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LUGLIO 2009

Dov’è il Vostro Cottage?

                                                            di Geoffrey Hoppe

 

Tobias ci ha trasmesso il suo ultimo Shoud  il 6 di giugno. La buona notizia per me e per molti altri Shaumbra in tutto il mondo è che il nostro programma del mese prossimo è pieno di attività con Tobias e canalizzazioni. Tobias ospiterà la Scuola del Muro del fuoco dal 12 al 14 giugno, dopodiché nelle prossime settimane registrerà parecchie sessioni ‘Chiedi a Tobias’ e naturalmente il 19 luglio ci sarà il suo ultimo messaggio da Breckenridge alla Conferenza di Mezza Estate della Nuova Energia.

Lo Shoud di giugno è stato uno dei più lunghi - è durato quasi 90 minuti. Per una qualche ragione pensavo che sarebbe stato più breve, ma credo che durante questo ultimo messaggio Tobias dovesse condividere molte cose con noi: ha parlato del viaggio di questi ultimi 10 anni e ci ha portato al suo cottage per un'ultima visita con il gruppo.

Mentre ci trovavamo nella stanza Shaumbra al suo  cottage Tobias ci ha fornito i quattro punti principali da ricordarci proprio al momento della sua partenza. Ha affermato che la parola più importante è ‘Sé’ e che abbiamo bisogno di ricordarci di prenderci cura di noi, altrimenti non saremo in grado di essere veri Standards per gli altri.

Ci ha detto anche che il punto più importante da ricordarsi è di fidarci di noi. La vera fiducia in noi permette che il divino si fonda con l'umano liberandoci così da qualsiasi “prigione” in cui ci siamo rinchiusi da soli.

Ci ha detto inoltre che la cosa su cui al momento possiamo contare di più è il “cambiamento”. Il mondo sta cambiando e si sta adeguando a una nuova coscienza e anche se tendiamo a resistere al cambiamento, in questo momento si tratta di qualcosa che fa proprio parte del nostro mondo.

Alla fine poi Tobias ha detto che il miglior regalo che possiamo farci è respirare e ha usato proprio queste parole:”Respirare fornisce alla vostra coscienza la flessibilità perché si espanda in nuovi reami. Respirate in ogni senso in modo che possiate ritornare a essere un umano sensoriale, non un qualsiasi Mario opaco. Respirare vi apre in modo che possiate di nuovo sentire. Si tratta della ricetta più semplice del mondo – respirare.”

Tobias ha parlato anche della ‘galleria’ presente nel suo cottage e che contiene ritratti viventi del nostro viaggio insieme fin dai tempi di Atlantide e che include i tempi nell'antico Egitto,  l'epoca di  Yeshua e la nostra era moderna in quanto Shaumbra incarnati sulla Terra durante la transizione verso la Nuova Energia. Inoltre nella galleria di Tobias c'è un ritratto individuale di ogni  Shaumbra.

E’ stato uno Shoud molto bello, pieno di momenti davvero toccanti, di visioni interiori chiare e della compassione profonda a e calorosa di Tobias. Lo Shoud 11 della Serie del Ritorno è stato una chiusura perfetta dei 10 anni di lavoro che abbiamo fatto insieme. Certo, c'è ancora molto in arrivo per Shaumbra quando Adamus Saint-Germain ci porterà con sé è verso nuovi misteri e verso l'esplorazione della Nuova Energia nelle nostre vite. So che siamo già pronti per muoverci in questo nuovo territorio della coscienza con Adamus, ma so anche che l'amore di Tobias mi mancherà davvero.

Tobias ha sottolineato un punto davvero importante nello Shoud e spero proprio che ogni Shaumbra si prenda un po' di tempo per pensarci. Quasi alla fine del messaggio, mentre ci trovavamo tutti in piedi fuori dal cottage e ci godevamo la bellezza del momento ha detto:

“Ho una domanda prima di andarmene. Dove andate? Dov'è il vostro spazio? Io ho questo cottage che ho creato, lo amo e ne ho preso possesso. Quando vi trovate a vivere momenti di disperazione, quando siete pieni di paura e di ansia, quando avete bisogno di andarvene per un po' dove andate?

Io so dove andate e non è sempre un bel posto. Alcuni di voi si chiudono in una caverna buia, altri entrano nel niente totale - sarebbe questo il vostro cottage? Sarebbe questa la casa del vostro Io Sono?  Dove andate quando le cose si fanno difficili? Dove  andate per ringiovanire? Perchè sembra che vi meritiate una baracca, o peggio una prigione sotterranea? Perché non avete un posto dove andare, cari Shaumbra? Non siete abbastanza degni di un cottage come questo, con tutta la bellezza e l'amore del mio spirito?

Dove andate di notte? Sfortunatamente troppi di voi a livello spirituale sono ancora dei senza casa. Non avete un posto dove andare. Avete disposizione ogni strumento in ogni risorsa, non occupate spazio, non avete bisogno di un mutuo, non consumate energia né la rubate a qualcun altro; allora, cari Shaumbra, vi invito proprio a creare il vostro spazio di casa perfetto. Si tratta dello spazio per voi, per il vostro spirito, per la vostra anima e per il vostro essere. Createlo con gioia e amore perfetti  e smettetela di preoccuparvi che sia davvero perfetto. Smettetela di distruggere ciò che avete costruito. Non copiate il mio cottage, perché in questo caso non sarebbe davvero vostro. Partite dal vostro cuore e create questo spazio che d’ora in poi sarà la vostra casa.”

Per me questo punto spicca su tutti gli altri in questo Shoud  finale. Per anni abbiamo visitato il cottage di Tobias, ma dov'è il MIO rifugio? Dov'è il VOSTRO? Dove va la vostra coscienza quando ha bisogno di R&R (Riposo e Ringiovanimento)? Davvero troppi di noi non hanno un luogo come il cottage di Tobias. Io credo che quando il nostro corpo/mente/anima si sente esaurito ce ne andiamo in giro nei reami astrali e ci troviamo un angolo tranquillo oppure creiamo un nascondiglio temporaneo, ma non abbiamo creato consciamente il nostro spazio sicuro-e-miracoloso, o forse permettiamo che le ‘circostanze’ lo costruiscano per noi e non ci rendiamo neppure conto che possiamo immaginare e creare qualsiasi cosa.

Ho avuto davvero una reazione durante la canalizzazione quando Tobias ha detto che troppi di noi sono  “dei senzatetto a livello spirituale”. La domanda che mi sono fatto è stata “Perché?” Ognuno di noi può creare il suo ‘cottage’, il suo’rifugio’: si tratta dell'espressione perfetta del nostro sé creativo. È gratis, non dobbiamo ottenere il permesso per costruire né trovarci una ditta di costruzioni, non c'è un mutuo né tasse da pagare. Allora perché non proprio tutti gli Shaumbra hanno creato la loro villa personale e celestiale?

Dallo Shoud di giugno ogni notte prima di addormentarmi mi prendo un po' di tempo per creare consciamente la mia casa personale dell‘Io Sono. Le prime notti avevo l'impressione che fosse tutto molto vago e le esperienze che ho fatto sono state impegnative perché ho continuato a creare in modo limitato basandomi sui miei limiti umani. Stavo cercando di disegnare la mia casa partendo da una prospettiva di ingegnere o architetto,  ma alla fine mi sono detto  “al diavolo tutto” e ho semplicemente permesso alla mia immaginazione di scatenarsi.

Durante l'ultima settimana mi sono addormentato mentre disegnavo il mio rifugio e ho dormito benissimo come non facevo da anni! Creando consciamente il mio spazio mi addormento sapendo dove passo il mio tempo durante la notte. Questa settimana non mi sono svegliato alle 2:22 e alle 3:33, al contrario mi sono alzato all'alba sentendomi stranamente fresco e pieno di vita.

Certo, so che questa settimana non sto lavorando sulla Nuova Terra perché sono stato occupato con il mio cottage e questo progetto mi ha tenuto lontano anche dal mio lavoro celestiale, ma so che in questo momento è così importante che mi prenda cura di ME… per ricaricare il mio Corpo/Mente/Spirito e ringiovanire ogni parte di me. Ci sarà un mucchio di tempo per tutto l'altro tipo di lavoro, ma nei prossimi mesi mi creerò la mia dimora angelica, la Casa della mia Anima. Spero proprio che anche voi vi prenderete un po' di tempo per fare lo stesso. A settembre ci ritroveremo con Adamus e sono sicuro che tutti noi vogliamo essere in forma smagliante!

 

 

                   Il Battito del Cuore Shaumbra
                                                          di Jean Tinder

Vi siete mai ritrovati ad osservare tutto ciò che sta avvenendo nel mondo in questo momento chiedendovi perché mai Tobias voglia di tornare sulla Terra proprio ora?  Perché non se ne rimane nel suo ‘stato di asceso’ e non si gode semplicemente la vita come angelo? Dopo tutto, abbiamo passato la maggior parte delle nostre vite  cercando una via d'uscita, sperando di raggiungere il paradiso, cercando di trovare di nuovo la strada verso casa e adesso Tobias, che è riuscito a districarsi dai cicli di una vita dopo l'altra vuole ritornare! Vi siete mai chiesti perché?

E’ certamente vero che ha parlato della bellezza della vita, del suo desiderio di essere con noi e di poterci guardare negli occhi e della sua passione per l'insegnamento nella Nuova Energia, ma ho la sensazione che la ragione più impellente per il suo ritorno sia la ricchezza pura di ciò che noi SENTIAMO qui sulla Terra! Che sia buono, cattivo o strano, quando sei un angelo non sentì le cose come le senti quando ti trovi sulla Terra!

Sicuramente come angelo possiedi una prospettiva più ampia, puoi vedere la ragione per cui le cose accadono, puoi ricordarti le tue scelte passate che hanno creato gli avvenimenti attuali ed è più semplice comprendere i motivi degli altri, ma dall'altra parte del cielo manca l'intensità, la ricchezza e la profondità, manca quella sensazione squisita del ricordo e del riconoscimento che lentamente nascono nel cuore e la gioia della riscoperta è semplicemente un sogno. Sperimentare queste cose è la ragione per cui veniamo sulla Terra.

Naturalmente ci sono anche altre sensazioni - la tristezza della separazione, il dolore della perdita, la rabbia del tradimento, l'impazienza nel cercare di capire cosa significa tutto ciò, ma queste sensazioni sono quelle che rendono incredibile il fatto di essere umani. Se non ce lo fossimo mai chiesti, non avremmo mai percepito la benedizione dell‘Ah! di una risposta. Se non ci fossimo mai persi nelle notti oscure dell'anima non avremmo mai sentito il sollievo nel trovare la nostra strada verso il mattino, pieni di una saggezza che prima non avevamo.

Là fuori negli altri reami un angelo sbatte le palpebre e crea qualcosa di nuovo, ma se le cose qui fossero altrettanto veloci non conosceremo mai la gioia di osservare lo sviluppo dei nostri semi e le creazioni, i bambini e i sogni.

Qualche giorno fa stavo scrivendo una storia che riguardava le mie esperienze con Tobias e questa storia mi aveva riportato ai viaggi della mia vita e il mio cuore si era spalancato pieno di ricordi. Ho completato il documento e l'ho mandato a un amico dopodiché mi sono alzata - e ho sbattuto contro Tobias che voleva abbracciarmi.

Visto che ultimamente è così preso da Sam è stato un incontro inaspettato ma molto apprezzato e le sensazioni che mi hanno lavato il cuore, l'anima e il corpo mi hanno fatto inginocchiare e scoppiare in lacrime. Non si trattava né di tristezza e di gioia in modo particolare, era semplicemente una sensazione - una sensazione piena e io SAPEVO che questa era la ragione per cui Tobias sta tornando - sentire di nuovo.

C’è così tanto da sentire sulla Terra ed è anche vero che non tutto dà una bella sensazione, ma anche le cose difficili sono esperienze ricche per gli angeli. Tobias, Saint-Germain Kuthumi ci invitano a portare il nostro pieno Sé dentro ogni esperienza, non importa che cosa accade perché questa è la ragione per cui siamo qui! La nostra divinità, il nostro Sé angelico vuole sperimentare che cosa significa essere  un umano e sentire. L'angelo possiede la prospettiva più ampia che noi gli invidiamo tanto, ma finché non lo invitiamo dentro di noi non sarà così facile avere accesso a quella prospettiva e il nostro Sé pieno non ha l'esperienza ravvicinata e fisica della vita.

Il nostro Sé pieno vuole sentire, anche quando fa male. Vuole vivere, anche quando il nostro corpo è sul punto di morire. Vuole respirare l'aria anche se puzza, vuole ascoltare la sua voce individuale anche quando  urliamo. Vuole che gli venga dato il benvenuto in questo corpo anche se fa male, se è grasso, vecchio o semplicemente stanco: il nostro Sé vuole gustare tutto, sentire tutto, toccare tutto, sperimentare tutto.

La prossima volta che cadrete nel letto esausti rannicchiandovi sotto le coperte calde, pronti per cadere beati nel sonno, godetevi quel momento perché potete farlo solo qui sulla Terra!

La prossima volta che mentre parlate con un amico qualcosa durante la conversazione vi fa venire i brividi, godetevi il momento visto che avete la pelle per sperimentarlo! Gli angeli riescono solo a immaginare come potrebbe essere.

La prossima volta che c'è una tempesta, uscite fuori e sentite le gocce di pioggia che vi baciano la pelle e il vento che vi scompiglia i capelli – e invitate il vostro Sé a unirsi a voi!

La prossima volta che una nuvola di depressione e di disperazione si posiziona sopra di voi da Dio sa dove, permettetevi di caderci dentro in pieno e ricordatevi di portare con voi il vostro Sé - non per salvarvi dall'oscurità, ma per sentirla in pieno.

La prossima volta che qualcosa vi spacca il cuore o vi rende abbastanza pazzi da urlare, apritevi e sentite la frattura, sentite il calore. Sentite l'energia della vita che passa come una tempesta attraverso il vostro corpo perché quando ve ne sarete andrà andati tutto questo vi mancherà.

La prossima volta che le lacrime arriveranno - sia per tristezza che per gioia o per uno strano cocktail delle due cose - datevi un bell'abbraccio e ricordatevi di SENTIRE davvero, di sentire veramente la profondità delle vostre lacrime. Sono un regalo davvero prezioso e non c'è bisogno di difendersi o di dover dare spiegazioni.

E la prossima volta che un angelo dice addio, permettete che il vostro cuore Shaumbra si apra più profondamente che mai e sentite la vita che lo richiama a casa. Un giorno saranno la vostra gioia e il vostro dolore  - il vostro cuore pieno di sensazioni - che contribuirà a fare in modo che si ricordi del perché si trova qui.

Non c'è da meravigliarsi che Tobias ritorni. La vita è bella, con tutte le sue luci e le sue ombre, con la gioia del dolore, con la paura e la speranza e sentire tutto questo lo rende reale.

 

 

                                   

                         LINEE AEREE SHAUMBRA

 

Salve, qui è il vostro capitano che vi parla. Volevo semplicemente ringraziarvi per aver scelto Shaumbra Air, Volo 555. Il tempo per oggi  supera  i 20 gradi con una leggera pioggerella. Passeggeri non Shaumbra per favore slacciate le cinture di sicurezza, togliete i vostri bagagli dalle cappelliere e riportate il vostro biglietto al banco di accettazione: Air Dualità vi assegnerà un altro volo.

Passeggeri Shaumbra, consultate  i vostri manuali interni di volo e agite di conseguenza. Le cinture di sicurezza sono un optional e dopo un po’ potreste non averne più bisogno.

Shaumbra potenziali che avete deciso di rimanere su questo volo 555,  sappiate che i sacchetti per vomitare si trovano sul sedile di fronte al vostro. Se avete domande rivolgetevi direttamente al vostro vicino di posto.

Come potrete notare  vi trovate tutti sullo stesso aeroplano ma alcuni di voi dal finestrino vedono paesaggi spaventosi, mentre altri paesaggi davvero piacevoli. Alcuni Shaumbra hanno lasciato i loro posti per avere visioni diverse e ognuno di voi può fare la stessa cosa.

Per quanto riguarda i nostri Shaumbra pionieri, che si trovano sul ponte superiore insieme a Saint-Germain,  come potete notare sono attaccati al soffitto incapace di controllare le loro risate mentre vedono tutto questo. Ecco perché i loro sedili sono stati spostati sul ponte superiore con Saint-Germain…dipende da voi scegliere quale area preferite.

Nel caso che durante questo volo doveste sperimentare attacchi di panico, per favore rendetevi conto che state semplicemente canalizzando e che questo è uno dei segnali fisici che precedono l'arrivo delle informazioni.

Vi ringraziamo di nuovo per aver volato Shaumbra Air e speriamo che avrete un volo davvero fighissimo. Oh, prima che me lo dimentichi, gli assistenti di volo vi forniranno di cuffiette e auricolari, cioccolato e alcol.

Firmato il Capitano Tobias

jen555
USA

                                     Il Punto Zero

 

Gli scienziati sono affascinati dalla tecnologia Punto-Zero, che è stata nello stesso momento la loro passione e la loro sorgente di frustrazione. La fisica del punto-zero è molto complicata perché coinvolge equazioni con variabili multiple e vettori non lineari  - qualsiasi cosa questo significhi - anche se l'essenza di questa tecnologia è davvero molto semplice.

Se prendiamo in considerazione una barra magnetica, a causa della polarità presente gli elettroni fluiscono dal terminale negativo a quello positivo, mentre i positroni fluiscono in direzione opposta. Da qualche parte tra i due poli esiste un punto esattamente bilanciato a livello di polarità, un punto di non resistenza, privo di attrazione e di repulsione. In questo punto per un momento gli elettroni e i positroni non sono più differenziati (cioè non hanno più carica) e quindi diventano particelle subatomiche prive di forma.

Quel punto che si trova tra i due poli, il punto in cui le polarità si trovano in un equilibrio tra l’ essere non differenziate e dove tutte le resistenze determinate dalla differenza di polarità smettono di esistere è proprio il Punto Zero. In quella risonanza assoluta e resistenza pari a zero esiste la superconduttività  e un potenziale energetico quasi infinito dov’è possibile avere accesso al campo energetico infinito del piano eterico. Nel Punto Zero il campo eterico diventa un tunnel verso la realtà fisica e questo tunnel è noto come wormhole (buco di tarlo), portale, apertura o passaggio verso i reami eterici.

I pochi apparecchi a Punto Zero che sono stati in grado di funzionare sulla Terra l'hanno fatto in presenza di persone che credono pienamente a questa tecnologia e l’accettano. Al contrario, in presenza di persone scettiche molto spesso questi apparecchi non hanno funzionato a causa di un campo elettromagnetico polarizzato negativo presente intorno agli scettici. Tali apparecchi funzionano solamente all'interno di un campo di coscienza che accetta la loro realtà.

Ne prossimi 10 anni, mentre la Terra si muove verso la zona elettromagnetica zero e la polarizzazione del pianeta diminuisce mentre la coscienza degli inventori aumenta, la tecnologia Punto Zero troverà un terreno più fertile in cui svilupparsi.

Cosa significa l'aumento della coscienza? Affinché possiate capire l'aumento della coscienza si può strutturare su tre livelli:

1. Il livello Ascendente           2. Il livello di  Resa                3. Il livello Discendente

Il 1° livello riguarda l'evoluzione dell’ego che passa da grossolano a sottile. Questo viaggio presenta tre passaggi difficili:

1. Le Distrazioni                     2. La Non-coerenza               3. La Trappola delle 4  dimensioni

L’ego viene distratto da tutti diversi tipi di rumore che avvengono fuori e dentro di noi. L’ego è affascinato da tutti questi tipi di dramma perché sopravvive proprio grazie a loro. Ciò che ci rende non coerenti sono proprio questi nostri blocchi emozionali (emozioni represse) e psicologici (credenze bloccate). Oltre a ciò ci hanno insegnato a credere che tutto ciò che esiste è il mondo che possiamo percepire e che oltre non c'è niente. A questo punto ci ritroviamo persi nel rumore, non integri proprio a causa della mancanza di coerenza e legati a questo mondo fatto di tempo, spazio e di quattro dimensioni.

In ogni caso quando avviene un Salto Quantico e la separazione smette di esistere, quando il rumore viene cancellato e la coerenza si fa avanti, ci si trova nella resa. Non c'è nessuno che si arrende e non c'è nessuno cui arrendersi: accade solo ‘l’arrendersi’- non rimane nessuno per riconoscere e gioire di ciò che è avvenuto, nessuno si sente grato o ringrazia un individuo, un fenomeno o un gruppo. La grazia entra in modo impersonale. Quando il salto è avvenuto c'era qualcuno da qualche parte, oppure qualcosa intorno a noi ma non l'hanno determinato loro, hanno semplicemente fornito uno spazio sicuro e chiaro con la loro intenzione, il loro impegno, la loro coscienza e purezza.

A questo punto inizia il terzo livello per l'individuo al quale è accaduto di arrendersi - il livello discendente. Attraverso questo strumento chiaro corpo-mente la Grazia dell'Universo e la Rete Spirituale dell'Universo discendono attraverso questo individuo che non ha più un ordine del giorno, che non ha alcuna missione da completare:  a livello intuitivo è consapevole del Piano Divino e permette che questo lo utilizzi nel modo più appropriato.

Il viaggio del ricercatore  (sia materialistico che spirituale) è il viaggio degli elettroni e dei positroni all'interno di una barra magnetica  - passare cioè da una polarità all'altra. L'arrendersi avviene quando l'energia infinita del piano eterico discende attraverso l'individuo che diventa ora il buco di tarlo nella realtà fisica.

Sono stato invitato in una scuola a tenere dei corsi per preparare gli studenti ai test d’ammissione per i sette istituti di ingegneria più prestigiosi dell'India, per aiutarli a liberarsi dai blocchi che alcuni avevano. Quando li ho informati che le lezioni sarebbero durate tutta la giornata mi hanno detto che era troppo e che avevano chiamato anche un'insegnante di meditazione Vipassana ma dopo 2 ore se n'era andato. Io volevo cominciare alle nove del mattino della domenica, ma poiché gli studenti avevano le loro lezioni e degli esami da sostenere non ho potuto cominciare fino alle 23.30.

Quando ho visto entrare gli studenti, mi sono reso conto che erano del tutto esausti e l'unica ragione per cui erano lì era la curiosità e soprattutto la garanzia che avrebbero potuto andarsene in qualsiasi momento e che non c'era nessun prezzo da pagare. Io non ero capace di raccontare barzellette per farli ridere né ero abbastanza abile per portare avanti una conversazione divertente per intrattenerli. La mia personalità non era abbastanza carismatica e le mie qualità oratorie non abbastanza buone da impressionarli.

L’unica cosa che avevo era l'impegno a fare la differenza nella loro vita. In quella stanza rimasi in piedi con quell'impegno e ne parlai loro dicendo che anche se se ne fossero andati un secondo dopo, il mio impegno sarebbe stato comunque onorato dalle forze invisibili.  Quindici tra ragazzi e ragazze tra i 16 e I 18 anni si sedettero, uno se ne andò durante la pausa e la lezione terminò alle cinque del mattino e per tutto questo tempo ebbi l'attenzione totale da parte della classe. Alla fine tutti mi dissero che avevano percepito qualcosa di diverso dentro di loro, qualcosa che non riuscivano a capire e che erano pieni di energia e si sentivano molto leggeri.

Qualsiasi cosa sia successa non era stata determinata da me. Io avevo solo cercato di creare uno spazio sicuro ed è stato il mio impegno che ha permesso la creazione di quello spazio. Non si trattava neppure di una missione, il mio impegno non aveva un ordine del giorno né un programma e non mi importava se l'impegno sarebbe stato onorato dall'Universo oppure no.

Uno degli studenti parlò del suo blocco relativo a una mancanza di fiducia. Io cominciai a ridere dicendo che non avevo fiducia nel mio modo di gestire la mia vita e non ero neppure interessato ad avere fiducia nella vita. Avevo assaggiato sia il successo che il fallimento e nessuna delle due cose aveva un gran significato per me. Se andrete avanti grazie a questo seminario non sarà un mio successo - dissi loro - e se non farete alcun passo avanti non sarà certo un mio fallimento. La mancata manifestazione dell'impegno sarà semplicemente un'indicazione per valutare di nuovo ciò che sto facendo e il mio stato dell'essere.

Dissi loro che avere o non avere fiducia è qualcosa che arriva dal passato e il passato è sempre lì, indipendentemente da quanto successo avete creato o creerete grazie alla vostra fiducia. Il luogo che vi libererà è il luogo che si trova oltre la fiducia, cioè il luogo dove tutte le possibilità sono possibili e dove avvengono i miracoli.

Sebbene questo gruppo fosse composto di studenti di alto livello, nessuno di loro ha compreso la maggior parte delle cose che ho detto e quindi hanno trascorso quasi tutto il tempo in silenzio perché non sapevano proprio come reagire a ciò che stavo dicendo. Eppure sul loro viso non ho mai visto noia, voglia di sbadigliare o di mettersi comodi sulla seggiola. Ero consapevole di una presenza nella stanza che li stava nutrendo: mentre io parlavo loro dalla mia mente loro mi ricevevano a livello del cuore; io parlavo dal mio intelletto e loro mi ricevevano dalla loro innocenza.

Proprio il fatto di rendermi conto di questo ha riempito quella giornata. Rimanere nell'impegno e sapere che non posso fare altro  mi ha portato a trascendere il viaggio degli elettroni e dei positroni. L'impegno ha reso possibile la resa e io in qualche modo sono diventato giocoso, sono diventato un buco di tarlo e quindi qualsiasi cosa sia avvenuta nella stanza lo ha fatto a causa della grazia che è discesa.

Il ricercatore può fare qualsiasi cosa, tutto quanto e rimarrà sempre un ricercatore. Il suo viaggio sarà il viaggio degli elettroni e dei positroni che passano da una polarità all'altra. Tutti i suoi metodi, tutti i suoi sforzi, tutta la sua diligente sincerità non faranno accadere quel salto fino a che la Grazia non scenderà e quando ciò avviene il ricercatore diventa uno strumento per la discesa, uno strumento utilizzato da forze ed esseri consci visibili e invisibili.  Pradip, India

 

                                         L’AUTORE

Questa è una storia intricata, piena di avventure e dramma, di mistero ed emozioni, di amicizia e tradimento, amore e paura, verità e bugie, onestà e menzogne, luce e oscurità, Femminile e Maschile. È la storia di tutti gli aspetti di tutte le mie vite, di tutti gli universi e di tutte le dimensioni.

Ma cosa manca in questa storia? Sembra proprio che finora tutte le storie siano incomplete perché manca qualcosa. Che cosa continua a mancare nella storia? Ogni volta rimane un personaggio triste, una domanda senza risposta, qualcosa di non finito - come una creazione non completa. Anche se l'Autore poteva concludere tutto questo, perché allora non ha scelto una sceneggiatura diversa? Perché l'Autore non ha mai davvero finito la storia? Forse perché gli piace giocare?

Beh, l'Autore adesso si sente annoiato e ha perso la passione di scrivere le sue storie. Ha continuato a ripetere l'esperienza e adesso si sente davvero ANNOIATO. Si trova a un ‘punto morto’ , il punto finale in cui ha perso la passione di scrivere le sue storie. Si sente un po' triste, si sente un po' confuso, forse anche un po' depresso e davvero molto, molto annoiato. Che cosa farà d'ora in poi? Si metterà a dipingere? Sarebbe un altro modo di scrivere le sue storie, conterrebbe comunque la stessa essenza. Comincerà forse a scolpire? Forse, ma non potrà mai paragonare le sue sculture ai caratteri viventi delle sue storie.

L’Autore sa come si sente ogni personaggio delle sue storie perché è lui che l'ha creato, gli ha soffiato dentro la vita,:conosce benissimo le sue sensazioni, le sue espressioni e le sue visioni interiori. L’ Autore sa davvero come può sentirsi ogni possibile personaggio che ha creato! Ora cosa può fare, dopo aver ottenuto tutte quelle esperienze proprio dalle sue storie? Cosa può procurargli gioia dopo aver sperimentato tutte queste vite?

L’Autore ama le sue storie e i suoi personaggi - li ama proprio tutti. Alcuni di loro erano tristi o avevano un pessimo carattere, altri erano pieni di gioia, altri ancora erano oscuri oppure raggianti. Tutti i personaggi sono suoi figli, creati perfettamente dall'Autore. A ognuno di loro è stato offerto l'ingrediente perfetto, il sapore perfetto e ora è arrivato il momento di richiamare a Casa tutti i suoi bambini. Si tratta di un momento di gioia completa e anche di tristezza, perché l'Autore sente ogni singola ferita di questi suoi bambini perfetti. Lui li abbraccia e li ama oltre qualsiasi parola e permette a ogni singola ferita di fondersi nel Fiume dell'Amore e della Compassione.

Ora la sua vita come Autore è arrivata alla fine e anche questo è piuttosto triste. I suoi bambini sono tornati finalmente a Casa e sono guariti, tutte le storie sono arrivate alla fine, ora tutto è completo, in armonia perfetta ma l'Autore sente di trovarsi a un ‘punto morto’.  Cosa mai può risvegliare il suo interesse ora, cosa può riattivare l'entusiasmo, la passione che provava ogni volta che aveva un'idea brillante per le sue storie?

Improvvisamente - come un miracolo di chiarezza di coscienza  - l'Autore capisce che cosa mancava a ogni storia che ha creato. L'unica cosa che mancava ERA PROPRIO LUI. L'Autore si è reso conto di aver scritto una storia dopo l'altra senza essersi mai incluso nella storia. Lui si identificava con i suoi personaggi e scriveva le sceneggiature volendo fare l'esperienza attraverso di loro su come ci si sentisse ad essere qualcuno, su come chi si sentisse a fare qualcosa - eppure non si era mai integrato del tutto nella storia perché una parte di lui rimaneva sempre ‘al di fuori’ della storia e proprio ciò rendeva la storia non finita, incompleta.

Alla fine l'Autore si è reso conto che la Passione di vivere si trova dentro di lui - non nella storia che ha creato. Lui sa profondamente come si sente ad avere quella Passione, quanta pura gioia lei porta nella sua vita. Ora il riconoscimento di non aver mai vissuto davvero gli causa sia tristezza che gioia: si sente triste perché non ha mai vissuto davvero e prova gioia perché ora sa ciò che sceglierà in futuro - VIVERE DAVVERO. Ora non è più solamente l'Autore, è un Creatore magnifico! Ora può uscire dalle sue storie e VIVERE veramente!

Di nuovo si sente un po' triste perché dentro di sé sa che la storia de La Vita  - quella in cui vive davvero – sarà La Storia Finale. Si tratta della sua liberazione, dell'ultimo passo come Autore e del primo passo come vero Creatore. Ha riscoperto la vera gioia di vivere  - essere Il Creatore, non l'Autore.

Si è chiesto: “Che cosa succederà dopo, dopo che avrò vissuto quest’ultima vita finale? Cosa succederà dopo, dopo che ho scoperto come essere un Autore e un personaggio allo stesso tempo? Un’idea brillante - essere autori e personaggi allo stesso tempo - perché questo significa che questa storia che ho creato e vivo in maniera conscia sarà la storia più NUOVA e più VIVA mai raccontata. Tutto è possibile. Questa storia conscia sarà piena di vera vita, piena di essenza vitale.”

Il Creatore capisce che questa vita sarà magica. Si sente proprio come un mago - materializza e smaterializza per SCELTA tutto ciò che desidera, quindi vive pienamente e veramente La Vita sentendo tutto nella sua essenza centrale! Vivrà davvero ogni goccia di pioggia, ogni onda dell'oceano, ogni raggio di sole, ogni particella che inala, ogni sapore, ogni tocco, ogni bacio, ogni foglia, ogni albero, ogni passo, ogni brezza, ogni fiocco di neve, ogni fiore, TUTTO.  Ah, vivrà davvero – finalmente!

E dopo? Cosa  ci sarà dopo questa vita magica? Il Creatore sente che arriverà il momento in cui dovrà lasciare andare tutta questa magnifica bellezza, questo gioco magico e magnifico del materializzare. Il Creatore sente profondamente dentro di sé che esiste qualcosa di ancora più grandioso. Che cosa succederà dopo?

Lui guarda oltre la biblioteca delle storie che ha creato e sa che questo ciclo è completo. Si sente in pace mentre guarda  tutto ciò che ERA, ma è roba Vecchia. Lui  guarda avanti in questa sua vita magica - che gusterà pienamente con ogni singola particella di se stesso - e proprio questa goccia di creazione porta sul suo viso un sorriso di pura gioia.

Guarda ancora più in profondità -  E DOPO? - e semplicemente non riesce a immaginarselo. Può percepirlo nel suo cuore di Creatore ma non riesce a definirlo in modo chiaro. Improvvisamente, nella sua infinita saggezza la sua mente si apre e si sente la voce pure cristallina di un bambino interiore - una voce piena di Vita e Passione e pura Gioia: NON IMPORTA! Perché è importante cosa accadrà dopo? Io posso offrirvi un piccolo indizio su ciò che avverrà dopo: voi VIVRETE pienamente, voi  finalmente vi godrete Tutto Ciò Che E’; finalmente vi godrete in pieno il vostro potere creativo; vi permetterete di fluire sulle onde della Vita con grazia e facilità. Vi amerete così tanto da onorare davvero Tutto Ciò Che Siete. Vi fiderete di voi a un punto tale da sapere semplicemente che “ciò che ci sarà dopo” è già perfetto. Non importa che cosa ci sarà dopo, perché questo è ciò che sceglierete voi. È pura creatività, la gioia di esprimervi, la gioia di creare in totale libertà. Ciò che ci sarà dopo è la gioia di ESSERE Tutto Ciò Che Siete!  Che cosa vi terrorizza in tutto questo? Avete ancora dei dubbi su di voi?

PERMETTETEVI di sciogliervi totalmente IN TUTTO CIÒ CHE SIETE! Uscite dalla vostra libreria polverosa e SIATE e basta! Permettete alla vostra vera immaginazione di fluire liberamente! VIVETE davvero in tutte le dimensioni - oltre qualsiasi paura o incertezza su ciò che vi riserva il futuro! Davvero NON IMPORTA! Voi SIETE e basta – questo è tutto ciò che importa. Voi avete tutto dentro di voi. Voi siete un Creatore, PERMETTETEVI semplicemente di essere TUTTO CIÒ CHE SIETE!


E così é.

Diana
Romania

 

 

 
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