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MARZO 2009

Se Non Importa, Cosa Ci Faccio dentro la Grande Piramide?

                                                    di Geoffrey Hoppe

 

Dopo esserci infilati gattonando su mani e ginocchia attraverso il piccolo tunnel all'interno della Grande Piramide in Egitto, alla fine abbiamo raggiunto la Camera del Re. L’ascesa è avvenuta nel  buio e il passaggio claustrofobico era talmente stretto che poteva passare solo una persona alla volta. Non c'era spazio per tornare indietro per chiunque lo avesse voluto, non con 50 Shaumbra che risalivano il tunnel.

C’è stato un sospiro di sollievo quando tutti quanti alla fine si sono ritrovati in piedi nella Camera del Re, abbiamo fatto un respiro profondo anche se l'aria era davvero sottile. La maggior parte di noi ha bevuto un lungo sorso d'acqua dopo la faticosa scalata e i nostri occhi hanno cominciato a vagliare la camera. Eravamo profondamente all'interno dell'unica meraviglia del mondo delle sette rimaste, ci trovavamo all'interno di un monumento globale di cui la maggior parte degli umani aveva visto delle immagini. La Grande Piramide è una delle icone umane più riconosciute nel mondo e noi eravamo lì, 50 Shaumbra di 13 paesi diversi all'interno di questo tempio mistico e riverito. I nostri a occhi si sono spalancati mentre cercavamo di adattarci alla luce tremolante, ma molto di più per la soggezione che provavamo in quel momento.

Era l'ultimo giorno pieno del nostro magico viaggio di 10 giorni in Egitto. Avevamo cominciato al Cairo con la visita al museo del Cairo e ai vecchi siti degli ebrei, dei cristiani e dei musulmani, poi eravamo volati a Assuan dove c'eravamo imbarcati per una crociera di cinque giorni sul Nilo, durante la quale avevamo visitato il Tempio di Iside, il Tempio duale di Horus e il tempio di Komo Ombo. Eravamo scesi fino a Esna per visitare il Tempio di Horus,  poi fino a Luxor per essere nelle energie di Karnak, il Tempio di Sekment, la Valle dei Re e alla fine il tempio di Luxor. La lista dei siti archeologici e dei suoni in questi giorni in Egitto potrebbe continuare e ognuno di essi ha fornito un'esperienza unica personale ad ogni Shaumbra presente.

E ora eccoci all'ultimo giorno, ci trovavamo in profondità all'interno della Grande Piramide. La nostra guida, Vanda Osmon, aveva concordato 2 ore  di visita privata all'interno delle piramidi solo per noi. Alla fine quando il nostro gruppo è arrivato ad attraversare il portale della Camera del Re, Linda ed io ci siamo posizionati contro il sarcofago gigante preparandoci per il messaggio  di Tobias. Tobias, Adamus e Kuthumi avevano messaggiato ogni giorno durante il nostro viaggio e io ora prevedevo che il messaggio finale del nostro giro, qui all'interno della Grande Piramide, sarebbe stato il culmine del nostro viaggio. Non appena Tobias ha cominciò ad entrare ho percepito l’ amore che lavava tutto il mio corpo e mi sono reso conto che quel momento forse era il punto culminante della mia carriera decennale come canalizzatore. Se solo mia madre avesse potuto vedermi! (beh, probabilmente può farlo perché ha lasciato il piano fisico parecchi anni fa)

Dopo questi incredibili 10 giorni in Egitto e eravamo tutti disorientati. Non solo stavamo visitando antichi siti che risalivano ad oltre 5000 anni fa, ma i messaggi di Tobias, Adamus e Kuthumi si riferivano tutti al viaggio nel tempo interdimensionale. Ci mandavano avanti e indietro tra il passato e futuro. Abbiamo imparato un nuovo modo di salutarsi tra viaggiatori nel tempo e cioè, “Oh-Be-Ahn.” Sembra che là fuori negli altri reami ci siano molti viaggiatori del tempo e ora sappiamo almeno come salutarli.

Torniamo nella grande piramide. Tutti erano seduti nella stanza in attesa della canalizzazione.  Garret Annofsky ha suonato i cimbali tibetani e il suono si è riverberato in ogni pietra nella camera. Norma ha dato il via al respiro e in quel momento è avvenuto qualcosa di magico che non posso spiegare, ma so che tutti noi ci siamo aperti come non ci eravamo mai aperti prima. Quando Tobias è entrato con il suo saluto familiare, “E così è” mi ha spiazzato per un momento perché il suono della sua voce era così melodioso, potente e profondo: sembrava che non venisse da me ma dai muri, dal pavimento e dal soffitto... arrivava da tutte le parti e non arrivava da nessun luogo. La sua presenza era più che una voce, e ravviva dentro ognuno di noi.

Se qualcuno dovesse chiedermi di fare la lista dei 10 momenti che mi hanno più cambiato la vita, questo sarebbe uno di quelli. Era surreale e allo stesso momento molto più reale di qualsiasi altra cosa io abbia mai sperimentato.

Poi è arrivato il messaggio di Tobias. Io non so che cosa mi aspettavo, ma sicuramente non mi aspettavo quello che è arrivato. In profondità all'interno di questo Santo tra i Santi, il portale tra le dimensioni, il cancello verso l’Oltre, Tobias ha affermato, “Non importa.”

Cosa?

Non importa?

Se non importa, che senso ha provarci?

Se non importa, perché diavolo sono qui?

In quel momento dovevo concentrarmi sul messaggio di Tobias, ma nella mia testa ho preso nota in fretta di ritornare su quest’affermazione piuttosto sconcertante.

“Non Importa” continuava a lasciarmi perplesso quando il giorno successivo abbiamo lasciato con grande dispiacere l'Egitto. Linda ed io ci siamo diretti verso la Svizzera per partecipare al seminario The Gathering sponsorizzato da Cecilia Sifontes. Nei giorni successivi, l'affermazione di Tobias acquistava sempre più senso per il mio cuore, ma la mia mente ci stava ancora lottando. Dopo essere tornato in Colorado all'inizio di marzo  dopo un mese in viaggio, in effetti non importava! È ciò che è. Siamo già arrivati dove abbiamo scelto di andare, quindi ora la domanda è, come scegliamo di fare l'esperienza? In realtà non importa, perché ci siamo già. Ora, quale potenziale vogliamo scegliere per sperimentarlo in questa realtà? Questa è la vera definizione di un Viaggiatore del Tempo. Ci sono stato, l'ho già fatto, ora come scelgo di ricordarlo?

Tobias ne ha parlato il modo più ampio nello Shoud  di questo mese (Shoud Otto -  La Serie del Ritorno) So che molte persone cominceranno a grattarsi la testa, mentre altre impiegheranno contro Tobias. Alcuni insistono che IMPORTA e guai a chi cercherà di portargli via questa convinzione. Ma… non importa!

Il viaggio in Egitto ha cambiato qualcosa dentro di me e dentro la maggior parte degli Shaumbra che ne hanno fatto parte. Ora non riesco a dirlo con le parole e in effetti non ho alcuna reale desiderio di cercare di spiegarlo, ma qualcosa è accaduto davvero durante quei 10 giorni preziosi trascorsi in Egitto con Shaumbra, qualcosa che ha cambiato per sempre la mia vita. Sono ritornato con qualcosa che prima non avevo e ho lasciato in Egitto qualcosa di me di cui non avevo più bisogno.

Stiamo già organizzando il nostro prossimo giro dell'Egitto per il febbraio del 2010. L'annuncio ufficiale verrà fatto quest'estate dopo che avremo elaborato tutti dettagli e i prezzi. Se siete interessati ad essere sulla lista d'attesa (non è richiesto alcun anticipo o garanzia) inviate una mail a Suzy Schemel at Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . indicando “Shaumbra Egypt 2010 Wait List”  (Lista d’attesa Shaumbra Egypt 2010” per assicurarvi di ricevere una notifica del viaggio prima che venga reso pubblico.

 

Il Battito del Cuore Shaumbra
di Jean Tinder

 

Abbiamo tutti sentito parlare dei nuovi angeli che stanno arrivando - i Cristalli che non sono mai stati sulla Terra prima e i Chiari che non sono ‘nuovi’ ma che hanno già ripulito il loro vecchio karma. Per chi non ha ancora incontrato qualcuno di questi bambini, noi amiamo averceli intorno perché la loro energia è così chiara e trainante.

Vi siete mai chiesti perché è così? Questi Cristalli non sono per forza più avanti di noi e in effetti noi che abbiamo vissuto molte più vite sulla Terra probabilmente siamo più ‘evoluti’ dei nuovi. Allora cos’ha di così irresistibile la loro energia? Perché siamo affascinati da tutta quest’idea dei bambini Cristallo?

Forse vi ricordate di questa verso preso dalla Bibbia: “Non potrete entrare nel regno dei cieli se non sarete come dei bambini.” Ancora una volta affiora la domanda: che cos’ha un bambino privo di esperienza che manca a un adulto maturo con molta esperienza alle spalle? E perché questo fatto dovrebbe permetterci l’accesso al cielo o, se preferite, alla Nuova Energia e alla Nuova Terra?

E’ interessante e credo che Tobias durante l’ultimo Shoud abbia risposto: Non importa.

Ho un po’ di esperienza con uno di questi bambini Chiari. Mia figlia non è un Cristallo - intendo dire che è già stata sulla Terra - ma è la bambina più chiara che abbia mai avuto il privilegio di conoscere. D’altronde ho altri 3 figli e questa non è certo una fissazione da mamma! Lei mi ha insegnato il significato di “non importa” in alcuni modi piuttosto concreti.

All’età di otto mesi si è chiusa un dito nel cassetto della cucina. Le faceva male ma non così male e quindi non c'è stata una reazione istantanea; al contrario, mano a mano che i suoi occhi diventavano più grandi, ho saputo di colpo che stava guardando me per imparare quale tipo di reazione sarebbe stata adatta. Ho percepito il potenziale di reagire con il dramma, “salvandola” dal suo trauma e facendone qualcosa di grave e invece mi sono chinata verso di lei, le ho parlato con gentilezza, ho aperto il cassetto e le ho baciato il dito. Neanche una lacrima è uscita dai suoi occhi perché per lei, anche se le aveva fatto un po' di male, si trattava solo di un'esperienza, niente di tragico. Non importava.

Un paio d'anni più tardi ricordo con grande divide San il giorno in cui mi ha insegnato che la rabbia è solo energia. Ero molto presa a scrivere, ero concentrato del tutto su ciò che stavo facendo mentre lei buttava in giro i suoi giocattoli come fanno tutte le bambine di due anni. Un paio di volte le dissi con tono assente di smettere di buttare in giro i giocattoli, ma le mie parole naturalmente non ebbero alcun effetto e alla fine persi la pazienza e piena di frustrazione mi girai e le urlai contro a voce alta.

Ora, un altro dei miei preziosi figli sarebbe scoppiato in lacrime per quell’attacco. “La mamma è arrabbiata - con ME - e questa è una cosa terribile che mi fa paura.” naturalmente subito dopo avrei dovuto consolarli e scusarmi e far ripartire le cose -ma non con Taryn. Quando le urlai contro piena di rabbia, i suoi occhi si fecero enormi e la sua faccia espresse qualcosa che assomigliava molto ad un'eccitazione assoluta! Che scoppio di energia - era proprio DIVERTENTE!! A quel punto fui io a ritrovarmi sorpresa mentre lei gettava via un altro giocattolo come per dire “Facciamolo di nuovo!”

Ricordo che di recente Tobias ha detto che l'energia negativa è energia e basta e io sapevo esattamente che cosa intendeva dire. In effetti all'età di due anni lei era già oltre il “sapere”: si trattava della sua esperienza e infatti a lei non importava che la mamma fosse arrabbiata. Si trattava solo di un'esperienza, uno scoppio di energia e basta.

Può essere che questi meravigliosi esseri, i Cristallo e i Chiari che stanno insegnando qualcosa che abbiamo dimenticato? Può essere che la loro incredibile energia sia tale perché le cose normali per loro non sono importanti? Loro sono qui per sperimentare la vita, qualsiasi cosa significhi e qualsiasi cosa la vita porti loro. Non hanno ancora imparato ad etichettare le cose con ‘buono’ o ‘cattivo’ oppure a rifiutare alcune cose cercando di ottenerne altre.

Taryn ora ha sei anni e vive con il suo papà. L'altro giorno mi ha detto: “Vorrei che vivessi qui con papà (e il suo compagno) così potremo stare tutti insieme.” invece di ripeterle le ragioni per cui non avrebbe funzionato tentando di attenuare un filo il di senso di colpa che provo per l'attuale situazione della nostra famiglia, pensando che mi sarei sentita meglio se lei avesse capito ho risposto: “Sì, posso capire perché ti piacerebbe.” E questo le è bastato.

Quando ne aveva parlato in altri momenti, a me importava che lei volesse che le cose fossero diverse. Avevo il timore che non capisse e per questa ragione avevo cercato molto duramente di aiutarla a capire - cosa che naturalmente aveva aggiunto un nuovo strato pesante alle sue sensazioni-nel-momento.  Alla fine mi sono resa conto che non importava che lei si sentisse così e cioè che io non devo aggiustare nulla né giudicarmi. Io posso semplicemente riconoscere come si sente.

E sapete una cosa? Era esattamente ciò che voleva. Invece di intristirsi e rendere il telefono al papà come avrebbe fatto prima, fece una breve pausa, si illuminò e cominciò a raccontarmi del suo nuovo libro. Visto che non importava a me, lei si sentì libera di liberarsi di quel problema.

E se l'energia cristallina - il Cristo - significasse essere così chiari che le cose in effetti davvero non importano? E se il segreto dei bambini Cristallo fosse che si trovano qui semplicemente per fare esperienza di ciò che è, in modo aperto e completo? E se noi la smettessimo di aggiungere una direzione o un giudizio di valore sulle nostre stesse esperienze personali invece di farle e basta?

Io stamattina ci ho provato. In questo periodo la schiena mi fa davvero molto male, probabilmente è un effetto secondario dell’aver trasportato troppe scatole. Mentre cercavo di prepararmi qualcosa da bere borbottavo e mi lamentavo del dolore, mi rimproveravo perché non respiro abbastanza e mi chiedevo che cosa mi stavo portando addosso che si stesse manifestando a livello della schiena e tutti gli altri ammennicoli spirituali che in questi giorni sembrano un riflesso automatico e niente altro. Poi mi sono ricordata…hmmm… è solo un'esperienza. Non importa, mi sono detta e subito dopo il mio sé mi ha risposto: “Sì, ma fa male!” Certo che fa male, e allora? In quel momento qualcosa è cambiato.

Nel realizzare che il mio dolore non importa, non ha davvero alcun significato, me ne sono liberata - l'effetto immediato è stato che tutto il si è rilassato. Al momento si tratta ancora di una scelta costante perché fa davvero male, ma almeno non sto sovrapponendo tutta una serie di significati pesanti e di preoccupazioni che non farebbero altro che ostacolare il processo di guarigione che sta avendo luogo in modo naturale.

Forse quando facciamo in modo che le cose c'importino così tanto in realtà non facciamo altro che impilare uno sull'altro altre energie diverse da ciò che in fondo è una semplice esperienza e quindi rendiamo tutto molto denso, pesante e importante. Non c'è da stupirsi se poi le cose a volte si bloccano - noi ci mettiamo sopra tantissima roba! E’ appropriato, naturalmente. dopo tutto, in che altro modo potremmo stare qui, incarnati nella materia se non ci importasse? (gioco di parole tra matter = materia e to matter = importare)

Ma quello era allora e questo è il momento ora.

Siete pronti per diventare abbastanza chiari da ricordarvi che alla fine davvero non importa?

Riuscite a immaginare un mondo pieno di adulti cristallo, di anime piene di esperienza e maturità grazie alle loro vite precedenti e la chiarezza e l'innocenza dei nuovi?

Riuscite a fare l'esperienza e poi a lasciarla andare per cadere nell’esperienza successiva e poi in quella dopo e in quella dopo ancora? Si... proprio come un bambino.

Nel cielo sulla terra niente importa davvero: la vita fluisce e basta, i cuori battono e basta e Dio finalmente comincia a vivere.

 

 

 
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