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8/3 - KEAHAK

DOMANDA 5

LINDA: Numero 5.       
DOMANDA 5 (letta da Linda): Perché l'esperienza umana è costellata di mancanza? La mia famiglia era povera, i miei vicini  erano poveri e mi è sembrato di aver trascorso la maggior parte del tempo che ho vissuto sulla Terra a sopravvivere piuttosto che a vivere.

ADAMUS: Vi suona familiare? (Shaumbra dice: “Sì”) Perché l'esperienza umana è piena di mancanza? Perché esiste la povertà -  giusto per usare un esempio di mancanza di abbondanza? Perché esiste la mancanza di…riempite voi i puntini.  Perché sulla Terra esiste la mancanza? La parola agli Shaumbra illuminati.

LINDA: Ok.       
MARY: Credo che sia una combinazione di coscienza di massa e del fatto che dubitiamo di noi - ci  dimentichiamo chi siamo e che possiamo avere l'abbondanza a prescindere da tutto.

ADAMUS: Bene,  bene. La coscienza di massa, il dubitare di sé, sì, bene. Un Premio Adamus. Il prossimo. Perché c'è tanta mancanza? Che cosa direste a questo essere?

PATRICIA: Ci siamo dimenticati che il contrario della mancanza è l'energia e la coscienza che arriva dal nulla.

ADAMUS: Sì, sì. Certo, grande. Un Premio Adamus .           
PATRICIA: Oh bene. Grazie per la mia ricompensa!

ADAMUS: Sì. perché esiste questa cosa che chiamiamo mancanza?

LARRY: Oh, perché è divertente.

ADAMUS: E’ divertente, certo. Grazie, questa è una risposta onesta - in un certo senso è divertente. Se aveste tutto ciò che volete sarebbe una vera noia... no! Molti umani in realtà si divertono anche a lungo termine perché provano uno strano piacere perverso nel soffrire e anche un certo... oh, lo sapete, a volte inseguire uno  scopo è più divertente che ottenerlo - davvero! Certo, si tratta di una sovrastato nella coscienza di massa. Sì. Jean ha alzato la mano - la mancanza, Jean. Perchè?

JEAN: In base alla mia esperienza, la mancanza è stato una specie di vuoto che mi ha dato la possibilità di fare esperienza di creare.

ADAMUS: Ti diverti?

JEAN: Sì, quando lo faccio mi diverto.

ADAMUS: No, la mancanza ti diverte?

JEAN: No, ma in un certo senso mi fornisce una motivazione.

ADAMUS: Ah, interessante: ti fornisce una motivazione. Grazie, un Premio Adamus per te. Passiamo a Vince, and … sì, vi fornisce una motivazione. In questo momento sei motivata dalla mancanza? (Jean scuote la testa “no”) Hai paura della mancanza?

JEAN: Non più.

ADAMUS: Non più. Bene.

VINCE: La mancanza  corrisponde ad essere più spirituali.

ADAMUS: Sì, la mancanza corrisponde ad essere più...

LINDA: Ooooh.           
VINCE: In particolare nella cultura giudaico-cristiana.

ADAMUS: Certo. Mancanza =  essere spirituali, chi se n’è uscito con questo concetto? (qualcuno dice “la religione”)             
LINDA: Il Papa!

ADAMUS: Beh, gli umani ma sì, ora che lo dici …. qualsiasi organizzazione - sia essa una religione, una scuola, un business o qualsiasi altra - tutto questo concetto per cui, sapete, come potete essere bravi in ciò che fate se avete tutta quest'abbondanza? Sono le religioni che hanno concentrato tutto su questo.

 

Comunque qualcuno avrebbe dovuto metterci un freno dicendo: “Ehi, Cardinale, avere altari d'oro, possedete edifici enormi e avete tutto ciò che volete da mangiare. Avete delle truppe, fate affari e avete i terroristi - avete persone che si occupano di pubbliche relazioni e a volte si tratta delle stesse persone. Voi avete tutto questo.” Proprio questa è la parte incredibile di tutta questa storia: perché nessuno di voi ha sottolineato ciò che è così ovvio?

 

KERRI: Ci hanno ucciso!

ADAMUS: E allora? E invece siete ancora qui, siete tornati, terzo giro. Sì, sì a volte lo fanno ma sapete, se più persone si alzassero in piedi...

LINDA: Non credo che abbiano sentito la risposta di Kerri - perché ci hanno ucciso.

ADAMUS: Perché vi hanno ucciso, sì ma se più persone si fossero alzate in piedi e avessero permesso che la verità della loro coscienza affiorasse, non sarebbe durato tanto a lungo. Come ha detto prima Cauldre, in Egitto sono bastati 18 giorni e ora devono gestire le conseguenze del loro cambiamento e ciò che state inviando loro, ciò che state letteralmente irraggiando verso di loro farà... state creando dei  potenziali che solo due mesi fa non esistevano - figuratevi  sei mesi fa. In un certo senso la situazione si risolverà da sola.

 

Gli umani cadono nella mancanza perché sì, si tratta di un programma. Sì, strano ma vero si tratta di un gioco. La paura della mancanza, quell’averne giusto quanto basta per poter andare avanti - è una motivazione perversa di cui non abbiamo più bisogno. In qualsiasi momento potete fare una scelta cosciente perché nella vostra vita non ci sia più quella mancanza.

 

Perché? L’energia c'è in abbondanza, in questo momento crepita e scoppietta nell'aria intorno a noi. C'è energia dentro di voi, si tratta di una riserva energetica che è sempre presente e vi viene fornita secondo il metodo “al momento giusto.”  (Adamus schiocca le dita) Appare nel momento, ma c'è un vecchio programma che dice: “No, devo sapere che c'è, sai, che ce n’è una quantità incredibile. Devo vederla e toccarla.” Esiste in uno stato neutro e vi viene fornita al momento giusto: tutto ciò implica molta fiducia, certo.

 


DOMANDA 6

LINDA: Un’altra domanda?

ADAMUS: Sì.                
LINDA: L’ultima.

DOMANDA 6 (letta da Linda): Perché non sono riuscito a creare ciò che volevo? Pensavo di sapere ciò che volevo, ma sembra proprio che non si sia mai realizzato.

ADAMUS: Shaumbra? Shaumbra, sì.  
LINDA:  Siamo pronti?

ADAMUS: Sì, per favore, microfono. Come mai non sono riuscito a creare ciò che volevo?

JOSHUA: Hai creato ciò che volevi e non ciò che pensavi di volere.

ADAMUS: Sì, proprio così. Hai creato ciò che volevi e forse non è ciò che pensavi di volere. Risposta brillante, davvero brillante e... (il pubblico) oggi lei (Linda)  ha dimenticato di controllarmi le tasche. (il pubblico ride e applaude mentre Adamus porge una banconota a Joshua) Vedi com'è semplice la creazione? Grazie. Ecco, Shaumbra, facciamo un respiro profondo.

LINDA: Non sono tua madre, non ti controllerò le tasche.

ADAMUS: Comunque avete risposto al quiz. Risposte brillanti, risposte semplici e facili. Facile? Non vi siete dovuti grattare troppo la testa per saperlo e sapete perché? Beh, già da molti anni continuate a inserire queste informazioni in ciò che chiamate Shoud e solo ora cominciate davvero a viverlo. In realtà state cominciando adesso a portarlo proprio qui. Facciamo un respiro profondo mentre passiamo a... con il nostro tempo limitato... loro devono andarsene.

LINDA: A proposito, le persone che ascoltano la nostra radio - l’ Awakening Zone - probabilmente non sanno che tu,  Adamus, hai premiato Joshua con $ 50 .

ADAMUS: Non volevo farmi bello con ciò che ho preso dalla tasca di Cauldre ma è vero, gli ho dato $ 50. Che cosa posso dire? Che cosa posso dire? (il pubblico approva) Facciamo un respiro profondo mentre passiamo al prossimo segmento che è collegato all'ultima domanda.


KEAHAK
Allora, perché non riuscite a creare ciò che volete? Beh, siete voi quelli che creano. La domanda successiva è: come cominciate a capire che cosa volete?   

Esiste un termine antico, un termine lemuriano che oggi userò e lo faro per parecchie ragioni. Prima di tutto mi piace e poi suona bene, contiene una buona energia  e se usassi un termine di uso quotidiano diventerebbe subito mentale.

Vi chiederò di sentire questa parola. Si pronuncia  (lo scrive) “key-hak.” (si pronuncia “kii-hack”) Key-hak. Non suona divertente? Potete dirlo forte! (Shaumbra ripete la parola) Sì, è un po’ come dire merda - è solo key-hak!  Key-hak! Si tratta di una parola lemuriana il che non fa una grande differenza, ma le origini sono la parola  “hak” che significa lo spirito in azione, lo spirito che fa esperienza. Hak è una parola  antica e dovete pronunciarla come se sputaste.  Hak! Hak! Sì, hak, hak che significa spirito e non è solo il concetto di  spirito e neppure lo spirito intellettuale, ma lo spirito in movimento e che fa esperienza. Siete voi, siete voi: ecco cos’è hak.          

La parola “key” significa - non è per forza scritta così in tutto il mondo - ma key significa energia in azione. Nell’antico…key-hak suona anche un po’ islandese e un po’ hawaiano perché é lemuriano. Questa parola significa… unita all’altra (scrive di nuovo) diventa keahak - in realtà si tratta di capire come attrarre l’energia e in fondo si tratta della capacità di creare, di capire come attrarre l’energia.

 

Io sento parlare molto della Legge di Attrazione e Shaumbra mi ha fatto molte domande a questo proposito. E’ un buon inizio per iniziare a capire che cosa sta accadendo. Io ho un problema con questa legge - beh, diciamo che ne ho otto - ma uno è il problema di fondo. Quale sarebbe?


SHAUMBRA (donna): E’ mentale.       
ADAMUS: Mentale! Sì, è mentale, è  mentale. Ciò non la rende sbagliata, significa solo che questo gruppo ha bisogno di avere una comprensione diversa di ciò che sta accadendo davvero.


Quando avete un pensiero, in particolare un pensiero proiettato, un pensiero conscio, lui attrae l’energia.  Ora passo da una figura umana lineare ad una  gelatinosa (disegna)  - quella fatta con le linee era così magra ed emaciata, ora ecco il nostro umano. Questo siete voi: sì, un omino fatto di pan pepato e…(disegna una faccia) ok, con un bel sorriso stampato in faccia. Sì, ero proprio stanco di disegnare figurine fatte di linee e infatti questo tipo di figura rispecchia meglio com’è la vostra energia e cioè non linee e basta, voi siete…una massa informe…siete un blob!

 

In altre parole, intendo dire la vostra energia, il vostro Corpo di Coscienza non ha una forma solida ma morbida, fluida.

LA CREAZIONE
Eccoti qui, Bob il blob e… questa è coscienza. Voi siete coscienza, anche il vostro corpo fisico. Voi attraete a voi l’energia (disegna) - queste sono piccole forme di energia - ci sono sempre. Le state facendo proprio ora, ma non ne siete consci e ciò determina molta confusione proprio perché accade: voi create la vostra realtà, una realtà qualsiasi - forse una realtà in cui soffrite o in cui v’immergete in modo assoluto in una dimensione singola, il che è del tutto innaturale perché in realtà siete multidimensionali - ma siete voi  a crearlo.  La vostra famiglia, la vostra salute e tutto il resto - state creando tutto voi.

 

Da dove create? Ecco la domanda, questa è la vera domanda del giorno. Da dove create? Approfondiamo questo punto, perché arriva da posti diversi.

 

Voi attraete a voi le energie che creano la vostra realtà e lo fate partendo dalla vostra mente. (scrive) Lo  definiamo il Pensiero Mentale. Non è molto potente, non ha un gran potere. Potete sedervi qui proprio ora e avere un pensiero - un Pensiero Mentale - e dire che volete qualcosa. Pensate a una relazione, alcuni di voi la stanno cercando e quindi: “Voglio una relazione, penso a una relazione, vedo una relazione.” Tutto ciò ha ben poca potenza e vi ritrovate a ricevere una spruzzata di piccole energie che entrano e cominciano a fare in modo che ciò accada ma non sono molto dinamiche, né molto potenti - si tratta solo di un pensiero.

 

Se applicaste un contatore ai vostri pensieri si muoverebbe appena un po', solo un po'. Ecco da dove deriva la molta frustrazione dovuta ai modi in cui s’insegna la Legge di Attrazione, ai modi in cui si parla del potere della mente oppure di controllo mentale. In realtà si tratta di un metodo davvero inefficace, decisamente arcaico e in fin dei conti vi spinge al suicidio. È proprio così, perché non soddisfa un reale bisogno interno e quindi v’ingannate il modo deliberato e alla fine vi ritroverete in un grande buco oscuro e vorrete solo metterci fine - come hanno fatto i nostri ospiti. Ecco, il Pensiero Mentale ha solo un certo livello di potenza.

 

Esiste un altro livello che definite emozione (scrive) ma io lo definisco il Dramma dell'Emozione e che è molto più potente rispetto al Pensiero Mentale - è ciò che funziona nella vita della maggior parte delle persone. Ecco come creano la loro realtà - dal Dramma dell'Emozione.

 

Se ripensate a ciò che ho detto prima, l'emozione è un tentativo a buon mercato, è un tentativo artificiale di sentire. Di per sé la mente non è assolutamente in grado di sentire: non può avere sensazioni - che significa percezioni sensoriali - e quindi ha creato questa piccola cosa definita emozione che le dà l'impressione di sentire, la fa sentire come se fosse il capo. Le emozioni non arrivano dal vostro cuore e soprattutto non arrivano dal vostro spirito - arrivano  tutte da qui. (indica la testa) Si tratta di un trucco bizzarro: voi pensate che la mente sia una cosa e le emozioni un'altra, ma in realtà si tratta sempre della stessa cosa.

 

Invece la coscienza - non è proprio la parola giusta, Cauldre - la coscienza artificiale che deriva dal Dramma Emozionale ha un suo modo di attrarre davvero l'energia, quindi la mente con il suo sottoinsieme di emozioni pensa: “Vedi? Le emozioni sono vere e io sono molto emotiva” perché in questo modo può attrarre enormi quantità d’energia. Le emozioni attraggono l'energia; il dramma, che è un'emozione a marcia elevata attrae l'energia - ecco perché moltissime persone lasciano cadere vere e proprie bombe di dramma, perché ciò porta dentro un'ondata d’energia; si tratta di un'ondata di energia di cui non possono più fare a meno per vivere.

 

Quell’energia poi entra dentro... ricordatevi che l'energia si trova in uno stato neutro ed è tutta intorno a noi, freme nell’aria che ci circonda proprio ora. Si trova in uno stato neutro: di fondo l’energia si trova in una forma che presenta un più e un meno - positivo e negativo - le capacità potenziali ed è pronta a ad attaccarsi alla coscienza e poi a creare la realtà. L’energia resta in forma neutra finché non viene richiamata.


Il dramma e l’emozione possono richiamare un’enorme quantità di energia che entra a valanga nella vostra vita, inizia a creare la vostra realtà e qualcosa qui dentro dice: “Beh guarda, guarda cosa succede, guarda come si muovono le energie. “ Oh, certo che si muovono, proprio come un’auto che viaggia a 150 km/h e va a sbattere contro un muro.” L’energia si muove, sì, ma poi sapete cosa succede: arriva lo schianto.

 

Una quantità tremenda d’energia viene attirata dal dramma e proprio per questo la maggior parte delle persone è davvero bloccata nella sua capacità di creare; non ne è conscia e quindi passa da uno scontro emotivo a un altro, da una situazione drammatica alla successiva e a un qualche strano livello sente che stanno succedendo delle cose. Beh, è così ma non è una cosa conscia e poi quante persone dicono: “ Beh, non so come funziona tutto ciò, quindi mi adeguo al destino e al fato.”

 

Il destino e il fato sono alcune delle peggiori bugie in circolazione! E sapete chi si beve alla grande questa storia del destino e del fato? Gli spirituali, i seguaci della New Age, la gente di chiesa. Le religioni promuovono alla grande il destino e il fato perché è una tale illusione ed è così…è proprio come:  “Avremo fede in qualcosa che in realtà non esiste” e così è facile agganciare le persone al destino e  al fato.

 

Entrambi non esistono, a meno che non lo vogliate. Il destino e il fato non esistono. Non esiste alcun piano preordinato. Lassù non esiste nessuna mano di Dio che…sarebbe perverso e io non vorrei avere intorno un Dio malato come questo, soprattutto se ci fosse un piano di cui non sapete nulla e quindi sareste solo dei pupazzi. Ecco, la vita della maggior parte delle persone si crea da qui.

 

Esiste poi un livello successivo che definisco il Vero Cuore. (lo scrive) Il Vero Cuore è quando cominciate a entrare nelle vere sensazioni. Ultimamente molti di voi hanno cominciato a percepirlo - quel ‘sapere di sapere’ interiore e il Vero Cuore può venire solo da qui. (indica il cuore) Il dramma, le energie del’emozione e la falsa coscienza - il Pensiero Mentale - si fonda con quello di tutti gli altri, ma il Vero Cuore viene proprio da qui.

 

Il problema è che da molto tempo non state nel Vero Cuore. Da molto tempo non vi guardate dentro e quindi in realtà non vi fidate di voi. Voi - gli umani in generale -sono ancora molto disposti a lasciarsi dirigere nelle cose, ad avere persone che dicono loro che cosa possono o non possono fare. Si tratta quindi di una risorsa sottoutilizzata, ma questo Vero Cuore esiste - come sapete dall’aver vissuto alcune esperienze catartiche che vi hanno cambiato la vita - e contiene quantità enormi, davvero enormi d’energia e quindi attrae quantità enormi d’energia.


Potere fare una sola esperienza che modifica per sempre la vostra vita; una sola esperienza può farvi saltare dal sentiero su cui vi trovate su un altro sentiero, può farvi fare un vero e proprio salto verso un altro sentiero di vita privo di destino, senza fato e anche senza karma. Siete stati voi che avete preso quest’enorme quantità d’energia che ora avete portato dentro la vostra vita e l’avete cambiata.

 

Il Vero Cuore attrae quantità pazzesche di energia è ciò che la porta dentro davvero è quello che  definisco la vostra coscienza o il vostro Corpo di Coscienza. E’ il vostro nucleo, il vostro punto centrale ma la domanda è: come entrate in contatto con lui? Che cos’è? Dov’è?  Capisce i bisogni umani? Come lo quantificate? Lui parla con voi ? Voi parlate con lui?

 

Il vostro Corpo di Coscienza, la vostra vera coscienza può portare dentro energie che in questo momento non riuscite neppure ad immaginare; può portare dentro qualsiasi cosa per fare qualsiasi cosa. Può attrarre le cose che cambieranno la vostra vita e le vite delle persone che vi circondano - se questa è la loro scelta. A questo punto supera ogni parola, risulta difficile esprimerla in parole perché le supera tutte. Si tratta del concetto di keahak, cioè di libertà assoluta - la libertà di creare, la libertà di portare dentro le energie senza dover forzare nulla.

 

Ve l'ho detto prima, alla fine in realtà non volete forzare proprio nulla. Perché? Perché mai dovreste? Non dovreste sforzarvi, eppure alcuni di voi dipendono ancora dallo sforzo ma in fin dei conti non dovrebbe essere così: è la pura coscienza che attrae quantità incredibili di energia.

 

Ora la domanda è: come entrate in contatto con il Corpo di Coscienza?  Come superate la mente? Come superate le emozioni e il dramma? Come capite che cosa volete creare davvero? Come entrate in tutto questo flusso semplice e bello del  keahak - attrarre le energie per ciò che volete?

 

Ora qui va a finire che casco nel dilemma e non so se riuscirò a finire entro oggi. La mente salta dentro e comincia a cercare di costruire... (risate mentre la porta si apre di colpo) e cerca di cominciare a... se ne stanno andando, ecco che cos'è. La mente cerca di cominciare a quantificare tutto questo, a dargli una struttura e nel modo grandioso in cui è stata programmata dice: “Oh sì, so esattamente di che cosa sta parlando Adamus - del keahak”  e poi non apre voi e la vostra coscienza fino a coglierlo perché lo mantiene come un concetto mentale, poi comincia giocarci e si sente molto bene. Dice: “Vedi, so come fare keahak perché ho sentito la parola” e adesso sì che è molto mentale, ma voi non ci siete dentro. Questo è un bell'esempio di makyo - dire le parole, parlare a tutti di questo keahak, cioè come la coscienza  attrae energia; a quel punto cominciate a recitare e affrontate una specie di diatriba mentale su questo tema. A quel punto ve lo siete persi, a quel punto ve lo siete davvero persi.

 

La mente in un certo modo ha il suo…. in ogni caso la mente non sta cercando di lavorare contro di voi - proprio per nulla, ma è stata allenata a fare le sue cose ed è collegata alla coscienza di massa e ai sovrastati, quindi non può quasi farne a meno. Lei vuole in modo disperato andare oltre - è davvero disperata - vuole espandersi, vuole superare se stessa.

 

Quando assumete il controllo, quando vi assumete le responsabilità di voi e la smettete di cederla solo alla vostra mente, quando siete un'anima incarnata, quando fate delle scelte e vi assumete le vostre responsabilità, la mente gioisce davvero perché è davvero ciò che ha sempre voluto. In realtà non vuole più giocare questo vecchio gioco - proprio no.

 

Ora fate un respiro profondo... facciamolo insieme.

 

Come arrivate a capirlo? Come vi riconnettete con il vostro nucleo centrale, quella vostra essenza? Come arrivate nel Vero Cuore, in ciò che volete davvero?

 


I BISOGNI UMANI

Un altro elemento che entra nello schema e confonde tutto sono i bisogni umani. È ovvio che voi abbiate bisogni umani: avete bisogno di nutrirvi, di vestirvi, avete bisogno di un’auto, di una casa e di tutte le altre cose, quindi i bisogni umani saltano dentro e vi distraggono molto. Funziona così: “Io voglio questo. Io voglio questo.” I bisogni umani richiamano l'energia; i bisogni umani pensano di essere abbastanza bravi a richiamare l'energia, ma in effetti non è così. Gli aspetti umani di voi - il piccolo essere umano - è molto, molto, molto bisognoso.

 

Quando il bisogno si mette insieme al cervello e alla mente, quando si unisce ai vostri aspetti contorti sì, avvengono parecchie creazioni del tutto inefficaci e inoltre tutto ciò vi richiede molta energia, che però risulta davvero molto efficace e si mette di mezzo impedendovi di comprendere il vostro vero cuore, la vostra coscienza reale.

 

Come ci lavorate, come gestite questi bisogni umani che sembrano interferire continuamente? Che cosa fate? Ci saltate sopra a piedi pari? (qualcuno dice “Respira”) Ai bisogni umani non interessa un bel niente di respirare, a meno che non abbiate la testa sott'acqua. (il pubblico ride) Ai bisogni umani non interessa un fico secco di respirare! Voglio dire che i vostri bisogni umani danno per scontato che  prima o poi respirerete.

 

Come gestite i bisogni umani che vi succhiano un mucchio di’energia, che impediscono al Vero Cuore, alla vera passione di creare? (Edith dice: “Li transmutiamo?”) No, non proprio e cioè si trasmutano e quindi la domanda è come trasmutiamo... oh, non è proprio giusto. (qualcuno dice: “Facciamo una scelta”) Fare una scelta è importante, quello sì che è importante. Quando fate una scelta cosciente, ciò attrae molta energia perché è conscia ed è una scelta e di colpo ha la priorità,  ha la precedenza rispetto ai bisogni umani. Di colpo si spera che diventi il desiderio del vostro Vero Cuore. Voi fate una scelta e ciò comincia a mettere in movimento l'energia.

 

La maggior parte degli umani non fa alcuna scelta -  ne abbiamo parlato in precedenza - se non quella che riguarda il colore della cravatta e quale tipo di cereali serviranno per colazione, ma non scelgono mai.


Quando fate una scelta davvero cosciente come quella che ognuno di voi ha fatto quando ha detto: “Io faccio la scelta di conoscere Dio. Dovunque si trovi, qualsiasi cosa sia io faccio quella scelta cosciente” ciò ha attirato dentro una quantità incredibile d’energia a supporto della vostra realtà, quella che vi ha messo su questo sentiero e poi siete finiti a sedervi su queste sedie. La scelta cosciente è molto importante.

 

I bisogni umani però sono sempre lì che sgranocchiano e impediscono che la vostra vera capacità di creare, la vostra capacità conscia di creare si manifesti. Come vi rivolgete ai bisogni umani? Pete?        
PETE: Beh, ho inviato un'intenzione all'universo perché mi assista nella mia guarigione.

ADAMUS: Sì.    
PETE: Poi, quando l'universo risponde, mi arrendo quella risposta.

ADAMUS: Sei sul filo del makyo, mi spiace dirlo ma va bene. È un po' contorto, Pete. Pete dice che invia la sua intenzione là fuori all'universo è poi...

PETE: Per ricevere assistenza.

ADAMUS: Per ricevere assistenza e poi...

PETE: Poi l'universo mi fornirà una risposta.

ADAMUS: Sì.    
PETE: E io mi dovrò arrende a quella risposta, la seguirò.

ADAMUS: Ok. Prima di tutto nell'equazione di sei dimenticato di te e hai solo chiesto qualcosa. In secondo luogo, non sono molto amante delle intenzioni perché o lo fai o non lo fai - l'intenzione non c'entra, tu crei e basta. Voglio dire, tu fai la scelta e ti sto usando come un esempio meraviglioso.

PETE: Grazie.

ADAMUS: Perché puoi fare un salto avanti... l'universo - ti sta già dando -esattamente... bene, l'universo è energia e l'energia sta già fluendo nella tua vita; la domanda è: ti piace ciò che sta entrando?

PETE: Uh huh.            
ADAMUS: Sì o no?     
PETE: Beh, a volte no, ma so arrendermi.

ADAMUS: Ok.  
PETE: Lo accetto.

ADAMUS: Tu l’accetti, ma se non ti piace ciò che sta accadendo nella tua realtà non arrenderti  - che cavolo! Voglio dire, cambiala! Fai una scelta, fai una scelta.

 

L’“universo” - lo dico tra virgolette - non l'universo fisico ma l'energia che si trova là fuori è proprio letterale, è davvero semplice. In realtà l'energia è piuttosto stupida  - è proprio così - perché nell'energia non c’è alcun intelligenza.

 

PETE: Non ha alcuna sottigliezza.

ADAMUS: Non ha alcuna finezza e - boom! - è proprio così. E’ reattiva in modo semplicistico e se credete nella mancanza... lei arriva, perché non le interessa. Non ha alcun secondo fine ed è qui per servire voi. L'energia, tutta l'energia è qui per servire voi.

 

La maggior parte degli umani non se ne rende affatto conto: in un certo senso crede di essere qui per servire l'energia, ma tutto ciò è molto letterale. Se credete nel peccato, lui esiste e quindi peccherete. Se credete che l'esperienza umana faccia proprio schifo, l'energia sosterrà proprio questo perché è davvero letterale - non ha mica il cervello.

 

Quando emettete la vostra intenzione là fuori nell'universo, tornerà in modo assoluto per sostenere qualsiasi cosa proviate su di voi in quanto creatore.

 

PETE: Io vorrei emetterla come allineamento con la presenza o la Sorgente ed è quando cerco la risposta.

ADAMUS: Ok, ma la sorgente è proprio qui (indica Pete)  e non è certo là fuori.

PETE: Giusto.

ADAMUS: L’universo non ha la risposta e neppure te la nega. L'universo, il Campo invierà le energie per sostenere qualsiasi cosa tu voglia.

PETE: E’ questo che cerco, giusto.

ADAMUS: Stai cercando questo, dici, ma la domanda è: che cosa stai cercando? La domanda è - torno alla mia vecchia domanda - sai che cosa vuoi? Sai da che punto stai attraendo e invocando le energie? La risposta è no, la risposta sicuramente è no.

 

Durante il nostro prossimo incontro tratteremo ancora questo tema, ma volevo che cominciasse a muoversi. Durante il nostro prossimo incontro arriveremo fino al punto centrale,  ma qui si tratta di tutto questo processo del keahak. Keahak è l'antico termine di quella parte di voi che si connette e porta dentro le energie.

 

Te lo ripeto di nuovo, Pete, le energie non contengono alcun intelligenza; recitano solo un ruolo di supporto. Là fuori dell'universo non c'è un'intelligenza più grande di te  - da nessuna parte. Puoi passare al setaccio il cosmo e non esiste un'intelligenza più grande. Non sto parlando della mente, sto parlando dell'anima - è proprio così.

Forse un giorno potresti trovare la Sorgente, ci guarderai dentro e dirai: “Dio, sono io!” Ogni essere che abbia mai conosciuto e che ha incontrato la Sorgente ha sempre notato una cosa: “Ha esattamente il mio aspetto, agisce esattamente come me. Sono io! Buon Dio, vorrei proprio che qualcuno me l'avesse detto.” Noi ve l'abbiamo detto. Oh, ve l'abbiamo detto e continueremo a ripetervelo.

 

Durante la nostra prossima riunione parleremo ancora di keahak. Vorrei che sentiste quella parola senza rimanerci bloccati; sentitela dentro di voi - la coscienza attrae l'energia - e poi passeremo a com’è diverso ora con la Nuova Energia. In fondo la Nuova Energia è sostanzialmente diversa rispetto alla Vecchia Energia. Parleremo di come la Nuova Energia entra in tutto ciò.

 

Durante la nostra prossima riunione la porteremo dentro respirandola, le permetteremo di entrare e faremo l'esperienza di connettere la coscienza del Vero Cuore e del vostro Corpo di Coscienza con la Nuova Energia.

 

Fate tutti un respiro profondo.

 

Cari amici, è stato un altro giorno incredibile, abbiamo mosso molta energia, ci siamo occupati di molte cose, ci siamo divertiti e abbiamo fatto il solletico a ogni parte di voi. Abbiamo solleticato ogni parte di voi.

 

Se in un momento qualsiasi tra oggi e il nostro prossimo incontro affiora il dubbio, fermatevi per un attimo e ricordatevi solo la semplice premessa di base:  tutto è bene in tutta la creazione e quindi, Io Sono Quello che Sono.

 

Detto questo, cari amici, fino alla prossima volta, adiòs.

 

 

 

 
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