Benvenuti!
LA VOCE DI SHAUMBRA
******
Se volete liberarvi della paura di morire, se volete iniziare davvero a vivere, questa è la Scuola che fa per voi...
La Scuola del DreamWalker Death/Morte Transition di Adamus Saint-Germain
presentata dall’Insegnante Certificata Gioia Villa
DATA: 17-19 febbraio 2012
LOCALITA’: Milano, Italia
La tradizione del DreamWalker Death/Morte Transition torna nella Nuova Energia con un corso di formazione su DVD fornito da Saint-Germain canalizzato da Geoffrey Hoppe. I nuovi DreamWalkers aiuteranno il cliente a liberarsi con eleganza dal corpo fisico e manterranno la sua energia in modo sicuro e gioioso anche nei Reami non fisici per tutto il periodo della transizione e del funerale. Alla fine, i DreamWalkers guideranno il cliente fino al Ponte dei Fiori, dove gli angeli lo scorteranno nella parte finale del suo viaggio di transizione.
Questa Scuola, che dura 3 giorni, include una vera esperienza di DreamWalking e la certificazione del DreamWalking come di Facilitatore professionale di DreamWalker Death/Morte.
LINGUA: DVDs in inglese con trascrizione del testo in italiano e discussioni in italiano.
DATE: 17-19 febbraio 2012
ORARI:
Venerdì 17 febbraio - registrazione dalle 09:30 alle 10:00
Venerdì 17 febbraio - 10:00 - 17:00
Sabato 18 febbraio - 10:00 - 17:00
Domenica 19 febbraio - 10:00 - 16:00
LOCALITA’:
Via Privata dei Crollalanza, 11
Milano (zona Sud - MM Romolo)
PERNOTTAMENTO:
ArtHotel Navigli - Via Fumagalli 41 - 02. 89410530
Hotel La Spezia - Via La Spezia 25 - 02.84800660
Hotel Mercurio - Via Ascanio Sforza 73 - 02.8466774
PARTECIPANTI:
Limitato a 6 partecipanti
PREZZO: 500 Euro
(pernottamento, trasporti e cibo non sono inclusi )
CCEC - Politica di cancellazione del Crimson Circle:
*25% del totale in caso di cancellazione entro 72 ore dall’evento (non si applica in caso di buono regalo)
*50% del totale in caso di cancellazione nell’arco delle 72 ore dall’evento (25% in caso di buono regalo)
Per altre informazioni contattate:
Gioia Villa
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
347.1628660
www.diviniumani.com
*******
IL BATTITO DEL CUORE SHAUMBRA
di Jean Tinder
EGITTO
Egitto - la terra dell’alchimia - Chemia. Per due settimane in novembre, più di 100 Shaumbra sono volati, arrivati con i mezzi più diversi e hanno galleggiato attraverso questa terra meravigliosa.
Io ho avuto la squisita delizia di essere con loro.
Con il Crimson Circle avevo già viaggiato attraverso le terre di Camelot in Inghilterra e quelle dei Catari nel sud della Francia; queste esperienze sono state indimenticabili, ma non paragonabili a un viaggio in l’Egitto.
Potrei parlarvi di vite passate che ricordavamo, di ricordi che riaffioravano, delle energie che abbiamo percepito, delle persone che abbiano incontrato, dei sorrisi e delle mani che ci salutavano dappertutto e i venditori affamati e i fantasmi nei templi… c’è tantissimo, davvero.
Una cosa che ho notato - per questo ringrazio la nostra guida ed egittologo Hassan Kahlil - è quanto gli insegnamenti spirituali del vecchio Egitto mi hanno ricordato quelli del Crimson Circle. Una su tutte: i templi molto antichi avevano 4 cose in comune - una linea diretta di visione dall’entrata esterna verso il tempio interno detto anche ‘sancta sanctorum’ dove il pavimento era in salita, il soffitto in discesa e i muri si restringevano.
Tutto ciò significa che una persona non può perdersi nella ricerca di Dio e che tutto ci sostiene e ci aiuta nel nostro viaggio di ritorno verso il divino. Ho davvero amato come Hassan ha sottolineato queste caratteristiche in ogni singolo tempio che abbiamo visitato.
Ognuno dei templi era unico a suo modo e secondo me conteneva una simbologia molto forte. Vicino a Kom Ombo, sulla riva sinistra del Nilo si trova il "doppio" tempio degli dei Horus e Sobek. Questo tempio ha due entrate identiche e identici sono anche i passaggi verso il nucleo del tempio, uno dei quali è dedicato a Horus e l’altro a Sobek. Hassan ci ha ricordato che Horus il falcone era il dio dello Spirito, la mente superiore, il divino, la protezione e la luce, mentre Sobek il coccodrillo era il dio dell’oscurità, della paura, della distruzione, della forza e del potere - in questo tempio venivano onorati entrambi.
Ciò che ho percepito con chiarezza è stato che già nei tempi antichi avevamo colto l’ importanza d’integrare la dualità. Questo tempio non celebrava un dio che eliminava l’altro; non si trattava della lotta tra la luce e il buio, l’alto e il basso, il ‘buono’ o il ‘cattivo’ - al contrario, offriva una rappresentazione viscerale dell’equità di entrambi i lati, di come entrambi portano al divino. Camminando nel tempio ho potuto percepire il significato profondo intessuto nei muri e nelle colonne intorno a me.
In piedi nelle rovine del sancta sanctorum, Hassan ci ha spiegato i rituali e le iniziazioni che avvenivano. Gli iniziati dovevano superare le loro paure nuotando tra i coccodrilli e comunque, all’insaputa degli iniziati, i coccodrilli erano stati abbondantemente nutriti e non costituivano certo un pericolo...sempre per ricordarci che non importa quanto in profondità andiamo nella paura e nell’oscurità - siamo sempre al sicuro.
In quel luogo sacro dove la dualità si è riunita, le energie erano davvero molto intense come la comprensione profonda che anche moltissimo tempo fa noi avevamo colto la Verità. In questo luogo familiare ho potuto percepire le molte incarnazioni della mia anima e il fatto che molte di loro ancora mi galleggiano intorno.
Di colpo le lacrime mi hanno travolto. Erano lacrime di ricordo, ma anche di rabbia e di frustrazione. Se già tantissimo tempo fa sapevamo della dualità e dell’integrazione perché mai, perché mai abbiamo dovuto aspettare altri 3.000 anni???
Quelli non sono certo stati i tempi migliori e più brillanti sulla Terra e alcune delle cicatrici sono ancora piuttosto fresche. Le lacrime scendevano e mi sono ricordata della passione e della conoscenza di queste altre incarnazioni, percependone anche il dolore. “E’ stato tutto tempo sprecato? “ volevano sapere. Quel pomeriggio, sulla barca, mi sono addormentata per qualche minuto e al mio risveglio avevo la risposta.
Anche se allora l’avevamo già percepito, ci mancava l’esperienza di integrare la dualità. In un certo senso, le migliaia di anni della civiltà in Egitto sono stati un vero e proprio momento d’oro. Nonostante le tipiche lotte umane, ho percepito una società che in gran parte viveva in equilibrio e pace - alla fine abbiamo dovuto abbandonare la manifestazione esterna della nostra conoscenza, quella che abbiamo rappresentato magnificamente nei nostri amati templi, per viverla e manifestarla nella vita reale.
Ora non servono più i preti e le sacerdotesse che effettuano le loro cerimonie simboliche e i rituali a nome degli altri - ora ogni singolo individuo deve affrontare la sua integrazione personale dell’umano e del divino, del buio e della luce, del maschile e del femminile, di Sobek e di Horus. Fu così che arrivò l’evoluzione, insieme alla distruzione alimentata dalle altre religioni e il nostro lungo viaggio nell’oscurità è iniziato.
Un altro complesso di templi - a Dendera - era dedicato a Hathor il femminile, la dea dell’amore che nutre, della bellezza, della maternità e della gioia. Uno degli edifici era denominato “Il Tempio della Nascita” e appena siamo entrati, Hassan ci ha indicato lo “stargate” sul muro posteriore. Di nuovo ‘sapevo’ che uso ne veniva fatto. Ho percepito le energie ‘dietro’ lo stargate - che aspetto avevano, i rituali che si usavano per assistere le anime in entrata; le energie gentili e sacre, i profumi e i bagni preparati per le donne e come lavorava il portale delle stelle… di nuovo mi sono sentita travolta. Mi sono resa conto che si trattava del tempio di ciò che ora definiamo DreamWalker Birth/Nascita, dedicato ad aiutare le anime in entrata a diventare umani. Che esperienza incredibile riconnettermi con questa sapienza antica e dimenticata!
L’umanità ha sempre narrato leggende sulle nostre origini e sul nostro viaggio e io 'sento' in particolare la storia di Iside e Osiride, descritta nei bei templi di Fila, Abydos e altri. Per semplificare, la storia narra di Iside e Osiride che erano fratello e sorella ma anche marito e moglie molto innamorati. Il loro fratello, il geloso e ‘cattivo’ dio Seth uccise Osiris e tagliò il suo corpo in molti pezzi che sparse su tutta la Terra. Per il grande amore verso Osiride, Iside si trasformò in un falcone e volò sulle terre alla ricerca delle varie parti per riunirle. Alla fine ritrovò tutti i pezzi tranne il suo fallo, rimise tutto insieme e lo riportò in vita. Grazie alla sua magia Iside creò un nuovo fallo d’oro, si unì a lui e diede alla luce il loro figlio Horus.
Avevo già sentito parlare di questa leggenda, ma non mi aveva mai colpito troppo; in Egitto la percepii in un modo del tutto nuovo. Mi resi conto che Iside e Osiride rappresentano le stesse energie che Tobias ha definito il Re e la Regina, il nostro Spirito-Sé individuale e archetipo. A un certo punto abbiamo attraversato il Muro di Fuoco e ci siamo frammentati in molti pezzi perdendoci nel buio - ma l’amore senza fine della nostra anima ha continuato a chiamarci e a cercarci in tutte le dimensioni, alla ricerca delle molte parti di noi che si erano perse. Lei - la nostra anima - non smetterà mai finché non ci reintegreremo e saremo pronti per diventare veri creatori consci. E’ l’amore della nostra anima verso il nostro sé umano (il ‘disegno della vita’ dell’anima di cui parla Adamus) che alla fine ci unisce a noi in questa bella storia d’autoamore e d’integrazione. Hassan ha definito questo prezioso atto d’integrazione ‘Osiridarsi.’
Non è incredibile che già allora sapessimo tutto questo? Eppure abbiamo dovuto dimenticare tutto per trasformare l’esoterico in pragmatico, per incarnare ciò che avevamo adorato, per rendere interno ciò che potevamo vedere solo fuori di noi.
Moltissimi Shaumbra hanno vissuto vite in Egitto e ora finalmente quella saggezza antica sta tornando, distillata attraverso eoni di esperienze nell’oro prezioso dell’illuminazione.
Vi ricordate quando Tobias parlava di liberarsi degli Antichi, di quelli che venivano dalle pietre, dai templi e dalle terre d’Egitto? Si trattava delle nostre stesse incarnazioni che sono rimaste bloccate là, che hanno mantenuto con tenacia le energie e la saggezza finché, alla fine, ci siamo svegliati e li abbiamo riportati a casa.
Noi siamo gli Antichi, i Maestri, gli dei e le dee rimasti in silenzio a testimoniare la conoscenza dimenticata. L’abbiamo sempre saputo. La via per tornare a Casa è sempre stata presente - non ci saremmo mai potuti perdere. Abbiamo costruito dei promemoria di dimensioni impressionanti e poi siamo andati a scoprire come sarebbe stato renderli reali.
Questo è per gli Antichi… perché loro siamo noi.
*******
IL PROBLEMA COME TONICO PER L’EGO
Moti Fenik, Shaumbra
L’ego non si sente bene, non si sente a suo agio con il mucchietto di terra che trova sopra la tana di una talpa - lui vuole le montagne. Anche nel caso dell’infelicità o della sofferenza, non dev’essere solo un mucchietto di terra - dev’essere l’Everest! Persino se soffre, l’ego non vuole farlo in modo normale - vuol essere infelice in modo straordinario!
Le persone continuano a creare grandi problemi dal nulla. Ho parlato con migliaia di persone dei loro problemi e non sono riuscito ancora a trovare un vero problema! Tutti i problemi sono fasulli - li create voi perché senza problemi vi sentite vuoti - non c’è niente da fare, niente con cui lottare e nessun luogo da raggiungere. Le persone passano da un guru all’altro, da un maestro all’altro, da uno psicoanalista all’altro, da un incontro di gruppo all’ altro perché si sentono vuoti e all’improvviso percepiscono della vita è priva di significato. Potete crearvi i problemi in modo da poter sentire che la vita è un lavoro duro, una crescita e quindi dovete lottare strenuamente.
L’ego può esistere solo quando combatte, ricordatevelo - quando combatte. Se vi dicessi, “Se ucciderai tre zanzare t’illuminerai” non mi credereste e infatti mi domandereste subito, “Tre zanzare? Non è poi tutta questa gran cosa e poi m’illuminerò? Non credo proprio che sia così.” Se invece vi dico che dovete uccidere 700 leoni, è naturale che vi sembri più probabile! Più grande è il problema, più grande è la sfida e con ogni sfida il vostro ego monta come la panna montata, si alza in alto. Voi create i problemi - i problemi non esistono.
I preti, gli psicoanalisti e i gurus - loro sono felici perché tutto il loro business sta in piedi perché esistete voi. Se non creaste dal nulla un mucchietto di terra per poi trasformarlo in una vera e propria montagna, che senso avrebbe l’aiuto di un guru? Prima dovete trovarvi in una situazione in cui avete bisogno di essere aiutati.
I veri maestri vi direbbero qualcosa di diverso. Vi direbbero, “Per favore, prendi in considerazione ciò che stai facendo, che cosa priva di senso stai facendo. Prima crei un problema e poi cerchi di una soluzione. Prima di tutto osserva bene perché crei questo problema, proprio lì all’inizio, quando lo crei e proprio lì c’è anche la soluzione - non crearlo!” ma questo non vi piacerebbe - per nulla - perché è a quel punto vi trovate di colpo stirati piatti su di voi. Non c’è niente da fare? Niente illuminazione? Niente satori? Niente samadhi? In profondità dentro di voi siete inquieti, vuoti e cercate di riempirvi di qualcosa - qualsiasi cosa.
Voi non avete nessun problema - dovete capire solo questo. In questo preciso momento potete mollare tutti vostri problemi perché sono vostre creazioni. Date un’altra occhiata ai vostri problemi: più li riconsiderate, più li guardate in profondità, più piccoli vi appaiano. Continuate a guardarli e piano piano cominceranno a sparire; continuate a osservarli e all’improvviso sentirete che c’è un vuoto… un bellissimo vuoto vi circonda. Non c’è niente da fare, niente da essere - perché lo siete già.
L’illuminazione non è qualcosa che si deve raggiungere - la si vive e basta. Quando dico che ho raggiunto l’illuminazione, intendo dire semplicemente che ho deciso di viverla. Adesso basta! e da quel momento ho cominciato a viverla. Si tratta di una scelta in cui non siete più interessati a creare problemi - è tutto qui. Scegliete ora che avete chiuso con tutte queste fesserie sul creare problemi e trovare soluzioni.
Tutte queste fesserie non sono altro che un gioco che fate con voi stessi: voi siete quello che si nasconde e voi siete anche quello che vi viene a cercare -recitate entrambi i ruoli e lo sapete benissimo! Ecco perché quando ve lo dico sorridete o - ancor peggio - vi mettete a ridere. Io non dico niente di ridicolo e voi lo capite perché ridete di voi. Guardatevi mentre ridete, guardate il vostro stesso sorriso; l’avete già capito! Dev’essere così, dev’essere per forza così perché si tratta del vostro gioco personale: vi nascondete e aspettate che voi stessi siate in grado di cercarvi e di trovarvi.
Potete trovarvi proprio adesso, perché siete voi che vi nascondete - ecco perché maestri zen continuano a colpire i loro allievi. Non appena si presenta qualcuno che dice, “Vorrei essere un buddha,” il maestro si arrabbia moltissimo perché sta chiedendo un’assurdità - lui è già Buddha. Se Buddha viene da me e mi chiede come essere Buddha, cosa dovrei fare? Gli darò un colpo in testa. “Chi credi di prendere in giro? Tu sei già Buddha!”
Non createvi problemi e guai che non sono necessari e la comprensione prima o poi calerà su di voi se d’ora in poi osserverete come rendete sempre più grande un problema, come lo ampliate a spirale e come contribuite a fare in modo che la ruota si muova sempre più in fretta, sempre più in fretta - poi, di colpo, vi trovate nel punto più alto della vostra sofferenza e avete bisogno della simpatia di tutto il mondo.
L’ego ha bisogno di qualche problema. È proprio così e quando lo capite davvero, le montagne tornano a essere mucchietti di terra e poi anche loro spariscono. Di colpo c’è il vuoto, intorno a voi c’è il vuoto puro. Ecco che cos’è l’illuminazione - la comprensione profonda che non esiste alcun problema. Ma se non c’è nessun problema da risolvere, allora che cosa fate? Immediatamente cominciate a vivere - mangerete, dormirete, amerete, chiacchiererete, canterete e ballerete. Cos’altro vi resta da fare? Siete diventato un dio, avete cominciato a vivere!
**************
La ragione principale per cui mi sono appassionata al materiale del Crimson Circle -oltre al fatto di aver riconosciuto di essere Shaumbra - sta tutta in una delle prime frasi che ho letto in fondo agli Shouds e cioè: "Il CRIMSON CIRCLE NON SOTTOSCRIVE I LIMITI DELLA CONDIZIONE UMANA."
In tutte le esperienze che ho fatto lungo il mio percorso avevo sempre trovato maestri, gurus e persone che sembravano essere i 'mediatori' (come se non ci fossero già i preti a fare questo lavoro!) tra il Divino e me.
Per la prima volta m'imbattevo in un gruppo che riconosceva la presenza di una parte divina dentro ognuno di noi e che mi offriva gli strumenti per RICORDARMENE - prima con la dolce energia di Tobias e poi con la sferzante ironia e la totale mancanza di pietà di Adamus.
Ora il ricordo è chiaro; mi sono data il permesso di ricordarmi chi sono, leggendo gli Shouds ma soprattutto attraverso IL VIAGGIO DELL'ANGELO - la storia completa dalla A alla Z su chi siamo, come siamo arrivati qui e cosa stiamo facendo su questo pianeta incredibile e bellissimo.
Durante il viaggio ho perso molto - lavoro, amanti, finti amici, vampiri energetici, il mio personaggio 'esterno', le mie sicurezze e la mia cattolicità (huhuhuhu!!!) e un paio di volte sono stata vicina a 'mollare' - sapete, la notte buia dell'anima? Io ci sono passata - un salto dal balcone e via... ma sarei ritornata per un altro giro di giostra, niente di più.
Ora ho ritrovato l'unica cosa vera: me stessa - il resto può fare ciò che vuole. Io so che mi basta un respiro per immergermi di nuovo dentro di me - alla fine, esisto solo io.
E gli altri? Beh, non posso dirvi proprio tutto... scopritelo da soli; leggetevi la Serie del Creatore di Tobias e poi ne riparliamo!














