11/2 - L'ESPERIENZA A SPIRALE
Si Tratta di Fare Esperienza
Immaginate per un attimo che non ci sia alcuna mente che cerca di quantificare o, se lo fa, è proprio come quel maledetto ventilatore che funziona qui, davanti a me - ignoratelo e basta - ignoratelo e basta: serve solo per rendere fresca e felice Linda di Eesa.
La mente ha fatto molto - in particolare durante le ultime settimane - saltando dentro e inviandovi piccoli messaggi: “Che cosa succede? C’è del pericolo? Che cosa devo fare? Come posso mettere insieme i pezzi? Come posso capire ciò che sta avvenendo?” e non potete, non potete proprio. Riuscite a tranquillizzarli? Ci riuscite? Non è facile, in particolare in presenza di una forte programmazione - la mente vi mitraglia di piccoli messaggi e cerca sempre di analizzare, di incasellare, di impacchettare e di immagazzinare tutto da qualche parte.
(Adamus indica la spirale) Riuscite a prendervi quelle pause, a fare un respiro profondo e a permettervi di evolvervi - niente altro? Riuscite ad avere un’esperienza senza cercare di capirla? Cercherò di dirvelo con termini molto umani: riuscite ad avere un incidente di macchina senza conseguenze importanti - senza cercare di capirlo? (qualcuno dice “Hah”) Ha, ha, ha. (Adamus ridacchia)
SHAUMBRA (uomo): Grazie.
ADAMUS: Sì, grazie. Ho parlato di un incidente di poco conto. Vedete, guidate e qualcuno vi viene addosso; la botta non è forte, ma comunque vi vengono addosso e di colpo parte il: “Che cosa sta cercando di dirmi lo Spirito?” Ora, quello è il cervello e di certo non è il vostro Spirito, perché lui non è qui. Di colpo c’è una parte del vostro corpo che fa male e cominciate a dire: “Che cosa sto facendo di sbagliato?” Niente! State solo avendo un’esperienza! Risate, per favore (parte la diapositiva con la risata)
Un appuntamento vi salta e voi cercate di capire che cosa succede: “Che cosa ha detto Adamus 8 mesi fa - a pagina 14?” Non importa: state facendo un’esperienza - è tutto qui. È incredibile, è bello e nel momento stesso in cui togliete il cervello da quell’esperienza, nel momento stesso in cui smettete di permettere al vostro cervello di controllare l’esperienza, sarà fantastico e non vi preoccuperete più di quante macchine vi vengono addosso e neppure dei dolori del vostro corpo e quando smettete di concentrarvi su di loro, sapete che cosa accade? Non ne avete più bisogno perché ascendete a un nuovo livello di esperienza che è decisamente incredibile - davvero incredibile.
Si potrebbe dire che in questo momento c’è questo modello che prevede esperienze piuttosto dolorose, esperienze che si ripetono e che non sono di grande gratificazione. In realtà, quanto può essere gratificante provare dolore o avere degli acciacchi? Quanto può essere gratificante trovarsi al verde? Sono solo esperienze, ma una volta che le lasciate andare o comunque smettete di cercare di capirle, una volta che limitate l’attività mentale, una volta che iniziate a muovervi a spirale - puff! - senza definizione, senza alcuna definizione, siete proprio nell’esperienza pura. All’inizio è un po’ destabilizzante, perché sulla Terra avete vissuto 1400 vite e oltre cercando di capire tutto, di essere mentali e quindi non ci siete abituati, ne avete paura.
Cari Shaumbra, nelle prossime settimane, specialmente quando le cose si faranno più tese, stressate e saranno un po’ più impegnative, smettete di cercare di capire tutto. Liberatevi di tutte quelle piccole frasi cretine e di quelle paroline deliziose; liberatevi delle vecchie abitudini e delle vostre tendenze. Fate un respiro profondo e basta e se volete fare qualcosa, visualizzatevi in questa spirale che si espande: questo siete voi, questa è la vostra vita. Questa è la vostra esperienza della vita sulla Terra e rende tutto molto più facile.
Molto tempo fa vi ho detto: quando Tobias se ne va, basta elaborazione mentale - ma la state ancora facendo, anche se molto meno -perché l’elaborazione è mentale. Elaborare prevede che ci sia qualcosa di sbagliato da aggiustare… e se non ci fosse? E se fossero solo vecchi modelli di vecchie esperienze di cui ora siete davvero annoiati, ma in realtà non ci fosse davvero nulla da aggiustare?
Elaborare - l’elaborazione, sapete, quest’angoscia mentale, questa paura che non smette mai, questa… sapete, può riempire il bicchiere solo per un po’, può aggiungerci un po’ di succo, un po’ di acqua o forse qualcos’altro e chi è interessato a elaborare può persino sentirsi un po’ meglio. Non avete capito che comunque il bicchiere perde da qualche parte? Non resta nel bicchiere e poi pagate un bel po’ di soldi - parecchi soldi - per qualcosa che in realtà non vi serve affatto bene.
L’elaborazione è una funzione mentale; l’elaborazione è una forma di esperienza ma è molto limitata - in realtà vi soffoca - vi soffoca perché continuate a tornare alle vecchie stronzate, alle vostre vecchie cose. Continuate a tornarci e provate sa-Dio-cosa - ve la pigliate con qualcuno, cercate di capire, d’inserite tutto in una prospettiva - e non ci riuscite! Era un’esperienza, tutto qui.
Inoltre, proprio in questa stanza ve ne ho parlato più volte (fissa la telecamera) molto spesso, proprio in questa stanza, vi ho detto che il passato non è affatto ciò che la vostra mente ricorda come tale - e non voglio ripetervelo.
Facciamo un respiro profondo.
Permettetevi di fare l’esperienza della vita. Prendete in considerazione ciò di cui state facendo esperienza proprio in questo momento - vi state divertendo? Se non è così, non cercate di capire perché; non leggete un altro libro di autoaiuto su ciò che dovreste fare in futuro. Fate un respiro profondo e percepite l’Io Sono o percepite il nulla, perché il nulla non è nulla. Il nulla è tutto - è quell’abisso. Quell’abisso è tutto ed è nulla: c’è ma non c’è. Bene, cerchiamo di non diventare troppo filosofici.
Cari Shaumbra, oh, spiralizziamo di nuovo - bene.
Avete spinto attraverso la vita, lo sapete bene perché si vede nel vostro corpo e nel vostro sonno. Per voi la vita è come una grande spinta e ogni giorno vi svegliate e vedete se riuscite a spingere un po’ di più - sempre un po’ di più. Alcuni giorni perdete terreno e qualcosa spinge contro di voi, ma che cos’è? Makyo! E’ ovvio - è il makyo - state spingendo un’enorme palla di makyo. Sapete cosa succede quando una palla di neve rotola giù dalla collina e diventa sempre più grande? Beh, voi fate proprio il contrario: spingete un mucchio di merda verso la cima della collina (il pubblico ride) e la merda diventa sempre di più, sempre di più. Quando parlo di “spingere la vita” intendo questo - vivete una vita fatta di spinte, una vita in cui salite le scale nel tentativo di ascendere attraverso lo sforzo - non funziona. Si tratta di un’esperienza, ma so che ora siete stanchi perché non funziona.
La vita non dovrebbe affatto essere una spinta - proprio no. Alcuni di voi pensano questa cosa strana per cui: “Beh, devo soffrire almeno un po’, altrimenti non mi merito nulla.” Niente sofferenza, niente ricompensa. Qui potete usare la parola makyo? Ma certo! Niente sofferenza, niente ricompensa. Ma chi se l’è inventato? Quelli che vendono attrezzature per fare ginnastica, è ovvio! (il pubblico ride) È davvero ovvio! È stato un’operazione di marketing davvero brillante, ma si applica anche alla vita perché vi hanno detto che per ottenere determinate cose dovete lavorare duro, dovete studiare, dovete soffrire, dovete attraversare tutto ciò: è un’assurdità totale! Si tratta ancora del giochetto per cui cercate-di riempire-quel-bicchiere-d’acqua - ma non funziona. La vita dovrebbe essere estremamente elegante e semplice.
Gli Umani Spenti
La settimana scorsa a Varsavia abbiamo fatto qualcosa: abbiamo detto solo: “Adesso basta.” Adesso basta e abbiamo cantato “Hit the Road Jack.” L’abbiamo cantata agli angeli, a entrambi i lati degli angeli, a tutti i lati e non solo agli angeli oscuri, ma a tutti gli angeli. Adesso basta! Gli umani presenti a Varsavia - loro non hanno più bisogno degli angeli. Adesso basta! Il ruolo degli Osservatori e dei Seminatori e degli allevatori e tutto il resto è finito! Finito, finito! Dovrebbe arrivare un applauso incredibile (il pubblico applaude) Grazie. (parte la diapositiva della risata) Non la risata! L’applauso. (Adamus ridacchia)
Molto tempo fa sono stati qui per una ragione, prima che s’instaurasse la vera coscienza erano qui per assicurarsi che non vi perdeste del tutto su questo pianeta e voi non l’avete fatto. Non l’avete fatto.
Ora siete qui e non avete alcun bisogno dei cherubini e di tutti questi altri gruppi angelici e sapete una cosa? In ogni caso sono piuttosto alla frutta e sapete perché? Perché sono stanchi di essere angeli.
SHAUMBRA (donna): Vogliono essere umani.
ADAMUS: Vogliono essere umani, certo. Ora vogliono entrare perché hanno completato il loro ruolo nel mantenere una specie di equilibrio energetico assicurandosi che manteneste queste connessioni con gli altri reami, con le altre parti di voi - ma ora è tutta roba vecchia. Gli angeli sono vecchi (il pubblico ride) e su questo punto Cauldre si comporta da codardo. No! Pensi proprio che il popolo angelico ti correrà dietro per ucciderti, Cauldre?! (risate) E’ il popolo degli angeli. (risate aumentano) Non possono farlo, a meno che non siano angeli oscuri! Questa era piuttosto divertente.
Shaumbra, i giorni degli angeli sono finiti perché ora sono incarnati, si trovano in un corpo fisico e stanno facendo esperienza nella vita e sono davvero tutti qui. Voi siete proprio qui, ma non ve ne siete ancora resi conto - voi siete proprio qui. Voi vivete in un tempo incredibile.
Torniamo al mio punto di partenza; gli umani sono opachi. Gli umani sono spenti - è proprio così - sono opachi. Avete mai dovuto passare un po’ di tempo con uno di loro? Oh mio Dio! Sapete che cosa fanno? Elaborano a livello mentale; elaborano e poi parlano solo di makyo. Verrebbe da dire: “Taci e sii anche Dio!” e Dio non parla. (il pubblico acclama e applaude)
Gli umani sono davvero spenti. Voglio dirvi che abbiamo avuto un piccolo… la settimana scorsa ho dovuto fare un po’ di pulizia in Polonia, la pulizia polacca come la definisco io - questa era divertente, vero? - perché là mancava davvero molta luce. Ora, non sto parlando di luce rispetto al buio e neppure della luce che esce dalle lampadine o che arriva dal sole. Parlo di una delle cose più centrali di tutta la creazione - non si tratta neppure di energia, perché la vera luce non è energia.
Cari Shaumbra, l’anno prossimo lavorando con Keahak impareremo che cos’è la luce, come portarla dentro, come usarla e come non averne paura - come non temerla! Daremo luce alle vite. Vedete, gli umani sono davvero spenti - in altre parole, sono ricoperti dal fisico, sono ricoperti da una specie di cassaforte segreta e quindi sono spenti perché sono inconsapevoli. La maggior parte degli umani è davvero, davvero, davvero, davvero inconscia e se non mi credete, siate consci ed entrate in un negozio o andate all’aeroporto e osservateli. Questo non è un giudizio, questo…Cauldre si sta arrabbiando, dice che giudico gli umani - beh, sì! (il pubblico ride) Ecco perché sono qui (risate) per muovere un po’ le cose.
Spiralizziamo di nuovo senza pensieri e senza sforzo. Ahhhh! Ahhhh! Ah. Va bene per voi?
LINDA: Sei favoloso.
ADAMUS: Non ho bisogno di essere favoloso. Com’è la tua esperienza?
LINDA: Favolosa.
ADAMUS: Bene. Davvero? Telecamera, fai un primo piano sul suo viso (il pubblico ride) lei deve andare a casa con lui, quindi posso capirla.
Cari Shaumbra, gli umani sono spenti! Sono inconsci! Non sono consapevoli perché sono ipnotizzati. Certo, sono ipnotizzati: voi lo sapete e io lo so - tutti noi lo sappiamo. Non ha senso cercare di nasconderlo: gli umani sono pieni di abitudini, sono ossessionati e la loro energia è davvero bassa.
Siamo andati in Polonia, a Varsavia per portare un po’ di luce, per togliere un po’ di polvere, per irradiare un po’ di quella luce interiore. Sapete, se la vostra luce non brilla loro cercheranno di fottervi. Ve ne rendete conto? V’incasineranno, si approfitteranno di voi e si nutriranno di voi - se la vostra luce non brilla.
E chi sono questi “loro?” tutti - il vostro compagno/a, i vostri figli, gli alieni - gli alieni non sono particolarmente intelligenti, proprio no. Come vi ha detto prima Cauldre, non hanno il cuore.
Sapete, non ho mai incontrato un buon alieno che riuscisse a ridere. Gli umani possono ridere: voi potete piangere e ridere, ma non ho mai sentito un alieno raccontare una barzelletta.
LINDA: Sembra proprio che tra il pubblico ce ne sia uno (qualcuno gioca con il burattino di un alieno)
ADAMUS: Un alieno o una barzelletta? (il pubblico ride) È esattamente il contrario: è l’ umano che manipola l’alieno.
LINDA: Ohhhh!
ADAMUS: Questa era davvero buona (altre risate e qualche applauso)
Gli alieni non ridono e non piangono - cercate di immaginarlo - hanno un’anima, sì, ma non sono mai stati nell’esperienza come voi e non si sono mai sentiti come voi. Tutto ciò che avete mai fatto, ciò che giudichereste buono o cattivo, faceva parte dell’esperienza e vi ha fornito un cuore, vi ha fornito la compassione e l’amore. In alcuni di questi linguaggi alieni non esiste una parola per amore perché non usano parole ma beeps - “Beep-beep, beep-beep, beep” (risate) - numeri e nessuna sostanza.
Qui facciamo un’altra spirale, è un buon momento per farla. Ahhhh! Vedete, è proprio molto semplice.
In fondo gli umani sono spenti e ciò significa che è arrivato il momento di accendere la luce - dentro di voi. In realtà non potete farlo per gli altri, ma quando vedranno quella luce dentro di voi, oh, cercate di immaginarvi come potrà ispirarli. Quando la percepiranno dentro di voi, si renderanno conto di quanto in realtà sono spenti e di quanto non sono davvero in grado di usare l’energia.
Prima o poi mi piacerebbe davvero approfondire l’argomento, ma il modo in cui l’energia viene portata dentro, usata e consumata è davvero difficile e impegnativo. È difficile restare nella realtà fisica, è difficile essere in forma umana con il vecchio modo lento di usare l’energia perché vi stanca, vi esaurisce e non c’è alcun bisogno che sia così.
L’energia è molto pulita, è molto pura e non vi chiede nulla in cambio. A volte parliamo di portare dentro grandi quantità di energia; in effetti voi portereste portare dentro carrellate intere di energia, universi pieni di energia e ciò non vi influenzerebbe - non dovrebbe influenzarvi - proprio perché è pura. Invece gli umani non irradiano, mancano di ispirazione, sono spenti e ricoperti e quindi il processo attraverso cui la luce e l’energia entrano in questa realtà rallenta, deve seguire una lunga trafila e alla fine entra in questo momento Ora, ma non deve affatto essere così. Io non voglio che sia così, penso che non lo vogliate neppure voi ed è lì che andremo - all’uso dell’energia, all’uso dell’energia brillante.
Quando respirate, tendete a irradiare. Avete avuto bisogno di anni di respiro per riuscirci - alcuni di voi hanno davvero opposto resistenza - ma quando respirate, cominciate a irradiare. Cominciate a illuminare e questa è la ragione per cui la maggior parte di voi ha smesso di respirare - perché all’inizio, sì, è molto intenso. All’inizio fa quasi male; all’inizio porta a galla la vostra merda, il vostro makyo e ve lo sbatte proprio in faccia, quindi dite: “Oh, questa storia del respirare è proprio stupida. Andrò a cercarmi parecchi libri, seminari e cose complesse e fingerò che ci siano degli elementi di un puzzle che devo rimettere insieme. Non farò certo questa cosa stupida del respirare, perché è troppo facile. Come può essere efficace? Piuttosto esco e soffro, piuttosto sborso dei bei soldi per l’illuminazione; mi trovo un guru, accidenti, mi troverò un guru alieno e gli darò un mucchio di soldi per imparare.” È così che le persone smettono di respirare - perché illuminarsi fa male.
Voi state imparando… lo state facendo, direi - state facendo l’esperienza. Fate quel respiro profondo e vi rendete conto che non deve essere difficile, proprio no e non dovete neppure elaborare mentalmente la vostra strada fuori da dove vi trovate, da dove siete. Voi non dovete elaborare a livello mentale la vostra via di uscita. Incredibile, brillante. Brillante.
Facciamo un respiro profondo e proseguiamo lungo la spirale - è facile ed è così che dovrebbe essere - davvero.
Potete spiralizzare andando in bicicletta o leggendo un libro - un libro di autoaiuto… ah, la diapositiva divertente. (il pubblico ride e parte la risata registrata) Potreste farlo praticamente ovunque. Ah, dormire; che momento meraviglioso per spiralizzare, per espandervi, per evolvervi, per assimilare nel vostro centro tutte queste esperienze. Che grande momento - e invece no, mentre dormite usate il vostro tempo più o meno per lo stesso scopo per cui lo usate nella vostra vita quotidiana: tentate di capire le cose. Sprecate un mucchio di tempo dedicato ai sogni perché non è lì che troverete ciò che cercate - davvero - sto parlando dei vostri sogni notturni: non è lì che troverete la risposta. Io vedo alcuni di voi: di notte uscite, scivolate fuori - lo fate davvero, scivolate fuori perché sperate che non vi stia guardando - scivolate fuori e andate da qualche altra parte, in qualche dimensione alterata per imparare qualcosa sperando poi di portarla indietro, ma non sarà mai così.
Molto spesso durante il vostro stato di sonno o di sogno cercate di elaborare i problemi che avete in questa vita - è una gran perdita di tempo dedicato ai sogni. Ecco perché vi svegliate stanchi morti, perché là fuori non c’è proprio niente da capire! Non c’è nulla da capire, è un’esperienza e basta. È un’esperienza e basta - è un’esperienza incredibile; è un miracolo, ma è un’esperienza - tutto qui. Di notte non uscite a cercare di capire.
Facciamo un respiro profondo…
Che Cosa C’e’ Dentro
Si dice - la maggior parte delle persone ci crede, a voi piacerebbe crederci o pensate che vi piacerebbe crederci o studiate il modo per crederci, ma comunque si dice che: “Tutto ciò di cui avete bisogno è già dentro di voi. C’è già tutto.” Beh, è una bugia. Oh sì, sì, sì, sì, sì… oh, non berrò quell’acqua ma no, è una bugia che a quei tempi suonava bene, suonava bene quando l’ha detto Yeshua. In effetti lui era serio, ma parlava così 2000 anni fa e forse allora poteva avere un valore - oggi non è più così.
Si dice che tutto è già lì e suona molto bene; a voi piace crederci e così correte in tondo nel tentativo di trovarlo: “Ok, dov’è? Se c’è già, dove è? È nascosto? È un segreto? E’ Adamus che me lo tiene nascosto? È già dentro di me?” Non dovete farlo e questa è la buona notizia - è davvero un’ottima notizia!
Devo proprio dirvi che non ne ho mai parlato prima e quindi saranno davvero pochissimi quelli che capiranno ciò che sto per dire - anzi, qualcuno se ne andrà, qualcun altro dirà cose orribili a Cauldre ma ora cercate di capire, perché siete pronti per capire questo concetto: dentro di voi non c’è proprio nulla - non c’è assolutamente nulla ed è così che deve essere. La coscienza non è energia, non è una cosa, non è abbondanza - è nulla ed è tutto. La coscienza è tutto ma non possiede nulla e non ha bisogno di possedere nulla - compresi i ricordi. Non ha bisogno di possedere nulla, compresi voi.
La coscienza non ha alcuna dipendenza, non ha desideri né scopi o ciò che definireste passione. La coscienza non ha obiettivi - è ciò che è. Odio dover usare delle parole per definirla, perché diventate subito mentali e cominciate a cercare di capire.
La coscienza: la vostra coscienza. In termini umani si potrebbe dire che è sempre stata e sempre sarà, ma suona un po’ vecchio stile. La coscienza ama l’esperienza ma non ci resta attaccata, né la fa sua o almeno non come pensate voi. In altre parole, non mantiene la cronologia di tutto ciò che è mai stato fatto perché non ne ha alcun bisogno.
Si potrebbe dire che la coscienza estrae la saggezza dell’esperienza proprio come si fa con un’arancia che infilate nella centrifuga per ottenerne il dolce succo. La coscienza estrae la saggezza ma non ne ha bisogno, non deve averla e non c’è alcun paragone tra un’entità e l’altra - io ho più saggezza di te - perché la saggezza non è niente ed è tutto. Mi dispiace, ma a volte le parole umane non sono abbastanza precise.
David, la tua coscienza non deve essere dentro di te - non è affatto tutta dentro di te. Di fatto, la coscienza pura non ha bisogno di nulla ma ha un modo tutto suo di attirare le energie, di richiamare la luce, di attirate le cose che ci sono per aiutarvi a giocare, per aiutarvi a fare esperienza e poi le porta dentro - non proprio dentro, ma comunque più vicine - e queste energie reagiscono alla bellezza della vostra coscienza e quindi si allineano. La coscienza di suo non ha alcun bisogno di allineare qualcosa: solo la mente e il cervello hanno bisogno di allineare le cose. La coscienza no, perché l’ha già fatto in modo brillante, in un modo perfetto che risuona, irradia e si muove in sincronia.
La coscienza non sia approprierà mai di qualcosa, non è manipolata da qualcosa - mai e neppure da voi - non lo farete. C’è questa vecchia storia per cui attraversate la vita sforzandovi, per cui continuate a spingere quel makyo su per la collina - non ne avete bisogno, davvero, non ne avete bisogno. Non dovete scoprire nulla che sia nascosto lì dentro perché in realtà lì dentro non c’è nulla se non la coscienza e l’amore, se lo volete. La parola ‘amore’ non mi piace, perché conosco troppi di voi cui è stato detto che erano amati e poi hanno sofferto e quindi… consapevolezza, coscienza.
D’ora in poi non tutto è dentro; d’ora in poi, se ne volete fare l’esperienza, dentro di voi non c’è niente se non la purezza dell’ Io Sono. Quell’ Io Sono allinea tutto in un modo bello e perfetto. Voi ve ne siete allontanati molto, avete perso il contatto con l’Io Sono proprio perché avete cercato di controllare tutto della vostra vita. L’Io Sono e la sua bellezza - è ancora lì, risuona ancora, è ancora nulla - permette che il vostro gioco prosegua, permette che voi proseguiate. Prova una compassione tale da dirvi: “ Fai quel gioco, se vuoi.”
Ora dipende da te, Larry, e da tutti voi. Non appena smettete di giocare, mollerete e avrete l’impressione di cadere in un vulcano attivo e di bruciare nelle fiamme dell’inferno o cose del genere, ma non appena mollerete davvero, di colpo tutto si riunirà ma non qui (testa) bensì qui. (cuore) Di colpo vi rendete conto: “Io Sono Quello che Sono e non ho bisogno che sia tutto qui. Non ho bisogno che dentro di me ci siano segreti o qualcosa di mistico e tutto il resto.” È proprio così semplice - è davvero semplice - non è complesso. È un progetto così brillante da parte della Sorgente, da parte vostra.
Non dovete più lavorare a qualcosa, davvero - e non lo volete più. Spero che non lo vogliate più, a meno che quel gioco non vi piaccia proprio.
Cominciate a sentirvi… cominciate a conoscervi come coscienza e solo come coscienza; neppure come tutte queste vostre vite precedenti e tutto ciò che avete fatto e tutto il resto. Continuiamo a dirvi di disidentificarvi, di smettere di recitare. Ora cominciate a conoscervi, a essere voi stessi come pura coscienza. Non è tutto dentro di voi: dentro di voi non c’è nulla e non ci deve essere e questa è la bellezza - non deve essere così.
So bene che molti di voi combatteranno con forza contro questo concetto, ma qui si tratta di fare l’esperienza.
Mentre diamo inizio al Keahak per il gruppo di Controllo da Terra, per i 99 non è tutto dentro. Dentro non c’è nulla se non l’ Io Sono; quell’ Io Sono, se riuscite a fidarvi di voi, porta dentro tutte le energie opportune senza alcuno sforzo, le allinea nel modo più brillante che non vi causa alcuna sofferenza, che evita che dobbiate pagare per i vostri peccati perché non dovete più fare giochi né manipolare o usare l’energia - è e basta. È e basta: è un modo di vivere alla grande.
Pochissimi l’hanno fatto mentre si trovavano in forma umana, davvero pochi. Molti ci hanno provato ma non ci sono ancora arrivati e davvero pochissimi ci sono riusciti. Sono stati quelli che definite esseri collettivi, maestri brillanti ma erano energie collettive di gruppo, di persone che sono venute qui e hanno fatto cose incredibili. Ma esseri dotati di anima come voi? Davvero pochissimi.
Come mai? Perché? Me lo sono chiesto spessissimo. Con tutti i miliardi di persone presenti su questo pianeta e i miliardi di altre entità presenti negli altri reami, come mai sono pochissimi quelli che ce l’hanno fatta? Come mai, Linda?
LINDA: Non ci fidiamo di noi.
ADAMUS: Bella risposta: non vi fidate di voi. Farò un passo oltre - sì.
ALAYA: Io credo perché abbiamo una coscienza collettiva.
ADAMUS: Ti spiace…? (Linda le porta il microfono) Ah, sì. Riceverai un premio e non hai ancora completato la risposta.
ALAYA: Credo che sia perché abbiamo una coscienza collettiva.
ADAMUS: Sì! Sì. Due premi per la signora.
ALAYA: Ed è molto difficile distaccarsene.
ADAMUS: E’ proprio così. Perché?
ALAYA: Sistemi di credenze o legami? Emozioni gli uni verso gli altri?
TIM: Disconnessione dai genitori.
ADAMUS: Facciamolo col microfono, quindi…
ALAYA: Grazie.
ADAMUS: Sì. Oggi Cauldre non si è portato dietro dei soldi, quindi…
LINDA: Auuuhhh.
ADAMUS: Sì.
TIM: Credo che abbia a che fare con le famiglie angeliche e con i nostri collegamenti.
ADAMUS: Certo, certo - mettete insieme le due cose. Come mai solo pochissime persone sono arrivate a quel punto di coscienza pura? Perché voi siete venuti qui come rappresentanti delle vostre famiglie angeliche e mantenete ancora quell’attributo - quella responsabilità è una grossa parte di voi. Voi siete connessi con la coscienza di massa del pianeta perché voi lo amate e vi viene naturale restare molto connessi con la coscienza di massa. Tobias ha cominciato a scalzarvi dalla coscienza di massa, parecchi anni fa vi ha spronato a uscirne ma è quasi una dipendenza, perché vi si appiccica addosso - è difficile uscirne.
La coscienza di massa non è qualcosa che potete fare un po’ alla volta o un pezzetto per volta: è una cosa da o dentro o fuori, o tutto o niente - è difficile effettuare quel tipo di separazione.
Come se ciò non bastasse, ci sono anche quelli che professano la grande unità e dicono: “Voi siete tutti uno.” Volete davvero aspettare finché anche l’ultimo sarà passato? No, no e c’è un’ottima ragione. Gli umani hanno bisogno di voi, hanno bisogno di vedere la vostra luce, hanno bisogno di vedere il Maestro che cammina sulla Terra in modo conscio, altrimenti non ce la faranno mai e rimarranno qui e quella grande unità, quel grande Borg (“Borg” è il collettivo cui ci si riferisce in Star Trek) resterà bloccato della sua grande casella che scivola negli eteri.
No, no, è molto difficile abbandonare l’unità, la famiglia spirituale, l’Ordine, l’impegno - ecco perché solo pochissimi ce l’hanno fatta. Ecco perché moltissimi hanno girato le spalle quando - come dire - a livello metaforico erano in vista dell’ascensione, della comprensione, della conoscenza dell’Io Sono - gli hanno girato le spalle.
Oggi vi parlo di tutto ciò perché, cari Shaumbra - facciamo di nuovo una di queste spirali; questa volta è un po’ più appiccicosa, vero? Certo, è qui che vi trovate.
Voi avete fatto tutto ciò - questa grande evoluzione- e una parte di voi non è proprio sicura che siate pronti. Una parte di voi non è sicura che sarete mai pronti a uscirne, perché alla fine non sarete più in quella spirale. La spirale, ve ne renderete conto, è un’illusione.
Ecco perché dite: “E se questo, e se quello, cosa succede se? Che cosa accadrà ai miei figli? Che cosa accadrà ai miei amici? Che cosa accadrà ai miei aspetti? Che cosa accadrà al pianeta Terra? E ai delfini? E alle balene?” (qualcuno ride) Ho ottenuto una risata e per questo meriti un premio, sì (risata) devo istituire un premio per la risata.
Ecco dove siete, ecco perché stiamo parlando in questo modo e oggi è proprio ciò che sta accadendo.
Ora la mente sta cercando di riempire gli spazi, sta cercando di completare questi ‘e se..’ - e se in questo momento, di colpo aveste la grande realizzazione e tutto combaciasse; se di colpo foste un vero Maestro e queste energie entrassero all’istante e si allineassero di botto senza alcuno sforzo? Di colpo sareste molto diversi rispetto a tutti gli altri e a molti non piacereste affatto - pensate un po’ a cosa è capitato a Gesù. (risate) Oh, adesso ridete - ridete! (Adamus ridacchia) Ecco a che punto siamo e questo, di nuovo, è un gran bel punto di partenza per il Keahak.












