SETTEMBRE 2010
SE FOSSI UN RE
di Geoffrey Hoppe
Se fossi un re, proclamerei ufficialmente settembre come il mese del “Prima di Tutto Amati”. Incoraggerei tutti a concedersi un Atto di Gentilezza ogni settimana e per tutto il mese. La proclamazione ufficiale comprenderebbe suggerimenti come quelli che seguono:
• Concedetevi un massaggio.
• Compratevi vestiti o scarpe nuove.
• Uscite a cena con voi e andate in un bel ristorante.
• Fate una lunga passeggiata in mezzo alla natura.
• Compratevi un iPod, riempitelo con musica varia, infilatevi gli auricolari e ballate nudi alla luce della luna.
• Compratevi una buona bottiglia di vino - che costi almeno € 20 - e gustatevela seduti lungo la sponda di un lago in un pomeriggio assolato di settembre.
• Concedetevi un lungo bagno caldo - calcolate almeno un’ora tutta per voi e senza interruzioni.
• Prendetevi un giorno di ferie a metà settimana e fatevi un bel giro con il vostro Sé.
• Fatevi il regalo di Aliyah.
Ahimè, pochissime persone seguirebbero il mio proclama. Penso proprio che la maggior parte di loro si sentirebbe stranamente in colpa per il solo fatto di mettersi in prima posizione. Altri potrebbero essere ispirati dall'idea, ma solo in quel momento; poi continuerebbero a posporre fino alla fine del mese e poi direbbero tra sé e sé: “Forse lo farò il mese prossimo.” Gli umani possono essere così prevedibili.
Siamo stati programmati per credere che sia egoistico pensare prima a noi stessi. Fin dalla più tenera età ci hanno insegnato che c'è qualcosa di perverso nel considerare se stessi per primi. È devastante per un bambino che i genitori o gli insegnanti gli dicano: “Sei egoista!” come se avesse appena commesso un crimine orribile. Ci hanno detto che servire Dio, la nazione, la comunità e la famiglia vengono molto prima che servire il Sé. Nei testi sacri dell'islamismo, del giudaismo e del cristianesimo ci viene ricordato di continuo che Dio disapprova l’egoismo, come in questo passaggio della Bibbia:
“Non fate nulla per egoismo o vuota vanità, ma con l'umiltà della mente considerate gli altri più importanti di voi.” Filippesi 2:3-8
Dove sono i corsi o i seminari che insegnano alle persone ad amarsi, a prendersi cura di sé e che è ok sentirsi bene nei propri confronti? Riesco già a sentire i critici che urlano che tutto ciò porterebbe a uno sconvolgimento totale del sistema, dando vita a generazioni di persone egoiste e viziate prive di qualsiasi riguardo per cose di base come la carità e il servizio. Eppure quando m’immagino un mondo in pace lo vedo pieno di persone che si amano e quindi possono davvero amare gli altri e mi viene in mente uno dei proverbi di Adamus : “Solo il Maestro può essere al servizio; chiunque altro è un servo e basta.”
In altre parole, una volta raggiunto il punto di maestria (accettazione) di voi stessi, allora sì che potete essere a servizio degli altri perché non avete un programma personale e lo fate per pura gioia e non certo perché siete obbligati.
Brian Johnson del Philosphers Notes scrive: “Quando ci evolviamo dall'essere (forse) troppo concentrati nell'ottenere ciò che vogliamo dalla nostra vita, tendiamo a esagerare in senso opposto e quindi tutto si concentra sul servizio. Non tutto ruota intorno al servizio.” Johnson prosegue spiegando i suoi Tre Stadi dell’Egoismo:
1. Egoismo inconscio (TUTTO riguarda voi);
2. Altruimo bislacco (Non riguarda “mai” voi … o meglio vi piace pensarla così);
3. Egoismo Conscio (quando mi esprimo seguendo la mia beatitudine e vivo la mia vita più grande mi viene naturale darmi al mondo, ma quello non è stato per forza il mio punto di partenza - Ayn Rand direbbe che non dovrebbe mai esserlo)
Nella storia dell'umanità, quando è diventato negativo Amare Prima Se Stessi? Sospetto che sia accaduto durante l'era di Atlantide, quando era molto di moda l'idea del comun-ismo o forse è stato il risultato di impegni presi da tutti noi con le nostre famiglie angeliche - cioè “andare avanti e imparare” a vantaggio di tutta la creazione.
Quando ascolto le persone - inclusi gli Shaumbra - che parlano dei loro problemi, resto sempre sorpreso da quanti di loro nutrono pochissimo rispetto/amore/onore verso di sé - se non zero. Naturalmente le loro vite diventano profezie autorealizzate: lo Zero Amore verso di Sé non attrae amore da parte degli altri. La mancanza di autostima attira cose prive di valore. La mancanza di energia verso di Sé determina una vita priva di energia. La mancanza di sentimenti di abbondanza verso di Sé determina la mancanza di abbondanza... e avanti così. Sì, se fossi un Re proclamerei in tutte le mie terre che settembre è il mese ufficiale del “Prima di Tutto Amati”. Dopo tutto, settembre è uno dei miei mesi favoriti: c'è nell'aria la freschezza dell'autunno, gli alberi cominciano a cambiare da verde a giallo a rosso brillante, nel tardo pomeriggio il sole getta lunghe ombre e per qualche ragione l'energia sembra sempre essere più equilibrata in settembre che nella maggior parte degli altri mesi. Alla fine del mio proclama “Prima di Tutto Amati” inserirei una bella frase tratta dal libro ‘Ritorno all’Amore’ di Marianne Williamson:
“La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati; la nostra paura più profonda è di essere potenti oltre ogni misura. È la nostra luce e non la nostra oscurità che ci fa più paura. Ci chiediamo: chi sono io per essere brillante, meraviglioso, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio di Dio. Giocare a fare il piccolo non sarà di alcuna utilità al mondo. Non c'è niente d’illuminato nel farsi piccoli così che le altre persone intorno a voi non si sentano insicure. Tutti noi dovremmo risplendere, proprio come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria del Dio che si trova dentro di noi e non solo in alcuni di noi - in tutti noi. Quando permettiamo che la nostra luce individuale brilli, a livello inconscio permettiamo alle altre persone di fare lo stesso. Quando ci liberiamo delle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente gli altri.”
IL BATTITO DEL CUORE SHAUMBRA
di Jean Tinder
Come ci si sveglia da un sogno? Parecchie volte ho sentito - e fatto - questa domanda dopo il messaggio di grande ispirazione che Adamus ci ha fornito durante lo Shoud 2 della Serie NEXT del 4 settembre. Ho anche sentito dire: “Che cosa?! Pensavo ci fossimo già svegliati!” Ma poi, quante volte nei vostri sogni notturni avete sognato di svegliarvi per poi scoprire che dormivate ancora?
Ecco - la mia mente vuole sapere - come ci si sveglia davvero da un sogno? Forse la domanda è più ampia: siete sicuri di volervi svegliare? O preferireste invece che il sogno migliorasse un po' e basta?
Non importa che cosa accade in un sogno, quando ci svegliamo quella è la fine della storia e tutto ciò che stava avvenendo scompare e basta. La vita che stavo vivendo, le cose che stavo facendo, le persone presenti nel mio sogno - tutto finisce e non importa se stavo tenendo una lezione, se stavo organizzando un evento, se interagivo con qualcuno o rivivevo un ricordo o qualsiasi altra cosa - quando mi sveglio è tutto finito. (almeno nella mia consapevolezza attuale)
In realtà sono pronta perché questa storia FINISCA? Sono pronta a che la vita che sto vivendo si dissolva e basta?
Di recente ho visto un film molto interessante intitolato Inception sulla creazione conscia di realtà oniriche e di come si possono usare per influenzare la “vita reale”. E’ un film affascinante e secondo me è una riflessione interessante sulla nostra coscienza che si sta evolvendo. Nel film viene posta questa domanda: “Come vi svegliate dal sogno?” Naturalmente un modo è morire nella realtà del sogno, ma questa non è sempre la scelta migliore. L'altro modo per svegliarsi è cadere - quando il corpo del sognatore cade oppure quando voi cadete durante il vostro sogno ciò attiva il riflesso “svegliati!” - e il sogno termina.
Tutto ciò mi ha fatto pensare... supponiamo che la “destrutturazione” che stiamo affrontando sia una specie di modo per “cadere svegliandoci”. Fa parte della “sveglia” che ci siamo dati? Quando sognate profondamente e la sveglia suona, a volte la interpretate come un elemento del vostro sogno finché si fa strada attraverso i diversi strati e vi sveglia. Forse nel nostro orologio interno abbiamo puntato “la sveglia dell’ascensione” che ora suona attraverso tutte le nostre storie, strati e realtà interne.
M’immagino Adamus - che è già riuscito a svegliarsi - mentre guarda un luogo pieno di angeli che dormono. La maggior parte di loro si trova ancora in uno stato comatoso, ma alcuni di noi stanno cominciando a stiracchiarsi, destati dalla sveglia che abbiamo puntato per noi molto tempo fa e quindi ora se ne va in giro toccandoci sulle spalle, facendoci il solletico al naso, scoprendoci i piedi e perfino buttandoci fuori dal letto per aiutarci a svegliarci dal nostro lungo, lunghissimo sonno. Hmm, non c'è da meravigliarsi che ci abbia detto che è “strano” cercare di parlare con noi mentre dormiamo!
E’ chiaro che la mia mente che sogna vuole sapere esattamente che cosa significa svegliarsi - quando accadrà e come accadrà - ma non credo che ci sia davvero un modo per saperlo in anticipo. Per questo torno alla verità suprema che conosco in questo momento - che tutto ciò che ho davvero bisogno di sapere si trova già dentro di me e la cosa migliore che posso fare è connettermi con il Creatore di questo sogno e imparare a conoscerlo, amarlo e respirarlo dentro.
Attraverso tutte le mie esperienze e le mie sfide, fin dall'inizio “Io” sono stata l'unica costante. “Io” sono quella che ha tirato fili di tutte le mie avventure. Ora, invece di correre dietro a sempre più modi per cercare di migliorare il mio sogno, per me è arrivato il momento di andare dentro. A livello intuitivo so che alla fine solo l'amore e l'accettazione del mio Sé mi riporterà indietro - o mi risveglierà - a ciò che è davvero reale.
Che cosa accadrà allora? Non ne ho la più pallida idea! Non sono sicura che sia mai stato fatto prima - questa cosa dello svegliarsi e restare sulla Terra - soprattutto da parte di un gruppo. Via via che questa nuova avventura si srotola davanti a me, io sarò ancora con la mia anima gemella, la migliore amica, l'amante più grande e la compagna eterna - ME - e quindi non n’importa cosa mi costa!!












