovete abbandonate ogni sensazione di indegnità e sappiate che è arrivato per voi il momento di integrare il vostro diritto di nascita come Dio, come umano divino.

Quando camminavo sulla Terra, in compagnia di moltissimi di voi ho condiviso il messaggio che “Voi siete Dio”.  Per la maggior parte delle persone era difficile comprenderlo allora ed è difficile per la maggior parte di voi comprenderlo ora ma ciò che ho fatto, cari amici, è stato grazie a voi,   grazie al lavoro che avevate fatto.  Lo sforzo che avete posto nel vostro viaggio ha reso  possibile che un umano manifestasse questo sulla Terra. Cercate di capire ciò che dico: non sono stato io,  è stato grazie a voi. Grazie per tutto quello che avete fatto.

E’ arrivato il momento che l’accettiate dentro di voi. Oh, siamo una tale famiglia e c’è un tale sostegno qui. E’ arrivato il momento di accettare il Dio interiore, di integrarlo e come ha detto il mio caro amico Tobias: “Viene fuori da voi attraverso il linguaggio dell’Ah.”

l messaggio che tutti noi abbiamo portato a questa Terra centinaia di anni fa era molto semplice. Tornate a quell’energia e ricordate: “Anche voi siete Dio. Anche voi siete Dio” Voi siete degni di tutto ciò che deriva da questo, voi siete degni e Cauldre è degno di avere me seduto qui con voi. In realtà, cari amici, sono Io che sono onorato, sono Io ad essere onorato di essere qui.

Questo tempo che chiamate Natale non riguarda un bambino Gesù che è nato,o l’uomo Gesù che ha camminato sulla Terra: questo tempo riguarda la nascita della vostra divinità interiore. Usate questo tempo per nutrirvi, per celebrare la vostra Divinità. Usate questo tempo per essere nella gioia e  ricordatevi sempre che voi siete una famiglia. Noi siamo sempre qui con voi, non abbiamo bisogno di una grande cerimonia o  di un lungo periodo di tempo per fare entrare quest’energia. Noi siamo sempre qui per voi, camminiamo con voi, condividiamo il vostro viaggio. Sentite l’energia di me, di Yeshua  e di tutti gli altri che vengono. Siamo davvero  la vostra famiglia.

(pausa)

TOBIAS: Ora cari amici, Yeshua resterà nella stanza con noi per il resto del tempo, ma sarà sempre accessibile, sempre aperto per voi attraverso il Linguaggio dell’Ah. Yeshua non è un qualche grande Maestro diverso da ognuno di voi: Yeshua è voi. Yeshua ha camminato con voi, mangiato con voi e condiviso con voi.

Sì, Yeshua ha fatto cose che possono essere discutibili. Non è sempre stato un santo, ma allora era importante compiere le cose…c’erano leggi che andavano infrante. In qualche occasione ha imprecato. ha bevuto troppo vino. (il pubblico ride) – con alcuni di voi qui! (altre risate) Ha avuto tutti i desideri di un essere umano ma non lì ha combattuti. Li ha compresi, ha lavorato con loro: ha compreso la sua umanità.

Voi non siete diversi da Yeshua. Oggi è qui davanti come un altro di voi. Cercate di capirlo e abbandonate le cose che vi trattengono. Ergetevi verso nuove altezze.

Ora, cari amici, faremo una breve pausa per tarare le energie. Parleremo ancora del Linguaggio dell’Ah, continueremo a parlarne perché in questo tempo è uno strumento molto importante. Vi aiuteremo a comprendere di più come portarlo nella vostra vita,  come renderlo parte di voi. Faremo una pausa per un momento e durante questo tempo inspirate e apritevi alla divinità che si sta risvegliando in voi.

(pausa)

Se non vi dispiace, ora Yeshua chiede di scendere dal palco per camminare fra voi, per essere con voi, perciò se sentite un soffio vicino ai capelli…un lieve tocco sulla spalla…se sentite una presenza intorno a voi…è lui che vi sta rendendo visita.

Oggi vi racconteremo la storia di sette coltivatori. Vi raccontiamo questa storia per aiutarvi a capire meglio quello che sta succedendo dentro di voi.

C’erano sette coltivatori e ognuno di loro aveva la sua proprietà: ognuno produceva i frutti che aveva coltivano e li offriva agli altri. Poiché vivevano vicini formarono una cooperativa in cui  ognuno era indipendente, ma avevano capito che quando mettevano insieme le energie collettive,erano più forti e più efficienti.

Uno di loro coltivava sulla sua terra del magnifico mais: grandi, succulente pannocchie di mais. Al momento del raccolto  andava nei campi e raccoglieva tutte le pannocchie in una sola volta, poi le deponeva su un carro o un altro mezzo di trasporto e le trasportava fino ad un luogo centrale  di raccolta gestito da uno degli altri sette coltivatori. In questa struttura centrale le sue pannocchie venivano lavorate: alcune venivano inscatolate, altre incartate, altre ancora congelate o seccate per essere spedite più tardi al mercato.

Il secondo coltivatore coltivava fragole bellissime, erano un vero spettacolo a vedersi:  succose, rosse  e deliziose. Come il coltivatore di mais, piantava i semi nello stesso periodo ogni anno,e poi si occupava del suo campo: toglieva le erbacce, scacciava gli insetti e al momento giusto raccoglieva le sue fragole per mandarle al coltivatore che aveva le attrezzature per la cooperativa. Le fragole fresche e mature venivano lavorate: una parte serviva per fare del succo, un’altra veniva congelata, un’altra ancora veniva impacchettata, distribuita e spedita al momento giusto.

Il terzo coltivatore coltivava magnifiche angurie e meloni così dolci da far venire l’acquolina in bocca e come gli altri contadini metteva amore nel suo lavoro: era molto accurato e ogni giorno usciva per occuparsi dei suoi campi, assicurandosi che fossero bagnati abbastanza e che fossero ben concimati. Al momento giusto inviò il raccolto al campo centrale dove c’erano le attrezzature di uno dei sette coltivatori della cooperativa, dove i frutti venivano messi in  tipi diversi di contenitori, in parte per essere conservati e in parte per essere spediti immediatamente al mercato come prodotto fresco; altri invece venivano conservati per essere venduti al momento giusto.

Il quarto coltivava verdure: lattuga e broccoli, cavolfiori e radicchio. Tutti i suoi prodotti erano freschi e pieni dell’amore di Gaia, dello Spirito e di quello del contadino e ancor prima di tagliarli si poteva annusare questo aroma di freschezza, di natura: la croccantezza della lattuga, il forte odore dei ravanelli. Potevate sentirne letteralmente la freschezza.

Quando venne il tempo il contadino raccolse i suoi prodotti. Come gli altri coltivatori li avrebbe mandati al campo centrale di uno degli altri sette coltivatori dove sarebbero stati confezionati in tanti modi diversi: una parte del prodotto sarebbe stato conservato e un’altra spedita al mercato immediatamente.

Il quinto contadino coltivava carote: amava uscire e affondare le sue mani nel terreno, percependo la Terra e le carote. Quando le estraeva dal terreno per controllarle, ne amava la struttura e la sensazione. Amava la consistenza delle sue carote: la consistenza dello stelo, la sensazione stessa di quel vegetale.

Anche questo coltivatore amava il suo lavoro e ci metteva il cuore e l’anima. Quando arrivava il momento del raccolto usciva e infilando le mani nella terra raccoglieva il suo prodotto. Anche le sue carote venivano spedite al campo centrale gestite da uno degli altri coltivatori. Le carote venivano lavorate in modi diversi: alcune diventavano succo, altre restavano prodotto fresco, altre ancora venivano congelate per un uso ulteriore.

C’era anche un altro coltivatore – il sesto - che coltivava cipolle che, come sapeva, venivano usate per insaporire, esaltare e aumentare la passione degli altri cibi con i quali venivano mescolate per apportare vita al cibo che magari aveva molti nutrienti, ma  un sapore scialbo. Le sue cipolle erano così succulente e grandi che non facevano piangere solo i suoi occhi, ma anche quelli di chi mangiava le sue cipolle. Come gli altri, al tempo del raccolto le mandava alla centrale dove c’erano le attrezzature. Lì sarebbero state trasformate in molte cose diverse, alcune sarebbero state conservate e altre ancora inviate immediatamente al mercato.

C’era poi il settimo coltivatore, quello che gestiva le attrezzature centrali per la cooperativa. Questo contadino allevava anche galline che venivano trattate con grande attenzione e cura. Queste galline facevano magnifiche uova, uova che contenevano proteine e altri nutrienti, uova che aiutavano le persone ad alzarsi la mattina dando loro l’energia necessaria per tutto il giorno. Le galline deponevano felicemente uova in abbondanza per il loro allevatore. Ogni giorno lui le raccoglieva e le mandava al centro attrezzato che gestiva: alcune uova venivano spedite immediatamente al mercato, altre venivano trasformate per la conservazione e la distribuzione successiva.

Tutti i coltivatori mandavano il loro raccolto al centro con le attrezzature, che  stranamente era situato in un luogo lontano da tutte le altre fattorie. Tutti i beni venivano spediti lì, perché questo, a quel tempo, era il modo più efficiente:  insieme i coltivatori potevano essere più efficienti e avere maggiore profitto, quindi tutto veniva spedito in un solo luogo e poi rispedito al mercato o conservato.

Ad un certo punto i coltivatori vennero a sapere di un nuova attrezzatura che permetteva ad ogni contadino di lavorare il proprio raccolto sulla propria terra. Questo sembrò un vero balzo in avanti a livello tecnologico: il coltivatore di carote non doveva più spedirle all’allevatore di galline e così quello che coltivava fragole. Ogni contadino poteva lavorare individualmente i suoi frutti e consegnarli immediatamente al mercato.

Ogni contadino investì nell’acquisto della nuova attrezzatura. Queste nuove macchine erano più piccole, più leggere e meno care di quella grande, poi erano convenienti, veloci, potevano rispondere alla necessità di cambiamento del raccolto. Per i coltivatori non fu più necessario seminare i loro prodotti tutti nello stesso periodo: si poteva fare per gradi. I contadini potevano piantare i semi in un piccolo appezzamento di terra un mese e in un altro il mese successivo. L’attrezzatura nuova, da tenere in loco, si gestiva molto meglio e in modo più efficiente di quella grande che usavano prima e tutti e sette i coltivatori della cooperativa furono d’accordo che ognuno avesse la sua attrezzatura ad alta velocità, ad alta tecnologia di elaborazione. Vollero continuare a lavorare insieme, perché sentivano che, quando erano uniti, erano più forti, perciò chiamarono un esperto che venne e mise in piedi per i  sette contadini quello che definireste un “sistema Intranet”  che permetteva ad ogni contadino di comunicare automaticamente con gli altri. Il coltivatore di carote poteva vedere quanti chili di meloni aveva raccolto il coltivatore di meloni, quindi ognuno poteva accedere alle informazioni degli altri. Era tutto molto veloce ed efficiente e basandosi sulle informazioni ricevute dal sistema intranet, tutti i coltivatori potevano misurare, monitorare e tarare  le loro coltivazioni e i loro raccolti in modo che tutte le produzioni fossero complementari tra loro.

Cari amici, i sette coltivatori della cooperativa fecero un grande cambiamento lasciando  il centro di lavorazione unico in cui i beni venivano immagazzinati e spediti. Fecero un grande cambiamento acquistando la loro attrezzatura personale, ma erano ancora connessi tramite il sistema intranet.

Come molti di voi sanno, ci furono dei problemi con il sistema intranet. All’inizio era frustrante, alcuni imprecavano, altri volevano tornare al vecchio sistema. Alcuni avevano paura di questa tecnologia, sentivano di non avere più la stessa energia di prima. Alcuni non avevano voglia di imparare come usare la nuova attrezzatura perché erano abituati a mettere i loro beni su un camion e mandarli al centro.

Ora dovevano assumersi la responsabilità del loro raccolto e della sua lavorazione. Attraverso intranet ebbero l’assistenza di tutti gli altri della cooperativa, ma la cosa li spaventava, ma ognuno lavorava con gli altri. Condividevano le informazioni, si incontravano regolarmente per discutere i pro e i contro, come affrontare le difficoltà e le sfide. Impararono le capacità del sistema informatico, impararono a far funzionare  bene il sistema di lavorazione.

Presto la produzione aumentò come mai prima, come mai avrebbero potuto immaginare. Erano molto più efficienti, le loro spedizioni al mercato venivano fatte su una domanda reale – in un sistema che si potrebbe definire ‘al momento giusto’. Non ci fu più bisogno di un massiccio immagazzinamento, di congelamento e imballo.  I loro prodotti arrivavano dai campi, venivano lavorati e spediti direttamente al mercato. Con le informazioni fornite dal sistema intranet capirono come piantare, raccogliere e lavorare in base alla necessità del mercato.

I contadini lavorarono insieme per circa un anno dopo aver applicato questo nuovo sistema. Ridevano, ridevano di se stessi e di quanto fossero stati audaci nel passare a questa tecnologia. Ridevano delle difficoltà, delle sfide di quei giorni…dei giorni in cui avevano perso del denaro, dei giorni in cui avrebbero preferito ritirarsi piuttosto che proseguire con la nuova tecnologia.

Ora ridevano perché erano molto più efficienti. Erano più felici e  avevano più possibilità di seguire altre attività. Ridevano dicendo: “Avreste immaginato solo un anno fa dove saremmo arrivati oggi?” e tutti scuotevano la testa. Non avevano avuto nessuna possibilità di immaginare dove sarebbero arrivati con la nuova attività perché all’epoca non c’era nulla a cui fare riferimento. Quando si sedettero per pianificare il nuovo metodo e la nuova tecnica, avevano solo un’idea e una speranza di cosa avrebbe potuto procurargli, come avrebbe potuto renderli dei coltivatori migliori e maggiormente produttivi.

Un anno dopo sorridevano, avendo capito ciò che era accaduto veramente e come tutto questo li avesse trasformati rendendoli più responsabili e produttivi. Ognuno di loro ora possedeva il suo raccolto e la sua lavorazione, gestiva tutto il processo dall’inizio alla fine ed erano ancora insieme nella cooperativa.

Ora mi direte: “Tobias, perché oggi ci hai raccontato una storia sui contadini? Che rilevanza ha? Non ci sono contadini in questa stanza. Facciamo molte altre cose, ma certo non siamo noti come coltivatori.”

Vi abbiamo raccontato questa storia per farvi capire il Linguaggio dell’”AH”, il Linguaggio di cui vi abbiamo parlato l’ultima volta.

Vi ricordiamo che “Ah” non è una energia, non è come la ripetizione di un mantra in cui dite“Ah”. Niente di tutto questo. Non accadrà nulla se fate questo! Il Linguaggio dell’”AH” è calmo e potente. E’ invisibile, ma ha una energia onnipresente. E’ la vostra divinità risvegliata che entra. Non può essere cantato, non può essere richiesto. Non lo si può mettere al lavoro. Si può solo accettarlo e ci si può giocare insieme, per poi integrarlo nella vostra vita.

Cari amici, tutti voi che durante il mese scorso avete cercato il Linguaggio di Ah dentro di voi…vi diremo ora da dove proviene. Entra attraverso i sette sensi. Questo non è un errore di canalizzazione: entra in primo luogo attraverso i vostri sette sensi e somiglia molto alla storia dei coltivatori. Il linguaggio dell’Ah entra attraverso i sensi che già usate e dei quali siete consapevoli.

Entra attraverso il senso dell’udito, ma non è l’udito come lo avete conosciuto: è un modo nuovo. Nel Linguaggio dell’Ah voi starete insieme a un gruppo, o forse a un individuo e  ascolterete le loro parole, ma quando il Linguaggio dell’Ah emerge attraverso il senso dell’udito, sarà come avere un nuovo senso, un senso espanso dell’udito. Non sentirete solo le parole di coloro che vi sono accanto: udrete qualcosa tra le parole e sarà una conoscenza,  una comprensione profonda che vi farà dire: “Ah!” Il Linguaggio di Ah, il linguaggio divino …entra attraverso il vostro senso dell’udito.

Cari amici, il Linguaggio dell’Ah entra attraverso il senso della vista, entra attraverso il vostro sguardo ma in modo differente. Mentre siete in una situazione e vedete letteralmente attraverso gli occhi,  fatevi indietro per un momento, permettete al Linguaggio dell’Ah di entrare attraverso il senso della vista e vedrete qualcosa di nuovo. Oggi alcuni di voi hanno visto qualcosa in questa stanza, l’energia di Yeshua e lo hanno visto con i loro occhi. Questo è ciò che è successo: questo Linguaggio dell’Ah è arrivato attraverso il senso della vista. Voi comincerete a vedere cose che sono state sempre lì, energie che sono state sempre presenti, ma il vostro senso della vista era limitato e ora si sta aprendo e il Linguaggio dell’Ah, il linguaggio divino entra attraverso gli occhi.

Il Linguaggio dell’Ah entra attraverso il vostro senso dell’olfatto, cari amici. Il vostro senso dell’olfatto... in un certo senso si tratta di un’intuizione, di una sensazione. Lo usate molto più spesso di quanto ve ne rendiate conto. Alcuni di voi  classificano l’olfatto come uno dei sensi più rozzi dell’esperienza umana, al contrario il vostro senso dell’olfatto è molto sottile. Cari amici, voi non sentite solo odori, voi percepite l’odore  delle energie.

Il Linguaggio dell’Ah…è come un nuovo senso di intuizione, un “senso degli odori”.

Mentre gli permettete di manifestarsi avrete una consapevolezza che proviene dalla capacità umana di annusare le cose. In una certa situazione avrete un’intuizione, avrete una nuova comprensione che passa attraverso il vostro naso.

Inspirate per un secondo, fatelo ora. Nel respiro c’è molto più di quanto pensiate: c’è questo senso, questo odore, questa intuizione che arriva. Quando vi diciamo di inspirare,non ci riferiamo solo all’aria che entra nei polmoni, non riguarda solo l’espandere la vostra divinità, riguarda una nuova intuizione che arriva attraverso il senso dell’olfatto ma in modo espanso. E’ una cosa nuova, vi dona percezioni e intuizioni che non avete mai avuto prima. Respirate!

Il Linguaggio dell’Ah…arriva da punti che voi state già usando nella vostra esperienza umana. Non si trova in un posto elusivo, non è al di fuori del vostro campo di energia. Non si trova nel vostro chakra del cuore, non è nelle dita dei piedi. Il Linguaggio dell’Ah arriva attraverso tutti i vostri sensi umani attuali.

Il Linguaggio dell’Ah passa per il senso umano del gusto e quando arriva da qui otterrete un livello di giudizio e discernimento nuovo e migliore. Invece di essere bianche o nere, buone o cattive, avrete un nuovo gusto, un gusto divino delle cose. Anche questa è un tipo di intuizione, ma centrata su un giudizio. Non giudicherete così velocemente il bianco o il nero, piuttosto andrete su un livello collegato alla Volontà Divina. Il Linguaggio dell’Ah...arriva anche dal senso del gusto, dal vostro discernimento. Avrete un nuovo tipo di discernimento e comprensione delle cose che si trovano  nella vostra realtà.

Cari amici Il Linguaggio dell’Ah entra anche attraverso il senso del tatto. Le estremità della vostra pelle sono piene di terminazioni nervose. Voi conoscete il tocco fisico del corpo ma mentre emerge il linguaggio dell’Ah, lo farà anche attraverso questo senso. Avrete un nuovo tocco, una nuova sensazione delle cose. Questo vi permetterà di fare cose come mai prima, con più potere come una guarigione associata alle mani, una sensazione associate alla pelle. Avrete un tipo di comprensione e premonizione che arriva attraverso il tatto, attraverso la vostra pelle.

Facciamo ora un momento di pausa per spiegare qualcosa a tutti voi. Il Linguaggio dell’Ah emerge dai vostri attuali sensi umani: nascerà, fiorirà da dentro di voi, attraverso ciò che state già usando ma aggiungerà nuove prospettive al vostro udito, alla vista, all’olfatto, al gusto, al tatto. Aggiungerà una nuova dimensione a ognuno di questi sensi.

Cosa pensate che accada mentre questo linguaggio si manifesta? In ognuno di questi sensi avverranno delle trasformazioni allo stesso tempo, proprio come i coltivatori quando passarono dall’attrezzatura centrale a quella individuale. All’inizio non fu facile: c’erano difficoltà, depressione, c’erano giorni in cui ognuno di loro desiderava essere rimasto nella vecchia situazione. C’erano giorni in cui si chiedevano perché erano stati dei pionieri così folli.

Cari amici, in questo processo che state attraversando, ci saranno giorni in cui la vostra vista sembrerà peggiorare e lo attribuirete alla vecchiaia. Imprecherete contro lo Spirito, contro Tobias e forse perfino contro Yeshua, chiedendovi cosa sta succedendo alla vostra vista che è più offuscata che mai. Sta affrontando dei cambiamenti, cambiamenti che sono necessari: questa trasformazione è un processo naturale.

Ci saranno giorni in cui non udirete bene, quindi spesso direte: “Huh?” direte: “Come?” o non vorrete chiedere a qualcuno di ripetere perché vi sentirete in imbarazzo per il vostro udito. Voi penserete: “Sto invecchiando, non posso sentirci bene”. Cari amici, questo non c’entra. Il vostro senso dell’udito sta cambiando affinché possiate udire il Divino linguaggio dell’Ah dentro di voi e dentro gli altri. E’ in atto un processo di trasformazione, e ci sarà un periodo di tempo in cui forse non sentirete una certa gamma e una certa frequenza. Non vi preoccupate, si tratta solo di un cambiamento, proprio come quando i coltivatori cambiarono la loro tecnologia. Voi state attraversando un cambiamento dei sensi che vi hanno accompagnato dall’inizio dei giorni come umani.

Molti di voi pensano di aver perso il senso dell’olfatto: è quasi inesistente, ma sappiamo che voi odorate qualcosa di diverso, cercate di identificarlo e non ci riuscite, percepite qualcosa di  inusuale, ma anche familiare e non riuscite a ricordare dove l’avete sentito. I vostro nuovi sensi dell’olfatto e dell’intuizione si stanno risvegliando e mentre questo accade il vecchio senso dell’olfatto sembra addormentato. Può sembrare che non funzioni bene, ma cari amici, è così solo per permettere questo processo di cambiamento.

Lo stesso accade con il senso del gusto…sta cambiando. Vi chiedete perché le cose abbiano un gusto peggiore che mai, o perché abbiano perso il loro sapore. Il vostro gusto sboccia…sta cambiando per permettere al Linguaggio dell’Ah di entrare dentro di voi.

Il Linguaggio dell’Ah è singolare, ma si mostra in molti posti diversi. Il vostro intranet ed internet sono singolari, ma si manifestano in molti luoghi diversi.

Ora, a proposito della vostra pelle…noterete cambiamenti anche qui. Non state vivendo di nuovo la pubertà. Quegli sfoghi, quel prurito, la secchezza e tutti gli altri problemi con la pelle, cari amici…sta cambiando e il linguaggio dell’Ah canta attraverso ogni terminazione nervosa. Certamente questo colpirà la vostra pelle per un certo periodo di tempo. Non c’è da preoccuparsi.

Se correte dal medico - come  Cauldre ha fatto di recente – cari amici, i dottori non capiranno cosa vi sta accadendo.  Vi avvertiamo – avvertiamo Cauldre – non ungetevi con quelle pomate che vi da il medico perché impedireste alla nuova sensibilità di venir fuori. Le cose che stanno accadendo alla vostra pelle…si riequilibreranno a breve, proprio come i coltivatori, il loro intranet e la nuova attrezzatura. Ci vuole un po’ di tempo per fare il cambiamento.

Ci furono giorni in cui i coltivatori persero denaro e prodotti. Ci saranno giorni in cui sarete malati, giorni in cui vi sentirete giù, in cui non riuscirete a udire…… (lo spazio vuoto è stato lasciato apposta da Tobias). Ci saranno giorni in cui il vostro corpo e la vostra pelle pruderanno, giorni in cui penserete che siete diventati vecchi decrepiti, ma cari amici, il Linguaggio dell’Ah…viene da dentro, passa attraverso tutti i vostri sensi.

C’è poi il sesto senso. Ci chiediamo sempre perché i vostri testi scientifici non lo hanno identificato, perché c’è: voi avete un senso dell’emozione. E’ un senso, diverso da ogni altro senso fisico, ma è molto importante. Le vostre emozioni, anche loro cambieranno. Il Linguaggio dell’Ah irromperà dalle vostre emozioni, avrete nuove comprensioni e nuove passioni quando questo accadrà e allo stesso tempo potrete piangere molto senza capire il perché. Le vostre emozioni potrebbero andare su è giù come le montagne russe. Il Linguaggio dell’Ah sta arrivando da questo senso non fisico chiamato emozione, e mentre lo fa avrete molta più compassione per voi stessi e per gli altri.

E c’è il senso della mente, del cervello. Nessuno dei vostri testi scientifici lo definisce senso, ma è uno dei vostri sette sensi umani. La mente umana è un luogo che raccoglie informazioni, le conserva e le giudica. E’ prezioso, ma il suo obiettivo principale è di catalogare e poi valutare le informazioni per decidere se qualcosa è giusto o sbagliato, per decidere se andare a destra o a manca. IL cervello cataloga le esperienze del passato per aiutarvi a prendere una decisione su quanto accade nella vostra vita oggi.

Il cervello, la mente, l’intelletto sono un senso umano prezioso. A volte e’ frustrante, perché è così limitato rispetto a ciò che dovrebbe fare. Ciò che può fare non riguarda l’intelligenza e neppure l’abilità di raccontare fatti storici accaduti 3522 anni fa: non è questo il valore del cervello umano. Questo senso è meraviglioso per raccogliere informazioni e poi decidere  come usarle e mentre il Linguaggio dell’Ah entra attraverso la mente, porta nella vostra vita una nuova forma di conoscenza e comprensione.

Il centro di automazione centrale per i coltivatori rappresenta il cervello. Tutti i vostri attuali sensi umani sono connessi al cervello, sebbene anche questo sia un senso, sebbene il coltivatore che gestiva le attrezzature centrali fosse anche lui un coltivatore.  Tutti i vostri sensi -  tatto, gusto, vista - sono tutti connessi al cervello, sono stati connessi al cervello.

Con il Linguaggio dell’Ah ognuno dei vostri sette sensi avrà una sua attrezzatura personale. Nella Nuova Energia divina le informazioni non devono essere elaborate dal cervello, il senso che è più lontano dagli altri sensi: le cose non dovranno più essere inviate al cervello prima di essere distribuite nella vostra vita.

Nell’energia divina ognuno dei vostri sensi ha una sua forma di intelligenza – anche se non amiamo usare questo termine - ognuno ha la sua forma di responsabilità e rispondenza. Nel linguaggio dell’Ah non rimanderete l’informazione al cervello, il cervello non la vuole più: l’informazione passerà indipendentemente attraverso l’udito, l’accortezza; attraverso la vista, la percezione; attraverso l’olfatto, l’intuizione; attraverso il gusto, il discernimento; attraverso il tatto, la sensitività.

Cercate di capire che il Linguaggio dell’Ah lavora con ognuno dei vostri attuali sensi umani, ma ora opera individualmente. Sì, i sensi sono tutti interconnessi, tutti capiscono quando avete un’esperienza e mentre usate il Linguaggio dell’Ah con il nuovo senso del tatto, tutti gli altri sensi ne saranno consapevoli e così potranno entrare in campo per aiutare al momento opportuno,  per esempio limitando la loro azione in modo da rendere più potente l’azione dell’udito in quel momento. Lavoreranno in modo da essere equilibrati, perché sono connessi ma proprio come  Intranet, senza un elaboratore centrale. I sensi sono indipendenti anche se lavorano insieme.

Cari amici, in questi ultimi 30 giorni  avete cercato il Linguaggio dell’Ah dentro di voi: sappiate che arriva attraverso i vostri sette sensi umani. Non cercatelo al di fuori di voi, non cercate dietro una porta nascosta dentro di voi. Arriva attraverso i vostri sensi…è così semplice.

Durante le ultime settimane volevamo che passaste un po’ di tempo lavorando, giocando, scoprendo questo linguaggio da soli prima di rivelarvi come arriva. Ora lo condividiamo con voi – e con molti altri che sono connessi a questa informazione –  ma direte: “Ah, ecco perché ho visto qualcosa, ma non ero sicuro di averla vista. Ecco perché ho avuto un emozione, una sensazione, una passione e una compassione per qualcosa, ma non sapevo esattamente da dove veniva.” Il Linguaggio dell’Ah, i sette sensi. Non è interessante – sette sensi e sette chakra?

Cari amici, il Linguaggio dell’Ah è anche un linguaggio in sé, ma entra attraverso tutti quei punti importanti, in parti molto importanti dell’esperienza umana. Non avrebbe osato arrivare in altre parti, entra attraverso ciò che usate già e con qualcosa con cui già lavorate; in questo modo può esserci equilibrio tra il linguaggio divino e la vostra attuale esperienza umana. Se fosse entrato attraverso parti completamente nuove e estranee, sarebbe stato difficile integrarlo nella vostra vita quotidiana, perciò viaggia attraverso i sensi con i quali avete già familiarità e con i quali già lavorate. Permettetegli di farlo: giocate con il tatto,  l’udito e la vista e con tutte queste cose. Permettetegli di entrare qui.

Cari amici, questo Linguaggio dell’AH e il primo, il più basilare e potente strumento tra quelli della Nuova Energia. Un giorno siederete davanti agli studenti che arriveranno a voi e tenterete di aiutarli,  li aiuterete a tentare di giocare con questo Linguaggio dell’Ah, con la divinità che risorge. Spiegherete loro come passa attraverso i sette sensi e li aiuterete a capire il potere di vedere cose che prima non potevano vedere, di sentire al di là delle parole, di sentire al di là del senso fisico, di gustare e odorare in nuove aree. Questo è uno strumento molto importante e vi chiediamo di continuare a sperimentarlo.

Ne parleremo ancora, ma fin quando ci rivedremo divertitevi a sperimentarlo. Capite da dove viene. Lavorate insieme, passate del tempo insieme per lavorarci su. Qui non c’è giusto e sbagliato. Nessuno ancora ha scritto un libro, perciò divertitevi. Siate colui che scopre il Linguaggio dell’Ah, il linguaggio divino, che entra nel cervello, che è un senso in sé, in un modo non più giudicante, in un modo che non ha più bisogno di conservare una grande quantità di informazioni. Questo è il vecchio modo di conservare le cose, è vecchio. Tute le cose verranno a voi nel ‘momento presente’, proprio come i coltivatori che adattavano la loro nuova tecnologia. Anch’essi non dovettero più conservare i beni prodotti. Tutto era fatto al momento giusto, a richiesta.

Il nuovo Linguaggio dell’Ah non sarà conservato. L’energia divina non ha bisogno di essere conservata per un inverno lungo e duro né per un giorno freddo e piovoso. Arriva a voi al momento giusto quando ne avete bisogno – nel ‘momento presente’.   Nessuna necessità di mettere via o conservare. Abbandonate questo concetto, arriverà nel ‘momento presente’e spaventerà molti di voi, perché siete abituati ad avere grandi riserve, bidoni di informazioni, di emozioni, di denaro, di beni, di ogni tipo di cosa…ora invece arriverà al momento appropriato.

Lezione numero 5 della Serie dell’Ascensione – I Sensi dell’Ah. Lavorateci, divertitevi, permettete al linguaggio di arrivare a voi e permettete i cambiamenti che accadono nel vostro corpo fisico  mentre vi sintonizzate con il nuovo linguaggio. E’ molto potente!

Perfino i musicisti che avete portato qui oggi e che hanno avuto piacere di suonare… ora hanno incorporato nel loro lavoro il Linguaggio dell’Ah, hanno incorporato la loro vibrazione divina nel loro lavoro. Si sta manifestando e voi lo percepite attraverso l’udito, le sensazioni, il cervello e ad un certo livello con gli occhi. Stanno facendo musica a tutti quei livelli interiori, nel cervello, con le sensazioni, con l’udito e gli altri sensi e con il tatto.

Questo è un esempio del Linguaggio dell’Ah creato da due persone (i musicisti Peter Sterling e Stacy Frank) che hanno talento e sono dotate e che lo condividono con tutti voi, in modo che possiate sentirlo dentro di voi. Quando lo ascolterete più tardi rimanete nel vostro Linguaggio dell’Ah. Noi abbiamo aiutato questi musicisti ad orchestrare la musica in modo che voi poteste usare quest’occasione per suonare con i vostri sette sensi. Ascoltate al di là delle orecchie, Comprendete al di là del cervello.

Stasera Yeshua canterà, invierà la sua vibrazione attraverso gli strumenti, le voci, le dita e guiderà questi due musicisti. Li aiuterà a far passare questo linguaggio divino, perché ognuno di voi possa farne esperienza e sentirlo, sapendo che vi appartiene. E’ vostro.

Stiamo celebrando una cerimonia di gioia qui con voi. A volte parliamo a lungo e ad alta voce, lo facciamo per aiutarvi, per portare l’energia ad altri livelli. Con il vostro permesso, naturalmente, vi distraiamo per aiutare l’apertura delle cose, ma oggi stiamo celebrando davvero una cerimonia di gioia con voi.

Eh sì, Yeshua era seduto accanto a voi e vi accarezzava le  spalle. Era Yeshua che toccava ognuno dei sensi di cui stavamo parlando. Yeshua ha asciugato quella lacrima sui vostri occhi. Yeshua starà qui, la sua energia sarà presente per l’intero incontro odierno.  Danzerà con chiunque di voi oserà alzarsi.

Cari Shaumbra, noi vi amiamo immensamente. Vi ringraziamo per esservi fatti carico della sfida di giocare con il Linguaggio dell’Ah nella vostra vita, il linguaggio che  passa attraverso i vostri sette sensi. Siamo tornati dopo 30 giorni di silenzio per parlare con voi, comunicare con voi, stare con voi. Permetteteci di farlo insieme attraverso la vostra divinità.

E così è.

 
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