Home SERIE e2012 6/3 - LA REALTA' DEL TUBO

6/3 - LA REALTA' DEL TUBO

Che Cosa Vuole Shaumbra?

ADAMUS: Un’altra pagina. Che cosa vuole Shaumbra? (il pubblico risponde “Ahh!”) Ahh! Dovreste saperlo… (qualcuno risponde “l’ascensione”) l’ascensione, questa è buona. L’ascensione: ma cosa diavolo è l’ascensione? È un biglietto per lasciare questo pianeta? Che cos’è l’ascensione?

KERRI: Cos’è l’ascensione?

ADAMUS: Che cos’è l’ascensione?

KERRI: Uh…

ADAMUS: Parla alla telecamera. Ci sono migliaia, milioni di persone che in questo momento ti osservano. Che cos’è l’ascensione?

KERRI: E’… è un unirmi alla mia anima in questa vita.

ADAMUS: Lo amo!  Bene.

KERRI: E’ essere con la mia anima.

ADAMUS: Bene, molto bene, sì. Grazie.

KERRI: E’ meglio che accada, altrimenti vengo a cercarti! (risate e Adamus ridacchia)

LINDA: Avrà un premio per questo?

SART: Sì!

LINDA: Premiamo i cattivi comportamenti?

ADAMUS: È stata grande. Devi riuscire a ridere.

KERRI: Sì!

ADAMUS: Ma certo.

KERRI: Ma io sono seria.

ADAMUS: Sei seria - certo, ottimo. L’ascensione. Shaumbra sta cominciando a capire l’ascensione ma devo proprio dirvelo, l’unica nota negativa che posso rilevare in Tobias è che non ha mai approfondito che cos’è l’ascensione; questo termine è rimasto una specie di parola ricoperta di zucchero e piuttosto vaga. Lui cercava…

SHAUMBRA 7 (donna): A noi piaceva.

ADAMUS: A voi piaceva, sì. Bene. L’ascensione. Ecco, Shaumbra sta cominciando a imparare qualcosa sull’ascensione.

C’era un vecchio concetto per cui di colpo cominciavate a brillare, vi crescevano grandi ali e potevate volare via dalla Terra per raggiungere i reami astrali - ma non funziona così. Tutta questa storia biblica -… sì, mi dispiace, Aandrah - tutta questa descrizione, la descrizione della Bibbia sull’ascensione di Yeshua è davvero molto sopravvalutata, davvero molto. Lui si è portato dietro il suo corpo dall’altra parte, ma non c’è stata tutta questa grande luce e gli angeli che cantavano, i cori celestiali e tutto il resto. Suona davvero molto romantico - credo proprio di sì - ma non è avvenuto proprio così.

Shaumbra sta cominciando a capire che l’ascensione - la vera ascensione - sta nel portare il vostro divino, la vostra anima in quest’esperienza con voi; basta con tutte le barriere, basta con la separazione - è l’ascensione vivente. Grazie, bene. Ci siete?

KERRI: Sì!

ADAMUS: Bene.

KERRI: Chi, io?

ADAMUS: Sì, riesci a camminare sull’acqua?

KERRI: No.

ADAMUS: Ma sì che puoi! Apri la porta e cammina là fuori sulla neve. Certo che sì. “Sì, io sono illuminato” come ha detto Kuthumi. Sì, io sono illuminato.

KERRI: Ok.

ADAMUS: Certo che lo sei, lo sei eccome. Stai solo cominciando a farne esperienza.

KERRI: Va bene.

ADAMUS: Sì, grazie.

KERRI: Grazie.

ADAMUS: Bene.

KERRI: Ma verrò comunque a cercarti.

ADAMUS: L’ascensione consiste nell’avere molto denaro?

KERRI: Sembra proprio di no! (molte risate)

ADAMUS: Ma bene! Perché l’hai scelto?

KERRI: Che cosa?

ADAMUS: Perché l’hai scelto?

KERRI: No. Dov’è il manuale? Va bene. Dov’è mio manuale?

ADAMUS: No, no. Sei tu che stai scrivendo il manuale.

LINDA: Wow, wow, wow.

ADAMUS: Tu sei… sì. Ok, è arrivato il momento del microfono.

LINDA: Ti meriti proprio il microfono.

ADAMUS: Sì, dove… va bene, qual era la domanda, così tutti possono sentirti, i milioni di persone che sono là fuori.

KERRI: Io non avevo una domanda. Tu ce l’avevi.

ADAMUS: Si. Allora, dov’è la tua abbondanza?

KERRI: Beh, c’è. Io sono… non c’è, non c’è proprio.

ADAMUS: Sì e adesso chiedi anche dov’è il manuale.

KERRI: Sì, dov’è il manuale?

ADAMUS: Lo stiamo scrivendo, lo stiamo scrivendo proprio adesso. Ti ricordi cosa abbiamo scritto la settimana scorsa? Che lo stiamo scrivendo… già da parecchio tempo. Lo stiamo scrivendo ma non è ancora qui. Voglio dire, non si trova ancora in forma fisica, quindi lo stiamo scrivendo. Allora, questa storia dell’abbondanza? Abbondanza e ascensione - riescono a sopravvivere insieme?

KERRI: Non so. In realtà me lo chiedo spesso.

ADAMUS: Sì, sì. Hai avuto l’abbondanza?

KERRI: Ho avuto una grande abbondanza e mi sono chiesta, “Che diavolo! Dov’è andata a finire?”

ADAMUS: Non è importante dov’è finita.

KERRI: È finita e basta - oppure l’ho spesa.

ADAMUS: Ciò che importa è che prima di tutto l’hai avuta.

KERRI: Sì.

ADAMUS: Certo che sì. Allora, prima di tutto come hai fatto a manifestarla?

KERRI: Beh, per essere onesta non ci ho pensato sopra molto.

ADAMUS: Ah! Ah! E com’è che è arrivata? Si è trattato di fortuna?

KERRI: No, l’ho creata io.

ADAMUS: Come hai fatto a crearla?

KERRI: Beh, prima c’è stato un colpo grosso, qualcuno è morto e in quel caso è stato facile. (risate) Poi il secondo colpo…

ADAMUS: Sì, sì - facile ma vero!

KERRI: E poi sono diventata più saggia, non mi sono sconvolta più di tanto. La seconda volta che ho creato l’abbondanza, sai, mi è arrivata così e ho avuto… ho creato qualcosa.

ADAMUS: Va bene. Ciò che hai fatto è che quando ti è arrivato un certo livello di abbondanza - non importa se qualcuno è morto, se hai trovato dei soldi per strada o se li hai vinti al casinò - ti sei concessa l’apertura per avere l’abbondanza. Il punto successivo, che è una delle cose più importanti e per favore ascoltatemi - hai investito su di te.

KERRI: Sì, è stato proprio così.

ADAMUS: Ma adesso non va bene.

KERRI:. Beh…

ADAMUS: … la tua energia è trattenuta da molte cose diverse. Che cosa è successo ultimamente?

KERRI: Me stessa.

ADAMUS: Grazie. Sì, e qui non c’è alcun giudizio - e’ solo un’osservazione. Tutto ciò vale anche per moltissimi di voi - vi sentite così in colpa se fate qualcosa per voi. Prima, quando avevi qualcosa da investire hai investito su di te, nel tuo futuro, nelle tue probabilità e potenziali e tutto è fiorito.

KERRI: Giusto.

ADAMUS: Ora, quando ti è sembrato che l’abbondanza sparisse o svanisse leggermente dalla tua realtà?

KERRI: Sai, ho portato un figlio nel mio corpo e poi la mia mente è saltata dentro e ha iniziato a dirmi di comportarmi bene e di fare la cosa giusta.

ADAMUS: E hai messo la tua energia in molti altri luoghi, ma…

KERRI: Sì.

ADAMUS: … è illogico perché non pensi che tuo figlio, al quale hai dato tantissimo, non pensi che tuo figlio voglia che tu abbia l’abbondanza, perché forse così non deve lavorare tanto duramente e forse quando muori potresti lasciargli qualcosa, esattamente come negli altri hanno fatto per te?

KERRI: Sì, certo. Ne parliamo spesso, è proprio così.

ADAMUS: Ne parla lui?

KERRI: Sì, è lui che ne parla.

ADAMUS: Sì.

KERRI: Lui non capisce questa fase di mancanza di abbondanza che stiamo vivendo.

ADAMUS: Tu ne parli con lui e lui ti da le risposte?

KERRI: Lui mi parla del perché non abbiamo tutto ciò che vogliamo e all’istante.

ADAMUS: Certo, ma il fatto è che se l’hai fatto la prima volta e l’hai fatto la seconda, puoi farlo di nuovo.

KERRI: Sai, io lo faccio e mi dico ‘dovrebbe essere semplice’. Ho avuto un bell’assegno tra le mani - la Tecnologia Standard - posso tornare a quella sensazione.

ADAMUS: Sì.

KERRI: …e ora il tutto è diventato così vago. Mi accorgo che riesco a creare la paura, cado molto facilmente nella paura, ci vuole pochissimo ma posso tornare a quella sensazione di abbondanza - allora sì che mi piace.

ADAMUS: Sì, sì.

KERRI: Mi faccio i viaggi da sola.

ADAMUS: Qualcosa ti frena, ti blocca e t’impedisce di farlo ma, di nuovo, torna a quella sensazione. Se l’hai fatto una volta, puoi farlo di nuovo. Se l’hai fatto senza pensarci, l’hai detto tu stessa, puoi farlo di nuovo senza pensarci.

KERRI: Va bene.

ADAMUS: Ecco, per questo fate un respiro profondo. (Kerri fa un respiro profondo) Il fatto è - la cosa divertente è che un giorno ci rideremo tutti sopra - che voi avrete un’abbondanza davvero selvaggia. Io lo so (Kerri ridacchia) e più tardi ti dirò il perché.

KERRI: Va bene.

ADAMUS: Io lo so e quindi la domanda è: la vuoi subito o vuoi aspettare un po’?

KERRI: (ad alta voce) La voglio ora!

ADAMUS: Bene, che cosa farai con tutti quei soldi?

KERRI: Che cosa?!

ADAMUS: Che cosa farai… (Adamus ridacchia)

KERRI: Quello non sarà mai un problema! Io sono una donna, so come si fa a spendere. (risate) Non è ciò che farò con quei soldi.

ADAMUS: Che cosa farai con tutti quei soldi?

KERRI: Che cosa farò con tutto quel denaro che sarà mio?

ADAMUS: Ti ho già dato la risposta. Tu investirai…

KERRI: Su di me! Ma certo!

ADAMUS: Grazie! Grazie! (applausi e approvazione da parte del pubblico)

KERRI: Investirò su di me.

ADAMUS: Oh! Ah! Bene. Cos’altro vuole Shaumbra?

GAIL: Dormire.

ADAMUS: Dormire.

GAIL: Un sonno ristoratore.

ADAMUS: Perché? Perché? Perché?

GAIL: Intendo dire che sarebbe carino riuscire a svegliarsi sentendosi meno stanchi di quando si va a letto la sera o cercare di dormire e poi, sai… va avanti così da anni.

ADAMUS: Sì, e moltissimi…

GAIL: Continuo a muovermi, mi giro e mi rigiro…

ADAMUS: In questo momento moltissimi altri stanno annuendo.

GAIL: Sì, è come riuscire a…

ADAMUS: E dire, “Sì, sì.” Cos’è questa storia del sonno?

GAIL: Beh, riuscire a manifestare in questa realtà fisica con la nostra divinità che vuole fare esperienza di tutto e noi ce ne andiamo in giro in una specie di stato comatoso dovuto alla mancanza di sonno cercando, sai, di trasmutare le energie dal vecchio al nuovo. Sai, è una specie di…

ADAMUS: In parte è una cosa buona.

GAIL: Fa proprio schifo. Sono davvero stanca di non riuscire a dormire per niente, mio caro.

ADAMUS: Parte di ciò è una cosa buona perché quando siete davvero stanchi le vostre difese, le vostre barriere crollano e in realtà potete imparare di più. In parte ciò rientra nel progetto - non è il mio progetto ma il vostro, quello che riguarda Shaumbra - la mancanza di sonno fa sì che possiate essere un po’ più aperti verso alcuni concetti superiori. È la mente che pensa di aver bisogno di dormire. Il vostro corpo non ne ha tutto questo bisogno e neppure il sé spirituale.

GAIL: Dillo tu al mio corpo.

ADAMUS: L’ho appena fatto. (Adamus ridacchia) Il tuo corpo non ha bisogno di dormire molto! (lei ride) Va bene, ecco…sto per rivelarvi un piccolo segreto. In questo momento è in corso il Keahak - è un grande gruppo e siamo nell’ottavo mese del Keahak. Non ne abbiamo parlato molto ma sta accadendo un po’ di tutto e ogni mercoledì ci riuniamo di notte in sogno; ogni mercoledì notte ci riuniamo tutti e nella maggior parte dei casi i membri del gruppo pensano di trovarsi a partecipare a una sessione segreta che avviene in un’altra dimensione o in un altro universo, ma non sempre. Oh, noi parliamo per un po’ e li mettiamo a dormire. Loro dormono un’ora di sonno reale, di sonno vero e proprio e noi li mettiamo a dormire e loro dormono e basta nella Casa del Keahak.

GAIL: Alcune delle dormite più ristoratrici me le faccio seduta su questa sedia.

ADAMUS: Certo, è proprio così. Certo, sì, sì.

GAIL: Sì, è incredibile. Sì, l’ho detto anche a lei, le ho detto. “Per favore non lasciare che m’addormenti con la testa ciondoloni e con la bava che cola.”

ADAMUS: Ma va bene, a noi non importa. Non sposteremo le telecamere su di te e non ti verseremo acqua sulla testa.

GAIL: Oh, certo che lo farai - ti conosco.

ADAMUS: Sì, ma ecco, torniamo al sonno perché è un tema importante. C’è una ragione per cui il sonno cambia, ma non voglio approfondire troppo l’argomento perché ne parleremo più avanti. Oh cielo, il tempo corre in fretta, ma noi abbiamo molto tempo.

Ecco, bene, questa era buona. Spero proprio che tra poco non avrete più bisogno di 8 ore di sonno - anche in questo caso si tratta di un sovrastato dalla coscienza di massa. In realtà avete bisogno un paio d’ore di buon sonno profondo, senza interruzioni, un sonno non mentale e al momento il problema è che moltissimo del vostro sonno - per tutti voi - è molto mentale. E’ davvero molto mentale, è per questo che vi svegliate e vi sentite esausti, perché là fuori negli altri reami cercate di capire le cose. Una parte del problema è che anche se ci riusciste, incontrereste grandi difficoltà a riportare indietro quella saggezza.

E’ più un problema di come capirlo qui piuttosto che là fuori. Di notte usate quel tempo per dormire davvero o per qualche nuova avventura piuttosto che cercare di capire tutti i dettagli mentali.

SHAUMBRA 8: (donna) E cosa significa se dormo davvero bene? Per me è così, io…

ADAMUS: Eccellente, davvero eccellente. (risate) Tu hai…

SHAUMBRA 8: È un problema?

ADAMUS: Significa solo che le persone là in fondo cominceranno a buttarti addosso di tutto. (risate) Significa che hai imparato a equilibrare quella parte di te. In questa realtà umana hai bisogno di sonno ma di nuovo, qui si tratta più di qualità che di quantità - ciò significa che puoi permetterti di essere nello stato di sonno senza dover avere molti sogni.

SHAUMBRA 8: E' così.

ADAMUS: Non c’è assolutamente nulla di sbagliato nei sogni, ma il fatto è che a un certo punto - come sta accadendo proprio ora - state facendo dozzine di sogni e non ne siete neppure consapevoli. Quando andate a dormire, spesso entrate in uno stato di sogno davvero profondo che è diverso dallo stato di sonno.

Potreste ancora avere dei sogni, ma la concentrazione è sul sonno - il ringiovanimento fisico, la quiete mentale - almeno per un po’.

 

Uno Spazio Sicuro

Immaginate… c’è qualcosa che potreste fare. In realtà nella vostra vita non ci sono molti spazi sicuri, sapete? Forse la vostra macchina, ma potrebbe essere colpita da un’altra macchina. In ogni caso la maggior parte di voi non ha alcuno spazio sacro.

In realtà non riuscite mai a riposarvi davvero e a ringiovanire perché dovunque andate i vostri allarmi di sicurezza sono sempre in funzione, persino quando raggiungete gli altri reami dove a volte è ancora meno sicuro. Voi non avete creato la vostra casa personale, una casa della quiete angelica.

Tobias ci ha parlato del suo cottage - davvero bello. Ha fatto un gran lavoro nell’immaginarlo ed era anche flessibile. Somigliava a un cottage di campagna, sapete, nella luce estiva del tramonto. Quello era il suo spazio sicuro - ecco dove andava - e l’ha creato in modo tale che solo lui potesse raggiungerlo e che nessun altro potesse invadere il suo spazio. Non l’ha fatto per paura, ha solo detto, “Questo è il mio spazio” e quindi ha creato una dimensione definita “Il cottage di Tobias” dove si recava per rilassarsi, ringiovanire e immaginare le cose.

L’altro giorno ho suggerito a uno dei gruppi con cui parlo di creare un sito web - il vostro sito web personale - adesso è facile farlo. Non parlatene con nessuno, è il vostro posto privato.  Voi siete abituati a usare il computer; createlo e andateci. Voglio dire, per alcuni di voi ciò può suonare pazzesco ma cliccateci sopra, andateci e restateci. Volendo potete inseriteci qualche bella fotografia, scrivetevi piccoli messaggi e ditevi quanto vi amate. Questo è il vostro spazio sacro - oppure immaginatelo e basta - immaginate un luogo che sia assolutamente sicuro.

Gli umani non hanno spazi sicuri. Ecco perché il primo argomento è stata la sicurezza, la sicurezza - perché così è difficile ringiovanire il vostro corpo. Voi avete uno spazio sacro che raggiungete di notte e potete dormirci davvero - non solo sognare, ma dormirci. Fatelo, create uno spazio sicuro.

GAIL: La parte interessante e so che non sono l’unica, è che abbiamo scelto di venire qua solo per l’esperienza.

ADAMUS: Sì.

GAIL: Sono sicura che per la maggior parte di noi, vivere in questo momento, nascere quando siamo nati e esserci aperti un varco attraverso la giungla perché la coscienza fosse in grado di muoversi ed essercela goduta - nel bene o nel male, in ricchezza in povertà - si tratta di un’esperienza estremamente ricca.

ADAMUS: Sì, a qualcuno qui manca l’esperienza? Volete fare qualche altra esperienza?

GAIL: Mi sono esaurita a forza di esperienze, sai?

ADAMUS: Sì, hai fatto il pieno - ne hai avute più che abbastanza.

GAIL: Sì.  Ho capito che ho creato tutto io e ho scelto tutto io. Non sono una vittima, va bene?  Nello stesso tempo ciò che siamo venuti a sperimentare faceva parte dell’esperienza e abbiamo vissuto - perché si tratta solo di una percezione della nostra mente - molte esperienze traumatiche per arrivare fino a questo punto.  Ora che in fondo ne siamo fuori - io sento di averle completate, vale per me e così - siamo appena… anche se io ora ho uno spazio molto sicuro, completamente sicuro, è come se una parte della mia mente volesse che la palla cada di nuovo.

ADAMUS: Ma certo. Quanti altri sentono questo, come se l’altra scarpa stesse per cadere, come se la palla stesse per cadere di nuovo? (molti tra il pubblico alzano la mano)

GAIL: Sì, è come se…

ADAMUS:. Buum! Esplosione.

GAIL: Quando sta per cadere a pezzi, ancora una volta io posso trovare la mia via d’uscita solo per provare a me stessa che posso farcela?

ADAMUS: E forse non si tratta neppure della tua vita, ma apri i giornali o accendi la televisione e ti aspetti un altro 11 settembre. Certo, tutto ciò è impiantato in profondità nella coscienza.

GAIL: Io ho smesso anni fa di guardare la televisione e di leggere i giornali, quindi…

ADAMUS: Bene.

GAIL: Sì, ne avevo abbastanza delle mie e non me ne servivano altre dall’esterno!

ADAMUS: Hai sollevato un ottimo tema sull’esperienza. Ora lei già fatte tutte e sai com’è l’esperienza, potresti addirittura insegnare l’esperienza. Non sembra di essere arrivata al punto della gestione dell’esperienza?

GAIL: Sì.

ADAMUS: Tu gestisci le esperienze che vuoi. Non le controlli ma le scegli e non sembra certo che ti capitino perché sei fortunata, per via del destino o perché arrivano da un qualche dio sconosciuto - avvengono per tua scelta personale.

Non sarebbe meraviglioso, Timothy, se domani potessi fare esperienza di ciò di cui volevi fare esperienza?

TIMOTHY: Certo, basta che lo faccia tu per primo.

ADAMUS: Sì, sì, ma troppo spesso voi entrate… in un certo senso vi rassegnate al fatto che quando la mattina vi svegliate e uscite da quella porta, “Oh, sarà un’esperienza, ma non so quale. Loro mi dicono che sono io a crearla, ma accidenti a me se ho capito come funziona. In ogni caso farò un’esperienza.” Non sarebbe incredibile? Forse questo è un altro spettacolo, forse è un altro libro - Gestione dell’Esperienza. Esperienza per Scelta. L’Esperienza Solo per il Gusto di Farla. Sì, sì, bene.

 
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