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5/2 - IL REGALO

CONSIGLIO # 3 -LA FIDUCIA

Il prossimo punto della lista - ricordatevi che oggi ne abbiamo solo 12. Questa è la regola e noi vogliamo farli. Che cosa raccontate voi al mondo sul 2012? Quali sono i consigli o gli strumenti?

EDITH: Fidatevi di voi.

ADAMUS Fidatevi di voi, certo.

EDITH: Poi potete integrare la vostra esperienza nella vostra saggezza.

ADAMUS Si ecco, scriviamolo - la fiducia è una gran cosa, è davvero importante e in un certo senso vorrei cominciare a sezionarla. Tu ti fidi di te? Avrai bisogno del microfono per un bel po’ (risate) perché sarà una conversazione avanti e indietro. Edith, ti fidi di te?

EDITH:  Sì, sì.

ADAMUS: Sì, implicitamente? Al 100%?

EDITH: Sì.

ADAMUS Davvero?

EDITH: Sì.

ADAMUS: Bene, eccellente, grazie. Grazie per questa risposta perché e come dice Kuthumi, voi dite, “Sì, io sono illuminato” e poi ciò comincia ad accadere davvero. Ecco, che cosa direste alle persone che non si fidano di loro?

EDITH: Il dubbio può determinare dolore.

ADAMUS: Il dubbio può farvi sentire dolore. Ne parlerò più avanti.

EDITH: Può rendervi poveri, affamati e stupidi.

ADAMUS: Beh, loro sanno già tutto questo! (risate e Adamus ridacchia) Come sai tutte queste cose sagge, mia cara?

EDITH: Le ho imparate da te, naturalmente.

ADAMUS: No, in realtà le ha imparate da te stessa.

EDITH: Giusto.

ADAMUS: Assolutamente. Ecco, la fiducia è uno dei temi più importanti e molte persone c’inciamperanno sopra perché riusciranno a superare il consiglio # 1 e anche il # 2, ma poi si scontreranno con la fiducia e non capiranno. Potrebbero volerla, potrebbe suonare bene per loro ma non la capiranno - non capiranno cosa significa davvero fidarsi di sé - e ci sono moltissime cose che avverranno per togliervi la fiducia.

È quasi in ogni cosa… là fuori hanno creato questa realtà che gira intorno alla sfiducia e tutto avviene a causa della scelta, dei sistemi di credenza e del modo in cui attraggono le energie, quindi ora hanno creato il loro mondo fatto di sfiducia e ci vivono dentro. Ora tutto dice loro che c’è la sfiducia, soprattutto dentro di sé.

A questo punto è molto difficile, perché l’energia è quasi letterale rispetto alla coscienza e quando c’è questa sfiducia lei crea altra sfiducia e ora vivete in un mondo fatto di sfiducia. Come se ne esce? Come si torna davvero a fidarsi di sé? Quando tutto ciò accade a loro - finiscono con voi una grande conversazione sulla fiducia, escono dalla porta poi scivolano sul ghiaccio e si rompono una gamba - che cosa pensate che avverrà? Beh, torneranno a non fidarsi. “Erano solo un mucchio di cazzate” come direbe Sart.

SART: Sììì!!

ADAMUS: Sì. Faremo in modo che tu lo dica al momento giusto.

Quanti di voi hanno avuto esperienze di questo tipo? Andate a un seminario, a un incontro o avete appena letto un libro che vi ha ispirato o è successo qualcosa che vi ha ispirato nella vostra vita e - letteralmente - un attimo dopo suona il telefono e ci sono pessime notizie o scivolate o cadete o qualsiasi altra cosa. Che cosa accade? Tornate subito a pensare, quindi tornate a non fidarvi e poi forse vi dite che questa roba non è per voi e forse lo Spirito cercando di dirvi qualcosa, forse siete sul sentiero sbagliato e voi (… fa un gesto qualcuno dice “contrazione”) … vi contraete. Grazie - oggi cerco di farlo arrivare attraverso Caudlre - ecco, vi contraete.

La fiducia è un buon punto, ma come fa una persona a imparare a fidarsi di sé? (qualcuno dice “Scelta”) Lo sceglie, certo. Ecco, voi farete parecchie esperienze sul fidarvi di voi e non è detto che si manifestino immediatamente, ma farete parecchie esperienze che girano intorno alla sfiducia proprio perché vi aiutino a fidarvi di voi. È molto interessante come funziona l’energia.

Come fa una persona a imparare o a fare esperienza della fiducia in sé? Gran bell’argomento e se riusciamo a dare una risposta a questa domanda, ragazzi, riceveremo la laurea a un altro livello. Sì? Avremo bisogno del microfono qui.

ALEYA: L’accettazione.

ADAMUS: L’accettazione, sì. Sarei d’accordo e credo che chiunque qui lo sarebbe, ma se parli di accettazione a una persona che viene dalla strada e che ora si sente molto confusa - fiducia e accettazione - queste due cose per lei sono molto, molto ostiche e soprattutto estranee. Io sono assolutamente d’accordo con ciò che dici, ma lo distilliamo? Come portiamo qualcuno fidarsi di sé? (qualcuno sussurra “Amandosi”)

SHAUMBRA 2 (donna): Amandosi.

ADAMUS Amandosi. Ah! Ora sì che avete tirato fuori una delle cose più difficili da fare! Ecco (si rivolge a Linda) sotto la parola 'accettazione' mettiamo 'amarsi'. Sì, tutti sappiamo che è corretto così perché tutti voi avete avuto alcune esperienze di questo tipo ed è sicuramente la cosa più difficile che un umano possa mai fare. È la cosa più difficile che qualsiasi angelo in qualsiasi reame potrà mai fare. Davvero, l’esperienza suprema sulla Terra è l’auto-amore, è amarsi - è la cosa più difficile.

ALEYA: Crederci, crederci, credere che puoi farlo.

ADAMUS: Credere di poterlo fare? Io su questo punto non sono d’accordo perché, prima di tutto, qual è la base per credere a qualcosa? (qualcuno dice “L’immaginazione) Bene, qual è la loro base per credere in qualcosa, perché… (qualcuno dice “Le loro esperienze”) le loro esperienze.

ALEYA: Ma se puoi concepire un pensiero, se puoi immaginare qualcosa, allora ci credi, hai fiducia di poterlo fare e quindi lo creerai.

ADAMUS: Tu puoi farlo.

ALEYA: Io posso.

ADAMUS: Tu puoi.

ALEYA: Io posso.

ADAMUS: Questo è il dilemma, come lo passi alle altre persone? Perché chiedi loro di fidarsi - questa è una cosa difficile da fare. Loro lo fanno fino a un certo punto, ma la fiducia è come… la fiducia è fidarsi del piccolo tubo limitato in cui vivono quando fuori dal tubo ci sono moltissime cose. In realtà la fiducia è contrazione perché le persone, in un certo senso si contraggono e quindi creano un ambiente molto limitato - credono che sia l’ambiente più sicuro e da lì non escono di certo. Vivono in una piccola stanza all’interno di una residenza enorme e non sanno che fuori esiste tutto il resto.

In realtà per molte persone la fiducia è un limite. “Io vivrò in piccolo, così potrò controllarlo e gestirlo” e tu dici loro di fidarsi e che fuori dalla stanza in cui vivono esiste un’enorme casa? Di fidarsi che in quella casa ci sono altre stanze - prima di tutto se quella casa esiste - le stanze non saranno piene di alligatori, tigri e orchi? Queste sono tutte… non sono in disaccordo con te, dico solo di sentire le persone della strada o che sono solo un po’ sopra la media.

ALEYA: Mi sembra proprio come le molte conversazioni che a volte facciamo tu ed io.

ADAMUS: Oh, è proprio così.

ALEYA: Lo so.

ADAMUS: E’ così.

ALEYA: A volte quando parliamo non riesco a scrivere abbastanza in fretta…

ADAMUS: Sì, sì.

ALEYA: Ma seguo l’esempio.

ADAMUS: Segui l’esempio, sì. In ogni caso, se non la senti come una conversazione è perché fa parte della formazione per la Nuova Terra. Fa parte del vostro rendervi conto di quanto lontano siete andati; domande come queste fanno parte del processo di distillazione in cui ci troviamo in questo momento - distillare le energie senza scrivere libri e, sapete, addirittura volumi su questo argomento. Come otteniamo davvero l’essenza?

 

CONSIGLIO # 4 -LIBERATEVI DALLE ASPETTATIVE

Certo, sì - fidarsi, accettare e amarsi; le lasciamo sulla lavagna così possiamo proseguire, ma questi sono temi importanti. Vorrei un paio di commenti, sì - David, pronto con il microfono - un paio di commenti su questo tema. Dovrete portargli via il microfono.

LARA: Penso che prima di poter fare esperienza piena della fiducia, qui si tratta di abbandonare ogni aspettativa su come sarà il risultato.

ADAMUS: Certo, grazie. Abbandonare le aspettative sul risultato. Le persone sono disposte a farlo? Solo un po’.

LARA: Certo.

ADAMUS: Solo un po’, forse a metà perché dicono “Fino a un certo punto” ma in effetti dicono, “Ecco perché mi trovo in questo gioco - per le aspettative. Allora, perché dovrei liberarmene?”

È interessante. Come ognuno di voi sa a livello intime, nel processo di rilascio e in fondo nel processo di fidarsi, accettarsi e amarsi, voi avete attraversato l’inferno - ma anche no - comunque nella vostra vita avete affrontato queste cose che l’umano normale considererebbe come minimo bizzarre. Voi avete vissuto delle esperienze - che fosse perdere il lavoro o interrompere una relazione, avere un problema di salute o comunque tutto ciò che vi è avvenuto - e non è certo un genere di esperienza che si potrebbe definire positiva ma, in fondo, vi siete resi conto che è stata necessaria. Dovevate passarci, era necessario avere quella connessione con il sé dell’anima e i suoi stimoli - e non solo con l’umano di 7 anni.

Bene, ancora un paio perché sulla lavagna ce ne sono  4 e abbiamo solo due pagine e mezza su cui scrivere, quindi cerchiamo di stringere.

LINDA: Io posso scrivere più piccolo.

ADAMUS: Sì, il prossimo punto.

 

CONSIGLIO # 5- LA RASSICURAZIONE

GAIL: L’ho detto parecchio tempo fa e continuo a dire alle persone che trovo per strada, “Andrà a finire bene.”

ADAMUS: Sì, gli strumenti - “Andrà a finire bene.” Funziona?

GAIL: Ho scoperto che funziona, perché loro non vogliono sentire niente di tutto questo, invece noi sì.

ADAMUS:  Sì.

GAIL: Loro vogliono solo sentire una mano gentile e piena d’amore che dice loro, “Non cercherò di risolvere i suoi problemi, ma andrà a finire bene.”

ADAMUS: Shaumbra, dovrebbe finire sulla lavagna? “Andrà a finire bene.” (il pubblico risponde in modo affermativo) Ok, bene, mettiamocelo. Andrà a finire bene. In realtà sono d’accordo perché quando lo dite - quando lo dite voi, non gli altri ma voi, voi siete lì come Standard, come esempio e non sono solo le parole che escono dalla vostra bocca - “Andrà a finire bene” - perché anche voi in precedenza le avete sentite e sapete che una volta che le parole escono dalla loro bocca diventano - come le definite?

SART: Stronzate! (risate)

ADAMUS: Un mucchio di stronzate, sì, proprio così. Quando voi lo dite e siete con qualcuno e dite, “Andrà a finire bene”  dentro c’è un’energia, negli occhi c’è uno sguardo, c’è una fiducia - perché voi ci siete già  passati e sapete che si può affrontare tutto ciò restando intatti. Sì, voi avete ancora dei problemi ma state ottenendo quella fiducia, “Andrà a finire bene. Perché? Perché io l’ho scelto. Perché? Perché le energie sono qui per sostenermi. Perché? Perché io sono un grande creatore. Io Sono quello che Sono. Andrà a finire bene.”

Per tornare al tema della morte - arriva un punto in cui non v’interessa se morite perché comunque andrà a finire bene: è solo un’esperienza e di colpo, in realtà… io scherzo su questa storia della morte, perché una volta che riuscite a scherzarci sopra, a riderci sopra, all’improvviso non è più quel demone che ogni giorno se ne sta seduto sulla vostra spalla. All’improvviso la morte se ne va, perché avete scelto di vivere e quindi possiamo scherzarci sopra - andrà a finire bene. Io direi che questa è la voce della fiducia e dello Spirito.

Gli altri vorranno una spiegazione e vi chiederanno, “Significa che riuscirò a pagare tutti i miei conti?” Questa sarà la domanda - sto recitando il tipico umano, “Significa che sarò in grado di far fronte a tutte le mie spese?” No! Assolutamente no! Non importa - perché? Riempi il formulario per la bancarotta, non importa comunque.

Quando cominciate a concentrarvi su queste cose ottenete la risposta immediata - la tipica risposta umana -  voi dite, “Andrà a finire bene” e loro guardano nella loro anima e dicono, “Andrà a finire bene.” L’anima vive per sempre, l’anima sta facendo una grande esperienza - e i conti? Non importa, andrà a finire bene. Forse li pagherai, forse no. Forse troverai una nuova relazione e forse no, ma andrà a finire bene. Impari ad amarti e ti rendi conto che in realtà non hai bisogno del denaro perché hai tutta l’energia di cui hai bisogno - e andrà a finire bene.

Ok, eccoci qui. Voi dite loro che andrà a finire bene e vi rispondono, “Troverò un nuovo lavoro?” e voi dite, “Forse sì o forse no. Andrà a finire bene.”

EDITH: Voi direte, “Vota democratico.” (molte risate e Adamus ridacchia)

ADAMUS: Ecco, Edith sceglie di portare la politica nella nostra classe.

LINDA: Meglio lei che me. (qualcuno dice “Meglio del sesso.”)

ADAMUS: Sì, meglio del sesso! Ok, siamo arrivati al numero cinque, passiamo al sesto. David, il microfono, ci sono un mucchio di mani alzate.

LINDA: Le mani di Sart sono alzate da un bel po’.

ADAMUS: È un gruppo molto attivo, un gruppo molto illuminato. Rupert?

 

CONSIGLIO # 6 - ABBRACCIATE IL CAMBIAMENTO

RUPERT: Permettete il cambiamento. Sceglietelo addirittura.

ADAMUS: Sì, permettete il cambiamento, bene.

RUPERT: Restate flessibili, perché il cambiamento continua a sbloccarvi.

ADAMUS: È inevitabile.

RUPERT: È inevitabile quindi se in realtà lo permettete o addirittura lo scegliete, magari nelle piccole cose, ciò faciliterà il cambiamento che fluisce nella vostra vita.

ADAMUS: Perché agli umani non piace cambiare?

RUPERT: Ne hanno paura.

ADAMUS: Perché?

EDITH: E’scomodo.

RUPERT: Non lo so.

ADAMUS: Per Edith è scomodo, tu non lo sai e quindi io torno alla mia analogia - vivono in una stanzetta senza finestre dentro una residenza enorme e bellissima, ma gli umani si sono isolati in una stanza perché così possono gestirla, possono controllarla. Hanno imparato come farlo mentre le altre stanze della residenza non fanno altro che travolgerli, sono sconosciute e quindi piene d’incertezze.

Voi parlate di cambiare e cambiare è una cosa meravigliosa. Ringrazio Dio per il cambiamento - ringraziatevi per il cambiamento - perché esiste questo processo evolutivo naturale in cui non potete proprio tornare indietro - proprio no e non importa con quanta forza alcuni di voi ci hanno provato. Quando dite alle persone, “Permetti il cambiamento” che cosa vi diranno loro?

RUPERT: Quale tipo di cambiamento intendi?

ADAMUS: E’ esattamente ciò che vi diranno - quale tipo di cambiamento?

RUPERT: Beh, potrebbe essere qualsiasi cosa, ma presumo che se dico loro che nella loro vita possono permettersi il cambiamento nelle piccole cose - come per esempio cambiare alcuni abitudini, scegliere cose diverse nella vita di tutti giorni - allora gli altri cambiamenti che arriveranno, come quello di perdere il lavoro, il partner o qualsiasi altra cosa saranno un po’ più facili.

ADAMUS: Sì, se non ti spiace, vorrei modificare questa frase in “Abbracciate il cambiamento.”

RUPERT: Certo.

ADAMUS: Abbracciate il cambiamento.

RUPERT: Sì.

ADAMUS: Qui non si tratta solo di permettere, in realtà si tratta di abbracciare e gioirne - è incredibile. Resta comunque la preoccupazione, perché loro vogliono solo dei cambiamenti in positivo.

RUPERT:. Certo.

ADAMUS: Il cambiamento in meglio.

LINDA: Sì!

ADAMUS: Be’, sì, sì ma questo non è un giudizio?

LINDA: Sì.

ADAMUS: A volte è importante aiutarli a capire che se il braccio del pendolo resta bloccato e non si muove - molti umani presentano quest’energia, cioè si muovono pochissimo, una volta che il pendolo inizia a muoversi andrà in entrambe le direzioni e quindi in entrambi gli estremi dei loro giudizi - quindi considereranno alcuni cambiamenti positivi e altri negativi. Qui si torna al punto della fiducia - puoi lasciare solo che il pendolo fluisca?

A quel punto vi chiedono è: Chi fa muovere il pendolo? È stato manipolato da qualche altro essere, persino “dall’anima” che per la maggioranza delle persone è distante e lontana o è stato Dio, i loro spiriti guida o un gruppo di angeli? Tutto si riduce a chi fa muovere il pendolo e arriveranno a capire che in realtà sono loro a farlo - pur negandolo di continuo. Molto bene.

Il prossimo punto sulla lista - e questa volta mi rivolgo a On, a Garret che ne ha tirato fuori uno davvero importante nel corso della settimana e voglio che gli venga riconosciuto. (risate mentre Adamus sussurra qualcosa all’orecchio di Garret) Ora cerca di ricordarsi di che cosa ha parlato…

GARRET: Ma non è quello di cui voglio parlare! (risate e Adamus ridacchia)

ADAMUS: Puoi parlare di ciò che vuole.

GARRET: Posso dirne due?

ADAMUS: Sì certo che sì. Due.

 

CONSIGLIO # 7- RIDERE

GARRET: Ridete.

ADAMUS: Quello era uno dei miei.

GARRET: Visto che tra un anno saremo qui a riderne, perché non cominciare adesso?

ADAMUS: Certo, certo. (alcuni applaudono) Questa è la tua lista, ma sono tre i punti che vorrei vedere e questo era il primo - ridere.

LINDA: Comunque che bel vestito hai oggi, nero su nero, sì.

ADAMUS: Alzati e lascia che tutti ti guardano. (Garret si alza in piedi per un attimo)

LINDA: Camicia nera e cravatta nera. Wow!

GARRET: Questo è solo il mio costume, proprio come quello che indossa Sart.

ADAMUS: E come lo chiami?

GARRET: Il mio costume.

ADAMUS: Bene. Ridere - è davvero importante - e non è pesante come gli altri punti perché è semplice. In realtà vorrei cominciare la lista proprio con “Ridere” perché quest’anno ne avrete bisogno e quindi vorrete farlo. Perché no? Perché no?! Sapete, quando sentirete alcune delle cose folli che avverranno, non fate i bigotti e non sentitevi intimoriti - rideteci sopra, rideteci sopra - perché sia nella vostra vita sia nel mondo avverranno cose assolutamente folli.

Sì, a volte il risultato sarà che le persone soffriranno ma in un modo strano e meraviglioso - in un certo senso l’hanno scelto loro. Si tratta della loro esperienza, e ciò che vogliono - non è ciò che volete per forza anche voi - ma godetevi la possibilità di ridere. Ecco cosa amo di Kuthumi - può farvi ridere, può farvi piangere, ma vi porta a sentire. Questo fa Kuthumi - sente e quindi ride. Questo sì che sarà importante.

Il prossimo punto.

 

 

 
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