4/4 - I PROGETTISTI DELLA VITA
LINDA: Edith ha il microfono.
ADAMUS: Certo.
EDITH: Bene, da un po’ di tempo stiamo integrando e adesso arriva questa realizzazione; io ho solo bisogno di un piccolo chiarimento sulla differenza tra le vite precedenti che non vogliono tornare e gli aspetti - gli aspetti integrati. Qual è la differenza e in questi ultimi anni che cosa stiamo facendo?
ADAMUS: Se prendete in considerazione la quantità di particelle di voi che si trovano là fuori - frammenti o essenze di voi - è un numero incredibile. Per la vostra anima si è trattato di oltre 1000 vite e poi avete preso ogni esperienza umana e tutti i frammenti di cui è composta - milioni e miliardi, alcuni dei quali qui sulla Terra - molti di loro sono qui e altri si trovano in altri reami.
Ora eccovi qui a integrarli, a rimetterli di nuovo insieme senza forzarli, ma - è un dato di fatto che in questo siete molto bravi, nell’integrare molti aspetti - ma chi avrebbe mai neppure aspirato a cercare di farlo in una sola vita? Solo cinquant’anni fa sarebbe stata considerata una follia pura - persino ieri! (risate) Parecchio tempo fa sarebbe stata considerata una follia pura perché l’energia funzionava in modo diverso e la coscienza era molto più rigida ma voi e altri intorno al mondo avete detto, “No, noi integreremo” e ciò non significa forzare proprio nulla - è l’esatto opposto. L’integrazione riguarda l’accettazione e non la forzatura. Voi non potete obbligare quegli aspetti a venire a casa, non potete forzarli a farlo.
L’integrazione delle vite precedenti è un po’ diversa perché in realtà - se vogliamo proprio essere specifici - in realtà loro non tornano da voi, ma rientrano in ciò che definireste la vostra anima, dentro la vostra saggezza. Le vostre vite precedenti - in un certo senso sì, potremmo discuterne e dire, “Beh, allora tornano da me” - ma in un certo senso non lo fanno davvero. Le vite precedenti tornano nell’anima, ma voi contribuite a liberarli.
Voi e la vostra anima, la vostra saggezza siete davvero… voi siete qui; siete focalizzati qui sulla Terra. La vostra anima, la saggezza si sta unendo a voi qui e quando accade, cominciate a fare dei DreamWalks nelle vite precedenti dell’anima. Ora voi a un certo livello riconoscete che, “Ah, queste non sono mie” e quindi non restate del tutto impelagati dentro di loro. Cominciate a fare - questa è una lezione molto più lunga, per favore non pensate proprio che questo tema inizi e finisca qui - voi e la vostra essenza dell’anima, quello che siete ora - cominciate a tornare indietro nel tempo e vi presentate agli aspetti di vite precedenti della vostra anima.
La cosa bella è che quando incontrate queste vite precedenti non ci restate incastrati dentro del tutto dicendo, “Oh, sono io in una vita precedente!” ma piuttosto dite, “Oh, interessante, io resto dietro il muretto. Queste vite sono della mia anima, quindi io ho una connessione con loro,” ma non ci restate incastrati dentro.
Ora procedete all’indietro, in un certo senso - non letteralmente, ma in un certo senso tornate indietro nel tempo - e incontrate una vita passata, una vita precedente che forse è ancora bloccata o traumatizzata o si gode solo le sue esperienze in quel determinato periodo. Voi arrivate e incontrate quest’aspetto di una vita precedente - può avvenire in sogno o nella realtà - e forse lo incontrate sotto forma di un’altra persona o di un’apparizione, come un essere che somiglia a un angelo e vi presentate a quell’aspetto. Lui vi riconosce e scoppia a piangere perché può percepire l’amore; si rende conto che non è solo e che è molto più grande di ciò che pensava di essere.
Voi lo fate partendo dal momento Ora e tornate nel passato, ma in un certo senso non è solo il passato, perché sta accadendo proprio ora; la vostra anima gioisce perché insieme con voi ha liberato anche una parte di sé, si è riportata a casa. Una parte di tutto il disegno per cui siete qui in questa vita, il progetto di questa vita è proprio fare questo.
Qui non si tratta di recuperare l’anima - si tratta solo di presentarvi alle vite precedenti. “Io Sono quello che Sono. Qui, io - la mia anima - l’ho fatto, l’ho fatto in questa vita,” sia che si tratti di 10.000 anni nel futuro o di 10.000 anni nel passato. “Io l’ho fatto in questa vita. Io Sono quello che Sono.” Io ho detto, “Sì, sono illuminato e quindi lo sono diventato e ora torno per salutarti. Io sono un viaggiatore del tempo, Oh-be-Ahn, con amore.” Buum! Quella vita precedente di colpo è libera; di colpo la sua percezione del suo viaggio, la natura mentale e quindi molto lineare del suo viaggio si trasforma del tutto.
Ecco, la domanda è: quella vita precedente è accaduta davvero come l’aspetto pensava? Sì… e no. È avvenuta, ma con molte iterazioni. E’ avvenuta una storia più grande, una storia multidimensionale e quindi quel piccolo umano lineare torna in quella vita precedente e la storia è ancora reale, ma non è l’unica storia. Quando quella vita precedente sarà in grado dirà, “Le mie altre storie? Che altro è accaduto davvero? Qual era l’immagine più grande? Qual era l’altro lato del cappello da cowboy rosa?” e poi continua, “Caro Dio, Io Sono quello che Sono,” e ha luogo quella riunione con l’anima. È un processo molto bello ed è una delle molte ragioni per cui siete qui.
Non consideratela per niente una responsabilità e neppure un dovere. Accettatelo con gioia o non fatelo proprio - non importa; è una delle cose che la vostra vera passione, lavorando con la vostra saggezza ha detto, “Facciamolo. Torniamo indietro e andiamo a trovare tutti i nostri potenziali, tutte le nostre vite precedenti…” Lo so, ci sono altre domande ma io mi sto divertendo.
LINDA: No, no, no. Mi sono solo girata verso di te…
ADAMUS: Lo so.
LINDA: … per godermela e basta.
ADAMUS: Ecco, Edith, che cosa fate proprio ora e poi è facile per il sé umano - il bambino di sette anni con la bicicletta veloce - dire, “Beh, come mai le cose non migliorano? Perché mi sento così limitato?” Beh, smettila di sentirti così limitato. Sì, tu sei illuminato. Prendi in considerazione ciò che fai proprio ora, tutto di te e inserisci un potenziale per la Terra e per la Nuova Terra. Tu vai indietro per aprire le prospettive delle vite precedenti, contribuendo a… non a liberarle, questo non è il termine esatto, Cauldre, ma contribuisci a illuminare le tue vite precedenti. Quando ciò accade, quando accade una cosa del genere Immagina tutto il cambiamento delle dinamiche.
Poiché stai per chiedermelo, perché non lo fai proprio adesso? Perché in questo momento non fai il DreamWalk a te stessa? In altre parole, perché non presenti te stessa a te - la tua anima a te? È tutto qui - presentarti a te. È una cosa incredibile ed è un momento reale nel DreamWalk del momento Ora.
Ecco un altro punto per il mese prossimo. Il mese prossimo faremo un DreamWalk dentro di voi. Edith, io amo la tua saggezza. Grazie.
EDITH: Anch’io ti amo.
ADAMUS: Grazie, ora un’altra domanda da qui, sì. Meglio di quelle che vengono da fuori. (alcuni ridono)
LINDA: Ohhhhh…
ADAMUS: Sì.
MARY: Mi sento frustrata dallo yo-yo tra la mia mente e il mio cuore.
ADAMUS: Sì!
MARY: Sto molto nella mente e poi scelgo di passare al cuore e proprio in quell’istante la mente, con uno strattone, me ne tira fuori - la coscienza di massa o qualsiasi altra cosa. Come posso stare di più nel mio cuore, perché ora sento che la mia mente mi limita davvero?
ADAMUS: Dove preferisci essere?
MARY: Nel mio cuore.
ADAMUS: Nel tuo cuore. Perché allora la tua mente fa questo gioco? Sono domande insidiose, non ti piacciono?
MARY: Sì, sì.
ADAMUS: Non ti piace? Perché la tua mente fa questo gioco? ( Mary fa una pausa)
MARY: Ecco perché te lo chiedo.
ADAMUS: Sì, per tutte queste ragioni. Perché lo permetti.
MARY: Ok.
ADAMUS: Una parte di te si diverte; una parte di te non pensa che tu possa fare di meglio. In realtà la tua mente è una parte di quel progetto di vita e tu stessa sei una progettista, quindi cerca di capire la metafora.
MARY: Mm hmm, sì.
ADAMUS: La bellezza del progetto e persino ciò che una persona potrebbe percepire come un progetto difettoso non lo è affatto - è solo un’esperienza.
in fondo hai dato il permesso alla tua mente ed è proprio ciò che lei sta facendo. La tua mente non è per nulla il tuo nemico. La tua mente è stata programmata da te e dagli altri. La tua mente è stata programmata per discutere, negare e dubitare. Tu hai dato alla tua mente il dominio sul tuo cuore.
Non sta al tuo cuore combattere. Qui non si tratta di una gara tra il tuo cuore e la tua mente, perché così ti verrà un attacco di cuore e nello stesso tempo avrai anche il mal di testa - davvero - e sarà tutto lì. A quel punto avrai un’altra vita, il che non è poi così male, è una cosa buona - ma perché? Perché non farlo proprio ora?
Ecco, tu devi intervenire, mia cara. Devi intervenire e questo è il vero problema, non tu. A te piacerebbe proprio fingere che, “Oh, la mia povera mente.” Beh, deprogramma la tua mente.
MARY: Ok.
ADAMUS: Solo tu puoi farlo - io no.
MARY: Va bene.
ADAMUS: Io non posso farlo. Io posso aggiungere un altro programma alla tua mente. Vuoi un piccolo programma? Un piccolo extra? Questa settimana c’è un buono sui programmi.
MARY: Credo che la mia mente abbia abbastanza programmi. No.
ADAMUS: Puoi de-programmare la tua mente. Come si fa? Come…
MARY: Lo scegli e basta.
ADAMUS: Grazie. Là dietro c’è il tuo ragazzo. Tu lo scegli, fai un bel respiro profondo, la smetti di preoccuparti, la smetti di chiederti se puoi farlo. Dici, “Sì, sono illuminata. Caspita! De-programma.” Buum! E poi succede e a quel punto vivi l’esperienza.
Non te ne vai in giro tra… non esci dalla porta dopo aver detto, “Sì, sono illuminata” e cammini davanti a un’automobile per vedere se lo sei davvero, perché in fondo questo significa di nuovo dubitare. Tu presumi di poter andare a piedi dappertutto in pace e sicurezza. Tu, al contrario…ecco una delle cose che fanno gli umani. Dicono, “Mi metto alla prova. Ho appena detto, ‘Sì, sono illuminato’ e ora prendo dell’acqua e me la verso su una mano per vedere se davvero…”
MARY: Wow, oh.
ADAMUS: No, stai solo dubitando e quindi non stai vivendo. Ecco, questa lotta tra la mente il cuore - gestiscila, gestiscila.
MARY: Grazie.
ADAMUS: Sì e qui non si tratta neppure di negare la mente o concedere un nuovo status superiore al cuore. Si tratta di te, si tratta dell’ Io Sono. Sì. Si tratta di respirare e mannaggia, mannaggia, mannaggia, a volte ti piace proprio dubitare.
MARY: Sento che è un po’ come accettarmi.
ADAMUS: Sì, come amarti. Sì, sì. Fai lunghe passeggiate?
MARY: Non molte.
ADAMUS: Mai. (Adamus ridacchia)
MARY: Beh…
ADAMUS: Sì, lunghe passeggiate, per favore.
MARY: Sì, ok.
ADAMUS: Lunghe passeggiate.
MARY: Grazie.
ADAMUS: Per farlo hai a disposizione una delle più belle aree di tutto il mondo, quindi fai lunghe passeggiate perché ti portano fuori dalla testa. È meglio se riformulo la frase: espande la mente e poi la mente e il cuore iniziano a danzare insieme.
MARY: Allora il piede che mi fa male è una semplice scusa per non camminare?
ADAMUS: Oh sì, certo. Non hai tempo, ti fa male il ginocchio o qualsiasi altra cosa. No, le lunghe passeggiate sono fantastiche. Che cosa faceva Steve Jobs, il nostro ospite della settimana scorsa (del mese scorso) che cosa faceva? Continuava a fare lunghe passeggiate. Non se ne stava seduto in…
LINDA: E’ morto.
ADAMUS: (ridacchia) E’ illuminato. Non se ne stava seduto in una sala conferenze. a meno che non fosse obbligato a farlo. Lui prendeva i managers delle aziende che appartengono alla lista delle 500 di Fortune e usciva a fare lunghe passeggiate nei dintorni, nel bosco e nei centri commerciali. Questo era il suo modo - camminare. Camminare può fare miracoli, in particolare in natura. Altre due domande.
LINDA: Ok, dovrò riassumerle perché le sto selezionando…
ADAMUS: Sì, sì.
LINDA: … e ci sono moltissime domande sul cancro, una in particolare - leggerò questa.
DOMANDA 10: Non c’è stato alcun miglioramento a livello di sopravvivenza al cancro da quando Nixon gli ha dichiarato guerra nel 1971. In alcuni casi c’è stato un aumento. Dici che questo è uno dei modi con cui abbiamo scelto di darci delle opportunità per ascendere e per illuminarci? (in quel preciso momento un cagnolino abbaia sul retro; il pubblico ride e applaude)
ADAMUS: Toh!
DOMANDA 10 (prosegue): O senza tentare direttamente di curare quelle persone che hanno il cancro, come può Shaumbra aumentare le possibilità - per chi le ha - di risvegliarsi seguendo i suoi tempi?
LINDA: Qui ci sono moltissime domande sul cancro per Shaumbra e anche per i non-Shaumbra.
ADAMUS: Oh bene, bene. On (Garret), ti spiacerebbe rispondere? E’ ovvio che hai fatto l’esperienza e naturalmente hai una visione interiore migliore della mia. Il cancro. Perché c’è, quale scopo serve e come lo si può gestire?
ON: Beh, credo che abbia risposto alla sua stessa domanda.
ADAMUS: Sì, certo. Non ti piace?
ON: Si tratta di un’esperienza che può essere del tutto liberatoria, può liberarvi da alcune delle vostre ancore, se scegliete che sia così.
ADAMUS: Sì.
ON: Ecco, non è una bella esperienza ma non è una cattiva esperienza. È un’esperienza per liberarsi.
ADAMUS: E la cosa peggiore è, qual è?
ON: Che muori.
ADAMUS: Tu muori e sai - sul serio - morire è più facile che nascere e voi l’avete già fatto parecchie volte e quella vostra identità urla e dice, “Ma io non posso morire!” Beh, lo farete comunque ma anche questa è un’ancora - sfuggire alla morte. Una volta che accettate il fatto che morirete, che l’avete già fatto tante e tante e tante volte, alla fine arriverete al punto in cui sarà come dire, “Accipicchia! Va bene, ma almeno nel frattempo vivo.” Ora lo scopo del cancro - energeticamente che cos’è il cancro?
ON: E’ solo una mancanza di’equilibrio.
ADAMUS: Uno squilibrio, sì ed io mi spingerei a dire che di solito è presente la rabbia o l’odio…
ON: Sì.
ADAMUS: … che sono le cose in squilibrio. In questo momento la ricerca che si fa sul cancro non si occupa dei problemi energetici ma solo di quelli biologici - l’interazione tra le cellule, gli enzimi e le sostanze chimiche - ma comincerà a prendere in considerazione anche l’interazione energetica.
Mettete insieme un po’ di cellule cancerogene, attivatele, fate in modo che combattano tra loro perché ecco da dove vengono - la battaglia, la lotta, la rabbia. Osservatele, osservate come interagiscono tra loro quando combattono nelle piccole provette per test. Nutritele e qualcuna diventerà più forte, qualche altra s’indebolirà e altre si trasmuteranno e ce ne saranno alcune che cercheranno di ri-cancerizzare quelle che si sono trasmutate. Osservatele attraverso microscopio, a livello energetico e non biologico e avrete la risposta.
Ora la domanda è: la coscienza è pronta per la cura del cancro? No, in realtà non lo è. Quanti anni ancora? Qualcuno vuole indovinare - On? Una tua congettura.
ON: Beh, è solo una congettura. Mi piace l’idea che quando abbastanza Shaumbra, abbastanza persone si libereranno della loro paura e della loro rabbia, ciò si propagherà come il fuoco selvaggio attraverso la coscienza di massa.
ADAMUS: Sì, è proprio così ed io direi - e tu hai ragione - che per altri vent’anni circa il cancro sarà predominante ma non ci si deve ancorare a questo perché può cambiare molto, davvero molto in fretta. Se consideri la tendenza attuale parliamo di vent’anni, ma potrebbe cambiare. Potrebbe cambiare, perché Shaumbra sa da dove viene il cancro e riconosce che non può definirlo solo cattivo, perché serve uno scopo. Porta molte persone a pensare alla loro vita prima di morire e diversamente dal morire in battaglia - in battaglia avviene piuttosto in fretta - con il cancro hanno davvero il tempo di riflettere sul significato della vita e quindi da un certo punto serve uno scopo di coscienza ma, detto questo, non ci sono modi migliori? Certo che sì, assolutamente.
Ecco, per gli Shaumbra che hanno a che fare con il cancro, a livello energetico tende a essere un residuo di rabbia e di odio. Tutto ciò è molto semplice - non pensateci troppo - che cosa serve per trascendere il cancro? (qualcuno dice “la Scelta”; un altro “Scegliere”) Amarsi. Scegliete e amatevi. Voi potete fare una scelta, ma se non vi amate quel cancro continuerà a essere presente.
In ogni caso, ognuno di voi qui ha il cancro. Ognuno di voi - mi dispiace. Ognuno di voi nel suo corpo ha delle cellule cancerogene che sono potenziali e forse non sono attive e forse non lo saranno mai. Solo una piccola, piccola percentuale di voi lo avrà - anche se potete cambiare la situazione.
Quelle cellule cancerogene sono presenti e sono le ombre dell’auto-dubbio, dell’odio e della paura e voi potete lasciarle affiorare in superficie o potete liberarvene. Ecco perché parleremo ancora dei punti di ancoraggio, di lasciarli andare, di cambiare l’energia, i modelli e le dinamiche.
Se avete il cancro amatevi e in ogni caso accettatevi. Smettetela di combattere. Tu, On, hai scoperto in fretta che non avresti mai potuto vincere la battaglia con il cancro perché avresti combattuto qualcosa che tu stesso hai progettato. Ora, ciò che puoi fare è amare la tua via attraverso il cancro, amare come lo affronti e ciò trasmuterà tutta quell’energia bloccata e farà in modo che tutto il tuo corpo risplenda e a quel punto ti godrai la vita comunque.
LINDA: L’ultima domanda?
ADAMUS: Sì, l’ultima domanda.
LINDA: Ok, questa si riferisce a una domanda precedente. La domanda precedente era, “Perché diavolo non mi permetto di trovare un uomo da poter amare e che mi amerà?” (domanda 4) Ok, questa è la risposta dalla persona cui hai risposto.
ADAMUS: Sì, sì, le è piaciuta la risposta e ora vuole un appuntamento galante con me e… vai avanti.
LINDA: Gira pure il coltello nella piaga!
ADAMUS: Continuo a farlo! Ok.
DOMANDA 11: Perché la mia domanda è stata messa in ridicolo? L’ho fatta col cuore e mi crea un disagio forte come un eczema, ma a questo rispondi seriamente.
ADAMUS: Sì, certo. Certo, non intendevo offenderti ma devi riuscire a ridere di queste cose, almeno un po’. Ora affondiamo pure il coltello nella piaga, visto che ci siamo.
Prima di tutto si tratta di amarvi e voi avete messo in piedi un progetto di vita - l’avete fatto tutti, in un modo o nell’altro - che gira intorno all’amarvi. Voi non troverete un uomo. Perché? Perché la vostra anima è abbastanza brillante e intelligente da sapere che un uomo è appiccicoso - è roba appiccicosa. Trovare qualcun altro significa distrarsi. Qui si tratta di amarvi e quindi non troverete nessun altro finché non potrete amarvi. È un piano davvero bello.
Se v’interessano le statistiche, prendete in considerazione le statistiche su quanti Shaumbra sono single, single senza figli o single con figli - non importa. Perché? Perché? Perché hanno l’alito che puzza? No. Perché non hanno molta personalità? Assolutamente no - tutti voi avete una grandissima personalità. Voi l’avete progettato così per avere il tempo d’innamorarvi di voi. Voi non avete bisogno di un uomo, di una donna o di qualcos’altro; non avete neppure bisogno di un cane o di un tratto. Tutto gira intorno a voi e il progetto della vostra vita dice, “Scopri te stesso.”
Ora mi rivolgo a chi mi ha scritto e ti chiedo, perché sei così alla ricerca disperata di un uomo? Perché? Non sarà altro che un’altra vita con un’altra di queste esperienze con gli uomini. Questa è la vita per stare con te. Perché non prendi quella stessa passione e quella stessa energia e inviti la tua anima nella tua vita? Invece di condividere il tuo letto con un vecchio che puzza, (risate) perché non lo condividi con la tua anima? Invece di farti dare un passaggio da un uomo e poi dover…
LINDA: Puoi fare entrambe le cose? (qualcuno dice, “ Sì, puoi farle entrambe.”)
ADAMUS: Sì, certo che puoi. Bella domanda, ma io ti conosco su Internet. Tu prima cercherai un uomo e solo dopo l’illuminazione. Il-bambino-di-sette-anni-con-la-bici-più-veloce-del-quartiere - sette-anni - non funzionerà. Hai già fatto il progetto della tua vita per essere con te. L’uomo sei tu!
Feliz Navidad! Godetevela! Godetevi la vita!
Io Sono quello che Sono! Tutto è bene in tutta la creazione. Amatevi. Noël. Amen. (il pubblico applaude)












