GENNAIO 2009
Il Cigno Nero
di Geoffrey Hoppe
Nel gergo sociale e degli affari, i cigni neri sono le cose sconosciute che non conosciamo. Questo termine è entrato nel linguaggio comune dopo l'uscita avvenuta nel 2007 del libro di N.M. Taleb intitolato Il Cigno Nero: L’Impatto dell’Altamente Improbabile. Taleb si occupa di statistica, è un filosofo e un anticipatore di opportunità.
Secondo Taleb, un cigno nero è un evento che accade “al di fuori dei reami delle nostre aspettative, perché niente del passato poteva convincerci che questa possibilità poteva avverarsi”. Una volta si credeva che tutti cigni fossero bianchi perché erano stati visti solo di questo colore. Questa credenza fu spazzata via quando in Australia fu scoperto un cigno nero e da qui il termine “cigno nero”.
Ecco un altro modo di intendere il fenomeno del cigno nero: un tacchino è nutrito alle nove del mattino di ogni giorno per 1000 giorni. Tutto nell'esperienza del tacchino lo porta a essere sicuro che anche il giorno 1001 sarà nutrito alle nove del mattino, invece si ritrova sul tagliere del macellaio. Questo è un grande cigno nero per un tacchino bianco.
Il termine è usato per descrivere i cambiamenti improvvisi e imprevedibili a livello economico, politico e di struttura sociale. Il collasso delle venerabili aziende legate alla finanza, avvenuto l'anno scorso Wall Street è un buon esempio di cigno nero. Chi mai avrebbe pensato che un barile di petrolio avrebbe toccato i $ 145 l'anno scorso per poi precipitare a $ 40 meno di sei mesi dopo? Anche questo è un evento da cigno nero perché non è mai avvenuto prima. Chi mai avrebbe immaginato che nel 2009 le tre maggiori compagnie automobilistiche degli Usa si sarebbero trovate sull'orlo della bancarotta? Qui parliamo di tre cigni neri di fila! E cosa ne dite degli Stati Uniti che leggono un presidente nero?
I cigni neri sono sempre stati presenti nella nostra società, ma non abbiamo mai prestato loro attenzione perché erano rari. Ora però, nella Nuova Energia, il cigno nero dei cigni neri incombe sopra di noi: stanno arrivando a frotte. L'anno scorso si sono presentati nel mondo finanziario politico, in base all’ultimo Shoud Tobias prevede modelli atmosferici pesanti e insoliti nelle 2009 e afferma che non si tratterà del risultato diretto del riscaldamento globale o di un Dio che vuole vendicarsi, ma piuttosto il risultato della nuova energia e dei drastici cambiamenti che stanno avendo luogo nella coscienza umana. Sarà un anno di tempo atmosferico da cigno nero.
LA FIDUCIA
Gli eventi ‘cigno nero’ non seguono il sentiero prevedibile dei modelli già prestabiliti e dei sistemi di credenza. Questi eventi presentano la tendenza a creare caos e ansia quando si manifestano in modo imprevedibile e improvviso ed entrano in collisione con i nostri normali cicli di vita. L'effetto a distanza di un cigno nero è che prepara il potenziale per che avvengano altri cigni neri proprio perché il tessuto della coscienza è stato eroso alla base. La fiducia nei sistemi finanziari, nei governi, nei datori di lavoro, nei medici, nella natura e persino nello Spirito è spazzata via dal dubbio e dall’insicurezza. Tutto questo crea ancora nuovi potenziali per i cigni neri e ciclo dell’imprevedibilità ed è il fermento prosegue.
Quando la fiducia s’incrina, il delicato stato della pace della mente perde facilmente il suo equilibrio. La mente alza qualsiasi bandiera rossa le capiti a tiro per avvertire l'umano del pericolo imminente, quindi il tipico umano cade nella paura, nell'ansia, cerca disperatamente di tenere lontano qualsiasi disastro potenziale. Le decisioni sono prese in base ad un eccesso di reazione e al dramma e qui il ciclo del cigno nero raggiunge il suo punto più glorioso. A un certo punto comincerete a sentire le persone che parlano di fine del mondo, di collasso della civilizzazione o almeno di come la conoscevamo, di fusione globale e di cospirazioni aliene. Le vendite di alcol, bibbie e rifugi antiatomici sotterranei schizzeranno alle stelle. Il dramma sarà spesso come la zuppa di piselli e il virus dell'energia sessuale farà affari d'oro.
IL CIGNO NERO DELLA NUOVA ENERGIA
Il Salto Quantico avvenuto nel settembre del 2007 è stato l'inizio del punto di separazione tra il vecchio e il nuovo. Secondo Tobias, non si tratta semplicemente di un salto di coscienza, si tratta invece di incorporare la Nuova Energia nella nostra realtà. La Vecchia Energia è vibrazionale, mentre la Nuova Energia è espansiva, quindi non reagisce come la vecchia energia e non è prevedibile come quella vibrazionale. (ma è molto più reattiva ai nostri bisogni... una volta imparato come lavorare con lei. Rimanete in contatto anche dopo che Tobias se ne sarà andato, perché le nuove canalizzazioni di Adamus Saint-Germain ci insegneranno come lavorare con la Nuova Energia).
Mentre il resto del mondo sarà alle prese con i cigni neri, Shaumbra può rendersi conto che tutto questo fa parte, in modo naturale, della transizione verso la Nuova Energia. Quando gli altri perdono il loro equilibrio e il senso di sicurezza noi, come esseri spirituali possiamo trovare conforto sapendo che ciò che Era...non è più. È ciò che Sarà… non potrà basarsi sul passato. Nella Nuova Energia, la strada del domani non è pavimentata con le pietre di ieri.
Mentre gli analisti e gli studiosi di tendenze si grattano la testa cercando di indovinare “Che cosa verrà Dopo?” Shaumbra può respirare profondamente e sapere che, indipendentemente da quello che sarà, Ciò Che Verrà Dopo sarà assolutamente adatto e appropriato. Noi arriveremo a comprendere la gioia della scoperta e della sorpresa piuttosto che la noia del lavoro ingrato da Vecchia Energia, la prevedibilità del cigno bianco. Dopo tutto, che cosa c'è da preoccuparsi se già a livello intuitivo sapete che tutto quanto si risolverà? Forse non nel modo che avevate “previsto”, ma forse in un modo da Nuova Energia che sarà brillante e unico, esattamente come il cigno nero.
Scegli per Te
- di Jan Brouwer
Quando si tratta di denaro o abbondanza, ogni società ha percezioni molto chiare. Come diceva uno dei miei ex colleghi, un commercial: la percezione è realtà. Queste idee e percezioni a volte sono talmente forti da creare veramente un sistema di credenze di massa che la maggior parte delle persone sottoscrive a livello inconscio per poi permettere che il sistema stesso influenzi la loro vita.
Nella società olandese ci si aspetta e si viene lodati quando si sacrifica tutto a favore dei propri figli. Ci si aspetta e si onora chi mantiene gli impegni che ha preso con gli altri, anche se ciò risulta dannoso per se stessi. Esiste anche una certa riluttanza ad accettare i doni di altri, soprattutto se sono grossi e non senti di meritarteli. In effetti, quando l'olandese riceve qualcosa, la sua reazione è sempre la stessa: “Non avresti dovuto farlo.” Gli olandesi in generale sono piuttosto sospettosi quando si tratta di regali importanti, perché sanno benissimo che “solo il sole sorge gratis”, un'espressione simile a quella americana, “Non c'è niente di meglio che un pranzo offerto da altri.”
Un altro sistema di credenze importanti è quello secondo cui per avere successo e abbondanza è necessario avere la migliore educazione possibile e lavorare duro, molto molto duro. Oltre a tutto questo, la nostra società possiede idee molto precise riguardo all’abbondanza: di base si crede che tu viva nell'abbondanza se hai un mucchio di soldi e di proprietà. Naturalmente vi sarete accorti che la maggior parte di queste credenze non sono limitate al popolo olandese, ma si riscontrano piuttosto facilmente in tutte le società moderne.
Ora, in che modo queste credenze di massa influenzano la vostra vita quotidiana? E cosa ancora più importante, in che modo v’impediscono di sperimentare l'abbondanza? Permettetemi di fornirvi alcuni esempi presi dalla mia esperienza personale.
Nel 1990, mia moglie ed io c'eravamo appena trasferiti in una nuova casa e avevamo avuto il nostro terzo figlio. Io lavoravo come banchiere nell'industria cinematografica, è stata un'incredibile esperienza e ancora conservo dei ricordi assolutamente unici. Uno dei miei clienti era un distributore di film tedesco, nato in una famiglia ebrea che, prima della seconda guerra mondiale, possedeva una catena di cinema. Lui era l'unico sopravvissuto di tutta la famiglia e si era trasferito in Germania, aveva avuto molto successo all'interno dell'industria cinematografica mi piaceva molto lavorare con lui non solo perché era un uomo d'affari molto gradevole, ma anche una persona molto gentile e saggia.
La nostra relazione d'affari si trasformò velocemente in un’amicizia personale ed io credo che a un certo punto mi abbia considerato come il figlio che non aveva mai avuto. Ho condiviso con lui molti dei miei problemi (in quel momento stava attraversando un periodo difficile all'interno del matrimonio) e lui era sempre presente per ascoltarmi e fornirmi una prospettiva diversa delle cose.
Un giorno stavamo parlando del fatto che avevo problemi con la mia automobile che diventava sempre meno affidabile e lui mi disse che avrebbe voluto regalarmi un'auto nuova. Aggiunse che i bambini piccoli si meritavano di avere una macchina molto sicura e molto spaziosa. All'inizio pensai che stesse scherzando ma subito mi fu chiaro che era assolutamente serio.
Ora, dovete capire che nel mondo degli affari legato al cinema ero abituato a ricevere regali, per esempio orologi costosi, casse di champagne, viaggi gratis eccetera, ma questa era una cosa totalmente diversa. Inoltre l'industria bancaria cominciava a criticare il fatto di ricevere regali dai clienti e quindi mi sentivo molto a disagio per la situazione in generale. Potevo accettare semplicemente questo enorme regalo? Che cosa sarebbe successo se il mio capo l'avesse scoperto? I miei superiori avrebbero compreso la natura particolare della relazione tra me e il mio cliente? Che cosa sarebbe accaduto se il mio cliente fosse arrivato in un secondo momento per chiedermi di fare qualcosa che non volevo o non potevo fare?
Non mi ero mai sentito così a disagio mentre l'abbondanza bussava alla mia porta chiedendo il permesso di entrare nella mia vita. Eppure sì, alla fine, dopo un lungo periodo di esitazione ho accettato il suo regalo e mi sono divertito moltissimo guidando quella macchina di lusso. Il problema comunque era che continuava sentirmi molto a disagio, come se qualche cosa di negativo incombesse sopra la mia testa con conseguenze potenzialmente disastrose. Avete mai ricevuto un regalo sentendovi così? E’ molto strano.
Il battito del Cuore Shaumbra
- di Jean Tinder
È una cosa interessante percepire la pulsazione di Shaumbra. Dopo tutto, arriviamo da tutti i sentieri della vita e da ogni angolo della Terra, l'età varia da giovani di 90 anni a vecchie anime che stanno arrivando; abbiamo di tutto, da 1.37 $ sul conto corrente ad una villa in paradiso. E, siamo uomini, siamo donne e la maggior parte di noi è un po' di entrambi! A questo punto, come si misura la pulsazione di Shaumbra?
Facciamo un bel respiro e PERCEPIAMO, che altro?
In questi ultimi giorni sto percependo Shaumbra e mi sembra che siamo tutti particolarmente vitali e occupati. C'è un ronzio tranquillo di fondo - un rombo soffocato - della Nuova Energia che sta attraversando la terra di Shaumbra. Stiamo creando, stiamo rilasciando e vivendo come mai abbiamo fatto prima. Negli ultimissimi giorni Shaumbra ha dato vita a nuove creazioni; improvvisamente gli editori si sono interessati ai nostri nuovi libri, liberandosi di alcuni vecchi blocchi interiori e testardi per muoversi verso la vera libertà; abbiamo ricevuto inaspettati inviti per parlare in pubblico; abbiamo creato oggetti, progetti e materiale per l’insegnamento pieni d' ispirazione; molti semplicemente si stanno allontanando da tutto ciò che è loro familiare per fare il salto nell’Ignoto - perché i loro cuori non potevano più aspettare.
Potrebbe essere vero che siamo tutti facendo cose diverse nel mondo, ma ciò che abbiamo in comune è che stiamo cambiando il mondo!
Abbiamo il CORAGGIO - di fare quel salto, di mettere in mostra la nostra anima, di affermare la nostra verità, di andarcene, di amare noi stessi sopra di tutto.
Abbiamo la FIDUCIA - che le nostre ali funzioneranno, che la nostra anima E’ bella e integra, che la nostra verità ha un grande valore, che il sentiero apparirà sotto i nostri piedi e che il nostro amore sarà sufficiente.
E poi RIDIAMO – mentre ci tuffiamo dalla scogliera e scopriamo quanto abbiamo in comune, mentre cerchiamo di mettere in fila le parole e ci godiamo le facce buffe che fanno gli altri mentre ci sussurriamo parole d’incoraggiamento.
Noi Shaumbra abbiamo attraversato l'inverno della nostra anima. I semi che abbiamo piantato durante le ultime centinaia di vite precedenti sono rimasti in attesa, dormienti. Ora la calda primavera del nostro risveglio è iniziata e le nostre vite stanno esplodendo come mai prima.
Coloro che ci circondano potrebbero trovarsi immersi nella notte fredda e oscura del loro necessario inverno personale perché anche i loro semi sono rimasti in incubazione per un bel po'. Potrebbero tendere a ritirarsi e cadere nel panico perché tutto della loro vita sembra stia per morire. Noi l’abbiamo già fatto, ci siamo già stati in quel posto e sappiamo ciò che avviene quando inizia quel disgelo interiore. Non è qualcosa che si possa affrettare, ma la primavera arriverà di sicuro e questa è la promessa che Shaumbra porta al mondo.
Ogni volta che vi amate, ogni volta che create qualcosa, ogni volta che sorridete, gli volta che si ingozzate, ogni volta che date il benvenuto al giorno- voi portate il sole di una nuova consapevolezza ad un mondo terrorizzato dall'inverno. E questo è solo l’inizio!
La Mia Anima
- di Jean Tinder
A volte, percorrere questo sentiero dell'essere umano è semplicemente una delle cose più solitarie che un angelo possa mai fare. Una parte delle ragioni per cui amiamo tanto Tobias è che lui ci aiuta a ricordare, in un modo molto personale, l'amore degli angeli che abbiamo lasciato dietro di noi.
Moltissimi umani, forse la maggior parte di loro si sente dannata qui sulla Terra, come se fossero nati in una vita che non avevano richiesto per combattere attraverso un caos che non hanno creato, affrontando un fato che sembra sempre essere contro di loro, intrappolati in un'esistenza da cui non sanno come uscire, pieni di paura per la punizione che li aspetta, perché probabilmente hanno sbagliato tutto comunque. La maggior parte di noi sa fin troppo bene come ci si sente.
Nell’ ultimo Shoud Tobias ha detto qualche cosa che ha sorpreso moltissimi Shaumbra: “Quante volte noi vediamo e percepiamo dalla nostra parte dove si trova la dissociazione tra l'anima e l'umano, quando a volte l'anima davvero rifiuta o prova risentimento per quell'espressione umana di sé, le gira addirittura le spalle - certo, sì, le anime possono fare anche questo, girare le spalle a quella loro espressione umana - e allora come si sentirà quell'umano sulla Terra? Privo di valore, non amato, non necessario.”
Quando abbiamo ascoltato quelle parole, in alcuni di noi si sono attivate vecchie sensazioni.” Come ha potuto la mia Anima rifiutarmi?” E’ come dire a qualcuno che Dio l'ha rifiutato e che gli angeli se ne sono andati, è come dire un bambino che i suoi genitori sono scomparsi. Ma è davvero così? Cosa significa davvero che la tua Anima ti ha girato le spalle? E poi, cos’è la tua anima?”
Per molti di noi, “Dio” è stato sostituito dalla “nostra Anima”. Noi non crediamo più all’esistenza un vecchio uomo seduto su un trono da qualche parte che tira le fila della nostra vita, che ci insegna delle lezioni e che aspetta con infinita pazienza che noi “ci arriviamo” in modo da poterci unire a lui in qualcosa che somiglia ad una benedizione eterna. Ma quanti di noi pensano alla nostra Anima in questi termini? Come se si trattasse di un essere incredibile e saggio che ci osserva con amore dall'altra parte mentre inciampiamo nelle nostre lezioni umane e che aspetta con pazienza di essere invitata della nostra vita.? Il risultato è lo stesso, perché comunque continuiamo a vederci come non completi, meno di qualcos'altro, sempre nel bisogno di qualcosa e più che altro, abbiamo bisogno di qualcuno o di qualcosa al di fuori di noi che “faccia il capo”. Noi pensiamo, “Se la mia Anima mi rifiuta, quali possibilità potrò mai avere?” Ecco perché ci sentiamo privi di valore, non amati e soprattutto non necessari… ma forse non funziona proprio così.
In un certo senso noi siamo la nostra stessa “famiglia” o tribù, a cominciare da quella Scintilla Animica di Vita là, al Muro del Fuoco. La mia Anima è l'inizio di me e con ogni mia nascita in una vita umana, la tribù della mia Anima acquista un altro membro e oltre a tutto ciò, con ogni esperienza e da ogni parte che io creo all'interno di ogni vita, la tribù acquista nuovi membri.
La tribù E’ l’Anima ed è in costante crescita ed espansione e continua ad imparare. Alcuni membri della tribù hanno fatto cose terribili e si sono nascosti; altri si sono persi e stanno ancora cercando di tornare a casa; altri ancora sono congelati nel tempo, sbalorditi da traumi da cui si devono ancora riprendere e inconsapevoli della famiglia che li circonda; infine altri si stanno ancora scatenando da qualche parte, determinando di quando in quando molto, molto caos.
Eppure la cosa unica di questa tribù è che IO sono il suo capo. non esiste altro membro che sia più saggio di me, che abbia più autorità di me o che possa guidare la tribù verso la libertà - eccetto me.
La mia tribù, la mia Anima mi ha girato le spalle? A volte si, succede. A volte è talmente intrappolata in tutte le storie e i i problemi che ha bisogno di vederli fuori di sé e non si accorge che io sono andata avanti per trovare la MIA via personale. Eppure, visto che io sono il capo, io sono quello che può richiamarla a casa. Io sono quello che può aprire le sue braccia ad OGNI membro della mia tribù e a volte invece aspetto anche con grande pazienza che la tribù decida di farmi rientrare.
Naturalmente IO SONO la mia tribù. Non possiamo separarci per molto tempo perché sono io, qui e ora, che sto integrando l'umano ed il divino e che scelgo di tornare a casa - e porto la casa con me mentre questo accade.
Dovrei forse provare risentimento verso la tribù della mia Anima per essersi dimenticati di me oppure dovrei dare il benvenuto in modo gentile ad ogni membro, ascoltando la sua storia e abbracciando tutti di nuovo?
Riesco ad immaginare che la mia Anima è più grande di me oppure dovrei smettere di essere una vittima per diventare invece il leader di me stesso?
Intendo perdermi nella mia tribù come hanno fatto alcuni degli altri membri o alla fine riuscirò a comprendere chi SONO veramente PER ME STESSO e invitare quindi la mia vecchia Anima a ritornare nell'Unità?
La scelta è mia e proprio come un paese si accomoda e prende nota quando un vero leader fa la sua apparizione, le scelte che IO faccio se li percuotono attraverso ogni membro della mia tribù.
La chiamata a casa è una chiamata che funziona in due direzioni, proprio come un eco tra le montagne. Sarò io quella che continuerà a urlare attraverso gli eoni cercando il proprio Sè? Oppure come tutti gli altri membri della mia tribù che sono ancora in attesa di essere salvati, aspetterò che la mia Anima mi chiami? Forse… ma sto aspettando da molto tempo.
Con ogni respiro consapevole che mi richiamo a casa, io faccio un altro passo e ritorno al mio Sè.
SHAUMBRA PARLA
Durante l’ultimo Shoud Tobias ci ha assegnato un compito a casa: rilasciare qualcosa che non ci serve più. Sulla Bacheca dei Messaggi è iniziata la gara e finora parecchie dozzine di Shaumbra hanno condiviso I loro compiti. Dal profondo all’umoristico, sono sicura che ci rispecchieremo tutti!
Oggi rilascio …
…paura, povertà e senso di valere poco.
…la sensazione spaventosa e compatta che provo nella parte destra del corpo.
…il controllo e il giocare il gioco di fingere di non sapere chi sono realmente e che sono in grado di creare!
…la paura di vivere la vita dei miei sogni.
…tutte le paure che mi hanno impedito di andare avanti.
… il velo dietro al quale la scordo, che blocca le mie creazioni dall'entrare nella mia realtà, che impedisce alla se sa di essere presente della mia vita e che non mi fa avere fiducia in ciò che sono.
… la mia ultima dipendenza.
… i problemi delle altre persone che mi sono assunta pensando che fossero miei.
…la paura di essere la VERA me.
… gli ultimi rimasugli di paura e preoccupazioni.
… la "catena alla caviglia" così che la mia relazione possa essere libera di evolversi in ciò che dovrà essere.
…il mio vecchio lavoro e di credere nella dipendenza che mi ci ha tenuto così a lungo.
… la mancanza di rispetto che ho avuto per il mio corpo.
… tutto ciò che c’è in mezzo tra l'essere totalmente me e vivere pienamente la vita che ho scelto di vivere.
… a credere che dovrei essere soddisfatta “solo con quello che basta”.
… crede che la vita sia squilibrata e piena di lotte e di sofferenza.
… tutta la “roba” che mi distoglie dalla piena espressione della mia anima.
… tutti i dubbi .
… il senso di colpa per non aver protetto i miei bambini dalla rabbia di mio marito.
… avere paura di fare vedere ME.
…non essere autentico.
… tutto ciò che mi impedisce di avere abbondanza della mia vita.
… il dramma di non sentirmi a casa sulla terra.
… la resistenza in tutte le sue forme!
… la mente come centro di potere e guida della mia vita!
… non avere valore.
… giocare al gioco di essere rinchiuso nel mio essere umano a tre dimensioni.
… la ragazzina che ama piacere alle persone e che disprezza se stessa.
… il fatto di non avere la più pallida idea di come lasciare una cosa qualsiasi.
… il mio investimento.
… la mia paura della ricchezza e del successo.
… il complesso del Salvatore e con l'età la pessima abitudine di sentirsi responsabili per quasi tutti.
… l'abbia paura di essere rifiutata, perseguita, condannata e abbandonata.
… mia sorella.
… tutte le voci esterne.
… la mia ossessione per l'auto perfezione.
… la mia necessità di sminuirmi per sentirmi al sicuro, amata ecc.
… l'abbia paura di essere vista.
… il mio bisogno di dormire ancora di più.
… il vecchio me.
… tutte le corde energetiche che mi legano.
… i voti fatti a qualsiasi cosa che non mi serve più.
… nulla.
… il sistema di credenze secondo cui devo “lavorare” perché il denaro mi arrivi.
E per finire… rilascia la sensazione per cui mi sento responsabile per la felicità delle altre persone. Li avverò comunque e loro possono sentirsi miserabili sullo vogliono per tutto il tempo che desiderano.
E così è!












